Maggio 14, 2026
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Industrie e banche alla prova delle innovazioni digitali. L’AI richiede più investimenti

Nel 2025 le imprese manifatturiere dovranno fare i conti con la loro preparazione tecnologica, mentre le banche dovranno competere sempre di più con Fintech e neobank in rapida evoluzione.

Le industrie manifatturiere sono focalizzate sul mantenimento di operazioni fluide, sicure e protette nei loro ambienti industriali. Per raggiungere questi obiettivi, i leader tecnologici del settore stanno combinando le tecnologie di rete, edge e AI con i dati provenienti da sensori e dispositivi sempre più sofisticati, per risolvere proattivamente i problemi, migliorare la sicurezza dei lavoratori e massimizzare l’efficienza. Ma la trasformazione del settore non è priva di ostacoli: le aziende si affidano a un numero crescente di sistemi obsoleti e devono affrontare minacce alla sicurezza sempre più gravi, a causa della proliferazione di dispositivi connessi a Internet nei luoghi di lavoro. Pertanto, è imperativo evitare interruzioni costose e gestire i rischi per la sicurezza.

Molte industrie manifatturiere hanno promosso una cultura che privilegia il cambiamento incrementale, piuttosto che quello trasformativo. Il settore è in ritardo nella modernizzazione e innovazione: su sei settori chiave intervistati nel recente “Kyndryl Readiness Report” (Ottobre 2024), i leader del settore manifatturiero si sentono meno preparati a gestire i rischi futuri. Infatti, solo il 31% dei leader del settore manifatturiero ritiene che la propria infrastruttura IT sia completamente pronta a gestire i rischi futuri, un dato inferiore alla media generale del 39%. Inoltre, nonostante l’88% dei leader del settore sia convinto che la propria infrastruttura IT sia la migliore, ben il 55% dei leader intervistati teme che i propri strumenti o processi IT siano prossimi alla fine del ciclo di vita.

Le aziende faticano a colmare i gap di competenze, a tenere il passo con il cambiamento e a vedere i risultati di business dei loro investimenti nell’AI. Nel prossimo anno, le industrie manifatturiere dovranno fare i conti con la loro preparazione tecnologica: la digitalizzazione, per quanto sia un percorso di cui si parla da tempo, non è ancora in direttura d’arrivo, la sicurezza (dagli impianti alla supply chain) rimane una priorità da risolvere e, con la corretta gestione dei dati, funzionale per poter utilizzare e beneficiare appieno delle tecnologie emergenti come l’AI generativa. Di conseguenza, una corretta strategia di conciliazione tra vecchie e nuove tecnologie diventa fondamentale per accelerare la trasformazione di un settore su cui aziende e consumatori fanno affidamento ogni giorno.

Anche nel settore dei servizi finanziari è in corso una trasformazione profonda: le transazioni digitali sono aumentate drasticamente (basta pensare agli ultimi dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, secondo cui i pagamenti digitali hanno raggiunto un valore complessivo di 223 miliardi in Italia nei soli primi sei mesi del 2024, con una crescita solida anno su anno), le banche e i vari operatori stanno cercando di gestire i trasferimenti in tempo reale e di consentire i pagamenti internazionali. Ma la trasformazione non è solo data da una spinta interna verso l’innovazione, perché anche il contesto normativo sta cambiando rapidamente, influenzato da fattori geopolitici e dalla necessità di proteggere la privacy dei dati e garantire la sicurezza informatica. La tecnologia in questo scenario gioca un ruolo fondamentale, rappresentando sia una risposta alle esigenze degli utenti sia un catalizzatore per l’innovazione. Due ambiti principali di investimento sono il cloud e l’intelligenza artificiale (IA), ma non sono gli unici.

Il settore banking è, tra i vari intervistati nel recente Readiness Report di Kyndryl, quello che si sente maggiormente pronto a gestire i rischi e il crescente skill gap. Nell’era cosiddetta della finanza digitale, il settore sta cambiando così velocemente che le stesse banche devono dimostrarsi più agili che in passato ed essere sempre pronte a rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle aspettative dei clienti. La spinta all’innovazione tecnologica, però, non si esaurisce qui: nel 2025, infatti, si prevedono maggiori investimenti anche in tutte quelle misure necessarie a modernizzare gli ambienti costosi e gravati da debiti tecnici, così da riuscire a farsi strada in un settore sempre più competitivo con fintech e neobank in rapida evoluzione.

Il settore bancario e finanziario, secondo i dati emersi dal “Kyndryl Readiness Report”, si distingue per un alto livello di fiducia nella propria infrastruttura IT: ben il 91% dei leader ritiene che la propria infrastruttura IT sia la migliore della categoria mentre il 41% afferma che essa è completamente pronta a gestire i rischi futuri, un dato che supera la media generale del 39%. Tuttavia, nonostante questa fiducia, emerge una preoccupazione significativa: il 45% dei leader teme che i propri strumenti o processi IT siano obsoleti o prossimi alla fine del ciclo di vita. Questo scenario evidenzia la necessità di importanti investimenti per modernizzare le infrastrutture, garantire la continuità operativa e affrontare le crescenti sfide tecnologiche e normative.

Il 2025, pertanto, sarà caratterizzato da un’importante razionalizzazione e semplificazione delle applicazioni di pagamento, con un focus sull’integrazione tra i vari sistemi per ridurre i costi operativi, ma anche a migliorare significativamente l’esperienza utente, rendendo i pagamenti più fluidi e accessibili. Questo slancio verso l’innovazione e l’efficienza nel settore dei pagamenti porterà probabilmente a un aumento delle acquisizioni e dei consolidamenti tra applicazioni di pagamento indipendenti, favorendo la creazione di ecosistemi più coesi e interconnessi, con l’obiettivo di rispondere in maniera più efficace alle esigenze degli utenti e affrontare la crescente competizione tra operatori tradizionali, fintech e neobank.

Le aziende dei settori bancario e dei pagamenti si concentreranno nel creare un ponte tra i dati che risiedono sui loro mainframe e l’IA per migliorare la cybersecurity e la compliance (anche spinti dell’entrata in vigore del regolamento DORA il 17 gennaio 2025), con applicazioni significative per i controlli normativi, il rilevamento delle frodi, il recupero rapido delle frodi e la protezione dei dati dei consumatori. L’IA generativa, infatti, può aiutare le aziende ad aggiornare rapidamente la documentazione per rispondere ai requisiti di conformità, riducendo il tempo di controllo necessario. Lo stesso utilizzo dell’IA generativa nel settore dell’antiriciclaggio è destinato a crescere, grazie alla possibilità di identificare con maggiore precisione le attività sospette e, così, di poter anticipare le relative problematiche.

The Global Banking Forum, ovvero le sfide che attendono banca e finanza

I principali protagonisti del mondo del credito e della finanza a confronto sulle nuove sfide tecnologiche e opportunità di mercato. Dalle ore 9.30 alle 16, in diretta streaming, un’ampia riflessione a più voci sui grandi temi e le sfide generate dall’innovazione tecnologica, dal processo di raggruppamento degli istituti e dalla ripresa economica post pandemia.

Milano, 26 aprile 2021 – Il futuro del mondo finanziario e bancario in Italia e nel mondo, l’inevitabile impatto della trasformazione digitale e gli strumenti finanziari più idonei a sostenere lo sviluppo: saranno questi i temi al centro del Global Banking Forum, un nuovo appuntamento organizzato da Eccellenze d’Impresa, il laboratorio di idee e innovazione per le PMI italiane, promosso da GEA, Harvard Business Review e Arca Fondi SGR.

Il Forum ha come partner scientifici Prometeia e ASSBB, l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il patrocinio di Borsa Italiana e della Commissione europea.

Il prossimo 11 maggio i principali protagonisti del mondo del credito e della finanza si confronteranno in tre sessioni (ore 9.30 – 16) in diretta streaming su www.eccellenzedimpresa.it  per un’ampia riflessione a più voci sui grandi temi e le sfide che attendono il mondo del credito alla luce dell’innovazione tecnologica, del processo di raggruppamento degli istituti e della ripresa economica post pandemia.

“In questa fase di profondo cambiamento per il settore bancario e di grandi investimenti in innovazione tecnologica questo eccezionale momento di confronto tra numerosi protagonisti del settore può aiutare a capire quali direzioni sta prendendo il sistema e a quali trasformazioni assisteremo.” dice Enrico Sassoon, direttore di Harvard Business Review Italia e ideatore dell’iniziativa.

Luigi Consiglio, presidente di GEA – Consulenti di direzione, ha aggiunto: “La trasformazione del sistema creditizio si interseca con una situazione economica eccezionale. La digitalizzazione ha favorito l’ingresso di nuovi protagonisti e nuove pratiche di mercato. Questi scenari richiedono da parte dei sistemi finanziari e di credito investimenti, ma anche un cambiamento culturale profondo.”.

“La ripresa che tutti ci auspichiamo dovrà poter contare sul supporto del sistema bancario. Si dovranno trovare anche nuovi strumenti finanziari per raccogliere e indirizzare il risparmio privato. L’Italia resta uno dei Paesi con i più alti tassi di risparmio personale, una risorsa importante che potrebbe essere utilizzata per favorire la crescita del sistema economico del Paese.” aggiunge Ugo Loeser, amministratore delegato di Arca Fondi SGR e che proprio su questo tema coordinerà la tavola rotonda del pomeriggio.

Apriranno i lavori del Forum Enrico Sassoon, direttore di Harvard Business Review Italia e presidente di Eccellenze d’Impresa, Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea che dà il patrocinio all’iniziativa, Rony Hamaui, segretario generale di ASSBB Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Angelo Tantazzi, presidente di Prometeia.

Enrico Sassoon

Nella prima sessione, dedicata ai nuovi modelli strategici e operativi che caratterizzano l’evoluzione del sistema bancario, interverranno, moderati da Nazzareno Gregori, presidente di ASSBB e direttore generale di Credito Emiliano: Patrizia Grieco presidente di MPS, Giuseppe Latorre partner e head of Financial Services di KPMG, Elena Lavezzi head of Southern Europe di Revolut, Giuseppe Lusignani vicepresidente di Prometeia, Giovanni Sabatini, direttore generale di ABI e Davide Serra amministratore delegato di Algebris Investments.

La successiva sessione avrà come tema centrale la riflessione sul vortice della trasformazione digitale. A parlare di nuovi protagonisti, nuova organizzazione e nuovi sistemi di pagamento si alterneranno: Ugo Cotroneo managing director & partner di Boston Consulting Group, Elena Goitini amministratore delegato di BNL BNP Paribas, Alessandra Losito direttrice generale di Pictet Wealth Management Italia, Roberto Nicastro presidente di Aidexa, Ignazio Rocco ceo di Credimi e Pietro Sella ceo di Sella Group, moderati da Angelo Tantazzi, presidente di Prometeia.

Luigi Consiglio

L’ultima sessione lancerà uno sguardo oltre la crisi, analizzando gli strumenti finanziari migliori per sostenere lo sviluppo. Coordinati da Ugo Loeser ceo di Arca Fondi SGR, interverranno: Ugo Bassi direttore Mercati finanziari della Commissione europea, Raffaele Jerusalmi amministratore delegato di Borsa Italiana che patrocina l’evento, Monica Mandelli managing director di KKR, Victor Massiah past president di ASSBB, Giovanni Sandri country head for Italy di BlackRock e Giovanni Tamburi presidente di Tamburi Investment Partners.

Prima delle conclusioni dell’intensa giornata di lavori, affidate al presidente di GEA – Consulenti di direzione Luigi Consiglio, interverrà Alessandra Perrazzelli, vicedirettrice generale di Banca d’Italia.