L’agenda Trump porterà nel medio termine a uno scenario di maggiore inflazione, tassi di interesse più alti e rafforzamento del dollaro, ma nel 2025 è possibile un rialzo moderato dell’indice azionario.
di Filippo Garbarino, gestore del fondo Lemanik Global Equity Opportunities
L’S&P 500 quota a un multiplo di 22x gli utili del prossimo anno e l’S&P 500 Equalweight è più economico, approssimativamente a 18x. Tali livelli di valutazione non sono economici. Tuttavia, riteniamo che utili societari in crescita e tassi di interesse più bassi porteranno a un rialzo moderato delle azioni durante i prossimi 12 mesi. L’agenda della nuova amministrazione repubblicana degli Stati Uniti è molto simile a quella del 2016 e si basa sull’abbassamento delle imposte (societarie e personali), sull’aumento dei dazi, sul controllo dell’immigrazione e sulla deregolamentazione. Nel medio termine, queste politiche porteranno in aggregato a uno scenario di maggiore inflazione, tassi di interesse più alti e rafforzamento del dollaro.

I dati recenti evidenziano che le banche centrali hanno fatto significativi progressi nella guerra contro l’inflazione. L’indice dei prezzi al consumo Usa si è normalizzato, da un livello massimo del 9.1% all’attuale 2.9%. Il mercato del lavoro si sta ribilanciando, con il tasso di disoccupazione Usa attualmente sopra il 4% dopo aver raggiunto un minimo del 3.4% nel 2023. Pertanto, la Federal Reserve ha iniziato il suo ciclo di riduzione dei tassi e ci si aspetta un’ulteriore riduzione dei tassi di 50bps nel 2025. L’economia Usa rimane in fase di espansione. Tuttavia, ci sono alcuni punti deboli nell’economia globale che devono essere monitorati da vicino. I prezzi alti dei beni e dei servizi stanno mettendo pressione ai consumatori e vi è stato un periodo prolungato di contrazione degli indici del settore manifatturiero.
Nel frattempo, l’economia cinese e quella europea sono in stagnazione. Il mercato immobiliare è ancora debole a causa degli alti tassi di interesse sui mutui. Tali punti di debolezza hanno contribuito al processo di normalizzazione dell’inflazione. Durante il mese di gennaio il fondo Lemanik Global Equity Opportunities ha venduto le posizioni su Lvmh e Msci ed ha aperto una nuova posizione su Hilton. A livello settoriale, il portafoglio non ha banche e petroliferi, settori considerati troppo rischiosi. Il portafoglio è sovrappeso sul settore industriale, chimico e beni di consumo discrezionali. I tecnologici sono sottopesati e non vi è esposizione sul settore hardware. Non vi è esposizione su utilities, immobiliare e beni di consumo non discrezionali.



Pertanto, secondo la CEI, ogni azienda deve fondare la propria attività sui principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). Su questa base, la certificazione di conformità alle linee guida per gli investimenti della CEI – che sono state pubblicate nel febbraio 2020 – è affidata a
Recentemente Lemanik Asset Management, società lussemburghese per la gestione del risparmio, ha annunciato che il fondo azionario Global Equity Opportunities e il fondo obbligazionario Selected Bond hanno ottenuto la certificazione Nummus.Info per la conformità alle linee guida per gli investimenti sostenibili ed etici della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). In particolare, la certificazione rilasciata da Nummus.Info integra i principi per gli investimenti responsabili dell’Onu (UN-PRI), la normativa europea SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) e i principi etici identificati dalla CEI nel documento “La Chiesa cattolica e la gestione delle risorse finanziarie con criteri etici di responsabilità sociale, ambientale e di governance“.
Lemanik Global Equity Opportunities, gestito da Filippo Garbarino (nella foto), è un fondo caratterizzato da una strategia azionaria globale long-only e si confronta con l’indice Msci World. Il portafoglio è altamente concentrato ed investito in titoli azionari quotati a livello globale; gli investimenti vengono detenuti nel lungo periodo, di conseguenza il portafoglio ha una rotazione contenuta. L’approccio d’investimento è di tipo bottom-up, vengono preferite società con alta generazione di cassa e modelli di crescita sostenibili ponendo particolare attenzione alla longevità del business model. Dal lancio avvenuto il 1 gennaio 2015 al 31 gennaio 2022, il fondo ha generato un ritorno annuale medio del 10.3% (classe retail) e un ritorno in eccesso rispetto al benchmark di riferimento del 3.53%.
Lemanik Selected Bond, gestito da Alessandro Cameroni (nella foto), è un fondo obbligazionario caratterizzato da un focus sui subordinati finanziari europei. Vengono selezionate obbligazioni di emittenti ad alta affidabilità creditizia, con duration to call contenuta, tra 2 e tre anni. Il prodotto è caratterizzato da un approccio total return a gestione attiva volto ad ottimizzare il profilo rischio paese/rendimento/duration/emittente. Dal lancio della strategia, avvenuto a gennaio del 2012, al 31 gennaio 2022 il fondo ha generato un ritorno annuale medio del 6.6% (classe retail).







