Gennaio 29, 2022
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Quirinale, si fa strada l’ipotesi Mattarella bis

ROMA (ITALPRESS) – Si fa strada l’ipotesi del Mattarella bis al Quirinale. “Mattarella non può essere un ripiego, a questo punto si va da lui e gli si dice che c’è bisogno di lui”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini uscendo dall’Aula della Camera dopo aver votato durante il settimo scrutinio.
“Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica. Non voglio crederci”, scrive a stretto giro su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Gli italiani non meritano altri giorni di confusione. Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il Presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo, subito al lavoro da oggi pomeriggio, i problemi degli italiani non aspettano”, spiega ancora il leader della Lega Matteo Salvini.
Parlando con i giornalisti alla Camera, Pier Ferdinando Casini ha annunciato il suo passo indietro: “Non voglio anteporre ambizioni personali al bene del Paese, io non voglio essere tra questi. Chiedo a tutti i colleghi, al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità nell’ambito delle istituzioni democratiche, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell’interesse dell’Italia. Credo ne vada della dignità e del decoro delle istituzioni. Se il Parlamento non è in grado di decidere, non può contribuire alla sua delegittimazione – prosegue Casini – continuando una serie di inutili votazioni. Spero che oggi pomeriggio potremo confermare il presidente Mattarella a cui chiediamo questo supplemento di responsabilità”.
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Barty vince gli Australian Open, Collins battuta in due set

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Ashleigh Barty ha vinto il titolo degli Australian Open femminili, primo Slam del 2022 (montepremi 54,2 milioni di dollari) svoltosi sul cemento del Melbourne Park. La campionessa australiana, numero 1 del ranking Wta e del tabellone, ha sconfitto in finale la statunitense Danielle Collins , numero 27 del seeding, in due set con il punteggio di 6-3 7-6(2), dopo un’ora e 20 minuti di gioco. Barty succede nell’albo d’oro alla giapponese Naomi Osaka. Nella mattinata di domani si assegna il titolo maschile del Major ‘aussiè: in campo, per la finale, il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 2, e lo spagnolo Rafael Nadal, sesta forza del tabellone e autore nei quarti dell’eliminazione dell’azzurro Matteo Berrettini.
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Quirinale, Letta: “Salvini ha creato un cortocircuito”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ durissima. Fortuna che c’è il PD. Fortuna che c’è unità del PD”. Lo ha detto, tra gli applausi, il segretario del Pd Enrico Letta, aprendo l’assemblea dei grandi elettori Dem.
“Ieri grande successo nostro la mattina – ha aggiunto -. Vi ringrazio perche siete stati eccezionali nel fidarvi della tattica. E’ stata una vittoria che ci ha consentito di tornare alla casella di partenza”.
“Per un successo – ha sottolineato Letta – c’è bisogno che la nostra logica ‘non deve esserci un vincitorè prevalga. Non lo capiscono tutti. E non capirlo vuol dire non comprendere che il bandolo della matassa si trova solo con un accordo tra tutti”.
“Noi dobbiamo tentare nelle discussioni all’interno della maggioranza, tutto il possibile perchè la quadratura del cerchio avvenga – ha aggiunto -. La coerenza tra maggioranza di governo, due coalizioni e una maggioranza che regge il PDR”.
“Si è ragionato di vari nomi, tanti, dal nome di Draghi, a Mattarella, la Cartabia, la Severino, la Belloni e gli altri come Amato e Casini – ha ricordato Letta -. Attorno a tutti questi nomi si è cominciato a discutere. Poi ciascuno ha fatto delle verifiche a casa sua. Appena ciò è accaduto Salvini è uscito con la solita logica del ‘sono io che do le cartè. Questo ha creato un cortocircuito anche coi Cinque Stelle”.
“Appena Salvini ha parlato ho capito che l’ipotesi a cui faceva riferimento sarebbe stata bruciata. A causa di questo metodo”, ha detto Letta, aggiungendo: “Oggi si riparte con un metodo di confronto caratterizzato da un elemento in più: il centrodestra si è formalmente spaccato. Politicamente è un punto essenziale”.
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Atlanta vince con 14 punti di Gallinari, ok Phoenix e Miami

ROMA (ITALPRESS) – Sesto successo consecutivo per Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet casalingo della State Farm Arena, di fronte a quasi 17mila spettatori, gli Hawks superano per 108-92 i Boston Celtics, che possono consolarsi solo con i 26 punti di Brown, top-scorer dell’incontro. Per i padroni di casa, 21 punti a testa per Collins e Young e una buona prestazione di Danilo Gallinari: l’ala di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, termina a referto con 14 punti e 2 rimbalzi in 26 minuti complessivi di impiego. Miami Heat resta leader a Est: a soccombere, alla FTX Arena, sono i Los Angeles Clippers, che sventolano bandiera bianca per 121-114 sotto i colpi di Butler, autore di 26 punti contro i 23 di Kennard, la ‘bocca da fuocò dei californiani. Sorridono tra le mura amiche anche i Milwaukee Bucks: i campioni in carica impartiscono una severa lezione ai New York Knicks, costretti alla resa per 123-108 di fronte al ‘solitò greco Antetokounmpo, capace di contribuire alla causa con la bellezza di 38 punti (25 di Fournier nella formazione della ‘Big Applè). A Ovest comandano sempre i Phoenix Suns, che mettono a segno la nona vittoria di fila contro i Minnesota Timberwolves, battuti per 134-124 con 29 punti di Booker, il più prolifico della serata. Affermazione in volata per i Charlotte Hornets, che mettono ko i Los Angeles Lakers per 117-114 sebbene Westbrook lasci il segno con un bottino personale di 35 punti e una prova da circoletto rosso. Indiana Pacers la spunta dopo un supplementare contro Oklahoma City Thunder: finisce 113-110 per il quintetto ospite (100-100 dopo i tempi regolamentari), che sfrutta la vena realizzativa di Sabonis (24 punti) e Holiday (22), anche se è Dort, con 27 punti, a conquistare la palma del miglior ‘bomber’. Altri risultati: Orlando Magic-Detroit Pistons 119-103; Houston Rockets-Portland Trail Blazers 110-125; Memphis Grizzlies-Utah Jazz 119-109; New Orleans Pelicans-Denver Nuggets 105-116; San Antonio Spurs-Chicago Bulls 131-122.
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Quirinale, Salvini: “Lavoriamo per superare i veti”

ROMA (ITALPRESS) – “Continuiamo a lavorare per superare i veti”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando a Montecitorio.
“Mi piacerebbe se il Parlamento eleggesse una donna”, ha sottolineato Salvini, aggiungendo: “Ho una mia idea, ma nessuno è autosufficiente. Ho fatto 15 proposte, ora mi taccio. Ho almeno tre nomi da portare”.
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Quirinale, sesta fumata nera, si tratta su un presidente donna

ROMA (ITALPRESS) – Fumata nera anche alla sesta votazione per il nuovo presidente della Repubblica. Gli astenuti sono stati 444, le schede bianche 106. Il capo dello Stato Sergio Mattarella è il più votato con 336 preferenze, seguito da Nino Matteo a 41 anni.

Mentre era in corso la sesta votazione, si è svolto un incontro tra i leader di Lega, M5S e Pd, Matteo Salvini, Giuseppe Conte ed Enrico Letta.

“Sto lavorando perché ci sia un presidente donna in gamba, non un presidente donna in quanto donna. E conto che a breve ci sarà”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, uscendo da Montecitorio dopo il vertice.
“Sono assolutamente fiducioso, chi mette in discussione il governo in un momento come questo non fa un buon servizio al paese. Giocare con il governo un giorno sì e uno no non è utile al Paese”, ha proseguito Salvini, che ha sottolineato: “Sto lavorando perché ci sia una unione di intenti e di voti, poi il Governo torni a lavorare in piena carica perché i problemi degli italiani sono altri e non le correnti dei partiti”.

“Sono finalmente in corso, dopo il fallimento del muro contro muro voluto dal centro destra, confronti e discussioni su alcune possibili soluzioni. Tra queste anche candidature femminili di assoluto valore – riferiscono fonti del Nazareno -. Ma ci vuole serietà, la cosa peggiore è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa. Per noi rimane fondamentale preservare l’unità della maggioranza di governo. Intanto invitiamo tutti a prendere atto della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella”.

“Sono in corso contatti e confronti e nessuna decisione è già stata assunta. Sul tavolo ci sono diverse candidature, con autorevoli personalità anche femminili. Come abbiamo sempre detto è fondamentale che sul nome del prossimo Presidente della Repubblica ci sia una larga condivisione”, affermano Pd, M5S e Leu in una nota congiunta.

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi boccia l’ipotesi Belloni: “L’idea che il capo dei servizi segreti in carica diventi Presidente della Repubblica è per me inaccettabile. Si tratta di una deriva anti istituzionale che non ha precedenti. Noi non voteremo Elisabetta Belloni. Che è una mia amica. Ma dai Servizi Segreti non si va al Quirinale: chi non lo capisce non ha cultura istituzionale”, scrive Renzi su Facebook.

“Sono ottimista, stiamo discutendo, è positivo che si sia aperto un dialogo”, dice il segretario del Pd Enrico Letta ai microfoni di Sky Tg24.
“Doveva avvenire quattro giorni fa, ma il centrodestra ha dovuto fare tutto un giro per capire di non avere i numeri. Serve un presidente della Repubblica che sia oggetto di una larga intesa”, aggiunge.
“Non so se domani sarà il giorno buono, ma abbiamo cominciato a fare due votazioni al giorno, noi stiamo provando a essere il più efficaci possibile”, spiega Letta.
Riguardo alla quinta votazione che ha visto Elisabetta Casellati fermarsi a 382 preferenze, il leader del Pd sottolinea: “La seconda carica dello Stato non merita che le cose siano andate così, questo mi dispiace. È andata così, non per colpa nostra, ma adesso si comincia e faremo di tutto per trovare una buona soluzione rapidamente”. “Non parlo di nomi, fare nomi adesso significa metterli in difficoltà. Ho rilasciato poche dichiarazioni, il mio dovere è trovare una soluzione”, aggiunge. E a chi gli chiede se Sergio Mattarella sia il massimo al Quirinale, Letta risponde così: “E’ sempre stato così dall’inizio e sempre sarà così”.

Anche la quinta votazione si è conclusa con una fumata nera. Per la prima volta però non prevalgono le schede bianche. La più votata è nettamente la presidente del Senato Elisabetta Casellati, che raggiunge 382 preferenze, lontana dal quorum di 505 voti. Gli astenuti sono stati 406. Tra i più votati, ma molto staccati dalla Casellati, il capo dello Stato attuale Sergio Mattarella (46 voti) e Nino Di Matteo (38). Seguono Silvio Berlusconi a 8 voti, Marta Cartabia e Antonio Tajani a 7, Pierferdinando Casini a 6. Le schede bianche sono state 11, le nulle 9.

“Fratelli d’Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri – commenta in una nota Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia -. C’è chi in questa elezione, dall’inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa”.
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ISS, Diminuzione incidenza settimanale, stabili nuovi casi Covid

ROMA (ITALPRESS) – Una diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità sul Covid-19. “Si osserva una diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 1823 ogni 100.000 abitanti (21/01/2022 -27/01/2021) vs 2011 ogni 100.000 abitanti (14/01/2022 -20/01/2021), dati flusso ministero Salute. Nel periodo 5 gennaio 2022 – 18 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,86 – 1,18), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,96 (0,94-0,99) al 18/01/2022 vs Rt=1,01 (0,99-1,02) all’11/01/2022. Si sottolinea però che diverse Regioni/PPAA hanno segnalato ritardi nell’inserimento dei dati del flusso individuale e non si può escludere che tali valori possano essere sottostimati”.
“Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 16,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 gennaio) vs 17,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 30,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 27 gennaio) vs 31,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 gennaio). Quattro Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto secondo il DM del 30 aprile 2020, di cui 3 a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati; 9 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio Moderato. Tra queste, tre Regioni/PPAA sono ad alta probabilità di progressione a rischio Alto secondo il DM del 30 aprile 2020. 8 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. 15 Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza”.
“Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (652.401 vs 658.168 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% vs 15% la scorsa settimana). E’ in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 41%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (45% vs 44%)”. conclude il monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità sul Covid-19.
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A gennaio indice fiducia consumatori e imprese in calo

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati Istat, l’indice di fiducia delle imprese subisce un deciso ridimensionamento scendendo al valore più basso degli ultimi nove mesi.
L’intensità della diminuzione è determinata dal repentino calo della fiducia nel comparto dei servizi di mercato, dove il settore del trasporto e magazzinaggio e quello dei servizi turistici registrano forti cadute. Unici segnali positivi provengono dal commercio al dettaglio, con i giudizi sulle vendite in lieve miglioramento, e dal comparto delle costruzioni nel quale le aspettative sull’occupazione aumentano decisamente.
Anche l’indice di fiducia dei consumatori registra una flessione, seppur più contenuta rispetto al comparto produttivo, dovuta soprattutto al peggioramento delle attese sulla situazione economica dell’Italia e sull’andamento della disoccupazione.
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Meloni “Con questo Parlamento non si decide nulla”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa bizzarra liturgia dell’elezione del presidente della Repubblica dimostra che con questo Parlamento non si può decidere niente e, quindi, la soluzione più responsabile sono elezioni”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, uscendo da Montecitorio. “Se il capo dello Stato l’avessero votato gli italiani, come prevede la proposta di legge di FdI per l’elezione diretta del capo dello Stato, l’avrebbero eletto in un giorno”, ha aggiunto.
“Chi dice che con Casellati rischiamo la crisi di Governo lo fa per spaventare i parlamentari. Indegno – ha sottolineato Meloni -. Si sta dicendo ai cittadini che si sceglie il capo dello Stato sulla base della propria poltrona. Non è un ricatto credibile. A chi a sinistra sta dicendo che se si vota un candidato di centrodestra cade la legislatura consiglio prudenza”.
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Industria, a dicembre prezzi alla produzione in crescita

ROMA (ITALPRESS) – A dicembre, secondo i dati Istat, i prezzi alla produzione dell’industria registrano un nuovo rialzo su base mensile e un’ulteriore accelerazione della crescita su base annua (+22,6%, da +22,2% di novembre). La dinamica tendenziale è trainata in particolare dagli aumenti di beni intermedi e beni di consumo non durevoli. Nella media del 2021, i prezzi segnano un crescita del 10,7% (era -3,4% nel 2020), la più alta dal 2000, ossia da quando è disponibile la serie storica dell’indice per il mercato totale. L’incremento è molto più sostenuto sul mercato interno (+12,9%) che su quello estero (+4,9%). Al netto dell’energia, i prezzi aumentano in media d’anno del 5,1%.
Per le costruzioni, la crescita media annua dei prezzi, sia per edifici (+3,8%) sia per strade (+3,5%), è nettamente superiore a quella del 2020 (rispettivamente +0,2% e +0,4%).
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