Settembre 23, 2026
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Coronavirus, Fontana “In Lombardia sta per iniziare la discesa”

MILANO (ITALPRESS) – "L'impennata di ieri e' stato un episodio determinato da una situazione assolutamente particolare. Sicuramente non sta crescendo la linea dei contagi, ma io penso che stia per iniziare la discesa. Si consolida e poi dopo qualche giorno inizia la discesa". Lo ha detto in conferenza stampa il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Anche oggi c'e' stato un processamento di un numero maggiore di tamponi rispetto ai giorni scorsi – ha aggiunto Fontana -. Oggi pero' si assiste a una riduzione del numero di contagi". Il governatore lombardo ha parlando anche di un altro aspetto positivo, ovvero "il dato dei movimenti della popolazione: dall'analisi delle celle telefoncihe si e' accertato come la percentuale di spostamenti si e' ridotta di 1% rispetto a ieri e del 7% complessivo rispetto alla scorsa settimana".
Parlando di "situazione sotto controllo" nelle case di riposo, Fontana ha annunciato che "tramite il Politecnico di Milano sono stati individuati i tessuti corretti e necessari per realizzare
mascherine e camici. La produzione di mascherine e' gia' iniziata
e dovrebbero iniziare a distribuirle a breve. Dovremmo andare
verso un'autosufficienza produttiva". E ancora: "Oggi ho avuto un colloquio con Luigi Cajazzo e con Guido Bertolaso ed entrambi sono in fase sicuramente di miglioramento. Sono stabili nel miglioramento ed entrambi su di morale. Le loro condizioni sono sotto controllo".
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Il premier Uk Boris Johnson positivo al Coronavirus

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Il primo ministro britannico Boris Johnson e' positivo al Covid-19. La conferma arriva dal suo account Twitter. "Nelle ultime 24 ore ho sviluppato sintomi lievi e sono risultato positivo al Coronavirus. Ora mi sto autoisolando, ma continuero' a guidare il governo tramite le videoconferenze mentre combattiamo questo virus", scrive Johnson.
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Coronavirus, continua il calo dei ricoveri allo Spallanzani

ROMA (ITALPRESS) – I pazienti Covid 19 positivi allo Spallanzani sono in totale 202: di questi, 25 necessitano di supporto respiratorio. A renderlo noto l'Istituto romano nel consueto bollettino medico. "Si rafforza il trend di diminuzione del numero di ricoveri contemporaneamente all'aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in Strutture a bassa complessita' assistenziale", sottolinea lo Spallanzani, annunciando inoltre che "in giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 136".
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Confassociazioni-Anpib “Fare presto o perdiamo il paziente Italia”

ROMA (ITALPRESS) – "Anche Mario Draghi definisce il COVID19 una tragedia di proporzioni bibliche. L'economia mondiale e' ferma. Il mondo produce 200 miliardi di euro al giorno e se si ferma anche solo al 50% per un lockdown medio di 60/70 giorni mancheranno 6000 miliardi di euro, 13% del PIL mondiale. Altro che collasso: e' un vero e proprio infarto. Bisogna procedere subito subito con misure non convenzionali altrimenti ci sara' una strage di imprese, partite IVA e lavoratori, soprattutto in Italia. Ma i QE di FED e BCE non basteranno perche' la liquidita' continua a scarseggiare su tutti i mercati". Lo afferma in una nota Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni e Anpib.
"E anche perche' la leva monetaria non puo' reintegrare i conti di PMI e partite IVA in crisi e, soprattutto, i futuri licenziamenti. Altro che nessuno restera' indietro – prosegue -. Intanto hanno gia' perso il lavoro tutti coloro che avevano contratti a termine e i lavoratori in nero. Soggetti che non hanno ammortizzatori e che impatteranno poverta', criminalita' e RDC. Ma dobbiamo ricordare che anche Eurobond o MES senza condizionalita' sono comunque debito che andra' rimborsato e che pesera' nei giudizi delle agenzie di rating".
"Il medico Draghi offre pero' 2 spunti strategici. Il primo e' il piu' importante: bisogna fare presto altrimenti il paziente Italia (o la Spagna) saranno morti e la UE sara' purtroppo finita. Il secondo e' che bisogna dare liquidita' ad un sistema che continua ad avere costi ma che non ha piu' ricavi. E non basteranno le filiere delle banche perche' la liquidita' dovra' fluire direttamente nelle linee di credito delle imprese e nelle tasche dei lavoratori – conclude Deiana -. Con futura cancellazione del debito privato. E' l'ora di misure non convenzionali. E' l'ora dell'Helicopter money, dei soldi direttamente nelle tasche dei cittadini per salvare il Paese".
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Coronavirus, dal Gruppo Chiesi 3 milioni per l’emergenza

ROMA (ITALPRESS) – Chiesi Farmaceutici, Gruppo internazionale focalizzato sulla ricerca (Gruppo Chiesi) ha annunciato nuove misure in risposta all'attuale pandemia di COVID-19. Il Gruppo, infatti, si impegna a supportare la risposta al coronavirus istituendo un fondo dedicato alle donazioni sul territorio italiano per un totale di 3 milioni di euro. I gruppi di lavoro specializzati nella gestione delle emergenze a livello corporate e nelle filiali monitorano costantemente, dal primo momento in cui e' stata dichiarata l'emergenza, l'andamento dell'epidemia di COVID-19 e hanno adottato misure di contenimento per assicurare la continua fornitura dei medicinali in tutti i paesi in cui sono distribuiti e misure a sostegno della salute e del benessere di dipendenti, pazienti e partner.
"Il nostro impegno costante ha un focus specifico sul miglioramento della qualita' della vita dei nostri pazienti e collaboratori. In Chiesi mettiamo le persone al centro delle nostre azioni per proteggere la salute e il benessere dei nostri dipendenti, pazienti e partner. Questo e' lo spirito con cui prendiamo tutte le nostre decisioni", commenta Ugo Di Francesco, CEO Gruppo Chiesi.
"In quest'ottica – aggiunge -, la nostra priorita' e' garantire la produzione e fornitura di farmaci salvavita agli ospedali, ai medici e ai pazienti che si affidano quotidianamente ai nostri medicinali. Come azienda farmaceutica, stiamo anche mettendo a disposizione la nostra esperienza, le risorse e materiali a supporto degli operatori sanitari a livello globale e stiamo cercando modi per aumentare la nostra capacita' di farlo man mano che la situazione si evolve. Continuiamo a lavorare con tutti i nostri partner e gli enti locali, nazionali o regionali di tutto il mondo per assicurarci di poterli supportare al meglio delle nostre capacita'".
"Siamo onorati, come gruppo Chiesi, di poter fare la nostra parte in risposta alla crisi causata dalla pandemia. In Italia stiamo affrontando quella che puo' essere descritta solo come emergenza su scala nazionale. Stiamo aumentando le nostre iniziative per proteggere i nostri dipendenti e pazienti in questo momento, sono sempre stati e rimarranno la nostra prima priorita' – afferma Alberto Chiesi, presidente del Gruppo Chiesi -. Sono profondamente orgoglioso dell'impegno quotidiano dimostrato dai nostri dipendenti in questo momento difficile e vorrei estendere il mio personale ringraziamento a tutti loro".
Chiesi Farmaceutici aderendo alla cabina di regia di Benessere Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha gia' donato 50.000 flaconi agli operatori dei trasporti pubblici, Dispositivi di protezione individuale per l'ospedale e ed i medici della provincia di Parma, respiratori per gli ospedali della provincia di Brescia, e collabora direttamente coi i medici di medicina generale per supportare l'attivita' sanitaria. Inoltre e' stata promossa una collaborazione con le associazioni di medici di base su consulenza e orientamento, fornendo supporto per l'acquisto di attrezzature respiratorie negli ospedali che supportano i pazienti affetti da COVID-19, oltre a una partnership con associazioni di volontariato locali per offrire donazioni in denaro o in materiali e constante supporto per identificare nuove aree di intervento.
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I Pearl Jam tornano con il nuovo album “Gigaton”

MILANO (ITALPRESS) – Da oggi e' disponibile ovunque "Gigaton", il nuovo album dei Pearl Jam (Universal Music/Island Records). All'inizio di questa settimana, la band ha aperto una linea telefonica speciale per i fan: chiamando era possibile ascoltare i brani per intero in anteprima. Dopo i singoli "Dance of the Clairvoyants" e "Superblood Wolfmoon", mercoledi' 25 marzo e' stato rilasciato anche "Quick Escape". Su YouTube sono inoltre disponibili i video ufficiali di tutte le tracce dell'album.
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Coronavirus, in netto calo la fiducia di consumatori e imprese

ROMA (ITALPRESS) – Effetto coronavirus anche sul clima di fiducia dei consumatori e delle imprese. Secondo quanto rileva l'Istat, a marzo 2020 si stima una forte diminuzione sia per il primo indice (da 110,9 a 101) che per il secondo (da 97,8 a 81,7).
Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in flessione, ma l'intensita' del calo e' marcata soprattutto per il clima economico e futuro mentre il clima personale e quello corrente registrano diminuzioni piu' contenute. Piu' in dettaglio, il clima economico passa da 121,9 a 96,2, il clima personale cala da 107,8 a 102,4, il clima corrente flette da 110,6 a 104,8 e il clima futuro decresce da 112,0 a 94,8.
Con riferimento alle imprese, le stime degli indici evidenziano un calo molto ampio della fiducia soprattutto nei servizi (l'indice passa da 97,6 a 79,6), nel commercio al dettaglio (da 106,9 a 97,4) e nella manifattura (da 98,8 a 89,5). Nel settore delle costruzioni, l'indice di fiducia registra una flessione decisamente piu' contenuta passando da 142,3 a 139.
Per quanto attiene alle componenti dell'indice di fiducia, nell'industria manifatturiera peggiorano i giudizi sugli ordini e le scorte di prodotti finiti sono giudicate in lieve accumulo; le attese di produzione subiscono un drastico ridimensionamento. Per le costruzioni, l'evoluzione negativa dell'indice e' determinata dal peggioramento dei giudizi sugli ordini e, soprattutto, dalla diminuzione delle attese sull'occupazione presso l'impresa.
Nei servizi di mercato, la brusca diminuzione dell'indice e' determinata dalle aspettative sugli ordini che sono in forte diminuzione. Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, i giudizi sulle vendite sono in lieve aumento, le scorte sono giudicate in decumulo e le attese sulle vendite registrano una forte caduta. A livello di circuito distributivo, i giudizi sulle vendite sono in miglioramento sia nella grande distribuzione sia in quella tradizionale; la flessione delle attese sulle vendite e' piu' contenuta nella distribuzione tradizionale.
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Coronavirus, il Parlamento Europeo approva misure da 37,8 miliardi

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Via libera dal Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Bruxelles e con i gruppi collegati in videoconferenza, a tre proposte urgenti per affrontare l'emergenza coronavirus.
La prima e' un'iniziativa d'investimento per canalizzare al piu' presto 37 miliardi di euro dai fondi UE per i cittadini, le regioni e i Paesi piu' colpiti dalla pandemia del coronavirus. I fondi saranno diretti ai sistemi sanitari, alle PMI, ai mercati del lavoro e alle altre parti vulnerabili delle economie degli Stati membri UE. La proposta e' stata adottata con 683 voti favorevoli, 1 voto contrario e 4 astensioni.
La seconda prevede l'estensione del Fondo di solidarieta' dell'UE per le emergenze sanitarie pubbliche. Le misure renderanno disponibili fino a 800 milioni di euro per i Paesi europei nel 2020. Le operazioni ammissibili al Fondo saranno estese, per includere il sostegno in una grave emergenza sanitaria pubblica, e sostenere l'assistenza medica, oltre a misure per prevenire, monitorare o controllare la diffusione di malattie. La proposta e' stata adottata con 671 voti favorevoli, 3 contrari e 14 astensioni.
La terza misura e' la sospensione temporanea delle norme UE sulle bande orarie (slot) negli aeroporti. Cio' permettera' alle compagnie aeree di non effettuare voli a vuoto durante la pandemia. Con la sospensione temporanea, le compagnie non saranno obbligate a utilizzare gli slot di decollo e atterraggio previsti, cosi' da poterli mantenere nella prossima stagione. La regola "use it or lose it" sara' quindi abolita per l'intera stagione estiva, dal 29 marzo al 24 ottobre 2020. La proposta e' stata adottata con 686 voti favorevoli, 0 contrari e 2 astensioni.
Il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europeo dovra' ora approvare formalmente la posizione del Parlamento. Le misure adottate entreranno in vigore nei prossimi giorni, una volta pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Ue.
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Coronavirus, sequestrati 900 kit per la diagnosi

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Reggio Calabria nell'ambito di un controllo in un centro di analisi biochimiche ha sottoposto a sequestro cautelare 900 kit per la diagnosi del virus Covid-19, sprovvisti di validazione delle Autorita' sanitarie Nazionali e mancanti di certificazione CE. I kit erano stati posti in vendita anche su un sito web dedicato.
Alcuni clienti avevano gia' effettuato il bonifico per l'acquisto on line.
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Hera, nel 2019 in crescita fatturato e utile netto

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato all'unanimita' i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2019 e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilita'.
Il fatturato 2019 del Gruppo Hera sale a 7.443,6 milioni di euro, in crescita di 817,2 milioni (+12,3% rispetto ai 6.626,4 del 2018). Il MOL del Gruppo sale a quota 1.085,1 milioni di euro (+5,2%), in aumento di 54 milioni rispetto ai 1.031,1 milioni del 2018. Sale anche il risultato operativo netto a 542,5 milioni di euro, in crescita di 32,4 milioni (+6,4% rispetto ai 510,1 del 2018). L'utile prima delle imposte passa dai 418,5 milioni di euro del 2018 ai 442,5 milioni (+5,7%), in aumento di 24 milioni di euro, con una gestione finanziaria in crescita di 8,3 milioni. L'utile netto di Gruppo sale a 402 milioni di euro (+35,5%), con una crescita di 105,4 milioni rispetto ai 296,6 milioni dello scorso esercizio. Senza considerare gli effetti straordinari dell'operazione con Ascopiave, l'utile netto sarebbe pari a 317,1, in aumento del 6,9%. Al lordo dei contributi in conto capitale, nel 2019 gli investimenti complessivi sono stati pari a 533,8 milioni di euro, in crescita del 15,4% rispetto ai 462,6 milioni dell'anno precedente.
Il Cda ha deciso di proporre all'Assemblea dei Soci del prossimo 29 aprile un dividendo di 10 centesimi per azione, in linea con quanto gia' annunciato nel Piano industriale.
Per il presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano "i risultati evidenziano la bonta' della formula multiutility di Hera che, in un anno reso difficile anche a causa del significativo impatto negativo proveniente dal segmento dei clienti in salvaguardia, ha saputo mettere in campo un ampio insieme di progetti di sviluppo che hanno garantito, trimestre dopo trimestre, crescite sempre positive in tutte le attivita', superando le aspettative e, al contempo – aggiunge -, di confermare un track record di 17 anni di crescita ininterrotta migliorando ulteriormente la solidita' patrimoniale in un anno nel quale l'impegno sul fronte degli investimenti e' stato senza precedenti. Nel 2019, inoltre, sono stati raggiunti in anticipo due fondamentali target strategici del piano industriale al 2022: con la chiusura dell'operazione con Ascopiave, il Gruppo Hera ha superato l'obiettivo dei 3 milioni di clienti energy e, con l'ampliamento impiantistico nei trattamenti dei rifiuti, ha potuto cogliere appieno i positivi trend di mercato gia' a partire dal 2019".
"La crescita realizzata con questi risultati si caratterizza anche per la creazione di valore, come e' desumibile dal mantenimento degli indici di redditivita' del capitale a livelli ben superiori rispetto al suo costo medio. Un valore che continua a progredire verso la direzione di una sempre maggiore condivisione e nel rispetto di 11 su 17 fondamentali 'Goal' individuati dall'ONU – sottolinea l'amministratore delegato Stefano Venier -. Il profilo di rischio del Gruppo, oggi piu' importante che mai, continua a essere molto conservativo e ha permesso al Gruppo di continuare la sua espansione con un'operazione, come quella di Ascopiave, che ci ha proiettato ai primi posti nel mercato della vendita di energia in Italia, dietro solo ai due gruppi energetici ex-incumbent. Solide basi, quindi, su cui poter contare per affrontare anche un momento difficile come quello attuale determinato dal COVID-19 e che ci ha visti attivare tempestivamente tutte le misure necessarie per garantire sia la continuita' delle attivita' sia la tutela della salute dei lavoratori e di tutti i nostri stakeholder, nonche' l'assistenza proattiva alla nostra clientela, famiglie e imprese".
(ITALPRESS).

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