Aprile 20, 2026
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Pechino2022, Goggia e Moioli portabandiera apertura e chiusura

ROMA (ITALPRESS) – Hanno dato un’importante spinta alla candidatura di Milano-Cortina, in Corea nel 2018 si sono messe entrambe al collo la medaglia d’oro e il prossimo febbraio condivideranno l’onore di guidare la delegazione azzurra ai prossimi Giochi Invernali. Giovanni Malagò, presidente del Coni, al termine della riunione della Giunta Nazionale, al Foro Italico, ha annunciato che Sofia Goggia, campionessa olimpica in carica di discesa, porterà la bandiera italiana alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022 mentre Michela Moioli, oro nello snowboardcross a Pyeongchang, sarà l’alfiere dell’Italia in quella di chiusura, dove ci sarà il passaggio di consegne fra Pechino 2022 e Milano-Cortina 2026.
Goggia, bergamasca classe 1992 delle Fiamme Gialle, nella sua carriera è stata più forte anche degli infortuni subìti, vincendo – tra l’altro – due Coppe di specialità e due medaglie mondiali: un argento in supergigante ad Are 2019 e un bronzo a St. Moritz 2017. Michela Moioli, classe 1995, originaria di Alzano Lombardo, è stata anche la prima azzurra a vincere la Coppa del Mondo di snowboard cross (a cui si è aggiunto un secondo posto nell’edizione 2016/2017). Nel suo palmares anche 4 medaglie mondiali individuali – tre bronzi, a Kreischberg 2015, a Sierra Nevada 2017 e a Solitude 2019, e un argento a Idre Fjall 2021 -oltre a due argenti iridati nella prova mista, la prima volta in coppia con Omar Visintin e la seconda con Lorenzo Sommariva.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, consegnerà il tricolore a Sofia Goggia il 23 dicembre alle ore 12, al Quirinale.
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Elodie guida la classifica airplay con “Vertigine”

ROMA (ITALPRESS) – Elodie con il nuovo singolo “Vertigine” balza al comando della classifica airplay. Vasco Rossi con “Siamo qui” entra in classifica direttamente al terzo posto.
Grazie a cinque posizioni in più rispetto alla scorsa settimana “Vertigine” di Elodie si porta nella prima posizione della Classifica EarOne Airplay Radio. Il brano precede “Take My Breath” di The Weeknd (-1) e la nuova entrata “Siamo qui” di Vasco Rossi. Completano la top 10 “My Universe” dei Coldplay X BTS (quarto posto, +1), “Dopamine” di Purple Disco Machine feat. Eyelar (quinto posto, -2), “Ora ti canto il mare” dei Negramaro (sesto posto, -4), “Cold Heart” di Elton John e Dua Lipa (settimo posto, +1), “Shivers” di Ed Sheeran (ottavo posto, +2), “Don’t Go Yet” di Camila Cabello (nono posto, -2) e “Rubini” di Mahmood feat. Elisa (decimo posto, -6). Oltre a “Siamo qui” di Vasco Rossi (terzo posto) le altre due più alte nuove entrate sono: “Easy on me” di Adele (posizione 11) e “Niente” di Ultimo (posizione 23).
La Classifica EarOne Airplay Italiana è guidata da “Vertigine” di Elodie (+2). “Siamo qui” di Vasco Rossi (nuova entrata) e Ora ti canto il mare” dei Negramaro sono rispettivamente al secondo e terzo posto.
Nessuna novità nel podio della Classifica EarOne Airplay Dance: “Dopamine” di Purple Disco Machine feat. Eyelar si conferma anche questa settimana brano leader. Secondo e terzo posto per “Cold Heart” di Elton John e Dua Lipa e Love Tonight” di Shouse.
La Classifica EarOne Airplay Tv è guidata da “Vertigine” di Elodie (+2). Secondo e terzo posto per “Ora ti canto il mare” dei Negramaro e “Magari no” di Tommaso Paradiso (-2).
“Ora ti canto il mare” dei Negramaro si conferma al comando della Classifica EarOne Airplay Radio Indipendenti. Al secondo e terzo posto “Tu mi hai capito” di Madame feat. Sfera Ebbasta (+1) e “Niente” di Ultimo (nuova entrata).
La Classifica EarOne Airplay TV Indipendenti è guidata anche questa settimana da “Ora ti canto il mare” dei Negramaro. Entra direttamente al secondo posto “Niente” di Ultimo che precede “Tu mi hai capito” di Madame feat. Sfera Ebbasta (-1).
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Immigrazione, causa Covid ingressi cittadini non comunitari in calo

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso del 2020 sono stati rilasciati in Italia 106.503 nuovi permessi di soggiorno, il numero più basso di nuovi ingressi degli ultimi 10 anni: quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019. Già tra il 2018 e il 2019 era stata rilevata una netta diminuzione (-26,8%) dei nuovi permessi emessi, ma la limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia da Covid-19 ha comportato una ulteriore sensibile diminuzione.
A questo si deve aggiungere che la pandemia ha comportato anche un ritardo nella lavorazione delle pratiche che potrebbe aver contribuito al basso numero di permessi concessi. Nella seconda metà del 2020, infatti, il ministero dell’Interno ha registrato un aumento notevole degli sbarchi sulle coste italiane che solo in parte si è tradotto in una crescita dei permessi di soggiorno rilasciati, probabilmente per il ritardo nel disbrigo delle pratiche. E’ quanto emerge da un Report dell’Istat, dal quale emerge che anche i permessi per asilo sono diminuiti del 51,1% rispetto all’anno precedente. In totale nel 2020 si sono registrati 13.467 nuovi permessi per richiesta di asilo e protezione internazionale (12,6% del totale dei nuovi permessi rilasciati). La prevalenza maschile nei flussi di arrivi in cerca di protezione internazionale rallenta. Se nel 2016 gli uomini rappresentavano l’88,4% dei migranti per asilo, nel 2020 superano di poco il 76%. I cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno in Italia sono diminuiti di circa il 7%, passando da 3.615.826 al 1° gennaio 2020 a 3.373.876 al 1° gennaio 2021. Considerando le motivazioni dei soli permessi con scadenza (ad esclusione quindi dei soggiornanti di lungo periodo) il 52% dei cittadini non comunitari si trova in Italia per motivi di famiglia, il 27,8% per lavoro e il 13,6% per motivazioni connesse alla protezione internazionale. Nel corso del 2020 gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803 (+4% rispetto al 2019); il 90% circa (poco meno di 119mila) erano precedentemente cittadini non comunitari. Scendono anche le acquisizioni per elezione da parte dei nati in Italia al compimento del diciottesimo anno di età (-40,2%) e quelle per ius sanguinis (-30,9%).
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Humanitas, così il cervello si protegge dalle infiammazioni intestinali

MILANO (ITALPRESS) – Depressione e ansia accompagnano spesso chi soffre di malattie croniche intestinali, come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, tant’è che la comunità scientifica è d’accordo da anni nel ritenere che ci sia un legame tra intestino e cervello il cui funzionamento però è stato fino ad oggi indefinito. Su Science, un team di ricercatrici di Humanitas coordinato dalla Maria Rescigno, capo del Laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota di Humanitas e docente di Patologia Generale di Humanitas University, ha pubblicato i risultati dello studio che apre nuovi scenari nella conoscenza del funzionamento di una delle barriere (o interfacce) fra circolo sanguigno e cervello, il plesso coroideo.
Lo studio è firmato inoltre dalla Sara Carloni, microbiologa di Humanitas University, Michela Matteoli, docente di Farmacologia di Humanitas University, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, e Simona Lodato, capo del Laboratorio di Neurosviluppo di Humanitas e docente di Istologia ed Embriologia di Humanitas University.
“A livello del plesso coroideo abbiamo documentato il meccanismo che blocca l’ingresso nel cervello di segnali infiammatori originati nell’intestino e migrati verso altri organi grazie al flusso sanguigno. A tale fenomeno è associato un isolamento del cervello dal resto dell’organismo che è responsabile di alterazioni comportamentali, tra cui l’insorgenza di stati di ansia” – spiega Maria Rescigno -. Questo significa che tali condizioni del sistema nervoso centrale sono parte della malattia e non solo manifestazioni secondarie”.
Il plesso coroideo è una struttura cerebrale che normalmente consente l’ingresso di sostanze nutritive e cellule immunitarie nel cervello, e filtra il liquido cerebrospinale. La sua attività di membrana vascolare, in grado di aprirsi e chiudersi, come un ‘cancellò, a seconda dello scenario circostante era ignota. “Lo studio dimostra che tale ‘cancellò si chiude di fronte al pericolo di una forte infiammazione intestinale per impedire il propagarsi dell’infiammazione al cervello – descrive Sara Carloni – con conseguente sviluppo di ansia e depressione.
“La scoperta che una barriera vascolare del plesso coroideo si riorganizzi e si chiuda per bloccare l’ingresso di sostanze tossiche prodotte in seguito a una patologia intestinale è di grande interesse”, specifica Simona Lodato.
“Ora abbiamo le prove che la comunicazione intestino-cervello è alla base di una corretta attività cerebrale e questo apre importanti domande su tante altre patologie, in primis su quelle neurodegenerative” conclude Michela Matteoli.
Le ricercatrici sono arrivate a questa scoperta a partire dallo studio delle pareti vascolari delle membrane intestinale e cerebrale, da una prospettiva immunologica e infiammatoria.
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Covid, per la Consulta Dpcm non ha dato potestà legislativa al premier

ROMA (ITALPRESS) – Gli articoli 1, 2 e 4 del Decreto legge n. 19 del 2020 non hanno conferito al presidente del Consiglio dei ministri nè una funzione legislativa in violazione degli articoli 76 e 77 della Costituzione nè poteri straordinari in violazione dell’articolo 78, ma gli hanno attribuito solo il compito di dare esecuzione alla norma primaria mediante atti amministrativi sufficientemente tipizzati. E’, questo, un passaggio saliente della sentenza della Corte costituzionale che si è pronunciata sulle questioni sollevate dal Giudice di pace di Frosinone circa la legittimità costituzionale dei Decreti legge n. 6 e n. 19 del 2020, entrambi convertiti in legge, riguardanti l’adozione, mediante decreti del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), di misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nel caso concreto, un cittadino aveva proposto opposizione contro la sanzione amministrativa di 400 euro inflittagli per essere uscito dall’abitazione durante il “lockdown” dell’aprile 2020 in violazione del divieto stabilito dal Dl e poi dal Dpcm. Secondo il Giudice di pace, i due Decreti legge avrebbero conferito al presidente del Consiglio la funzione legislativa o poteri straordinari, in contrasto con gli articoli 76, 77 e 78 della Costituzione. La Corte ha dichiarato inammissibili per difetto di rilevanza le questioni riguardanti il primo Dl – n. 6 del 2020 – risultato inapplicabile in considerazione del tempo in cui è stata posta in essere la condotta sanzionata. Invece, sono state dichiarate non fondate le questioni concernenti il Dl n. 19 del 2020 – applicabile al caso concreto – poichè quest’ultimo ha non solo tipizzato le misure adottabili dal presidente del Consiglio, ma, stabilendo che la relativa esecuzione debba avvenire secondo principi di adeguatezza e proporzionalità, gli ha anche imposto un criterio tipico di esercizio della discrezionalità amministrativa, di per sè incompatibile con l’attribuzione di potestà legislativa.
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Elton John, esce l’album “The Lockdown Sessions”

MILANO (ITALPRESS) – Esce oggi “The Lockdown Sessions”, l’album di Elton John che raccoglie le canzoni registrate a distanza, negli ultimi 18 mesi, in collaborazione con vari artisti del panorama musicale mondiale.
Nel marzo 2020, dopo la sospensione del Farewell Yellow Brick Road Tour a causa della pandemia, ha iniziato a lavorare a diversi progetti con artisti che aveva conosciuto durante il suo show “Rocket Hour” su Apple Music: Brandi Carlile, Charlie Puth, Dua Lipa, Eddie Vedder, Gorillaz, Lil Nas X, Miley Cyrus, Nicki Minaj, Rina Sawayama, SG Lewis, Stevie Nicks, Stevie Wonder, Surfaces, Years & Years, Young Thug.

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Pioli “Testa al campionato, Ibra? Devo decidere”

MILANO (ITALPRESS) – C’è da festeggiare le 100 panchine con il Milan e c’è da cancellare il ko in Champions contro il Porto. Stefano Pioli, però, alla vigilia del match di campionato, in trasferta, contro il Bologna, non vuole distrazioni e nemmeno “alibi”, per via dei tanti infortunati. In primis potrebbe tornare in campo dal primo minuto Ibra. “Lui ha bisogno di allenarsi e di giocare. Si allena in gruppo da una settimana. Il suo minutaggio è in crescendo: devo ancora decidere chi partirà titolare tra lui e Giroud”, ha detto Pioli. “Non è un momento difficile, in una stagione lunga e fitta di impegna come la nostra è normale avere periodi così. Ho la fortuna di avere un organico forte e una rosa competitiva: siamo pronti per domani. Faremo bene a Bologna: sarà una gara difficile, contro un avversario che sta bene fisicamente”, ha proseguito il tecnico del Milan. “Rispetto alla partita di Porto recuperiamo Conti e Castillejo. Kessie ha avuto una forte sindrome influenzale e per domani non sarà utilizzabile. Leao trequartista? No, se ci fosse stato Rebic, che ha ancora problemi alla caviglia, poteva essere un’alternativa. Leao, invece, non farà di certo il trequartista”, ha aggiunto Pioli. “Porto? Siamo consapevoli di aver fatto una brutta partita. Abbiamo perso troppi palloni e siamo stati poco compatti in difesa. Abbiamo capito i nostri errori. Ora pensiamo alle prossime tre gare di campionato, poi penseremo alla Champions”, ha concluso l’allenatore del team rossonero.
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Welfare, Stallone “In campo per il rilancio delle Casse dopo la crisi”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato a Roma il “Secondo Rapporto AdEPP sul Welfare delle Casse di Previdenza Private”. Uno studio che evidenzia come tutto il Sistema abbia saputo intercettare le esigenze degli iscritti, colpiti duramente dalla pandemia, costruendo nuove politiche di sostegno.
“Questo Report, unico nel suo genere – spiega la vice presidente AdEPP e responsabile Welfare, Tiziana Stallone – da una parte lascia testimonianza del consuntivo di una crisi raccogliendo le azioni specifiche prontamente messe in campo dalle Casse di previdenza per sostenere gli iscritti, dall’altra mette in evidenza il lavoro di Sistema che ha reso possibile una interlocuzione costante con il Governo che ha prodotto il ritorno di una fiscalità di scopo agli iscritti per il loro sostentamento in un dramma nazionale quali ad esempio il reddito di ultima istanza e i relativi bonus, le indennità per le pensioni di invalidità fino a giungere all’anno bianco contributivo”.
Il 47% degli iscritti (di cui il 49% donne) ha presentato la domanda per il Reddito di Ultima Istanza, per il quale le Casse hanno anticipato oltre 1 miliardo di euro, che va ad aggiungersi ai 370 milioni spesi per offrire presidi di prevenzione e servizi diagnostici, ampliando i servizi sanitari già disponibili – o creandone di nuovi – estendendo, ad esempio, le coperture assicurative oppure offrendo prestazioni sanitarie a distanza come i servizi di consulto medico o psicologico.
Un’analisi di quanto accaduto per leggere con più informazioni l’oggi e pianificare il domani. Dal report emerge chiaramente come le Casse abbiano destinato maggiori risorse per la crescita personale e professionale degli iscritti, nella realizzazione di un welfare sempre più attivo e pro lavorativo, finalizzato a promuovere l’occupazione e l’accesso nel mercato del lavoro, dunque l’occupabilità, l’adattabilità, l’imprenditorialità e le pari opportunità.
“Terminata la fase emergenziale – continua la responsabile Welfare – si porrà la questione chiave di come far ripartire il Paese affrontando il rischio e le sfide che derivano dall’incremento delle disparità reddituali, generazionali e di genere e proprio per questo la creazione di nuove opportunità lavorative richiederà uno sforzo “armonizzato” e comune da parte delle Casse che dovranno essenzialmente investire nello sviluppo delle competenze degli iscritti per aumentare la propria professionalità in un mondo che è in continua trasformazione”.
Seguendo, quindi, il modello del “Welfare to work”, dove le Casse indirizzano la propria strategia seguendo le quattro linee di intervento – in maniera conforme alla Strategia Europea per l’Occupazione (SEO) – investendo risorse per: migliorare le capacità di un individuo di inserirsi nel mercato del lavoro, aggiornare le conoscenze individuali per renderle compatibili con le esigenze del mercato, sviluppare qualità e spirito imprenditoriali e ovviamente favorire politiche di uguaglianza.
“E’ chiaro che per raggiungere questi obiettivi – conclude Tiziana Stallone – donne e giovani, categorie tradizionalmente più fragili, dovranno assumere un ruolo centrale ed in particolare sarà indispensabile investire sui giovani che dovranno essere indirizzati, orientati ed accompagnati nel percorso di inserimento nel mercato del lavoro attraverso la formazione, la riqualificazione, gli strumenti di orientamento, l’alternanza scuola lavoro, i tirocini e le work experience. Le basi sono state fondate, il report ne è la testimonianza tangibile”.
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Draghi “Per l’energia servono soluzioni strutturali ed europee”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ci sono posizioni molto diverse e divisive nel Consiglio Europeo. Vedremo quale sarà la proposta della Commissione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio Europeo a Bruxelles, in merito all’energia.
“La Commissione Europea ha proposto per il momento soluzioni di breve periodo, ma servono soluzioni strutturali. Serve una strategia che punti all’autonomia strategica dell’Unione Europea sull’energia, e per questo nel lungo periodo non bisogna dipendere dal gas fornito da altri Paesi”, ha sottolineato Draghi.
“Nel lungo periodo è sulle rinnovabili che dobbiamo puntare – ha proseguito il premier -. Difficile rinunciare al gas immediatamente. Ma il punto di arrivo deve essere quello delle rinnovabili. Sul nucleare alcuni Paesi hanno chiesto di prevederlo come le energie pulite, ma per il momento bisogna continuare sulle rinnovabili che conosciamo”.
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Open Arms, Salvini “Ho servito Paese, se sarò condannato lo accetto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il processo Open Arms? Ritengo di aver fatto il mio dovere di cittadino, la difesa della patria. Se ciò mi deve costare una condanna lo accetto e sono orgoglioso di aver servito il mio Paese”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Palazzo dei Normanni per presentare il nuovo gruppo parlamentare siciliano presieduto da Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars. “Sono forte perchè un altro tribunale mi ha assolto dicendo che ho svolto il mio dovere. Se a Catania la pensano così, spero lo facciano anche a Palermo”, ha aggiunto Salvini alla vigilia del via al processo.
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