Secondo i dati diffusi dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, la congiuntura industriale dell’area più produttiva d’Italia è a tinte fosche: la produzione industriale cresce, ma gli ordini esteri calano.
Sono positivi i dati della congiuntura dell’industria relativa al quarto trimestre 2022, ma per Milano si rileva un calo nel portafoglio ordini, sia interni che esteri. Questo il risultato a tinte fosche emergente dalle elaborazioni del Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, da cui si intravede la possibilità di dati futuri in calo per via della minore domanda proveniente dall’estero. Solo i prossimi dati del primo trimestre 2023 ci diranno con maggiore chiarezza se il futuro riserva una congiuntura negativa, naturale conseguenza del rialzo dei tassi di interesse e delle politiche monetarie restrittive messe in atto per frenare l’inflazione.

MILANO – Secondo l’analisi tendenziale, il quarto trimestre 2022 ha consentito all’area metropolitana milanese in un anno di crescere del 4,2% in termini di produzione industriale, più del dato lombardo nel suo insieme (+2,7%).
Se si considera la crescita netta del fatturato raffrontata al quarto trimestre 2021, l’aumento è del 9,3% a livello locale e del 9,2% a livello regionale. In relazione al portafoglio ordini, si registra un livello superiore a quello relativo al quarto trimestre 2021 (+3,4% in un anno), con performance migliore rispetto alla manifattura lombarda (+2,7%). I mercati esteri milanesi hanno ripreso la crescita in modo più incisivo (+7,1%) rispetto alla componente interna (+1,2%). Rispetto al terzo trimestre 2022, poi, il quadro delinea un aumento congiunturale sia della produzione industriale che del fatturato milanese (+1% e +1,6% destagionalizzato). La crescita rispetto al dato lombardo è maggiore per la produzione (pari a +0,8% in regione) e leggermente minore per il fatturato locale (+1,7% per la Lombardia, destagionalizzato).
Relativamente agli ordini interni, il dato congiunturale è in calo in modo più marcato per l’industria milanese rispetto alla manifattura lombarda (rispettivamente -1,7% e -0,2% destagionalizzato), allo stesso modo degli ordini esteri, per cui la performance milanese è in calo (-1% rispetto al dato lombardo di +0,3% destagionalizzato).
MONZA E BRIANZA – La crescita tendenziale della capacità produttiva colloca i volumi prodotti a un livello superiore rispetto al quarto trimestre 2021 (+2,8%), superiore rispetto al dato lombardo (+2,7%). Nello stesso periodo, i dati della manifattura brianzola per fatturato (+7,1%) sono inferiori al dato lombardo (+9,2%). Sempre rispetto al quarto trimestre 2021, il portafoglio ordini del manifatturiero dell’area evidenzia un incremento reale superiore a quanto registrato in Lombardia (rispettivamente +7,5% e +2,7%), e prosegue la crescita congiunturale: il quarto trimestre 2022 fa registrare un aumento rispetto al terzo trimestre 2022 sia della produzione industriale (+0,3% destagionalizzato), sia del fatturato (+0,8% destagionalizzato), così come le commesse acquisite dai mercati interni (+2,3% destagionalizzato) ma sono in calo quelli esteri con -1,1%.
LODI – Nel quarto trimestre 2022, rispetto all’anno precedente, si verifica un trend di crescita per produzione, fatturato e ordini. Relativamente all’analisi tendenziale, raffrontata al quarto trimestre 2021, la crescita della produzione si attesta a +0,3%, performance peggiore rispetto al dato lombardo (+2,7%). In relazione al fatturato, nel confronto con il quarto trimestre 2021, il recupero si attesta a +6,4%, inferiore per intensità al dato regionale (+9,2%). Gli ordini crescono in un anno del 3,1% rispetto al 2,7% lombardo.
In leggero calo rispetto al trimestre precedente il trend congiunturale nel quarto trimestre 2022, con una leggera diminuzione rispetto al terzo trimestre 2022 della produzione industriale (-0,2% destagionalizzato), accompagnato dalla crescita del fatturato (+0,3% destagionalizzato) e dalle commesse acquisite dai mercati interni (+0,5% destagionalizzato) mentre gli ordini esteri risultano in crescita di +0,1%.



Prospettive incoraggianti anche dalle previsioni sul valore aggiunto che indicano per il 2021 una crescita pari al 5,3% per
Secondo Sangalli “Occorre rilanciare
Il 2020 era stato un anno difficile da interpretare per l’andamento delle imprese del territorio di Milano Monza Brianza Lodi. Infatti, nonostante la pandemia, il saldo tra iscrizioni e cessazioni risultava positivo (+4.404 unità), sebbene in netto peggioramento sul dato 2019 (+6.725). Relativamente alle imprese attive, a fine 2020 si registravano sul territorio di Milano Monza Brianza Lodi 383.726 unità, primato italiano (con 7,5% del totale nazionale), con la sola
Sul piano settoriale, al 30 giugno 2021 nell’area di Milano Monza Brianza Lodi si osserva una buona crescita delle imprese dei servizi (+2,8%), da sempre settore trainante nel nostro territorio. Anche il commercio torna in terreno positivo (+0,3%) dopo lo stop del 2020, mentre rimane in sofferenza l’
Il trend dei settori economici nel primo trimestre 2021 – Nel primo trimestre 2021 si osserva un deciso cambio di passo per l’industria manifatturiera, con la produzione che ha ripreso a crescere in tutti i territori: +6,8% a Milano, +7,4% a Monza Brianza, +7,8% a Lodi. Risultano ancora forti, invece, gli effetti del lockdown sul terziario. Milano registra una pesante flessione del fatturato per il 
Lavoro e occupazione – Nonostante le politiche di sostegno al mondo del lavoro, gli effetti della crisi si sentono anche sull’occupazione, che a fine 2020 risultava in calo rispetto all’anno precedente: a Milano dell’1,3%, a Monza Brianza dell’0,7%, mentre a Lodi registrava un +1%. Complessivamente il territorio delle tre province registrava un calo del -1,1% degli 








