Febbraio 23, 2024

Milano, Monza, Brianza e Lodi: positivi ma a tinte fosche gli ultimi dati dell’industria

Secondo i dati diffusi dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, la congiuntura industriale dell’area più produttiva d’Italia è a tinte fosche: la produzione industriale cresce, ma gli ordini esteri calano.

Sono positivi i dati della congiuntura dell’industria relativa al quarto trimestre 2022, ma per Milano si rileva un calo nel portafoglio ordini, sia interni che esteri. Questo il risultato a tinte fosche emergente dalle elaborazioni del Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, da cui si intravede la possibilità di dati futuri in calo per via della minore domanda proveniente dall’estero. Solo i prossimi dati del primo trimestre 2023 ci diranno con maggiore chiarezza se il futuro riserva una congiuntura negativa, naturale conseguenza del rialzo dei tassi di interesse e delle politiche monetarie restrittive messe in atto per frenare l’inflazione.

MILANO – Secondo l’analisi tendenziale, il quarto trimestre 2022 ha consentito all’area metropolitana milanese in un anno di crescere del 4,2% in termini di produzione industriale, più del dato lombardo nel suo insieme (+2,7%). 

Se si considera la crescita netta del fatturato raffrontata al quarto trimestre 2021, l’aumento è del 9,3% a livello locale e del 9,2% a livello regionale. In relazione al portafoglio ordini, si registra un livello superiore a quello relativo al quarto trimestre 2021 (+3,4% in un anno), con performance migliore rispetto alla manifattura lombarda (+2,7%). I mercati esteri milanesi hanno ripreso la crescita in modo più incisivo (+7,1%) rispetto alla componente interna (+1,2%). Rispetto al terzo trimestre 2022, poi, il quadro delinea un aumento congiunturale sia della produzione industriale che del fatturato milanese (+1% e +1,6% destagionalizzato). La crescita rispetto al dato lombardo è maggiore per la produzione (pari a +0,8% in regione) e leggermente minore per il fatturato locale (+1,7% per la Lombardia, destagionalizzato). 

Relativamente agli ordini interni, il dato congiunturale è in calo in modo più marcato per l’industria milanese rispetto alla manifattura lombarda (rispettivamente -1,7% e -0,2% destagionalizzato), allo stesso modo degli ordini esteri, per cui la performance milanese è in calo (-1% rispetto al dato lombardo di +0,3% destagionalizzato).

MONZA E BRIANZA – La crescita tendenziale della capacità produttiva colloca i volumi prodotti a un livello superiore rispetto al quarto trimestre 2021 (+2,8%), superiore rispetto al dato lombardo (+2,7%). Nello stesso periodo, i dati della manifattura brianzola per fatturato (+7,1%) sono inferiori al dato lombardo (+9,2%). Sempre rispetto al quarto trimestre 2021, il portafoglio ordini del manifatturiero dell’area evidenzia un incremento reale superiore a quanto registrato in Lombardia (rispettivamente +7,5% e +2,7%), e prosegue la crescita congiunturale: il quarto trimestre 2022 fa registrare un aumento rispetto al terzo trimestre 2022 sia della produzione industriale (+0,3% destagionalizzato), sia del fatturato (+0,8% destagionalizzato), così come le commesse acquisite dai mercati interni (+2,3% destagionalizzato) ma sono in calo quelli esteri con -1,1%.

LODI – Nel quarto trimestre 2022, rispetto all’anno precedente, si verifica un trend di crescita per produzione, fatturato e ordini. Relativamente all’analisi tendenziale, raffrontata al quarto trimestre 2021, la crescita della produzione si attesta a +0,3%, performance peggiore rispetto al dato lombardo (+2,7%). In relazione al fatturato, nel confronto con il quarto trimestre 2021, il recupero si attesta a +6,4%, inferiore per intensità al dato regionale (+9,2%). Gli ordini crescono in un anno del 3,1% rispetto al 2,7% lombardo.

In leggero calo rispetto al trimestre precedente il trend congiunturale nel quarto trimestre 2022, con una leggera diminuzione rispetto al terzo trimestre 2022 della produzione industriale (-0,2% destagionalizzato), accompagnato dalla crescita del fatturato (+0,3% destagionalizzato) e dalle commesse acquisite dai mercati interni (+0,5% destagionalizzato) mentre gli ordini esteri risultano in crescita di +0,1%.

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