Giugno 15, 2026
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Comparto delle aste immobiliari, -20% gli incanti. Settore in assestamento

Nonostante il contesto poco favorevole al comparto, i dati delle aste rimangono comunque incoraggianti, e confermano la tendenza positiva osservata nel 2022.

Di Luca Olivieri*

Il mercato delle aste giudiziarie immobiliari in Italia sta vivendo un periodo di assestamento in linea con gli altri comparti del mercato immobiliare. Tale assestamento era ampiamente previsto a seguito del cambiamento della politica monetaria della BCE, a partire dal secondo semestre del 2022, e dopo anni di ripresa successivi alla pandemia l’attuale contesto macroeconomico rende l’investimento immobiliare meno attraente rispetto al passato.

In generale, si osserva una riduzione del 20% del numero degli incanti rispetto al 2022, ma il risultato negativo è in parte fisiologico per via dell’elevato numero di aggiudicazioni avvenute nel 2021 e 2022. Nonostante il contesto poco favorevole al comparto, i dati delle aste rimangono comunque incoraggianti, e confermano la tendenza positiva osservata nel 2022. I servizi di prossimità altamente specializzati offerti tramite le reti di intermediazione immobiliare sono il fattore determinante per il successo delle strategie. Considerando che circa il 90% degli incanti parte da un valore base inferiore ad Euro 250.000, la presenza fisica sul territorio di reti con migliaia di affiliati è elemento determinante per l’implementazione di strategie mirate di pubblicizzazione e di assistenza ai potenziali acquirenti. Il presidio fornito dalle strutture centrali, poi, permette di introdurre attività di marketing su tutto il territorio nazionale e su qualunque tipologia di immobili, permettendo di offrire servizi personalizzati e calibrati sull’effettiva appetibilità dei beni.

Nonostante un primo trimestre 2023 caratterizzato da una riduzione dell’attività giudiziale inerente alle procedure esecutive immobiliari, rimane elevato l’interesse sul comparto da parte di potenziali acquirenti. Non abbiamo notato infatti flessioni statisticamente rilevanti nei prezzi o nella partecipazione alle aste a riprova della maturità raggiunta da questo settore negli ultimi anni. Rimane fondamentale nella strategia di vivacizzazione delle aste la sinergia con altre politiche di gestione del credito. Sempre più evidenti sono i risultati ottenuti con una parallelizzazione dell’attività di gestione stragiudiziale del credito e/o l’attività potenziale di una REOCO (acronimo dall’inglese Real Estate Owned Company, che in italiano significa letteralmente “società proprietaria di beni immobili” – ndr). Su questo tema, RES Credit Management sta lavorando per implementare strategie integrate per l’ottimizzazione della valorizzazione degli immobili anche nei contesti più complessi. La valorizzazione di una garanzia ipotecaria deve quindi essere considerata come un processo complesso che, se ben integrato, può portare a benefici, anche sistemici, molto rilevanti.

In conclusione, la complessità dell’attività di vivacizzazione sta aumentando significativamente in un contesto non favorevole. Proprio per questi motivi continueremo ad investire in tecnologia e ad aprire nuovi canali per raggiungere potenziali acquirenti. Non dimentichiamo però l’aspetto locale ed umano dell’attività di marketing che viene richiesta. In tal senso, il coinvolgimento di Tecnocasa rimane parte fondamentale della nostra strategia di lungo termine. Continuiamo anche l’integrazione con il Gruppo Frascino, una realtà che offre servizi finanziari ed immobiliari in svariati settori con oltre Eur 3.7bn di masse gestite, nell’ambito delle costruzioni e dei servizi immobiliari che possono essere un valore aggiunto per le attività commerciali delle reti locali.

* Amministratore Delegato RES Credit Management, società partecipata dal Gruppo Tecnocasa

Aste immobiliari, settore in ripresa e in profonda trasformazione

Secondo Luca Olivieri, quasi il 90% degli incanti parte da un valore base inferiore ad Euro 250.000, per cui è evidente che la presenza fisica sul territorio sia determinante per la pubblicizzazione e l’assistenza ai potenziali acquirenti.

“Il mercato delle aste giudiziarie immobiliari in Italia sta vivendo un periodo di profondo mutamento. Tale trasformazione è dovuta a differenti dinamiche di domanda e offerta e alle recenti riforme che hanno agevolato i processi di partecipazione alle aste. In questo contesto, i dati delle aste sono molto incoraggianti e confermano una significativa ripresa rispetto al 2020. Osserviamo, in particolar modo, come i servizi di prossimità che offriamo a creditori e potenziali acquirenti tramite le reti a cui ci appoggiamo siano stati il fattore determinante per il successo delle strategie”, afferma Luca Olivieri, Amministratore Delegato RES Credit Management, società partecipata dal Gruppo Tecnocasa.

Nonostante un primo trimestre 2021 caratterizzato da molteplici rinvii dovuti alle misure per contrastare la pandemia, il mercato ha visto un’accelerazione nella schedulazione degli incanti a partire da maggio, portando il consuntivo ad una chiusura d’anno con un aumento degli incanti di circa il 56% (ca. 184.000 aste per 126.000 lotti) rispetto al 2020, sebbene ancora al di sotto delle attese. “Il rallentamento tendenziale degli incanti celebrati da tribunali e professionisti delegati, rispetto al 2019 – prosegue Olivieri – è stato comunque bilanciato da un significativo aumento delle aggiudicazioni: +41% rispetto al 2019 e + 81% rispetto al 2020, frutto di politiche di vivacizzazione e pubblicizzazione molto mirate messe in campo dagli agenti locali. Riteniamo quindi che le statistiche aggregate pubblicate periodicamente da molti operatori vadano prese con relativa cautela, visto che l’interpretazione dei dati non è semplice”.

A livello di mercato complessivo, quasi il 90% degli incanti parte da un valore base inferiore ad euro 250.000, ed è pertanto evidente che la presenza fisica sul territorio sia determinante per l’implementazione di strategie mirate di pubblicizzazione e di assistenza ai potenziali acquirenti, insieme ad idonee attività di marketing messe in campo su tutto il territorio nazionale e su qualunque tipologia di immobili“In conclusione, – spiega l’AD di RES – stiamo assistendo ad un’istituzionalizzazione nel mercato delle aste. Osserviamo strategie più complesse da parte dei creditori, una maggiore attenzione da parte del mercato immobiliare al canale aste ed un’elevata differenziazione delle performance sulla base delle strategie adottate. In questo contesto è prevedibile attendersi che tale trend continui, e che nei prossimi 12/18 mesi sarà cruciale essere ben posizionati per soddisfare le nuove esigenze del mercato che ci aspettiamo relativamente volatile in risposta alle dinamiche dei tassi di interesse e al trend della domanda aggregata in risposta all’aumento dell’inflazione”.