Giugno 21, 2026
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Palermo, Tamajo visita presepe vivente di Partanna Mondello, “Posto magico”


PALERMO (ITALPRESS) – “E’ un modo per valorizzare questo territorio, questa parte di territorio del comune di Palermo e ringrazio tutti i componenti, i ragazzi dell’associazione che ogni anno per fare qualcosa di buono, per donare qualche momento di spensieratezza alla borgata, fanno veramente un gran lavoro. E questa è la testimonianza di come sta crescendo anno dopo anno questo presepe, sia in dal punto di vista della professionalità che dal punto di vista delle presenze. Ho registrato tantissime presenze di persone non solo di questo comprensorio ma che vengono da tutta la provincia di Palermo per cui ci abbiamo investito, ci crediamo e questo è un posto veramente magico, suggestivo dove si possono realizzare tante cose”. Lo ha detto Edy Tamajo, assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, in visita al Presepe vivente di Partanna Mondello.
xd6/abr/mca2

Palermo, arcivescovo Lorefice “Violenza allo Zen? Risposta a segnali rinascita”


PALERMO (ITALPRESS) – Allo Zen di Palermo “ci sono già grandi segni” di rigenerazione, “anche per questo ci sono segnali di violenza. Andiamo avanti con grande forza”. Lo ha detto l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefiche che in occasione dell’Epifania ha visitato il quartiere palermitano, e celebrato una messa nella chiesa di San Filippo Neri. Nei giorni scorsi qualcuno ha sparato alcuni colpi di arma da fuoco contro il portone dell’edificio sacro.
(ITALPRESS).
xd6/abr/red

Meloni invita alte cariche e opposizioni a una messa per vittime di Crans-Montana

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha invitato ministri, alte cariche e i leader dell’opposizione a una messa a Roma per un momento di “unità nazionale” in memoria delle giovani vittime dell’incendio avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Secondo quanto si apprende, la messa si terrà venerdì pomeriggio nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso.

“Le immagini dell’arrivo in Italia delle vittime della tragedia di Crans Montana hanno colpito profondamente tutti noi. In questo momento di grande dolore desidero esprimere ancora una volta il mio cordoglio alle famiglie delle vittime, che con dignità e forza stanno affrontando un momento devastante. A voi va la nostra più sincera vicinanza”, ha scritto Meloni in serata su Instagram.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina, Yangtze il fiume interno più trafficato al mondo per volume merci

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il tratto principale del fiume Yangtze è rimasto il corso d’acqua nell’entroterra più trafficato al mondo in termini di trasporto di merci, ha dichiarato lunedì un funzionario.

Il traffico merci annuo nei porti lungo questa sezione del fiume è aumentato del 71%, raggiungendo i 4,2 miliardi di tonnellate nell’ultimo decennio, ha affermato Wang Changlin, vice direttore della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, intervenendo a una conferenza stampa.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Onu, l’ambasciatrice della Colombia “Siamo qui per la pace”


NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – All’uscita dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, mentre proseguiva una riunione a porte chiuse tra diplomatici, l’ambasciatrice della Colombia alle Nazioni Unite, Leonor Zalabata Torres, si è intrattenuta con i giornalisti per commentare l’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti e il clima di crescente tensione regionale. Per Bogotá, ha spiegato l’ambasciatrice, l’America Latina e i Caraibi devono restare una regione di pace. Ogni azione militare unilaterale contro un Paese latinoamericano, ha avvertito, rischia di destabilizzare l’intera area e di avere ricadute dirette anche sulla Colombia. Un messaggio particolarmente significativo alla luce delle recenti e durissime dichiarazioni del presidente Donald Trump, che nei giorni scorsi ha rivolto minacce esplicite anche al presidente colombiano Gustavo Petro.
Nel suo intervento ufficiale in Consiglio di Sicurezza, Zalabata Torres ha richiamato con fermezza la Carta delle Nazioni Unite, ricordando che l’uso della forza è ammesso solo in circostanze eccezionali, come l’autodifesa, e non può mai essere utilizzato per imporre un controllo politico su un altro Stato. Una posizione netta, che prende le distanze tanto dal regime di Maduro – che la Colombia non riconosce come legittimo – quanto dall’azione militare statunitense.
L’ambasciatrice ha inoltre lanciato un allarme concreto sulle conseguenze umanitarie della crisi. L’incertezza generata dagli attacchi e dalle minacce incrociate, ha spiegato, potrebbe provocare nuovi flussi migratori di massa, mettendo sotto pressione i Paesi vicini e le comunità di accoglienza. Per questo, ha aggiunto, la Colombia ha già adottato misure preventive lungo il confine, rafforzando la sicurezza e predisponendo risposte umanitarie per affrontare eventuali emergenze, comprese quelle legate ai migranti.
Ai nostri microfoni, abbiamo chiesto all’ambasciatrice se Bogotá abbia già sollecitato un intervento diretto del Segretario Generale dell’ONU António Guterres per favorire una mediazione tra Stati Uniti e Colombia e contribuire a una de-escalation. Zalabata Torres ha ribadito che per il suo Paese la mediazione internazionale, il dialogo e l’accompagnamento multilaterale sono strumenti essenziali, e che le Nazioni Unite – dal Segretario Generale al Consiglio di Sicurezza – devono essere parte attiva della soluzione, non spettatrici di una nuova spirale di conflitti.
Come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza, ha concluso, la Colombia continuerà a lavorare per prevenire l’escalation, convinta che in un mondo già attraversato da troppe crisi la risposta non possa essere la guerra, ma la costruzione della pace.

xo9/sat/azn
(video di Stefano Vaccara)

Schifani incontra parroco dello Zen, Regione finanzierà videosorveglianza


PALERMO (ITALPRESS) – “Dopo quanto accaduto, non può non esserci una risposta da parte delle istituzioni. Ho voluto essere qui non solo per esprimere la vicinanza mia e di tutta la Regione ma per ascoltare e trovare insieme soluzioni concrete”. Così il presidente, Renato Schifani, al suo arrivo alla chiesa di San Filippo Neri di Palermo, per esprimere solidarietà al parroco don Giovanni Giannalia e alla comunità dopo le intimidazioni delle ultime settimane. Schifani ha visitato i locali che nei giorni scorsi sono stati raggiunti da alcuni colpi di arma da fuoco e ha discusso le principali problematiche del quartiere con don Giannalia, alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Luciano Magrini, e altri rappresentanti delle forze dell’ordine. “Le criticità possono essere affrontate soltanto con la collaborazione di tutti – ha detto il presidente – Per questo, intendo convocare un tavolo operativo che, mettendo insieme tutti gli enti coinvolti, a partire dal Comune, permetta di arrivare con concretezza e in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e, in generale, per il quartiere. Un contributo determinante, sotto questo aspetto, arriverà anche dalla “control room” che inaugureremo nei prossimi mesi”. Il presidente della Regione si è poi soffermato sulle iniziative a lungo termine per il quartiere: “Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamento e di progetti che possa mettere insieme rigenerazione urbana e sociale partendo dalle scuole e dalle infrastrutture”. Successivamente, Schifani ha visitato, accompagnato dal comandante Magrini, la stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri incontrando i militari in servizio. “A nome di tutti i siciliani – ha detto – voglio ringraziarvi per il vostro impegno”. vbo/com/azn

(Fonte video: Regione Sicilia)

Incendio Crans-Montana, Ciciliano “Un ferito italiano resta ancora in Svizzera”


ROMA (ITALPRESS) – Nella tragedia di Crans-Montana “sono stati coinvolti 20 cittadini italiani, 14 feriti e 6 deceduti. Uno è ancora ricoverato in Svizzera: doveva essere trasferito prima ieri, poi oggi, ma le sue condizioni cliniche non ne consentono in questo momento il trasporto”. Così il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, in un punto stampa sulla tragedia di Crans-Montana nella sede operativa del Dipartimento a Roma, dopo aver accolto a Linate e poi a Ciampino le salme delle vittime italiane.

xi2/sat/azn

Venezuela, Conte “Ci avviciniamo al Far West mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – L’attacco degli Stati Uniti in Venezuela costituisce “un precedente pericoloso. Non esiste più il diritto internazionale”. Lo afferma il presidente del M5S Giuseppe Conte, a Dieci Minuti, su Rete 4.
“Il diritto internazionale, i principi e le regole o si riconoscono sempre o non valgono mai – prosegue -. Perchè per gli Usa non dovrebbero valere e per altri player armati fino ai denti sì? Vale la legge del più forte? Siamo più indifesi e vulnerabili, ci stiamo avvicinando al Far West mondiale”.
Quello di Maduro era “un regime illiberale, io come Presidente del Consiglio a nome dell’Italia non gli ho mai riconosciuto legittimità democratica – sottolinea Conte -. Ma attenzione, oggi gli Stati Uniti con questa operazione che esibiscono davanti alla comunità internazionale affermano uno stravolgimento delle regole e dei principi del diritto internazionale. E’ un precedente assolutamente pericoloso, perchè in pratica non esiste più il diritto internazionale”.
“Mi sono sorpreso che Giorgia Meloni abbia dichiarato legittima l’opzione militare attuata da Trump in Venezuela. E’ un precedente gravissimo – afferma ancora il leader del M5S -. Cosa farà allora Meloni sulla Groenlandia? L’Europa sta franando, disorientata, e dal premier italiano c’è solo subordinazione verso Washington, che viene pagata a caro prezzo dagli italiani. La posizione della Meloni nasce da una difficoltà, vuole fare la pontiera”.

– Foto IPA Agency –

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Tris nerazzurro a San Siro, Inter batte Bologna 3-1

MILANO (ITALPRESS) – Con una prova autoritaria l’Inter supera il Bologna, vendica la sconfitta ai rigori in Supercoppa e si riprende la testa della classifica rispondendo ai successi di Milan e Napoli. Gara senza storia a San Siro: i nerazzurri la sbloccano nel primo tempo con Zielinski e allungano nella ripresa con Lautaro Martinez e Thuram. Nel finale Castro firma per gli ospiti il gol del definitivo 3-1.
Solito 3-5-2 per Chivu che in mediana preferisce Zielinski a Mkhitaryan e davanti punta sul più collaudato tandem Thuram-Lautaro Martinez. Nelle fila rossoblù non è al meglio Orsolini e parte dalla panchina: Rowe, Odgaard e Cambiaghi sono i tre uomini a sostegno della punta Castro. Comincia meglio l’Inter che trova sulla sua strada un ottimo Ravaglia. Il portiere del Bologna è reattivo sulla conclusione ravvicinata ma centrale di Lautaro e su un debole destro a giro di Thuram. Proprio sul francese recupera Heggem cancellando una pericolosa ripartenza nerazzurra, mentre Ravaglia torna protagonista quando manda in corner un tiro di Calhanoglu che, dopo deviazione, rientrava verso lo specchio della porta con una traiettoria beffarda. Sugli sviluppi dell’angolo svetta Bastoni ed è ancora l’estremo difensore ospite a opporsi inchiodando a terra il pallone con la coscia.
Un tiro di Rowe bloccato da Sommer è il primo tentativo del Bologna che poi sfiora il gol dopo la mezz’ora sull’incornata di Odgaard finita fuori a una manciata di centimetri dal palo. Nel complesso comunque fa meglio l’Inter e il vantaggio arriva prima dell’intervallo con una bella azione corale: tacco di Thuram per Lautaro, bravo in caduta a servire Zielinski che dal limite dell’area fulmina Ravaglia con un sinistro di prima intenzione.
Nerazzurri in pressione costante anche dopo l’1-0. Ravaglia risponde ancora a Lautaro e, a inizio ripresa, respinge con il piede un’incursione di Dimarco. Solo un tiro sbilenco di Castro sul fronte Bologna mentre l’Inter quando attacca fa paura. Il 2-0 arriva da calcio d’angolo di Calhanoglu, con Pobega che si perde Lautaro e l’argentino che di testa insacca sotto misura. Gli emiliani a questo punto vanno in bambola e per diversi minuti si finisce per giocare a una sola porta. Lautaro si divora il 3-0 centrando la traversa, poi Ravaglia si supera ancora sul capitano dell’Inter completamente dimenticato dalla difesa rossoblù e alla fine tocca a Thuram chiudere i conti segnando con la spalla dopo deviazione di Heggem su angolo di Dimarco. Nel finale Chivu fa esordire il 2006 Lavelli e il Bologna trova con Castro un gol della bandiera che addolcisce solo parzialmente la sconfitta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).