Giugno 20, 2021

Smartworking nelle case vacanza: una nuova opzione per il segmento degli affitti brevi

Il trend più evidente nel mercato delle abitazioni è quello determinato dal fenomeno dello spostamento verso l’hinterland di grandi città, oppure verso altre province. Chi fa smartworking ed ha la possibilità di raggiungere la sede di lavoro solo se necessario, sceglie di abitare in zone di mare o montagna.  

Ad oltre un anno dallo scoppio della pandemia, è arrivata la stagione dei bilanci anche per il mercato immobiliare. In particolare, diverse sono le sfumature che possiamo cogliere collegando l’evoluzione di compravendite e locazioni al mercato del lavoro. Relativamente ai lavoratori del terziario, una recente ricerca di Airbnb effettuata su un campione di 2.000 dipendenti d’azienda e sulle statistiche di prenotazione sul sito Airbnb nel mese di settembre 2020, aveva stabilito che 2 utenti su 3 stavano pianificando già in quel periodo – sull’onda dell’effetto-vacanza – di lavorare da remoto lontani dalla propria residenza. Lo smartworking effettuato in un luogo adibito tipicamente a vacanza, infatti, ha effetti benefici non solo sul benessere psicofisico del lavoratore ma anche sulla sua produttività e sulla qualità del suo lavoro.

Annalisa Valsasina

Nel dettaglio, ad Ottobre 2020 il 60% degli intervistati aveva pensato di trasferirsi in un luogo di ferie (3 su 4 al mare, 1 su 4 in campagna), vincolando la ricerca alla presenza del Wi-Fi.

Secondo la psicologa Annalisa Valsasina, “una passeggiata nei boschi o sulla spiaggia, anche di soli 20 minuti,  in pausa pranzo o immediatamente dopo il lavoro, porta alla diminuzione della formulazione di pensieri negativi e un maggior senso di benessere complessivo. Lavorare al mare o in montagna, non può che fare bene alle persone, al loro stato emotivo e di conseguenza alla loro energia e lucidità di azione sul lavoro”.

Forti dell’esperienza del 2020, pertanto, è facile prevedere che anche quest’anno il fenomeno si possa ripetere, ed anzi si ritiene che il ricorso alle seconde case ed all’affitto di case vacanza per un lungo periodo possa aumentare, cominciando già dal prossimo mese di Maggio. Del resto, i dati provenienti dal campione intervistato da Airbnb ci dice che il 66% ritiene di aver tratto dall’esperienza un concreto beneficio fisico e mentale.

Le stesse conclusioni vengono confermate dai dati forniti dall’ufficio studi di Tecnocasa, secondo i quali chi aveva la casa vacanza al mare, in montagna o al lago l’ha sfruttata soprattutto durante i vari periodi di lockdown grazie allo smartworking. Si tratta, però, di case di proprietà, mentre durante questa ulteriore ondata di pandemia si stanno registrando richieste di affitti di lunga durata nelle località turistiche, anche per il periodo di Maggio e Giugno.

I valori di questi immobili, quindi, hanno tenuto benissimo nel corso del 2020, e la domanda di soluzioni di questo tipo è elevata non solo in affitto. Infatti, si registra anche un aumento delle compravendite di casa vacanza passate del 5,8% del 2019 al 6,5% del 2020.

Dopo il primo lockdown, tanti hanno espresso il desiderio di acquistare la casa in località turistiche spinti anche dal timore di non potersi spostare. Il turismo di prossimità ha aiutato questo segmento che ha espresso maggiori sofferenze laddove prima c’era una domanda prevalentemente straniera. In alcune regioni, in particolare, già da Gennaio è iniziata la ricerca della casa in affitto per la stagione estiva.

Il fenomeno innescato dalla pandemia ha permesso la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel settore specifico, come quella di  Bnb Working Spaces, sorta per sfruttare le case vacanze rimaste vuote a causa della pioggia di cancellazioni dei turisti mettendole a disposizione di chi vorrebbe lavorare in smartworking fuori dalla casa in città. Il sito mette in contatto proprietari di case vacanza e smart worker cui affittare gli appartamenti con tutti i comfort e le misure di sicurezza previste per l’emergenza, permettendo così una riconversione temporanea delle abitazioni in attesa della ripresa del turismo e aprendo di fatto, anche per il futuro, una nuova opzione commerciale all’interno del segmento degli affitti brevi.

Tutti gli appartamenti presenti nel sito di Bnb Workink Space soddisfano uno standard di sicurezza e comfort preciso, devono avere uno storico di recensioni positive, attenzione per il design dell’arredamento e garantire tutto il necessario per lavorare comodamente (persino le sedie ergonomiche).

I proprietari devono garantire pulizia e sanificazione, nonchè un sistema di self check-in che consente di entrare negli appartamenti in totale autonomia e sicurezza senza contatti fisici.

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