Settembre 23, 2026
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“Operazione verita’” sui fondi sottratti al Sud

ROMA (ITALPRESS) – La proposta e' sul tavolo. La Commissione europea ha autorizzato l'Italia ad usare i fondi di coesione e sviluppo per l'emergenza sanitaria. E' certo che i fondi saranno usati principalmente per venire in soccorso della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, le regioni piu' colpite dall'emergenza coronavirus. Ma quanti sanno che gia' si e' attinto a piene mani ai fondi di coesione nella lunga stagione dell'austerita', crisi finanziaria del 2008-09 e crisi sovrana 2011-12? Nessuno si puo' sottrarre alla solidarieta' nazionale, e' bene pero' che si sappia che in passato e' gia' successo per somme notevoli. Chi dice che il Mezzogiorno non e' capace di usare i fondi di coesione deve riconoscere che una parte rilevantissima di queste somme e' stata usata per finanziare le esigenze dei cittadini del Nord. Se ne parla nel libro "La Grande Balla" di Roberto Napoletano, che aveva anticipato molti temi divenuti di attualita' oggi con la grande crisi del Coronavirus.
"Quanti di voi sanno che, dal 2008 al 2012, le cosiddette 'misure di stabilizzazione della finanza pubblica' del governo della Repubblica italiana sono state assunte tagliando brutalmente 22,3 miliardi di euro interamente destinati al Mezzogiorno dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC)? Avreste mai creduto – scrive Napoletano – che il costo dell'austerita' per un paese in bali'a della speculazione finanziaria e di una pesante crisi di credibilita' potesse essere messo tutto sul conto delle popolazioni meridionali? Che si avesse l'ardire di proteggere i ricchi con risorse straordinarie per la cassa integrazione a loro volta sottratte dalla quota di cofinanziamento dei fondi strutturali europei 2007/2013 anch'essi destinati dall'Europa non all'Italia ma alle sue regioni meridionali?".
"I fondi ordinari per il Sud sono diventati negli anni di predefault il bancomat dello stato e quelli cosiddetti straordinari la cassa sociale per le crisi industriali del Nord. E' avvenuto con tre distinte delibere (112/2008, 1/2011, 6/2012) del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) approvate con l'esclusiva motivazione di maggiori esigenze di controllo della finanza pubblica", sottolinea l'autore del libro, che aggiunge: "Si sono tolti in rapida sequenza 22,3 miliardi alla spesa per incentivi e investimenti pubblici destinati alle regioni meridionali per soddisfare ragioni generali di rigore (che riguardano il Nord e il Sud del paese) lasciando che circolasse la favola del Mezzogiorno incapace di utilizzare le risorse ordinarie e comunitarie disponibili (in realta' decimate) e continuando a trasferire decine e decine di miliardi non dovuti di spesa pubblica sociale alle regioni ricche con il trucco della spesa storica ugualmente sottratti alle regioni meridionali".
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Articolo di Italpress.

Coronavirus, Confindustria “Basta polemiche, serve responsabilita’”

ROMA (ITALPRESS) – Confindustria "ha fin da subito condiviso i fini del dpcm del 22 marzo scorso, ossia garantire che in momento di grave emergenza come quello che stiamo attraversando non manchino alle persone i beni e i servizi essenziali: alimentari e farmaci, forniture e servizi per ospedali".
"L'Istat oggi parla di circa il 56% delle imprese che dovranno chiudere, alle quali si aggiungono tutte le altre che hanno gia' chiuso volontariamente o ridotto significativamente la propria attivita' per mancanza di domanda – spiega Viale dell'Astronomia in una nota -. Pertanto, pur non condividendo gli interventi che oggi hanno rimesso in discussione provvedimenti gia' molto restrittivi assunti nei giorni scorsi e, quindi, l'esclusione di alcune produzioni a nostro avviso essenziali per garantire le filiere, diciamo che bisogna mettere da parte polemiche, strumentalizzazioni ed eccessi nel linguaggio, come quelli cui abbiamo assistito nei giorni scorsi, ingenerosi verso una categoria che sta responsabilmente affrontando assieme a tutto il Paese la peggiore crisi sanitaria ed economica dal dopoguerra, e lavorare tutti nella medesima direzione e con senso di responsabilita'".
"Con la stessa immediatezza con cui si e' affrontata la questione delle chiusure occorre rispondere alle preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori e agire con azioni e soluzioni rapide per permettere alle imprese di riaprire dopo questa difficile fase – sottolinea Confindustria -. In sostanza bisogna fare in modo che dopo la chiusura temporanea e il rallentamento della produzione non ci sia una chiusura definitiva. Questo e' il momento della coesione nazionale vera, delle azioni e delle soluzioni e non della ricerca delle colpe; dell'unita' nazionale nel linguaggio e nei comportamenti di chi ha davvero a cuore il futuro del Paese e ne sente la responsabilita'. E' piu' che mai urgente un intervento massiccio per prevenire l'impatto devastante che questa emergenza produrra' sul sistema economico".
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Articolo di Italpress.

Coronavirus, Conte “Per la prima volta costretti a limitare la liberta’”

ROMA (ITALPRESS) – "Per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, siamo stati costretti a limitare alcune liberta' fondamentali garantite dalla Costituzione". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso dell'informativa urgente alla Camera sull'emergenza Coronavirus.
"Sono giorni terribili per la comunita' nazionale, ogni giorno siamo costretti a registrare nuovi decessi, e' un dolore che si rinnova costantemente", ha detto il presidente del Consiglio, per il quale "la diffusione dell'epidemia ha innescato in Italia e in Europa una crisi senza precedenti che sta esponendo il nostro paese a una crisi durissima".
"Il Governo e' consapevole che dalle sue scelte discendono conseguenze di immane portata per la vita dei singoli cittadini, scelte che condizioneranno anche il futuro – ha sottolineato il premier -. Siamo all'altezza? La storia ci giudichera', verra' il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilita' di sindacare. Ci sara' il tempo per tutto. Oggi e' il tempo dell'azione, della responsabilita' dalla quale nessuno puo' fuggire, la responsabilita' massima compete al governo, ma la responsabilita' e' anche di tutti i cittadini anche di voi membri del Parlamento".
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Articolo di Italpress.

Coronavirus, In Italia 57.521 positivi, 7.503 morti e 9.362 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 74.386 persone in Italia sono
risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 57.521 le persone positive, con un incremento di 3.491 rispetto a ieri.
Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 9.362 le persone guarite, con un aumento di 1.036 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 7.503, 693 in piu' rispetto al
dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere
confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
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Articolo di Italpress.

Coronavirus, dall’Ismea agevolazioni per le imprese agroalimentari

ROMA (ITALPRESS) – L'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ha adottato alcuni provvedimenti straordinari per venire incontro alle esigenze delle imprese del settore in questa fase di emergenza per il Covid-19.
In particolare e' scattata la sospensione di tutte le rate dei mutui con scadenza nel 2020. La quota capitale delle rate sospese potra' essere rimborsata nell'anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento mentre la quota interessi sara' consolidata nel debito residuo e ammortizzata per l'intera restante parte del piano.
Prevista inoltre l'esclusione del periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 luglio 2020 dal computo della durata preammortamento dei piani di investimenti autorizzati dall'Istituto.
Tra i provvedimenti anche l'estensione automatica delle garanzie ISMEA su tutti i finanziamenti gia' garantiti per i quali viene richiesto l'allungamento della durata dei piani di ammortamento, senza oneri aggiuntivi per le imprese, e la liquidazione delle spese sostenute dalle imprese per gli stati di avanzamento lavoro in modalita' semplificata.
Sospesi inoltre i termini per la realizzazione dei piani aziendali i cui termini di scadenza risultano compresi tra 1° marzo 2020 e il 31 luglio 2020 e sino al 31 luglio 2020 sospese tutte le attivita' di non-performing e di attestazione ai sensi dell'art. 13 comma 4-bis D.L. 193/2016.
Inoltre, con l'obiettivo di garantire la piu' ampia partecipazione dei giovani ed evitare che le misure di contenimento dell'emergenza possano limitare l'accesso alle agevolazioni dell'Istituto, la pubblicazione del Bando per l'insediamento dei giovani in agricoltura e' posticipata a data successiva al 31 luglio 2020, e il termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse per la vendita dei Terreni in Banca delle Terre e' posticipato al 31 maggio 2020.
L'ISMEA comunichera' eventuali variazioni delle date che si dovessero rendere necessarie in conseguenza dell'evolversi dell'emergenza sanitaria.
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Coronavirus, Bertolaso ricoverato al San Raffaele di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Guido Bertolaso e' ricoverato da ieri sera all'ospedale milanese del San Raffaele, dopo che ieri, con un post su Facebook, aveva annunciato la sua positivita' al coronavirus. Lo si apprende da fonti di Regione Lombardia. L'ex capo della Protezione Civile era stato nominato lo scorso 14 marzo consulente personale del governatore Attilio Fontana per agevolare la realizzazione del grande ospedale della Fiera di Milano.
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Sintomi febbrili per Borrelli, lascia la sede della Protezione Civile

ROMA (ITALPRESS) – Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha accusato sintomi febbrili e, a scopo precauzionale, ha lasciato la sede del Dipartimento.
"A causa di questa lieve indisposizione a partire da oggi, fino a data da destinarsi, la quotidiana conferenza stampa sull'emergenza Coronavirus delle ore 18 e' sospesa – si legge in una nota -. Il Dipartimento della Protezione Civile, continuera' a garantire la massima operativita' e, anche per il tramite dell'Ufficio Stampa, a diffondere le informazioni disponibili sull'emergenza in atto".
L'aggiornamento dei dati di dettaglio sul monitoraggio sanitario in Italia, verra' fornito attraverso un comunicato stampa che sara' diffuso alle ore 18.
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L’Italia e altri otto Paesi Ue chiedono i Coronabond

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L'Italia e altri otto Paesi dell'Unione Europea (Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Lussemburgo, Grecia, Irlanda e Belgio), chiedono che l'Ue vari degli eurobond legati all'emergenza coronavirus. La proposta e' contenuta in una lettera congiunta dei nove governi, firmata per l'Italia dal premier Giuseppe Conte, alla vigilia del vertice europeo di domani che si terra' in video conferenza.
Lo strumento dei coronabond, come si legge nella lettera, e' "necessario, poiche' stiamo tutti affrontando uno shock simmetrico esogeno, di cui non e' responsabile alcun Paese, ma le cui conseguenze negative gravano su tutti. E dobbiamo rendere conto collettivamente di una risposta europea efficace ed unita".
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Coronavirus, Federlegnoarredo “25 miliardi una goccia nel mare”

MILANO (ITALPRESS) – "Preso atto della situazione di emergenza che ha portato il Governo a decidere la chiusura di alcune attivita' non ritenute essenziali, nell'interesse primario della salute di tutti, credo sia giunto il momento di mettere in fila le cose e dire con chiarezza che se vogliamo pensare alla ripartenza del Paese le misure messe in campo dal Governo non sono minimamente sufficienti. Non e' difficile capire che i 25 miliardi messi sul tavolo sono una goccia in mezzo al mare in tempesta". Lo afferma Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo.
"Se non fosse ancora ben chiaro il problema principale delle imprese adesso e' la liquidita' , senza la quale non possono pagare i fornitori e chissa', a breve, non potranno neanche pagare i loro dipendenti. Si, e' proprio cosi', perche' ad anticipare la cassa integrazione per loro sono gli imprenditori, e non lo Stato, al quale facciamo pertanto una domanda precisa – aggiunge -: quando avremo i rimborsi dell'anticipo di cassa integrazione? Perche' se non ci spostate le tasse, non ci date i rimborsi per la cassa integrazione e la Pubblica amministrazione neanche onora i debiti che ha nei confronti delle imprese e' ovvio che il sistema implode".
"Ma non solo – prosegue Orsini – e' indispensabile congelare i rating delle aziende, le scadenze di fidi vanno prolungate perche' senza incassi non possono essere assolte a fine mese; vanno rivisti i criteri di ammortamento dei bilanci; serve un fondo di sostegno al reddito per chi e' in cassa integrazione. E in tutto cio' i sindacati che fanno? Minacciano lo sciopero. Anche a loro dico basta, veramente basta. E se il loro obiettivo e' un'economia statale almeno lo dicano a chiare lettere. Qui siamo tutti sulla stessa barca".
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Coronavirus, intesa Governo-sindacati sulle attivita’ essenziali

ROMA (ITALPRESS) – Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un'intesa con il Governo sulle attivita' essenziali da tenere aperte con l'emergenza coronavirus. "E' stato fatto un grande lavoro comune, ottenendo un ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini – si legge in una nota congiunta dei sindacati -. Abbiamo rivisitato l'elenco delle attivita' produttive indispensabili, in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E' stato tolto dall'elenco tutto cio' che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo. In tutte queste attivita' chi lavora dovra' essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovra' essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi".
"I prefetti dovranno coinvolgere le organizzazioni territoriali per la autocertificazione delle attivita' delle imprese che svolgono attivita' funzionali ad assicurare la continuita' delle filiere essenziali – spiegano Cgil, Cisl e Uil -. Il ministro della Difesa si e' impegnato a diminuire la produzione nel settore militare, salvaguardando solo le attivita' indispensabili. Il ministro Patuanelli si e', inoltre, impegnato a incontrare specifici settori in cui sono emerse particolari difficolta' nell'attuazione del protocollo. Il governo si e' inoltre impegnato a monitorare congiuntamente con il sindacato l'applicazione sia di quanto e' stato concordato questa mattina, sia del Protocollo sulla sicurezza. I sindacati di categoria e territoriali e le Rsu vigileranno per la loro puntuale applicazione".
Cgil, Cisl e Uil "sono vicine a tutti coloro che con grande senso di responsabilita', mettendo anche a repentaglio la propria salute e la propria vita, stanno garantendo a tutta la comunita' il mantenimento, in una situazione inedita e di emergenza, delle condizioni, per quanto possibile, normali di vita – conclude la nota -. A loro e a tutti coloro che lavorano vanno i nostri ringraziamenti e assicuriamo il nostro impegno per garantire il piu' possibile la salute e la sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana, anche nella prospettiva di ripresa e di ricostruzione che ci aspetta una volta sconfitto il covid-19".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.