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Microchip e componenti elettronici su una scheda, in primo piano
Foto di Jakub Pabis su Pexels · Licenza Pexels

Garbarino di Lemanik punta sui fondamentali e indica quattro titoli globali

Difesa, semiconduttori e infrastrutture digitali nell’analisi del gestore di Lemanik Global Equity Opportunities sui mercati azionari

di RedazionePubblicato il
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Un mercato azionario ancora moderatamente favorevole, nel quale la selezione delle imprese conta sempre più della possibilità di beneficiare di un rialzo generalizzato delle valutazioni. È la lettura proposta da Filippo Garbarino, gestore del fondo Lemanik Global Equity Opportunities, nel commento diffuso il 20 ottobre. La sua attenzione rimane rivolta alla difesa e alla tecnologia, con quattro società indicate come esempi dei criteri di selezione del fondo: RTX Corporation, KLA, ASML Holding e Vertiv. Il punto centrale dell’analisi è la capacità delle aziende di produrre risultati economici coerenti con le aspettative incorporate nei prezzi.

Un mercato resiliente ma più selettivo

Garbarino descrive il terzo trimestre del 2026 come una fase di resilienza delle azioni globali, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. Nella sua ricostruzione, le grandi società tecnologiche e gli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale hanno continuato a sostenere gli utili, mentre la leadership del mercato si è ristretta. Le imprese a minore capitalizzazione e i comparti più sensibili ai tassi hanno incontrato maggiori difficoltà; l’energia, al contrario, ha beneficiato della ripresa del petrolio. È un quadro che, nella lettura del gestore, richiede di distinguere la tenuta degli indici dalle prospettive delle singole società.

A sostenere il mercato, secondo Garbarino, possono contribuire la solidità degli utili e il proseguimento dei riacquisti di azioni proprie da parte delle imprese. Il gestore si aspetta tuttavia che i rendimenti dipendano in misura crescente dai risultati aziendali e meno dall’aumento dei multipli. La distinzione riguarda il modo in cui si forma il rendimento: il prezzo di un titolo può crescere perché migliorano gli utili oppure perché gli investitori accettano di pagare di più per ogni euro di risultato. Nell’impostazione descritta da Lemanik, la qualità della crescita deve quindi assumere un peso determinante.

I criteri di selezione e le quattro società

La selezione privilegia imprese con fondamentali solidi, ricavi e risultati operativi in crescita più rapidamente del mercato, redditività superiore e indebitamento relativamente contenuto. Il comunicato richiama l’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, risultato prima di interessi, imposte, deprezzamenti e ammortamenti), il ROIC (Return on Invested Capital, rendimento del capitale investito) e il ROE (Return on Equity, rendimento del patrimonio netto). Nell’analisi del gestore questi indicatori si accompagnano alla qualità degli utili, così da valutare la consistenza dei risultati e non soltanto la loro crescita quantitativa.

I quattro nomi citati riflettono questa impostazione in ambiti differenti. RTX Corporation rappresenta l’esposizione alla difesa e all’aerospazio; KLA e ASML Holding appartengono alla filiera dei semiconduttori; Vertiv opera nelle infrastrutture per i centri di elaborazione dati. Il comunicato li presenta come società rispondenti ai criteri del fondo, senza fornire prezzi obiettivo o indicazioni sui pesi delle singole posizioni. La loro presenza nell’analisi va letta nel contesto della strategia illustrata da Garbarino, non come una proposta indistinta per ogni portafoglio.

Le scelte settoriali del portafoglio

Il posizionamento descritto nel commento distingue tra singoli segmenti e comparti complessivi. Garbarino indica un sovrappeso su finanziari, industriali, chimica e consumi discrezionali, un sottopeso sulla tecnologia e un’esposizione sanitaria in linea con il riferimento utilizzato dal fondo. Segnala inoltre l’assenza di banche, hardware tecnologico, beni di consumo non discrezionali, farmaceutici, real estate, energia e servizi di pubblica utilità. L’assenza delle banche non coincide dunque con l’assenza dell’intero settore finanziario, così come la selezione di alcuni titoli tecnologici può convivere con un peso complessivo inferiore del comparto.

L’analisi conserva pertanto una visione costruttiva sull’azionario, accompagnata da una maggiore disciplina nella scelta delle imprese. Per il gestore, utili, redditività, bilanci e qualità dei risultati costituiscono gli elementi su cui fondare la selezione in una fase di mercato meno uniforme. Le valutazioni e i titoli richiamati sono quelli del commento Lemanik del 20 ottobre 2026 e descrivono l’impostazione del gestore a quella data.

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