Giugno 26, 2026
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Mobility startup, appuntamento a Milano il 6 Ottobre per andare “Oltre le barriere”

Il prossimo 6 ottobre 2022 l’appuntamento della Mobility Conference Exhibition a Milano. Imprese, startup e istituzioni si ritroveranno per confrontarsi e fare il punto sulle grandi sfide future del settore.

Non solo car sharing. Inserire la sostenibilità al centro della mobilità significa oggi cogliere l’occasione per superare vecchi e nuovi problemi grazie al ruolo che l’innovazione e il digitale possono giocare. Da qui nasce “Beyond Barriers – Oltre le barriere”, il fil rouge della 7a edizione di MCE 4X4, l’evento per Startup organizzato da Assolombarda e Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e dedicati alle sfide della nuova mobilità, in particolare quella urbana, una sfida che riguarda persone e merci. 

Dal 6 giugno al 3 luglio la Call per Startup selezionerà le 16 realtà innovative che parteciperanno all’evento del 6 ottobre prossimo: una giornata dedicata alla Conference, ai Business Speed Date e Tandem Meeting tra imprese, al networking e alla contaminazione tra pionieri delle nuove soluzioni e i protagonisti del sistema economico e produttivo lombardo. Un evento esclusivo, il cui impatto si misura prima di tutto nel rafforzamento dell’ecosistema e della cultura dell’innovazione che coinvolge tutto il tessuto imprenditoriale.  “MCE 4×4, nata nel 2016 su iniziativa di Assolombarda e Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e con il supporto dell’advisor Nuvolab, è stata un’esperienza di open innovation che ha lasciato il segno nella nostra realtà. Basti pensare che dal 2016 sono state presentate 80 startup e sono stati organizzati 400 incontri tra imprese e nuove realtà imprenditoriali – afferma Gioia Ghezzi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Infrastrutture, Mobilità e SmartCity

“Per i nostri imprenditori e le nostre aziende – continua Ghezzi – potersi immergere in una giornata di innovazione e networking così ben strutturata è sempre stato un grande valore. Oltre all’impatto positivo creato dalla contaminazione tra startup e aziende corporate, che si è sostanziato in un rafforzamento dell’ecosistema e molteplici attività b2b, MCE 4×4 è stato fucina anche di diversi casi di successo. Oggi, all’indomani della crisi pandemica e nel quadro del contesto storico che dobbiamo affrontare, è ancora più importante per le nostre imprese trovare spazi di confronto e di collaborazione, in particolare in un settore così centrale come quello della logistica e mobilità sostenibile”.

“Come Camera di Commercio negli anni abbiamo consolidato la partnership con Assolombarda per sostenere le nuove iniziative imprenditoriali legate alla mobilità” ha dichiarato Alvise Biffi, Membro di Giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. “Milano, che punta a posizionarsi sempre di più tra le Smart City europee, ben si presta ad essere laboratorio di importanti sperimentazioni sul tema di una mobilità intelligente che deve necessariamente fare perno sul digitale e sull’innovazione. Per questo MCE 4×4 Beyond Barriers rappresenta un momento importante per le nostre imprese e per le startup che potranno mettersi in gioco per presentare nuove idee e soluzioni “.

Dal 6 giugno al 3 luglio sarà possibile per le startup proporre gratuitamente la propria candidatura. La Call è aperta alle startup attive nel settore mobilità e, in particolare, attinenti a uno dei 4 ambiti di sfida: MCE 4X4 for people – i servizi alle persone in movimento, MCE 4X4 data & security – la sicurezza fisica e dei dati digitali, MCE 4X4 logistics – la movimentazione green e sicura delle merci, MCE 4X4 energy – energia verde. Rispetto alle edizioni precedenti i nuovi verticali sono stati pensati proprio intorno al concetto di “barriere” verso gli obiettivi di una mobilità per persone e merci innovativa, sicura, sostenibile e inclusiva. Per approfondire e candidarsi, sarà sufficiente entrare in questa pagina per le informazioni e il form di iscrizione: https://mce4x4-2022.mobilityconference.it/call/

In un’ottica di rafforzamento dell’ecosistema e supporto alle startup, quest’anno le 16 startup selezionate si aggiudicheranno anche la partecipazione al Pitch Day di Tavolo Giovani su mobilità e logistica, e avranno la possibilità di confrontarsi con investitori, imprese e attori dell’ecosistema. Inoltre, le startup saranno iscritte gratuitamente per un anno a Innovup, l’associazione di rappresentanza delle startup italiane. Le 16 startup selezionate avranno uno spazio di esposizione dedicato per effettuare liberi incontri informali con tutti gli ospiti della manifestazione; ma soprattutto avranno la possibilità di incontrare le aziende corporate in momenti più strutturati come i Business Speed Date (si tratta di veloci incontri one-to-one), e i Tandem Meeting, incontri più approfonditi per sondare le possibilità concrete di collaborazione tra imprese.

Comincia l’era della banca “solidale, emotiva e istintiva”. Ruolo educativo in partnership con il cliente

Le società richiederanno che le imprese bancarie, fino ad oggi cadute idealmente in basso, si risollevino ed assumano un ruolo attivo nell’etica all’interno delle comunità, prendendo posizione sulle questioni che contano di più per la Società e l’individuo.

Il lungo periodo di forzata riflessione aperto – e non ancora chiuso – dalla pandemia ha avuto il merito di accelerare dei cambiamenti che, nel sistema bancario, sarebbero comunque avvenuti, ma molto più lentamente. In più, la tragedia che ha colpito la popolazione mondiale ha certamente aumentato il senso di responsabilità sociale di molte aziende, e tra queste certamente anche le banche, per le quali la responsabilità civica non sarà più una scelta, ma una necessità, poiché la società adesso si aspetta che esse intervengano laddove i governi stanno fallendo.

Questo cambiamento di mentalità imprenditoriale è già in atto, ed oggi è possibile elencare alcuni elementi fondamentali che si manifestano con estrema chiarezza:

– Entro il 2025, i fondi di investimento alternativi con tempi di ritorno più lunghi avranno aumentato la propria popolarità tra gli investitori, e i criteri di compliance di portafoglio verranno gradualmente modificati in modo da consentire una maggiore esposizione degli investitori su questi asset, oggi fortemente limitati dalla MiFID II.
– Le banche estere – in particolare quelle americane ed asiatiche – stanno già “pensando a lungo termine”, sostenendo investimenti basati su un atteggiamento meno immediato nei confronti del ROI, incoraggiando le aziende di medie dimensioni a crescere, innovare e competere.
– Viene attribuita una particolare enfasi sugli “aspetti morali” in relazione al modo in cui le macchine e i programmi di Intelligenza Artificiale vengono costruite e programmati, visto il sempre più largo impiego di tale tecnologia nel mondo bancario.
– Si afferma il ruolo delle banche come “educatori” e la necessità di agire in partnership con i loro clienti. Di conseguenza, nel futuro più prossimo sia i consumatori che i clienti commerciali entreranno in relazioni più educative con le banche, le quali agiranno da supporto costante per raggiungere gli obiettivi della vita. Relativamente a quest’ultimo aspetto, per esempio, già oggi Barclays offre uno strumento che consente ai clienti di “spegnere” la spesa con carta di debito presso determinate categorie di rivenditori, mentre Monzo ha introdotto uno strumento simile a Barclays, registrando una riduzione del 70% nella spesa per il gioco d’azzardo.

Nel rispetto di questa nuova etica bancaria “di responsabilità”, nel giro dei prossimi 5 anni le banche dovranno strutturare una offerta adeguata per i due miliardi di adulti che, a livello globale, oggi non accedono al credito bancario tradizionale, creando una sorta di credito intelligente. Petalcard, per esempio, utilizza l’apprendimento automatico per analizzare i record finanziari digitali delle persone non bancarizzate, fornendo linee di credito fino a 10.000 USD. Secondo Raja Bose, partner di Genpact in Transformation Services e Consumer Banking, “Utilizzando l’intelligenza artificiale e l’analisi avanzata, le banche possono identificare “micro-segmenti” all’interno di popolazioni non bancarie che hanno il potenziale per diventare clienti redditizi”.

Le banche, nel loro insieme, sono un sistema complesso, ed è ciò che viene oggi rimproverato dall’utenza che, invece, richiede sempre più che esse siano aperte e sostenibili, di pari passo con le istanze della Collettività che non chiede più la crescita economica ad ogni costo, bensì il perseguimento di obiettivi che diano priorità all’umanità e all’ecologia. Poiché i consumatori richiedono maggiore trasparenza, le banche dovranno dare priorità all’attenzione agli ecosistemi in cui esse lavorano. In tal senso, l’UE sta già imponendo, di fatto, ai consulenti finanziari di informare i clienti sulle opzioni di investimento ambientali, sociali e di governance (riunite nell’acronimo ESG), mentre le aziende (banche comprese) stanno inserendo specifici esperti di etica a tempo pieno nei CdA.

Questo scenario sta permettendo, dopo oltre due secoli di rivoluzioni industriali e tecnologiche, di riqualificare l’essenza stessa del profitto, attribuendo a questo la necessità di uno scopo sociale. Così, sarà possibile lanciare sul mercato servizi che aiutino i consumatori a gestire e vedere come i loro comportamenti di acquisto influiscano sulla società e sull’ecologia. Per esempio, la carta Baltic Sea di The Bank of Aland aiuta i clienti a vedere il loro impatto ambientale attraverso i consumi, mentre Challenger Bank, con la sua Aspiration Card, consente ai clienti di monitorare le proprie spese rispetto all’indice etico della banca attraverso una app, che fornisce un punteggio basato su come un marchio si prende cura della sua forza lavoro e quanto siano sostenibili i suoi processi e le sue pratiche per il mondo.

RIDURRE IL RISCHIO PER RACCOGLIERE FRUTTI – In questo mondo sempre più volatile, le banche devono adottare strategie per contrastare gli shock e ridurre i rischi, ad esempio distribuendo geograficamente call center e agenti per mantenere la continuità operativa in caso di crisi globale. Una parte cruciale del cambiamento del sistema, infatti, sarà la c.d partnership di sistema che, anziché far combattere i concorrenti tra loro, creerà un sistema più sicuro per tutti. Per metterlo in atto nei prossimi cinque anni, le banche stanno valutando partnership con fornitori di servizi, società di paghe, società di contabilità e aggregatori di dati per automatizzare la raccolta dei dati.

Infine, ogni cambiamento deve accompagnarsi ai suoi “laboratori di pensiero” per creare nuovi modelli di business. Per esempio, nel tentativo di cambiare il proprio business model dall’interno e promuovere una cultura del lavoro più aperta, Goldman Sachs ha lanciato un incubatore interno, GS Accelerate, attraverso il quale la banca incoraggia i dipendenti a sviluppare soluzioni innovative che aumentino la soddisfazione del cliente, rafforzino la gestione del rischio e riducano l’inefficienza. Goldman Sachs, del resto, ha già investito in 23 società del comparto fintech, allo scopo di evolvere in ​​una “impresa istintiva” che prosperi in un mondo plasmato da realtà ottimizzata, impatto etico e pianificazione dell’intero sistema-dati, al fine di prendere decisioni rapide e accurate a vantaggio dei clienti. Grazie all’intelligenza artificiale integrata in tutte le loro organizzazioni, la prossima generazione di banche si sarà allontanata dalla semplice offerta di servizi e prodotti finanziari, dirigendo la propria offerta principale verso uno scopo più elevato, incentrato sul miglioramento finanziario dei propri clienti.