Giugno 10, 2026
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Immobili turistici, torna l’interesse di acquirenti ed investitori

Scende l’età media e aumentano le soluzioni indipendenti. Tra il 2019 ed il 2020 la percentuale delle compravendite di case vacanza passa dal 5,8% al 6,5%. Nel 2021 parte della liquidità risparmiata durante il lockdown verrà investita nelle case vacanza.

Secondo le analisi di Tecnocasa, nel 2020 i prezzi degli immobili turistici hanno evidenziato le seguenti variazioni: -0,3% il ribasso nelle località di mare, in aumento del +0,5% le quotazioni di quelle di montagna, mentre per il lago l’incremento è del +0,3%.

MARE: le performance migliori per la seconda parte dell’anno spettano alle Marche (+2,1%), all’Emilia Romagna (+0,5%) e all’Abruzzo (+0,5%). Sostanzialmente stabili il Lazio, il Molise, il Veneto. Bene anche Sardegna, Campania e Puglia (-0,4%).  
LAGO: il traino è rappresentato dal lago di Garda che mette a segno un aumento dei valori dello 0,3% con la sponda veronese che chiude con +0,9%. Bene anche il lago di Lecco e la sponda bresciana del lago di Garda. Si conferma l’interesse all’acquisto da parte dei turisti tedeschi sul lago di Garda.
MONTAGNA: aumentano i valori immobiliari In Abruzzo (+5,9%), Veneto (+1,4%). In leggero ribasso Valle d’Aosta e Piemonte. Stabili la Lombardia ed il Trentino-Alto Adige.

“Il 2020 si chiude positivamente per il mercato della casa vacanza. Infatti, – spiega Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – a partire dalla fine del primo lockdown del 2020, si è sempre registrata una crescita delle richieste di queste tipologie che hanno risposto all’esigenza di spazi aperti da parte dei potenziali acquirenti, in particolare di quelli residenti nelle metropoli. Infatti, tra il 2019 ed il 2020 si segnala un incremento della percentuale delle compravendite di casa vacanza che passa dal 5,8% al 6,5%”.

Sempre nello stesso arco temporale si nota un importante cambiamento relativamente alla tipologia richiesta: il trilocale si conferma la tipologia più scambiata (35,2%), ma si registra un aumento di scambi delle soluzioni indipendenti che rappresentano il 29,1% delle case vacanza acquistate (dal 26,5%). La presenza di uno spazio esterno (giardino o terrazzo e balcone abitabile) diventa sempre più vincolante nella scelta di cosa acquistare. Un altro dato interessante riguarda le fasce di età degli acquirenti: c’è un aumento del 2,4% delle compravendite in quella compresa tra 35 e 44 anni. 

Interessante l’aumento di richieste di chi ha budget importanti da destinare a questo tipo di acquisto: sempre più si decide di impiegare la liquidità risparmiata durante il lockdown per investire sul mattone e la casa vacanza è una di queste scelte. Gli acquirenti italiani desiderano soprattutto la vicinanza alle spiagge e la presenza dei servizi, mentre gli acquirenti stranieri prediligono maggiormente la tranquillità e la salvaguardia della privacy. Spesso optano per soluzioni tipiche, ma sono attirati anche dalle nuove costruzioni. La percentuale di stranieri che ha acquistato con Tecnocasa si è ridotta e dal 10,7% è scesa all’8,7%. Le restrizioni sugli spostamenti hanno determinato una minore presenza di stranieri e, infatti, una maggiore sofferenza si è registrata nei mercati dove c’è sempre stata una discreta componente di acquisto straniera.

Un altro dato che si conferma è il ricorso al credito per l’acquisto della casa vacanza, che ha interessato il 21,8% degli acquirenti con un aumento del 4,7% rispetto ad un anno fa. I mutui vantaggiosi, infatti, hanno sostenuto gli scambi in questo segmento di mercato.  

Smartworking nelle case vacanza: una nuova opzione per il segmento degli affitti brevi

Il trend più evidente nel mercato delle abitazioni è quello determinato dal fenomeno dello spostamento verso l’hinterland di grandi città, oppure verso altre province. Chi fa smartworking ed ha la possibilità di raggiungere la sede di lavoro solo se necessario, sceglie di abitare in zone di mare o montagna.  

Ad oltre un anno dallo scoppio della pandemia, è arrivata la stagione dei bilanci anche per il mercato immobiliare. In particolare, diverse sono le sfumature che possiamo cogliere collegando l’evoluzione di compravendite e locazioni al mercato del lavoro. Relativamente ai lavoratori del terziario, una recente ricerca di Airbnb effettuata su un campione di 2.000 dipendenti d’azienda e sulle statistiche di prenotazione sul sito Airbnb nel mese di settembre 2020, aveva stabilito che 2 utenti su 3 stavano pianificando già in quel periodo – sull’onda dell’effetto-vacanza – di lavorare da remoto lontani dalla propria residenza. Lo smartworking effettuato in un luogo adibito tipicamente a vacanza, infatti, ha effetti benefici non solo sul benessere psicofisico del lavoratore ma anche sulla sua produttività e sulla qualità del suo lavoro.

Annalisa Valsasina

Nel dettaglio, ad Ottobre 2020 il 60% degli intervistati aveva pensato di trasferirsi in un luogo di ferie (3 su 4 al mare, 1 su 4 in campagna), vincolando la ricerca alla presenza del Wi-Fi.

Secondo la psicologa Annalisa Valsasina, “una passeggiata nei boschi o sulla spiaggia, anche di soli 20 minuti,  in pausa pranzo o immediatamente dopo il lavoro, porta alla diminuzione della formulazione di pensieri negativi e un maggior senso di benessere complessivo. Lavorare al mare o in montagna, non può che fare bene alle persone, al loro stato emotivo e di conseguenza alla loro energia e lucidità di azione sul lavoro”.

Forti dell’esperienza del 2020, pertanto, è facile prevedere che anche quest’anno il fenomeno si possa ripetere, ed anzi si ritiene che il ricorso alle seconde case ed all’affitto di case vacanza per un lungo periodo possa aumentare, cominciando già dal prossimo mese di Maggio. Del resto, i dati provenienti dal campione intervistato da Airbnb ci dice che il 66% ritiene di aver tratto dall’esperienza un concreto beneficio fisico e mentale.

Le stesse conclusioni vengono confermate dai dati forniti dall’ufficio studi di Tecnocasa, secondo i quali chi aveva la casa vacanza al mare, in montagna o al lago l’ha sfruttata soprattutto durante i vari periodi di lockdown grazie allo smartworking. Si tratta, però, di case di proprietà, mentre durante questa ulteriore ondata di pandemia si stanno registrando richieste di affitti di lunga durata nelle località turistiche, anche per il periodo di Maggio e Giugno.

I valori di questi immobili, quindi, hanno tenuto benissimo nel corso del 2020, e la domanda di soluzioni di questo tipo è elevata non solo in affitto. Infatti, si registra anche un aumento delle compravendite di casa vacanza passate del 5,8% del 2019 al 6,5% del 2020.

Dopo il primo lockdown, tanti hanno espresso il desiderio di acquistare la casa in località turistiche spinti anche dal timore di non potersi spostare. Il turismo di prossimità ha aiutato questo segmento che ha espresso maggiori sofferenze laddove prima c’era una domanda prevalentemente straniera. In alcune regioni, in particolare, già da Gennaio è iniziata la ricerca della casa in affitto per la stagione estiva.

Il fenomeno innescato dalla pandemia ha permesso la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel settore specifico, come quella di  Bnb Working Spaces, sorta per sfruttare le case vacanze rimaste vuote a causa della pioggia di cancellazioni dei turisti mettendole a disposizione di chi vorrebbe lavorare in smartworking fuori dalla casa in città. Il sito mette in contatto proprietari di case vacanza e smart worker cui affittare gli appartamenti con tutti i comfort e le misure di sicurezza previste per l’emergenza, permettendo così una riconversione temporanea delle abitazioni in attesa della ripresa del turismo e aprendo di fatto, anche per il futuro, una nuova opzione commerciale all’interno del segmento degli affitti brevi.

Tutti gli appartamenti presenti nel sito di Bnb Workink Space soddisfano uno standard di sicurezza e comfort preciso, devono avere uno storico di recensioni positive, attenzione per il design dell’arredamento e garantire tutto il necessario per lavorare comodamente (persino le sedie ergonomiche).

I proprietari devono garantire pulizia e sanificazione, nonchè un sistema di self check-in che consente di entrare negli appartamenti in totale autonomia e sicurezza senza contatti fisici.

Tecnocasa, quotazioni delle locazioni immobiliari nelle principali località turistiche

I canoni di locazione nelle zone di mare sembrano invariati, al momento, ma resta da capire come si evolverà l’offerta visto che molti proprietari che in passato affittavano la casa stanno valutando di utilizzarla per se stessi. 

In questo momento, sul mercato della casa vacanza nelle località di mare, si registrano casi di acquirenti che vogliono chiudere velocemente la trattativa per poter godere dell’abitazione durante l’estate. C’è chi vende per recuperare liquidità, in particolare tra coloro che avevano acquistato per mettere a reddito. Tendenzialmente chi compra la casa vacanza la usa per sé, talvolta affittandola per brevi periodi per recuperare parte delle spese. Quest’anno, in alcune località, si segnala bassa offerta proprio perchè molti proprietari hanno intenzione di utilizzare la seconda casa per lunghi periodi, grazie anche allo smart working.

Chi ha comprato per mettere a reddito quest’anno potrà fare affidamento soprattutto su un turismo interno e per un periodo più prolungato. Sono tanti coloro che stanno cercando in affitto oltre le canoniche 1 o 2 settimane estive.

In generale i rendimenti da locazione variano in base ai prezzi delle case più bassi al sud Italia o in località meno rinomate e di tendenza. I canoni possono variare anche in base a come è arredata ed allestita l’abitazione.

Le stagioni estive hanno canoni più importanti e può succedere che i proprietari affittino nei restanti 8 o 9 mesi con contratti transitori a lavoratori fuori sede, classico esempio chi lavora nelle scuole. In questo modo combinano l’affitto turistico con quello transitorio.

I canoni di locazione nelle zone di mare sembrano invariati, al momento, ma resta da capire come si evolverà l’offerta visto che molti proprietari che in passato affittavano la casa stanno valutando di utilizzarla per se stessi. La domanda di case da affittare per il periodo estivo è cresciuta, soprattutto in seguito alla maggior chiarezza sulle disposizioni per la mobilità tra regioni e alle misure per il rispetto dl distanziamento sociale.

In Sardegna sembrano confermate le prenotazioni per il periodo di luglio ed agosto. Notizie confortanti anche dalla Liguria, dal Veneto e dall’Emilia, dove in diverse località buona parte dei vacanzieri sembra aver confermato la casa per i mesi di luglio ed agosto. In generale in tanti si aspettano prenotazioni last minute, ed anche un discreto afflusso, alla luce del fatto che chi aveva intenzione di andare all’estero opterà per le località italiane.

LOCAZIONI ESTIVE IN LOCALITA’ DI MARE (i valori di seguito riportati si riferiscono a un bilocale con 4 posti letto)

LIGURIA (province di Savona e Imperia) – A Celle Ligure per un bilocale si spendono 1500 € a luglio e 1700 € ad agosto. A Varazze per un bilocale di quattro posti letto 1800€ a luglio, 2000 € ad agosto. A Bordighera canoni mensili di 1100-1200 € a luglio e 1500-1600 € ad agosto, mentre a Diano Marina 1600 € a luglio, 2000 € ad agosto. Sul mercato delle locazioni estive mensili a San Lorenzo al Mare 2400 € a luglio, 2800 € ad agosto e 1500 € a settembre.

EMILIA ROMAGNA (Provincia di Forlì-Cesena) – A San Mauro Mare per un bilocale di 4 posti letto a luglio 1700-1800 € al mese e ad agosto 2000-2200 € al mese.

VENETO – Attivo il mercato delle locazioni estive a Jesolo. Un bilocale di quattro posti letto costa circa 2.500,00 € al mese ad agosto, 1.200,00 €– 1.500,00 € a luglio.

LAZIO – A Gaeta 1500-1600 € a luglio, 2500 € ad agosto.

CAMPANIA (Provincia di Napoli e di Salerno) – A Ischia un bilocale con 4 posti letto si affitta a 3000 € nel mese di agosto (in base alla presenza o meno di spazi esterni e giardini), tra 2000 e 2500 € nel mese di luglio. A Castellabate si registrano soprattutto affitti settimanali, mentre per le mensilità si possono ipotizzare i seguenti canoni: per un bilocale di 4 posti letto si spendono 1600-2000 € a luglio e ad agosto 2600-3000 €.

SICILIA – Elevata la richiesta di locazione turistica. Nella zona di Castellammare del Golfo (nella foto) per un bilocale di 4 posti letto in media i prezzi per settimana si aggirano sui 600 € a luglio, 700 -800 € ad agosto e 600 – 700 € a settembre.