Agosto 5, 2021

USA, la pandemia frutta 400 miliardi al club dei più ricchi. Immagine di un modello capitalistico iniquo

Il fatto che i miliardari più ricchi del mondo stiano aumentando in modo massiccio la loro ricchezza in un momento in cui milioni di persone stanno affrontando difficoltà, è la prova di un’economia in crisi.

Di Henry Goodwin, The London Economic

Dieci degli uomini più ricchi del mondo hanno aumentato la loro enorme ricchezza di oltre 400 miliardi di dollari dall’inizio della pandemia di Coronavirus. Le loro attività, potenziate dai blocchi e dai traumi finanziari in tutto il mondo, hanno consentito di aggiungere circa 450 miliardi di USD (secondo i dati di Forbes) solo negli ultimi nove mesi. Nel frattempo, un rapporto del gruppo statunitense Americans for Tax Fairness stima che la ricchezza complessiva dei 651 miliardari statunitensi sia aumentata di 1,1 trilioni di USD nello stesso periodo.

Frank Clemente

“I profitti pandemici di Bezos, Musk e Arnault sono così immensi, che i miliardari americani potrebbero contribuire al piano di soccorso contro il Covid e non perdere un solo centesimo delle loro ricchezze accumulate fino a Marzo”, ha affermato Frank Clemente di Americans for Tax Fairness. “La crescita della ricchezza è così grande che, da soli, potrebbero donare 3.000 USD ad ogni uomo, donna e bambino negli USA, ed essere ancora più ricchi di quanto non fossero nove mesi fa”.

Il fondatore di Amazon ha visto la sua ricchezza personale salire di quasi 70 miliardi di dollari da marzo, portando il suo patrimonio netto a oltre 200 miliardi di dollari, grazie alle richieste di consegne online da parte di milioni di persone bloccate in casa. Una tendenza, quella del ricorso massiccio all’e-commerce, che certamente si è consolidata nelle abitudini di acquisto dei consumatori di tutto il mondo, e che determinerà la chiusura di molti esercizi su strada delle grandi catene di shopping, le quali si sono già riorganizzate potenziando il canale online.

Bezos rimane l’uomo più ricco del mondo, secondo il Billionaires Index di Bloomberg, 35 miliardi di dollari davanti a Elon Musk, fondatore e CEO di SpaceX e Tesla. Altri individui super ricchi che hanno raccolto i frutti durante la crisi includono Bernard Arnault, il miliardario francese, Mark Zuckerberg di Facebook, Bill Gates di Microsoft e Larry Page di Google.

Rebecca Gowland, responsabile della campagna e delle politiche per la disuguaglianza di Oxfam, ha dichiarato: “Il fatto che i miliardari più ricchi del mondo stiano aumentando in modo massiccio la loro ricchezza in un momento in cui milioni di persone stanno affrontando difficoltà, è la prova di un’economia in crisi. È inconcepibile che una manciata di uomini super ricchi stia accumulando ricchezza, mentre milioni di persone in tutto il mondo stanno perdendo il lavoro, lottano per mettere il cibo in tavola e vivono nella paura della miseria”.

Ana Arendar

Henry Goodwin

Ana Arendar, a capo della campagna per la disuguaglianza di Oxfam, ha affermato che “dimostra senza ombra di dubbio che il sistema economico globale non è adatto allo scopo. Permettere alla ricchezza di pochi di esplodere mentre centinaia di milioni di persone soffrono non è altro che una negligenza del dovere di un buon sistema capitalistico, il quale deve assicurare, oltre alle opportunità di ricchezza, anche un certo livello di uguaglianza economica”, ha aggiunto. “La povertà estrema sta aumentando per la prima volta in un decennio e centinaia di milioni di persone affrontano terribili difficoltà; in molti casi indebitarsi, saltare i pasti ed essere costretti alla miseria”. “I governi devono smetterla di assecondare i più ricchi. Una tassa sul patrimonio farebbe a malapena la differenza per le fortune dei più ricchi, ma potrebbe fornire un’ancora di salvezza per coloro che sono stati più duramente colpiti dalla pandemia”.

La scorsa settimana Mackenzie Scott, l’ex moglie del capo di Amazon – che ha avuto in dote una fortuna di oltre 50 miliardi di USD dopo il suo divorzio con Bezos – ha rivelato di aver donato 4 miliardi di dollari in beneficenza negli ultimi quattro mesi, e 6 miliardi di dollari in totale dall’inizio della pandemia.

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