Aprile 21, 2026
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Giovani imprenditori, ecco le startup lombarde più interessanti

Creare sinergie e puntare sui miglioramenti consentiti dalla tecnologia si traduce in vantaggi competitivi per le imprese. Per i giovani startupper è importante fare networking.

Tavolo Giovani è l’iniziativa che la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha recentemente messo a disposizione degli aspiranti startupper. Si tratta di una piattaforma, fisica e virtuale, nata principalmente per dare visibilità alle giovani imprese innovative, ma anche per creare occasioni di networking, confronto e apprendimento reciproco non solo tra le startup, ma anche tra le giovani imprese e realtà già consolidate sul mercato, gli investitori e l’ecosistema.

“Presentare soluzioni innovative applicate a un settore importante come il lavoro e la formazione è stato l’obiettivo del Tavolo Giovani dello scorso 5 Aprile– ha dichiarato Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – Pensiamo infatti che creare sinergie e puntare sulla tecnologia possa apportare miglioramenti che si traducono in vantaggi competitivi per le imprese. I Tavoli sono un’iniziativa che la Camera di commercio ha ideato per aiutare i giovani imprenditori ad avere visibilità e creare networking con realtà già consolidate, ma anche un’occasione di confronto tra gli stessi startupper che possono così condividere esperienze e a volte avviare collaborazioni”. Di seguito ecco alcune delle startup che hanno suscitato l’interesse della platea e che si sono distinte per livello di innovazione dell’idea e dei processi aziendali.

THESIS 4U. Si tratta di una piattaforma che mette in collegamento aziende e università nell’ambito di temi di ricerca e innovazione. L’obiettivo della startup è far diventare la tesi di laurea il nuovo strumento di reclutamento di neolaureati, un driver di inserimento aziendale.
ALGOR  è una startup che permette all’utente di creare mappe concettuali in modo automatico; è nata anche grazie alla collaborazione di studenti, docenti, tutor e associazioni. Ogni dettaglio è pensato con cura, al fine di offrire un’esperienza di apprendimento unica.

WYBLO è una startup innovativa che utilizza una soluzione in grado di automatizzare i processi amministrativi e migliorare i percorsi formativi dei propri partner con analitiche in tempo reale. Ha come scopo quello di adattare i processi formativi alle esigenze del 21° secolo.
HACKING TALENTS è una piattaforma che supporta una nuova modalità di creare match di successo tra aziende e talenti, attraverso un algoritmo basato sulla profilazione di human & hard skills. L’offerta prevede delle soluzioni innovative per le aziende, focalizzate sull’incremento dell’engagement e basate sull’ascolto sistematico.

CONNECTING TALENTS è una piattaforma digitale di collaborazione che ha come scopo quello di far crescere insieme talenti e idee. Propone un algoritmo di matching (IA) e progetti di collaborazione (prevalentemente ad impatto ESG) a persone in cerca di esperienza professionale, e ad aspiranti imprenditori.
LACERBA nasce dal desiderio di colmare il vuoto di competenze digitali in Italia. Progetta ed eroga, su piattaforme proprietarie, piani di formazione in ambito digital e innovazione, applicando una metodologia blended live e on-demand, sempre con un approccio all’insegnamento pratico e professionalizzante.

OFCOURSEME  offre un servizio di content curation di percorsi formativi usato da grandi aziende. Grazie allo sviluppo in house di una serie di algoritmi di classificazione dinamica, OfCourseMe organizza contenuti formativi da fonti ed in lingue diverse, in una serie di percorsi formativi mirati a chiudere ogni possibile skill gap in azienda.
TUTORNOW è una piattaforma digitale dedicata ad algoritmi di artificial intelligence per la didattica online e il rafforzamento nello sviluppo di competenze specifiche. Oltre a ciò, la startup mette a disposizione servizi B2B per l’utilizzo della piattaforma come strumento di videoconference dedicato all’educazione e altri settori. 

TUTORYOU offre corsi online, tutoring individuale e corsi di preparazione per programmi internazionali, per supportare gli studenti nel loro percorso formativo attraverso consulenti universitari che mirano a cercare il percorso a loro più adatto. TutorYou crede nelle relazioni peer to peer e si focalizza sulla comunicazione.
WIBO è una piattaforma che, attraverso micro-learning, gamification e incontri sincroni, offre soluzioni di apprendimento innovative per creare Wibo Experience: il nuovo paradigma di formazione aziendale per lo sviluppo dei talenti, il team building e il coinvolgimento.

Economia circolare, bilancio della piattaforma europea ManuSquare per il manifatturiero

Il progetto si concentra sulla rivalorizzazione dei sottoprodotti non utilizzati nell’industria manifatturiera, e consente alle aziende di individuare acquirenti per i propri scarti o surplus di produzione riducendo così il numero di rifiuti da conferire in discarica, in un percorso virtuoso di economia circolare.

È durato tre anni il progetto europeo MANUSQUAREManufacturing ecoSystem of Qualified Resources Exchange (www.manusquare.eu) iniziato nel 2018 e finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito di Horizon 2020. Un progetto che ha portato all’ideazione e realizzazione della omonima piattaforma digitale, da molti considerata come una concreta opportunità di innovazione e business per le aziende manifatturiere di svariati settori.

Il progetto è supportato da un consorzio di 12 partner provenienti dalla R&S e dall’ambiente industriale, e più in dettaglio:

SUPSIScuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana,
Holonix Srl (Italia),
SINTEF AS (Norvegia),
Innova Srl (Italia), 
– IBM Israel,
– Science and Technology Ltd (Israele),
– INESC-TEC – Instituto de Engenharia de Sistemas e Computadores, Tecnologia e Ciência  (Portogallo),
– PRODUTECH – Associação para as Tecnologias de Produção Sustentável (Portogallo),
– JPM – Automação e Equipamentos Industriais SA (Portogallo),
Innovhub SSI (Italia), 
Sanitars SpA (Italia), 
– Aktiengesellschaft Trudel (Svizzera), 
– CSEM – Centre Suisse d’Électronique et de Microtechnique SA (Svizzera).

Per fare il punto sugli elementi costitutivi che hanno portato alla ideazione e realizzazione della piattaforma MANUSQUARE, sugli strumenti messi in campo dal progetto e sui trend tecnologici – ed anche per illustrare le nuove opportunità di business per le aziende manifatturiere internazionali – lo scorso 23 giugno si è svolto il webinar organizzato dalle aziende del consorzio, che ha visto la partecipazione di relatori provenienti dal mondo dell’industria, della ricerca e delle istituzioni. Durante il webinar, sono stati illustrati i primi risultati del progetto, che a oggi mostra un andamento positivo, e della piattaforma, a cui si sono registrate già circa cento aziende.

Il progetto, fin dall’inizio, si è concentrato sulla rivalorizzazione delle capacità, delle risorse e dei sottoprodotti non utilizzati nell’industria manifatturiera, consentendo alle aziende di individuare acquirenti per i propri scarti o surplus di produzione, e allo stesso tempo riducendo il numero di rifiuti da conferire in discarica, in un percorso virtuoso di economia circolare. Sono stati messi a disposizione delle aziende strumenti ad hoc e servizi utili a consentire l’incontro tra la disponibilità e la domanda delle capacità produttive, delle risorse, delle nuove idee o dei sottoprodotti, con l’obiettivo di creare in modo dinamico delle catene di valore all’interno di un ambiente fidato, supportato da strumenti di ultima generazione come l’intelligenza artificiale e la blockchain.

“Il progetto MANUSQUARE ha raggiunto l’obiettivo di mettere a disposizione dell’industria manifatturiera una piattaforma digitale per sviluppare nuovi business e innovazione – ha dichiarato Alessio Gugliotta, responsabile ICT di Innova, una delle aziende italiane partner del progetto -. “Ovviamente la piattaforma ora deve crescere e maturare per poter attrarre più aziende e offrire sempre più opportunità. La collaborazione con nuovi early adopter sarà quindi fondamentale nei prossimi mesi per continuare il nostro cammino di crescita”. E se il progetto finisce, non finisce l’attività della piattaforma. “Sicuramente i sei mesi successivi alla fine del progetto vedranno un periodo di transizione, in cui noi gestiremo e cercheremo di portare avanti lo sviluppo della piattaforma – ha aggiunto Gugliotta – “Dopo di che l’obiettivo è quello di creare una startup che prenda in gestione la piattaforma“.

Graziano Elegir

“La piattaforma rappresenta un’importante opportunità anche in ambito di economia circolare sia nel settore cartario sia in quello tessile” ha dichiarato a sua volta Graziano Elegir, responsabile R&D area Carta/Tessile di Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’Industria, ente di ricerca e altro partner italiano del progetto -. “In particolare, il settore tessile necessita di trovare soluzioni tecnologiche innovative avanzate per la valorizzazione degli scarti post-industriali complessi per superare il basso tasso di riciclo attuale e ridurre l’impatto ambientale. Soluzioni innovative di recupero che dovranno essere necessariamente cercate non solo all’interno della stessa filiera ma anche in filiere alternative, secondo una logica di open loop recycling e di contaminazione con altri settori industriali”.

Chinastone Group e LVenture Group insieme al China-Italy Innovation Investment Day

L’evento, che ha visto la presentazione di diverse startup del portafoglio di LVenture Group a una platea di investitori internazionali, ha approfondito le opportunità di investimento in Europa e gli sviluppi recenti del mercato cinese, avvicinando i rispettivi ecosistemi dell’innovazione.

Si è svolta la prima edizione del China-Italy Innovation Investment Day di Chinastone Group, società cinese leader nel campo dei servizi industriali, e LVenture Group, holding di partecipazioni tra i principali venture capital europei. L’evento, tenutosi presso l’headquarter di Chinastone Group a Qingdao, ha fornito informazioni molto interessanti sull’analisi delle opportunità di investimento in Europa e in Italia sui recenti sviluppi del mercato cinese.

In forza della partnership, Chinastone supporta le startup di portafoglio di LVenture Group nell’accesso al mercato cinese e nella raccolta di capitali. “Le imprese cinesi ed europee dovrebbero dare maggior valore alla circolazione e la sinergia di tecnologie, capitali e parchi industriali, e sfruttare le migliori risorse dei loro partner locali per valorizzare i rispettivi punti di forza”, ha affermato Wenfeng Zhang, CEO di Chinastone Industrial Services Group. “Attraverso il consolidamento di partnership di rilievo, abbiamo l’intento di inaugurare una nuova piattaforma per gli investimenti e la cooperazione industriale Cina-UE, con l’obiettivo di creare un nuovo ecosistema transnazionale per le industrie, i capitali, i talenti e per le varie risorse internazionali che necessitano di spostarsi più agevolmente”.

Luigi Capello

LVenture Group, secondo gli accordi siglati, potrà essere punto di riferimento per le startup cinesi che intendano operare sul mercato italiano ed europeo, e avvierà con Chinastone una joint venture per replicare in Cina il suo modello Full-Stack di Venture Capital.

Secondo Luigi Capello, CEO di LVenture Group, “La partnership con Chinastone è un asse strategico di grande importanza per la società, che può contare sulla collaborazione di un leader industriale di grande prestigio per l’espansione internazionale delle startup di portafoglio e questo evento contribuisce a rafforzare le connessioni tra gli ecosistemi dell’innovazione dei due Paesi”.

Sono quattro le startup del portafoglio di LVenture Group presentate durante il China-Italy Innovation Investment Day a una platea di investitori internazionali:

Filostartup che sviluppa prodotti basati sulla tecnologia bluetooth tra cui Tata Pad, cuscino dotato di allarmi intelligenti che previene l’abbandono dei bambini nelle automobili;

Go Pillarpiattaforma che connette architetti ed interior designer con i privati per la realizzazione di progetti personalizzati e offre corsi di formazione e strumenti per l’aggiornamento professionale;

Playwood startup che crea arredi modulari grazie a un sistema di connettori che consente di assemblare pannelli di legno per la creazione di nuove soluzioni di design, favorendo il riuso e limitando l’impatto ambientale;

Yakkyofypiattaforma che permette di creare e gestire un e-commerce con un catalogo di prodotti acquistati in drop shipping dalla Cina, automatizzando completamente la gestione del magazzino, degli ordini e delle spedizioni. In sintesi, il dropshipping prevede un accordo tra il proprietario dell’ecommerce e il fornitore, che accetta di fornire e spedire i suoi prodotti per conto del rivenditore, e funziona in questo modo:

  • Il proprietario dello store promuove i prodotti sul suo store e un utente finale li acquista;
  • Una volta effettuata la vendita, il rivenditore paga i prodotti e le spese di spedizione ad un fornitore ed invia un’e-mail con le informazioni sull’ordine da evadere;
  • Il fornitore spedisce l’ordine all’utente finale e invia un’e-mail al rivenditore con il numero di tracciabilità del pacco;
  • Il rivenditore condivide il numero di tracciamento con l’utente finale;

Nel modello dropshipping, il rivenditore si occuperà di tutte le attività di marketing e promozione degli articoli, mentre il fornitore si occuperà della logistica.

Ad oggi LVenture Group, che è quotata sul MTA di Borsa Italiana e investe in aziende a elevato potenziale di crescita nel settore delle tecnologie digitali, conta in portafoglio oltre 80 startup, che hanno raccolto 100 milioni di euro (di cui 20 investiti direttamente dalla società), e ha contribuito alla creazione di oltre 1.500 posti di lavoro ad alto valore aggiunto.

Equity Crowdfunding, rischi e opportunità. Progetti e piattaforme online alla prova dell’affidabilità

Piccola guida per startupper in erba e per investitori con il desiderio di diversificare i propri investimenti mediante un innovativo strumento di partecipazione al capitale di aziende promettenti. Necessario muoversi con prudenza, e occhio alle possibili truffe.

Di Pasquale Stefanizzi

A partire dal 2005, anche in Italia ha cominciato a prendere piede L’Equity Crowdfunding, ossia quella forma di investimento che consente ad una quantità diffusa di investitori (da “crowd”, “folla” in lingua inglese) di finanziare startup innovative e piccole/medie imprese, attraverso portali online autorizzati, in cambio di quote societarie (equity) delle stesse imprese. In questa materia, l’Italia vanta il primato in Europa, in quanto ha introdotto nel 2013 una disciplina specifica dell’Equity-Based Crowdfunding, e cioè di quel sistema che “consente alle imprese di raccogliere capitale finanziario attraverso Internet, offrendo in cambio quote della proprietà dell’impresa e quindi la possibilità di compartecipare agli utili e alla creazione di valore nel lungo termine”.

Proprio a questo scopo è stato istituito, presso la Consob, un albo cui iscriversi per poter agire in qualità di promotore di campagne di Equity Crowdfunding. Sono stati costituiti due sezioni: albo ordinario delle piattaforme di equity crowdfunding – destinato ai gestori di portali che sono autorizzati dalla Consob in seguito alla positiva verifica della sussistenza dei requisiti richiesti dal Tuf e dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera 26 giugno 2013 n. 18592 – e albo speciale – cui è possibile che si iscrivano le organizzazioni che già prima dell’avvio dell’Equity Crowdfunding facevano investimento di risparmio, ovvero banche e imprese di investimento autorizzate alla prestazione dei relativi servizi di investimento che hanno comunicato alla Consob, prima dell’avvio dell’operatività, lo svolgimento dell’attività di gestione di un portale.

In generale, qualunque campagna di Crowdfunding si articola in diversi elementi, tutti fondamentali per capire come investire con queste modalità. Le attività di comunicazione dell’iniziativa devono comprendere alcuni aspetti salienti, come la descrizione dell’impresa e delle persone che la guidano, la vision e la mission aziendale, le necessità finanziarie collegate alla campagna degli investimenti che si vogliono raggiungere.

Pertanto, mettere in piedi una campagna di Crowdfunding significa prima di tutto condividere questi elementi essenziali, accompagnati da una serie di documenti tecnici fondamentali: bilancio, conto economico, stato patrimoniale e business plan, che devono essere letti e riletti dagli investitori e compresi in ogni loro essenza!

Il passaggio fondamentale da comprendere, in particolare nell’Equity Crowdfunding, è quello di individuare la coerenza tra valore pre-money e valore post-money. Il valore pre-money è frutto di stime e congetture, ed è evidente che l’impresa cercherà, per mezzo dei suoi consulenti, di dimostrare che il proprio valore pre-money corrisponda a quello indicato nella comunicazione ufficiale come affidabile e “in equilibrio”.

E’ evidente che, se i valori sono coerenti, si può dare spazio all’investimento; in caso contrario, fermatevi, potreste pentirvi. Infatti, la valutazione preliminare non dovrebbe mai essere né troppo alta né troppo bassa. Nel primo caso si rischia che la società, dopo la prima fase di raccolta avvenuta con successo, non riesca più a raccogliere capitali dagli investitori qualificati e professionali (es. venture capital) perché considerata “fuori mercato” e poco affidabile.

In corso di campagna il proponente potrà offrire news strategiche di cui l’investitore deve venire a conoscenza. Un occhio a questa sezione può essere rilevante prima e durante l’investimento.

OPPORTUNITÀ DELL’EQUITY CROWDFUNDING – le opportunità dell’Equity Crowdfunding sono veramente tante. Per una società, ad esempio, può essere importante attivare una campagna di Equity Crowdfunding per frazionare tra più soci il rischio d’impresa, oppure per aumentare le opportunità di patrimonializzazione dell’impresa, e ancora per ottenere in modo diverso da quello bancario il capitale necessario per gli investimenti in attivi fissi e circolanti. Una ulteriore motivazione può essere quella di utilizzare il work for equityossia la remunerazione di dipendenti, collaboratori e consulenti tramite l’assegnazione di azioni, quote o strumenti finanziari partecipativi-  come modalità di contenimento dei costi di gestione e la compartecipazione al rischio d’impresa di consulenti e dipendenti, oppure quella di equilibrare meglio il rischio patrimoniale e aumentare il bacino di possibili portatori di interessi che possano migliorare il network della società.

Relativamente ai risparmiatori, le opportunità non sono da meno. Innanzitutto, in un momento storico di tassi così bassi e di “risparmio dormiente”, mediante l’Equity Crowdfunding è possibile contribuire al rinnovamento dell’imprenditoria nazionale, dal momento che i giovani pongono come problema principale la mancanza di risorse per poter sviluppare i propri progetti d’impresa.


Ma è ancora più importante il ruolo che questo strumento può interpretare oggi tra gli investitori individuali, rappresentando una sintesi giusta tra risparmio ed investimento. Infatti, anche i gestori di patrimoni, di fondi comuni, i consulenti finanziari (indipendenti e abilitati fuori sede) e l’intero universo del risparmio gestito dovrebbe trovare nell’Equity Crowdfunding un modo per diversificare gli investimenti. Basterebbe depositare le quote acquisite presso una Sim di riferimento, così da velocizzare anche la successiva dismissione dell’investimento.

AFFIDABILITÀ DELLE PIATTAFORME DI CROWDFUNDING – Bisogna però stare molto attenti prima di investire. In particolare, è necessario distinguere le false piattaforme da quelle autentiche e affidabili. Prima di ogni investimento, pertanto, bisognerà assicurarsi che la piattaforma su si vuole effettuare l’investimento sia inserita effettivamente nello specifico albo della Consob. Infatti, la giovane storia dell’Equity Crowdfunding è costellata da episodi di cronaca che, sebbene non rappresentino affatto la norma (piuttosto l’eccezione), hanno generato la necessità di un approccio prudente verso i relativi progetti. Questi, a volte, si sono rivelati inesistenti ma pubblicizzati ad arte per sembrare veri, oppure autentici, ma non più realizzati per via di malversazioni da parte degli stessi beneficiari della raccolta fondi.

Riferimenti articolo: liberamente tratto da https://www.investireneimegatrend.it/equity-crowdfunding/ 

Equiduct, forte crescita nel 2020. Quota di mercato europeo e turnover in aumento

La piattaforma focalizzata sul segmento europeo ha continuato a guadagnare volume e quote di mercato, nonostante il contesto competitivo. 

Equiduct, la piattaforma pan-europea focalizzata sul segmento retail, ha pubblicato di recente i risultati delle transazioni per l’anno 2020. Ha riportato un ADV (volume medio giornaliero) complessivo pari a 281 milioni di euro per l’ultimo trimestre dell’anno, con un guadagno del 65% rispetto allo stesso trimestre del 2019. Il volume medio giornaliero per il 2020 ha raggiunto quota 283 milioni di euro, contro i 149 milioni di euro del 2019, ossia un incremento dell’88%. In confronto, l’attività di trading nei mercati europei tradizionali è cresciuta solo del 5% anno su anno.

Equiduct ha inoltre registrato un incremento del 132% delle operazioni totali – passando dai 6,3 milioni del 2019 ai 14,6 milioni di transazioni nel 2020, e la sua quota di mercato in tutta Europa è salita del 78%.

Questo successo segue il lancio, nel 2019, di Apex – il servizio di best execution senza commissioni per gli intermediari retail. Apex è un servizio di trading regolamentato, conforme alla normativa MiFID e completamente trasparente, che permette l’esecuzione degli ordini retail nell’order book di tutta Europa ed è supportato da un insieme di provider della liquidità e di broker attivi.

Dave Murphy

Dave Murphy, CEO di Equiduct, ha dichiarato: “Il 2020 è stato un anno di forte volatilità e la partecipazione del segmento retail è aumentata. Crediamo che sia responsabilità delle borse offrire soluzioni innovative per migliorare i mercati e questo aspetto riveste un ruolo centrale nella nostra attività. Diamo spazio alle esigenze degli operatori e cerchiamo di migliorare costantemente la nostra offerta – che già si presenta come best-in-class. Per questa ragione abbiamo lanciato Apex un anno fa, per offrire un terreno di gioco di livello ai broker retail che non sempre sono riusciti a beneficiare dell’accesso a più fonti di liquidità dopo l’introduzione delle normative MiFID”. “La nostra tecnologia è stata ideata per i broker retail, con l’obiettivo di migliorare significativamente l’esperienza finanziaria degli investitori finali e la best execution per tutti gli attori coinvolti. I risultati sorprendenti che abbiamo ottenuto nel 2020 testimoniano l’evidente apprezzamento dei nostri servizi da parte della comunità retail, con un miglioramento di quasi il 90% del turnover”.

Secondo Wail Azizi, Managing Director e Global Head of Growth di Equiduct, “I broker retail hanno dimostrato uno straordinario interesse per le soluzioni innovative che consentono di fornire best execution ad un costo più vantaggioso per i propri clienti. Inviare semplicemente gli ordini alle principali piazze di negoziazione non è più sufficiente. Con il 2021 siamo certi che avremo la possibilità di accogliere un numero ancora maggiore di membri sulla nostra piattaforma, aiutandoli ad offrire una best execution efficiente dal punto di vista dei costi ad un numero crescente d’investitori retail in tutta Europa”.

Equiduct, che è un segmento di mercato di Börse Berlin, è una piattaforma di trading innovativa, che garantisce a tutti gli operatori di accedere ai prezzi migliori disponibili in Europa, utilizzando un sistema proprietario di calcolo per l’individuazione del prezzo su ben 11 mercati, ricoprendo 16 tra i principali indici europei.

Equiduct, Fineco Bank aderisce alla piattaforma di trading Apex per il segmento retail

Fineco, il maggiore broker retail italiano, aderisce ad Apex, il servizio di trading in borsa di Equiduct destinato alla clientela retail con zero commissioni. 11 mercati europei ed oltre 1500 titoli tramite un’unica piattaforma.

Equiduct, la piattaforma pan-europea focalizzata sul segmento retail, ha annunciato oggi che Fineco Bank ha aderito al servizio offerto dalla piattaforma di trading Apex. Fineco è il maggiore broker italiano per il segmento retail, nonché una delle principali piattaforme online d’Europa. Apex offrirà accesso alle attività di trading di 11 mercati europei e ad oltre 1500 titoli tramite un’unica piattaforma, garantendo contemporaneamente la Best Execution dei servizi.

“Siamo lieti di dare il benvenuto a Fineco nella piattaforma Apex. Si tratta di un passo significativo per lo sviluppo della presenza di Equiduct in Italia. Le caratteristiche uniche e le peculiarità commerciali di Apex non solo garantiranno a Fineco la Best Execution dei servizi, ma forniranno anche un vantaggio competitivo senza pari in termini di costi di esecuzione e di convenienza di accesso ai dati dei mercati di tutta Europa”, ha dichiarato Dave Murphy, CEO di Equiduct.

Lanciato nel novembre del 2019, Apex è il primo servizio di trading senza commissioni per il segmento retail in Europa. E’ in grado di garantire la Best Execution per ogni transazione calcolando automaticamente il prezzo migliore possibile per ogni ordine nell’istante stesso in cui si verifica l’operazione. Gli ordini retail inviati a Equiduct saranno negoziati contro un gruppo di provider di liquidità, oltre che di altri broker presenti nell’order book (piena esecuzione multilaterale). Apex offre servizi di pre e post-trading assolutamente trasparenti e pubblica giornalmente dei report sulla qualità dell’esecuzione degli ordini che comprovano la Best Execution di ogni negoziazione.

Paolo Di Grazia (nella foto), Deputy General Manager & Head-Global Business di FinecoBank ha dichiarato: “Siamo partner di Equiduct ormai da molti anni. Intendiamo continuare ad offrire un’elevata qualità delle transazioni estendendola ad un più ampio pubblico d’investitori. Ecco perché abbiamo deciso di aderire ad Apex ed alle sue soluzioni efficienti e tecnologicamente avanzate”. Equiduct, segmento di mercato di Börse Berlin (operatore regolamentato ai sensi dell’Articolo 44 di MiFID II) è un’innovativa piattaforma di trading, al servizio dei clienti in tutta Europa, che consente ai broker retail e agli operatori istituzionali di ottenere la Best Execution negli ETF e nei titoli azionari più liquidi e frammentati, offrendo la possibilità di negoziare realmente in tutta Europa, su ben 11 mercati, e ricoprendo 16 tra i principali indici europei.

FinecoBank è una delle più importanti banche FinTech in Europa. Quotata nel FTSE MIB, Fineco propone un modello di business unico in Europa, che combina piattaforme di trading con un network di consulenti finanziari. La partnership con Equiduct nasce dalla forte tendenza alla internazionalizzazione del gruppo Fineco, che dal 2017 è attiva anche nel Regno Unito, con un’offerta focalizzata sui servizi di brokerage, di banking e di investimento, e dal 2018 in Irlanda, dove è stata fondata Fineco Asset Management.