Maggio 10, 2026
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LEONARDO LANCIA ROAD MAP PER INNOVAZIONE E RICERCA

GENOVA (ITALPRESS) – Sviluppare progressivamente il know how tecnologico e di prodotto in un contesto internazionale sempre più competitivo, potenziando la ricerca e mettendola a fattor comune di tutte le strutture di business aziendali. È l'obiettivo dei Leonardo Labs, gli incubatori tecnologici al centro della road map per la ricerca e l'innovazione, presentata a Genova in occasione del Leonardo Innovation Award 2019. Nei nuovi laboratori è previsto, nei prossimi cinque anni, un importante inserimento di giovani ricercatori esterni di provenienza internazionale, focalizzati su attività ben definite e sotto la supervisione di esperti e ricercatori interni. Un'opportunità per attirare talenti anche dall'estero. Nascerà dunque una comunità interdisciplinare per lo sviluppo di tecnologie e prodotti del futuro. Tra le principali aree di ricerca già definite figurano i Big Data, il calcolo ad alte prestazioni e la simulazione, l'Intelligenza Artificiale e i sistemi autonomi (unmanned), le tecnologie quantistiche e la crittografia, la mobilità elettrica, i materiali e le strutture. "La road map assicura a Leonardo – sottolinea l'amministratore delegato, Alessandro Profumo – una prospettiva di crescita nel lungo periodo per affrontare le sfide del terzo millennio in chiave sostenibile. Duplice l'obiettivo: da una parte soddisfare la domanda del mercato che richiede un'innovazione continua, dall'altra anticipare l'innovazione che, a sua volta, genera nuova domanda. I Leonardo Labs – aggiunge Profumo – consentiranno, inoltre, di alimentare un flusso continuo di talenti per assicurare flessibilità e rinnovamento sia di capacità sia di competenze professionali in base a un modello adottato su scala internazionale, nonché il nostro costante aggiornamento sui trend tecnologici a livello mondiale". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

MANCINI E GLI EUROPEI “ITALIA FATTA, MAGARI USCISSE UN NUOVO ROSSI”

ROMA (ITALPRESS) – "Veniamo da buone prestazioni. L'Europeo è tra sei mesi, non credo che il girone sarà così semplice come dicono perché ci sono squadre difficili da affrontare. Però siamo ottimisti". Il ct della Nazionale, Roberto Mancini, commenta ai microfoni di "Radio Anch'io Sport", su RadioUno, il sorteggio della fase finale degli Europei del 2020 che ha visto l'Italia inserita nel gruppo preliminare con Turchia, Svizzera e Galles. "Sono tre squadre che non hanno niente da perdere, se vengono sconfitte dall'Italia è normale – spiega l'allenatore della Nazionale – Hanno tutte bravi giocatori: la Turchia ha giovani bravi tecnicamente, la Svizzera ci conosce bene ed è sempre fastidiosa da incontrare, il Galles può essere la sorpresa, con giocatori di livello che militano in Premier League". "Credo che il gruppo sia ormai delineato, ma è chiaro che se uscisse negli ultimi sei mesi un giovane straordinario, il Paolo Rossi o lo Schillaci di turno, ci farebbe tanto piacere. Credo però sia difficile – prosegue l'ex mister di Lazio e Inter – Immobile super? In attacco non abbiamo mai avuto problemi, chi ha giocato ha creato tanti occasioni e segnato. La speranza per noi è continuare così. Le notti magiche di Italia '90? Erano straordinarie, spero ci siano di nuovo e anche di più, soprattutto nella fase preliminare. Anche se non incontri nazionali di prima fascia, i problemi ci sono. Solo noi e Belgio le abbiamo vinte tutte, chi è anche più avanti di noi, come Francia o Germania, non ci sono riuscite". Mancini, nella sua gestione, ha di fatto inventato degli stage con tanti giovani: "Abbiamo trovato la soluzione per osservare chi potevamo vedere meno. Era il modo per conoscerli più in fretta. Turati? A livello di portieri siamo messi benissimo, ne abbiamo tanti e giovani. Fa piacere abbia debuttato un portiere così giovane ma ci sarà tempo". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DECRETO FISCALE, MAGGIORANZA DIVISA SU FONDAZIONI E CARCERE A EVASORI

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dalla Commissione Finanze della Camera al decrto fiscale. Dopo 14 ore di lavori è stato votato il mandato al relatore, e il testo può passare all'Aula per la discussione generale. La maggioranza si è divisa sulle norme sul carcere agli evasori, con il sì di M5S, Pd e Leu e il no di Italia Viva, e sul rinvio dell'applicazione della legge 'spazzacorrotti' per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni. Anche in questo caso Italia Viva ha votato no, al contrario di M5S, Pd e Leu. "La decisione di rinviare applicazione della spazzacorrotti per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni è un clamoroso errore che la commissione ha fatto nottetempo col voto favorevole di M5S, Pd e Leu e il voto contrario di Italia Viva", scrive su Twitter il deputato di Italia Viva Luigi Marattin. Poco dopo il leader del partito, Matteo Renzi, lo retwitta e aggiunge: "Di giorno sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le LORO fondazioni". In precedenza Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia avevano abbandonato la Commissione Finanze poco prima del voto all'emendamento del governo sul carcere agli evasori. La protesta delle opposizioni era legata anche alle norme sugli appalti. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

PALAZZO CHIGI “LOGICA DI PACCHETTO PER LE RIFORME UE”

ROMA (ITALPRESS) – In vista della prossima riunione dell'Eurogruppo del 4 dicembre 2019 il Governo affronterà il negoziato riguardante l'Unione Economica e Monetaria (completamento della riforma del Mes, strumento di bilancio per la competitività e la convergenza e definizione della roadmap sull'unione bancaria) seguendo una logica di "pacchetto". E' quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi. "Ogni decisione diventerà in ogni caso definitiva solo dopo che il Parlamento si sarà pronunciato a partire dalle risoluzioni che saranno approvate l'11 dicembre, in occasione delle comunicazioni che il Presidente del Consiglio renderà in vista del prossimo Consiglio Europeo – proseguono le stesse fonti -. Tutto questo in linea con i punti 12) e 13) della risoluzione del Parlamento approvata il 12 giugno 2019". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

RICICLAGGIO E TRATTA DI ESSERI UMANI, SMANTELLATO CLAN DI NIGERIANI

TERAMO (ITALPRESS) – Blitz della polizia di Teramo che ha smantellato un clan di nigeriani: l'accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dell'illecita intermediazione finanziaria, autoriciclaggio e riciclaggio trasnazionale, nonché di tratta di esseri umani. Con l'operazione "The Travelers" gli investigatori hanno accertato l'esistenza di un'associazione a delinquere, con basi operative nelle province di Teramo, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, dedita al riciclaggio e all'autoriciclaggio verso la Nigeria, attraverso viaggi in aereo, di ingenti somme di denaro, abilmente occultate all'interno dei bagagli al seguito, provenienti dallo sfruttamento sessuale di giovani donne nigeriane e da ulteriori attività illecite. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

VERTICE DI MAGGIORANZA SUL MES “DECIDERÀ IL PARLAMENTO”

ROMA (ITALPRESS) – Nel Governo ci sono ancora posizioni diverse sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto Fondo Salva Stati. La decisione definitiva arriverà solo in occasione del voto di Camera e Senato il prossimo 11 dicembre, quando si svolgeranno le consuete comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo che si terrà nei due giorni successivi. Questo l'esito del vertice di maggioranza che si è concluso in nottata, e al quale erano presenti tra gli altri il premier Conte, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, il ministro degli Esteri e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, il ministro per i Beni Culturali e capo delegazione del Pd nel Governo, Dario Franceschini, e il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu). Era assente la delegazione di Italia Viva. Al termine del vertice, Di Maio ha parlato di "confronto civile e costruttivo" con il Pd, e ha chiarito: "Nulla si deciderà finché non si arriverà in Parlamento quando il presidente del Consiglio verrà a riferire e si dovrà approvare una risoluzione". "Abbiamo dato un mandato molto forte al ministro Gualtieri a trattare e rappresentare gli interessi nazionali sia sulla parte che riguarda l'unione bancaria sia sui miglioramenti del Mes", ha spiegato Franceschini, confermando che "sarà il Parlamento a dare delle linee di indirizzo con una risoluzione che dovrà ratificare il lavoro fatto fino ad allora". Oggi alle 13 alla Camera e alle 15.30 al Senato il premier Conte terrà un'informativa urgente proprio sulla riforma del Mes. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

GALLINARI SUPER NELLA NOTTE NBA, A PICCO GLI SPURS DI BELINELLI

ROMA (ITALPRESS) – Seconda affermazione in tre giorni di Oklahoma City contro New Orleans. Nella notte italiana della regular-season dell'Nba, i Thunder espugnano in volata il parquet dei Pelicans per 107-104 con una super prestazione di Danilo Gallinari. La 31enne ala piccola di Sant'Angelo Lodigiano firma la sua prima doppia doppia della stagione, finendo a referto, in 33 minuti scarsi di impiego, con 23 punti e 11 rimbalzi. Per i padroni di casa, alla quinta sconfitta consecutiva, 26 punti di Jrue Holiday e 20 di Brandon Ingram (6 punti in 16 minuti per Nicolo' Melli). Undicesimo ko nelle ultime 13 partite per i San Antonio Spurs, travolti per 132 dai Detroit Pistons, trascinati dalla 'mano calda' di Christian Wood, capace di contribuire alla causa con il suo nuovo massimo in carriera (28 punti in 22 minuti). Per la 33enne guardia di San Giovanni in Persiceto solo 6 punti in 16 minuti di gara. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

LA ROMA PIEGA UN BUON VERONA, AL BENTEGODI 3-1 PER I GIALLOROSSI

VERONA (ITALPRESS) – La Roma espugna il "Bentegodi" e resta in zona Champions. I giallorossi passano in trasferta per 3-1 contro un buon Hellas Verona e si riprendono il quarto posto in solitaria in attesa del Cagliari. Botta e risposta nel giro di quattro minuti nel corso del primo tempo. Al 17' gli ospiti passano in vantaggio con Kluivert, imbeccato dall'ennesimo assist stagionale di Pellegrini e a segno tra le gambe del portiere Silvestri. Al 21' arriva però la pronta risposta dell'Hellas con Faraoni che insacca di testa sul cross di Zaccagni. Il centrocampista gialloblu assapora la doppietta al 37' ma il Var annulla per un fuorigioco di centimetri di Lazovic a inizio azione. Nel momento migliore degli avversari, tuttavia, la Roma conquista un calcio di rigore con Dzeko trasformato da Perotti al 45'. Nel secondo tempo gli uomini di Juric non riescono a trovare la via del pareggio nonostante gli innesti più offensivi di Veloso, Salcedo e Pazzini. Così i giallorossi al 92' la chiudono con Mkhitaryan che firma il definitivo 1-3. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

A LAKE LOUISE MAYER VINCE SUPER-G, GRANDE ITALIA CON PARIS E CASSE

LAKE LOUISE (CANADA) (ITALPRESS) – Ieri due centesimi, oggi quaranta: Dominik Paris continua a flirtare con la vittoria, ma anche nel Super-G di Lake Louise ottiene un grande secondo posto. In Canada l'azzurro sfodera un'altra prestazione solidissima che gli vale un altro podio, stavolta dietro all'austriaco Matthias Mayer, bravo a far saltare il banco con una prestazione semplicemente perfetta: quaranta i centesimi che separano i due, distacco che non può lasciare tanto rimpianto nella mente di un Paris che però ha cominciato davvero sul serio questo inizio di stagione. "Sono soddisfatto dei due podi, è un buon inizio di stagione – ha detto Paris -. Certo, io sono venuto qui per vincere ma c'è stato qualcuno che è andato più forte di me, devo accettarlo". E l'Italia può davvero sorridere perché dietro ai terzi, Mauro Caviezel e Vincent Kriechmayr a pari merito, c'è un Mattia Casse super: l'azzurro termina al quinto posto a soli undici centesimi dal podio che sarebbe stato un risultato straordinario. "Dopo l'uscita in discesa è un risultato che ci voleva – ha dichiarato l'azzurro a fine gara -. Ho commesso ancora un piccolo errore ad inizio muro, ma ho tenuto giù le punte e il risultato è arrivato. So di sciare bene e so di essere in forma". Il vincitore della discesa di ieri, il tedesco Thomas Dressen, oggi al traguardo è decimo e non riesce a ripetersi. A punti sia Emanuele Buzzi, tredicesimo, e Peter Fill che termina ventinovesimo e si prende questa bella soddisfazione dopo mesi di pura sofferenza. Paris secondo ieri, secondo oggi e secondo anche nella classifica generale: l'azzurro è a quota 160 punti, a -1 proprio dal vincitore della gara odierna, quel Matthias Mayer, che rischia di essere un protagonista annunciato di questa stagione. Al terzo posto, invece, Thomas Dressen con 126. La settimana prossima, il circus bianco al maschile si trasferisce a Beaver Creek: dal Canada agli Stati Uniti con in programma un Super-G, una discesa e uno slalom gigante. Dominik Paris sogna il primo successo stagionale e, perché no, la vetta della classifica generale. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Enasarco, Marucci: gli slogan sono più pericolosi delle dichiarazioni di voto

Il presidente di Federpromm replica alla nota di Elio Conti Nibali di ANASF: “Il j’accuse  di Conti Nibali ad Enasarco sembra più un grido di allarme che non intacca minimamente quelle dinamiche interne che ne hanno determinato nel corso degli anni la sua scadente funzionalità rispetto ai reali problemi che vivono e percepiscono gli oltre 220mila iscritti alla Fondazione”.

Di Manlio Marucci*

Roma 01 dicembre 2019 – Ho letto con molta enfasi e curiosità l’articolo di Conti Nibali uscito qualche giorno fa su Bluerating a proposito di Enasarco, alla sua gestione e alle criticità che nel corso degli anni ne ha messo  in evidenza  la sua immagine per non dire credibilità, quale fondo pensione obbligatorio per gli agenti e pensionati iscritti e soprattutto per le scarse attenzioni riservate alla previdenza complementare dei consulenti finanziari. Lanciando un “allarme” o perlomeno un “avviso accorato” verso i nuovi interlocutori che dalla competizione elettorale ne andranno poi ad assumere la complicata gestione, Conti Nibali ne anticipa con ciglia asciutta le sue contraddizioni. Un appello che per certi versi se ne condivide il suo valore etico e professionale ma che non intaccano –a mio parere  – la sostanza o meglio il substrato degli equilibri e delle forze in campo che ne hanno determinano e forse ne determineranno le sue attività future.

Prima di ogni considerazione politica, ritengo però che sia utile – partendo dal presupposto dello schema teorico generale e giuridico-formale di ogni democrazia – che vada tenuta presente la seguente relazione, ovvero: ogni sistema sociale,indipendentemente dalla sua forma e natura di come sia organizzato attraverso le sue istituzioni deve – come valore collettivo –  soddisfare le esigenze di ogni singolo individuo e della comunità di cui appartiene; un sistema che sia funzionalmente integrato ed interagente come modello di riferimento e di prospettiva positiva senza creare problemi di funzionamento allo svolgimento delle sue attività e del  ruolo a cui è chiamato come  funzione sociale,

In realtà il tema di fondo sollevato dal dirigente di grido dell’Anasf  ha sicuramente una solida base di verità che affronta i  vari aspetti su Enasarco: dal  suo modello di struttura organizzativa alla sua articolata e complessa gestione; dal sistema giuridico-normativo che ne regolamenta il suo funzionamento e funzionalità allo stile del  modello politico della governance, ma soprattutto dal modo come sono destinate le risorse finanziarie del vasto patrimonio accumulato da oltre settanta  anni dai versamenti degli agenti iscritti (circa otto miliardi di euro). Il j’accuse  di Conti Nibali se pur ne ha evidenziato  le criticità – a parere di chi scrive –  sembra più un grido di allarme che non ne intacca minimamente le dinamiche interne, oggettive e quelle  sottostanti che ne hanno determinato nel corso degli anni la sua scadente funzionalità rispetto ai reali problemi che vivono e percepiscono gli oltre 220mila iscritti alla Fondazione. Piuttosto si rilevano fonte di contestazione alla attuale gestione che ne amplificano lo scontro con inefficaci proposte alternative.

Il voler sottolineare poi e dare importanza a come sono investite le risorse finanziarie e come queste dovrebbero essere allocate tra i vari strumenti finanziari che corrispondano ai criteri logici e razionali nel rispetto delle politiche e strategia della Fondazione per  mantenerne l’equilibrio di sostenibilità nel medio-lungo termine tra contribuzioni e prestazioni, ci fa capire come il dirigente dell’ Anasf sia un profondo conoscitore della materia, attento e scrupoloso a tali questioni  e voglia  – sembra di capire – mettere mano in prima persona,  attraverso i suoi potenziali referenti dell’associazione che rappresenta e che parteciperanno alla prossima competizione elettorale prevista per aprile 2020 alla gestione diretta dello stesso patrimonio mobiliare dell’Ente. Un atteggiamento  sicuramente ambizioso che va rispettato nelle sue dichiarazioni  ma probabilmente privo di un’analisi critica e sostanziale con cui si determinano i rapporti di forza messi in campo dalle organizzazioni e realtà che  partecipano democraticamente alla prossima competizione elettorale: “avere un comune  interesse ad una corretta e democratica  governance di Enasarco”

Il fatto stesso che il ruolo dell’Anasf, contrariamente a Federpromm , abbia giocato su diversi tavoli la vasta e complessa problematica della previdenza in capo ai consulenti, agenti finanziari già dopo la riforma Dini del 1995 sulle pensioni e ancor prima dall’istituzione dell’albo dei Pf del 1992,  non è che una manifestazione  inconsapevole  per non aver compreso profondamente “allora” le dinamiche contrattuali del settore e  le ampie storture  di una politica professionale  legata a logiche partigiane  portata avanti in tanti anni dalla stessa associazione a tutela della categoria rappresentata.

Dietro la crosta sottile dei conformismi e dei proclami di “attenti al lupo”  va invece  riaffermato  il principio di fondo che una realtà così complessa deve avere una partecipazione e un’autonomia di giudizio aperta al dibattito su idee e sui dati reali. Sarebbe infatti utile e produttivo, contrariamente agli slogan populisti  – oggi tanto di moda –  che si affermi   il principio di voler cambiare la governance di Enasarco e il suo modus operandi attraverso  una “partecipazione partecipata” di tutte le forze in campo coinvolte per il bene della stessa Fondazione e di tutti i suoi iscritti. Una realtà con cui bisogna decidere di fare i conti.

*Presidente Federpromm