I modelli Alfa Romeo d’epoca sono molto amati dai collezionisti e dagli investitori di tutto il mondo. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, in particolare, non c’è asta dove i modelli della famosa casa automobilistica italiana non siano presenti.
Il settore dei passion investment (auto d’epoca, opere d’arte, orologi, preziosi etc) non ha certamente chiuso i battenti durante la pandemia, ma si è solo riorganizzato a livello mondiale, potenziando il canale online che era già presente da tempo, sebbene limitato ad una percentuale più bassa di offerte e scambi. Così, a partire dal mese di Maggio le case d’asta hanno ripreso l’attività, limitando il calo del volume d’affari verificatosi durante la prima ondata di Covid-19 e mettendo le basi per dare continuità anche in piena seconda ondata.
Nel particolare mondo delle auto d’epoca, il marchio Alfa Romeo è da sempre molto apprezzato, e di recente è stato protagonista di alcune aste che si sono svolte durante i mesi di Ottobre e Novembre presso le case Silverstone Auction e RM Sotheby’s e che hanno fatto registrare aggiudicazioni importanti, sia per la rarità dei modelli, sia relativamente al prezzo realizzato. Ecco alcuni modelli messi all’asta online e passati di mano.
1960 Alfa Romeo 2000 Spider Touring – £ 70,000 – Silverstone Auctions Online (UK, 13-14 Novembre 2020). Prodotta il 7 marzo 1960, questa gloriosa Alfa fu spedita alla Hoffman Motor Co. di New York il 25 luglio 1960, trovando infine la sua strada in Spagna negli anni successivi. È stata ritrovata nel 2010 in un fienile, in cattivo stato e bisognosa di un profondo restauro.
Pur essendo stata parzialmente restaurata, richiedeva un completamento, che è avvenuto grazie a Richard Hodson di RH Classics (Twyford, Leicestershire), che l’ha portata nel Regno Unito ed ha effettuato una ricostruzione completa del motore, inclusa la sostituzione dei carburatori, garantendo che tutte le parti fornite fossero originali per preservare l’integrità del veicolo.
Così presentato, questo pezzo di arte automobilistica combina un basso numero di vetture prodotte all’epoca con un corpo Touring e grandi dinamiche di guida, e assicura un investimento affidabile per qualunque collezionista ed appassionato.
1971 Alfa Romeo Montreal – $ 106,400 – RM Sotheby’s, the Elkhart Collection (Elkhart, USA) 23-24 Ottobre 2020. Alla fine del 1966 l’Alfa Romeo fu selezionata per creare una mostra concettuale dal titolo “L’aspirazione dell’uomo per l’automobile”, ospitata presso l’Esposizione Internazionale e Universale del 1967 a Montreal, in Canada. Marcello Gandini, famoso per la Lamborghini Miura, e il designer Bertone crearono un prototipo talmente originale che spinse l’Alfa Romeo a sviluppare una versione di serie, basata sul telaio 105 con una
lega di alluminio Tipo 33 modificata, V-8 a doppia camma con lubrificazione a carter secco. Tale versione fu chiamata “Montreal”, e fu prodotta in 3.925 esemplari tra il 1971 e il 1975, di cui forse 100 sono arrivati negli Stati Uniti.
Quello battuto da RM Sotheby’s è di in un bellissimo colore rosso con interni in tessuto nero, con tappeti rossi a contrasto e con vernice e carrozzeria in ottime condizioni, mentre gli interni sembrano praticamente nuovi. Al momento della catalogazione, l’auto aveva registrato 71.146 miglia. Oggi la Montreal è considerata l’auto stradale più iconica dell’Alfa Romeo dell’epoca e uno dei più grandi progetti di Bertone e Gandini.
1953 Alfa Romeo 1900 Speciale – £ 166,500, Silverstone Auctions Online (UK, 13-14 November 2020). Questa bella Coupé sportiva alimentata manca di una ricostruzione storica completa, e potrebbe essere stata costruita da ATL (Autotecnica del Lario) nella città di Lecco a metà degli anni Sessanta. Sembra una delle sei auto ATL costruite nel periodo, e nonostante l’assenza di documentazione sufficiente per confermare la sua origine di fabbrica, il modello ha avuto un ottimo successo in asta.
Questa splendida vettura sembra essere stata sviluppata in gran parte sulla falsariga del prototipo Alfa Romeo 2000 Sportiva costruito dall’Alfa Romeo nei primi anni ‘50, con spunti stilistici da altre notevoli vetture Gran Turismo italiane degli anni ’50 e ’60. Il telaio è costituito da tubi in acciaio di diametro variabile con sezioni inscatolate, a cui sono fissati tutti gli accessori meccanici. La carrozzeria è stata realizzata secondo il metodo brevettato Touring Superleggera (Maserati 3500GT, Aston Martin DB Series), e il motore è il classico quattro cilindri 1900 bialbero a camme Alfa Romeo derivato dalla 6C. Il suo motore, abbinato alla struttura leggera, rende questa vettura particolarmente sportiva, ed il cambio a 5 marce lo rende adatto ad affrontare le strade tortuose in stile Targa Florio.
Offerta in asta con una stima realistica, questo modello è una vera e propria opera d’arte automobilistica, estremamente conveniente.
Alfa Romeo B.A.T. 5-7-9d- $ 14,840,000, RM Sotheby’s – Contemporary Art Evening Auction (New York, 28 October 2020). I modelli battuti in asta alla cifra-record complessiva di 14,84 milioni di dollari fanno parte della storia delle concept car costruite, come tutte le opere d’arte concettuali, da autori telentuosi rimasti nella
storia. I tre esemplari unici “1953 Alfa Romeo B.A.T. 5” (Telaio n. AR1900 01396), “1954 Alfa Romeo B.A.T. 7” (Telaio n. AR1900C 01485) e “1955 Alfa Romeo B.A.T. 9d” (Telaio n. AR1900 01600) furono progettati dalla Carrozzeria Bertone con il design di Franco Scaglione.
Non vincolate dai limiti del budget, e dalle dure regole della produzione in serie, le concept car offrono ai designer di talento l’opportunità di
esplorare le loro idee più innovative, reinventando il concetto stesso di automobile e rimanendo “attuali” anche dopo sessanta anni di produzione industriale e di nuovo design, come la serie Alfa Romeo Berlina Aerodinamica Tecnica di Franco Scaglione (B.A.T.).
Si tratta dell’unico vero trittico automobilistico mai prodotto, costruite a mano dalla leggendaria Carrozzeria Bertone di Torino e introdotte rispettivamente nel 1953, 1954 e 1955. Queste auto furono pioniere nell’uso dell’aerodinamica, con un’estetica sgargiante che riduce al minimo la resistenza aerodinamica per prestazioni ottimali, e che rende ognuno dei tre esemplari pura “scultura cinetica” mai prodotta prima di allora.



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Pasolini, che dichiara di averla rottamata nel 1987.
del veicolo. Ebbene, chi aveva ricevuto in deposito l’Alfa GT2000 di Pasolini, venuto a conoscenza dell’identità del proprietario, probabilmente preferì conservarla invece che demolirla. E così, al numero di targa RMK69996, fino al 2019, risultava ancora l’intestazione di proprietà di una Alfa GT 2000 Veloce a Pasolini Pier Paolo. Pertanto, fino ad allora, non c’erano stati dopo di lui altri proprietari, non risultava nessuna copertura assicurativa dal Novembre 1975, non risultava nessuna cancellazione dal PRA o cessata circolazione. Finchè nel 2019 qualcuno ha nuovamente immatricolato la targa, come risulta dalle visure.
Un bel mistero – non c’è che dire – che affascina il pubblico di babyboomers che ha attraversato un’epoca dove le auto protagoniste dei peggiori fatti di sangue o attentati sono sempre state conservate ed esposte anche nei musei, a futura memoria. Un’auto del genere, peraltro, avrebbe un valore storico – e quindi di scambio – davvero notevole, slegato dal semplice modello o dalla categoria (vintage o d’epoca) ed elevato a potenza dall’appartenenza al suo celebre proprietario e dal mistero che avvolge tutta la sua fine.
presente un’altra Alfa uguale a quella di Pasolini, ed è lecito oggi dubitare se la Alfa GT immatricolata nel 2019 sia quella effettivamente acquistata dallo scrittore, oppure quella guidata dai suoi carnefici ed usata per eseguire materialmente l’omicidio. Secondo una testimonianza del 2010, infatti, la macchina che uccise Pasolini non era quella sua, e fu portata sporca di fango e sangue da due carrozzieri: il primo si rifiutò di lavorarci, il secondo accettò. Da lì in poi se ne sono perse le tracce. Pertanto, quale delle due Alfa GT è quella immatricolata nel 2019?
infatti, che l’auto (o almeno una delle due usate per compiere il delitto) è ancora esistente, vista l’immatricolazione della sua targa nel 2019. Probabilmente, una indagine accurata, attraverso una visura, potrebbe darci ulteriori indicazioni, ma a noi interessa capire, a beneficio dei collezionisti nostri lettori, quale sarebbe il valore di questa Alfa GT 2000 così piena di fascino e mistero, e soprattutto se potrà mai arrivare ad essere battuta in un’asta di auto d’epoca dove, senza alcun dubbio, sarebbe la regina del mercato (anche in ambito internazionale).
Non abbiamo notizie di aste precedenti, nel mondo, in occasione delle quali sia stata battuta un’auto usata per compiere un omicidio o un’auto appartenente ad una vittima celebre, uccisa al suo interno. Di solito, queste auto rimangono per un certo periodo (di solito lungo) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come mezzo di prova, e raramente vengono restituite alla famiglia della vittima. In tal senso, averla affidata ad un caro amico di Pier Paolo Pasolini (l’attore Ninetto Davoli) è uno dei tanti misteri che rendono quest’auto così affascinante e “attesa”, in un certo qual modo, dal mondo del collezionismo. Il suo valore di aggiudicazione, in una ipotetica asta, a nostro avviso non sarebbe superiore a 100.000 euro, se chi la custodisce oggi non ha effettuato alcuna opera di restauro dopo 32 anni di immobilità (dal 1987, data della presunta rottamazione, al 2019). Sappiamo, però, che la targa è stata nuovamente immatricolata a Maggio del 2019, e quindi chi la detiene potrebbe nel frattempo aver effettuato un restauro conservativo (anche del blocco motore) tale da poterla presentare al mondo perfettamente funzionante. In questo caso, la sua base d’asta potrebbe variare tra 250.000 e 350.000 euro, ed il prezzo di aggiudicazione potrebbe raggiungere valori elevatissimi.









