La difesa del patrimonio familiare dai possibili atti di aggressione. Dai patrimonials ai millennials
NOTA DELL’AUTORE
Il passaggio generazionale dai patrimonials ai millennials
PARAGRAFO I
La creazione di ricchezza in Italia: dall’era immobiliare all’era dell’abitazione
PARAGRAFO II
L’eredità dei patrimonials: donazione o successione?
PARAGRAFO III
La difesa del patrimonio: contesto generale e normativo
PARAGRAFO IV
Gli strumenti a difesa del patrimonio: patrimoni destinati, patti di famiglia, fondo patrimoniale, atti di destinazione traslativi e usucapione
PARAGRAFO V
Gli strumenti a difesa del patrimonio: società di persone e di capitali – holding di famiglia e trust
PARAGRAFO VI
Gli strumenti a difesa del patrimonio: polizza vita, mandato fiduciario e fondo pensione – il lease back immobiliare
PARAGRAFO VII
Conclusioni: dal private banking all’Asset Protection Advisory
NOTA DELL’AUTORE
Il passaggio generazionale dai patrimonials© ai millennials
(…) “Questo contributo al tema della protezione del patrimonio dovrebbe essere preceduto da un paragrafo introduttivo dal titolo eloquente: come difendere il nostro patrimonio da noi stessi. Siamo noi, infatti, i principali artefici del nostro destino, con il nostro bagaglio di sbagli e cose non fatte (o fatte male) che dimentichiamo, attribuendo ad altri la colpa degli eventi.
Uno di questi errori è rappresentato dal nostro ostinato rifiuto (il rinvio è esso stesso una forma di rifiuto) di attuare una prevenzione dai possibili eventi negativi della nostra vita.
Per esempio, molti di noi, verso il patrimonio, mostrano quel medesimo atteggiamento passivo mostrato verso la salute: “se sto bene, per quale motivo dovrei fare gli esami di sangue o un checkup periodico?”. E allo stesso modo: “…se non ho debiti e mi comporto bene, da cosa dovrei proteggere il mio patrimonio?”. E così facendo, quando si manifesta l’evento (solo a titolo di esempio: contestazioni formali agli ordini professionali, citazioni per danni, azioni di responsabilità, incidenti stradali etc) che mette a repentaglio ciò che si è creato o che è stato trasmesso dalla famiglia di origine, siamo esposti ai rischi con tutti i nostri beni mobili e immobili.”
(…) “Pertanto, vincere la nostra naturale ostilità verso le azioni ritenute “non necessarie” è il primo passo verso un percorso di consapevolezza che deve arrivare alla destinazione desiderata: proteggere la nostra salute ma anche proteggere il nostro patrimonio (sennò, per quale motivo ci siamo impegnati a crearlo?), e difenderlo anche con i denti da coloro che intendono aggredirlo nella sua interezza pur di ottenere uno scopo che non sempre è legittimo o opportuno (si pensi all’istanza di fallimento di un creditore marginale che non vuole dare il consenso al piano di equa ripartizione del debito approvato da tutti gli altri creditori). Come noi, anche i patrimoni non sono immortali.
Possono essere dilapidati in breve tempo, per mezzo di decisioni scellerate, o perdersi poco alla volta, lungo un percorso vizioso che ne rivela (solo alla fine) l’estrema caducità.” (…)
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