Maggio 26, 2022

Borse europee, il rally dei tecnologici e i rapporti sugli utili risollevano le quotazioni

L’attenzione è puntata sulla riunione della Fed del 4 Maggio, e le aspettative sono per un aumento dei tassi di 50 punti base e di un dollaro sempre più forte.

Venerdì scorso le azioni europee sono salite al loro massimo settimanale, spinte dai i rapporti sugli utili solidi e dal rally dei titoli tecnologici. Questi due fattori hanno aumentato la propensione al rischio alla fine di un mese volatile dominato dalle preoccupazioni per la guerra e per il rallentamento della crescita globale.

I problemi sul tavolo rimangono molti: le preoccupazioni per un aumento più rapido dei tassi di interesse, il conflitto in Ucraina, i blocchi cinesi per il COVID-19 e le elevate valutazioni nel settore tecnologico statunitense, tutti fattori che nei mesi scorsi hanno innescato vendite di azioni globali e penalizzato i portafogli di investimento. Negli ultimi giorni, però, si è intravista qualche luce nel tunnel profondo del pessimismo. Per esempio, l’investitore tecnologico olandese Prosus NV, che ha una partecipazione importante nella cinese Tencent, è balzato del 10,8% dopo che un rapporto affermava che le autorità di regolamentazione statunitensi e cinesi stavano negoziando un passaggio chiave per evitare il delisting statunitense delle società cinesi.

Al di là del risultato del singolo titolo, la notizia fa ben sperare per i giganti cinesi quotati all’estero, anche perché i loro utili aziendali sono abbastanza resistenti ai grandi shock economici e molte aziende hanno già trasferito sui prezzi al pubblico i costi di materie prime e di produzione in aumento per mantenere inalterati i margini di profitto e gli utili futuri. Nel frattempo, l’ufficio statistico dell’Unione Europea ha affermato che il PIL è aumentato dello 0,2% su base trimestrale, mentre gli economisti intervistati da Reuters si aspettavano una crescita dello 0,3%. Tuttavia, i titoli tecnologici sono aumentati del 2,2%. I fornitori Apple, tra cui ST Microelectronics, AMS e ASM International, sono tutti aumentati di circa il 2% ciascuno dopo che il produttore di iPhone ha registrato profitti e vendite record, mentre gli analisti prevedono che l’utile delle società STOXX 600 crescerà del 27,1% nel primo trimestre e del 13,7% nel secondo trimestre, con il maggiore impulso proveniente dalle società energetiche.

Negli USA Il sentiment è appesantito dalla delusione per la stagione delle trimestrali Usa, che vede alcune Big Tech mostrare atteggiamenti improntati alla cautela. Inoltre, pesano i risultati di bilancio di Amazon, che perde in Borsa oltre il 12% dopo aver riportato nel primo trimestre la prima perdita dal 2015 per via del pessimo investimento (loss di 3,8 miliardi di USD) effettuato nel produttore di auto elettriche Rivian. Amazon ha poi comunicato di stimare per il trimestre attuale una perdita operativa compresa tra 1 e 3 miliardi di USD, ma ciò che spaventa di più è che la crescita del fatturato è stata di appena il 7% nel primo trimestre, rispetto al boom +44% del primo trimestre del 2021. Sul fronte obbligazionario, la spirale di forte inflazione ha determinato una risalita dei tassi sui Treasuries Usa a scadenza decennale (2,864%).

In Italia il mese si conclude con saldo decisamente negativo (-4%) per la Borsa di Milano. L’attenzione adesso è puntata sulla riunione della Fed del 4 Maggio, e le aspettative sono per un aumento dei tassi di 50 punti base e di un dollaro sempre più forte, con il mito della parità con l’euro sempre più vicino. Se dovesse accadere, però, non sarebbe esattamente una buona cosa…

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