Giugno 10, 2026
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Ristori, fisco e FIRR: le sigle di agenti e consulenti si confrontano al MISE con il ministro Patuanelli

Le sigle sindacali a sostegno di agenti di commercio dal Ministro Patuanelli per chiedere di includere le categorie rappresentate tra i beneficiari dei provvedimenti previsti per le aziende in crisi. “Positiva l’attenzione del Ministro, ma gli agenti non possono aspettare a lungo”.

Il 16 Novembre le Parti Sociali hanno incontrato il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, per discutere sulle problematiche degli agenti di commercio. Federpromm-Uiltucs, Anaaf, Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno rappresentato al Ministro le difficoltà di una categoria che – pur soffrendo non meno di altre per le chiusure decise dal Governo causa l’emergenza COVID – è stata esclusa da gran parte dei provvedimenti per le imprese in crisi.

I sindacati hanno registrato l’attenzione da parte del Ministro Patuanelli a venire incontro ai problemi urgenti degli agenti di commercio. Verrà convocato un tavolo permanente sulla categoria, allargato agli altri Ministeri interessati e nella manovra di bilancio.

Il Ministro, durante l’incontro, ha assicurato che vi saranno risorse da destinare anche agli agenti di commercio, ma le Parti sociali hanno manifestato la necessità di dare risposte concrete e urgenti il più presto possibile, perché gli interventi non possono essere rinviati ulteriormente.

Federpromm-Uiltucs, Anaaf, Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno ribadito il pacchetto di proposte sulle quali fare il confronto immediato:

– Inclusione degli agenti di commercio in tutti provvedimenti di congelamento degli adempimenti fiscali e previdenziali, al pari delle altre categorie.

– Accesso ai ristori per gli agenti di commercio, attraverso il fondo perduto e superando il meccanismo dei Codici Ateco (che esclude chi rifornisce attività chiuse) e delle territorialità utilizzando un significativo arco temporale per valutare i cali di fatturato, tenendo conto delle peculiarità della categoria.

– Immediata emanazione dei pareri dei Ministeri vigilanti (Ministero del Lavoro e MEF) sulle richieste delle Parti Sociali di erogare, tramite la Fondazione Enasarco (che li ha già deliberati) ulteriori 18 milioni di euro di contributi a fondo perduto e le anticipazioni del FIRR – fino al 30% – per un totale di circa 525 milioni di euro, di cui 175 immediatamente disponibili.

Tali pareri, com’è noto, sono attesi da mesi, e sarebbero a costo zero per lo Stato.

A seguito dell’incontro, le organizzazioni intervenute, firmatarie degli Accordi Economici Collettivi della categoria, hanno sollecitato al Ministro Patuanelli la convocazione del Tavolo in tempi brevissimi.

Decreto Ristori, dal ministro Patuanelli garanzie per gli agenti di commercio

Sul tema dei ristori le sigle Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc incontrano il Ministro Patuanelli, chiedendo di attivare subito aiuti economici per gli agenti di commercio. Dal ministro arrivano garanzie.

Si è svolto il 16 novembre, in videoconferenza, l’incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli e i rappresentanti di Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc che, insieme a esponenti di tutte le altre importanti sigle nazionali, hanno rappresentato al titolare del Dicastero di via Veneto le problematiche degli agenti di commercio, finora esclusi dai benefici del cosiddetto Decreto Ristori.

L’incontro, fortemente sollecitato proprio da Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc – che la scorsa settimana avevano scritto al Presidente del Consiglio e ai ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia – ha consentito di illustrare al Governo le problematiche che i professionisti stanno affrontando in questo periodo di eccezionale contrazione economica, dovuta agli effetti della pandemia da Covid-19

Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc hanno rivendicato il diritto al percepimento del contributo a fondo perduto per agenti e rappresentanti di commercio, agenti in attività finanziaria e consulenti finanziari; il DPCM del 24 ottobre scorso ha infatti individuato i potenziali fruitori in base a determinati codici ATECO, escludendo “in maniera ingiustificata dall’alveo dei beneficiari le nostre categorie“.

Nello specifico le quattro sigle si sono riferite agli operatori cosiddetti “di filiera, le cui attività in questo momento sono oggettivamente limitate in maniera rilevante“. Il riferimento è, in particolare ma non esclusivamente, ad “agenti e rappresentanti di commercio del settore Ho.Re.Ca. (Hotel, Restaurant, Catering); rappresentanti di commercio del settore turismo; rappresentanti di commercio del settore abbigliamento; agenti e rappresentanti collegati ad eventi, manifestazioni e cerimonie; agenti in attività finanziaria , compresi i collaboratori di agenti in attività finanziaria e i collaboratori di società di mediazione creditizia; infine, in generale, alle aziende “di filiera”, le cui attività sono oggettivamente limitate in maniera rilevante dai devastanti effetti della pandemia in corso“. Non solo, le quattro associazioni hanno chiesto “il rinvio a tutto il 2021 dei versamenti fiscali e contributivi Inps/Enasarco“.

Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc hanno quindi illustrato la propria proposta (già anticipata al MISE), sintetizzabile in due azioni: “la costituzione di un fondo ad hoc, destinato all’esclusivo ristoro della categoria degli agenti e rappresentanti di commercio della distribuzione, avente una disponibilità di almeno Euro 300 Milioni; la costituzione contestuale di un tavolo di confronto con le associazioni datoriali e quelle maggiormente rappresentative delle categorie in oggetto, finalizzato al costante dialogo tra le parti per l’ottimizzazione dei criteri di distribuzione dei ristori e la immediata risoluzione di possibili criticità emergenti“. Le sigle hanno anche prodotto un utile documento contenente elementi qualificanti per l’attribuzione del contributo a fondo perduto operanti nelle “zone” a diverso grado di rischio, così come stabilite dall’Esecutivo e modalità di calcolo della stessa.

Il Ministro Patuanelli ha affermato che i ristori ci saranno anche per gli agenti, rinviando approfondimenti di natura tecnica a una successiva riunione che sarà convocata la prossima settimana. 

Il Governo ha commesso un’omissione evidente nell’escludere le nostre categorie dal Decreto Ristori – fanno sapere Anasf, Assopam, Feferagenti e Fiarc in una nota congiunta – ma siamo fiduciosi che il dialogo aperto in queste ore possa portare a una veloce, pronta e sacrosanta inclusione delle nostre professioni nella platea dei beneficiari: perché servono riscontri chiari e immediati, senza rimbalzi di responsabilità o rinvii“.