Aprile 19, 2026
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Trend compravendite immobiliari in Italia. Analisi per province e regioni

Diversi fattori incidono sull’andamento delle compravendite di immobili nel nostro paese. Ecco il trend a febbraio 2021, verificato su base regionale grazie ai dati analizzati da caseinvendita360.com.

L’attuale trend delle compravendite immobiliari non dipende esclusivamente la legge della domanda e offerta, ma anche diversi fattori esogeni strettamente legati allo stato di salute economiche delle singole aree geografiche da analizzare. L’andamento di mercato del mese di febbraio 2021 mostra un aumento dei prezzi delle case diffuso in diverse regioni e province dal Nord fino al Sud Italia. In misura minore, altre province registrano un trend leggermente negativo.

Prendendo a modello di analisi un appartamento di 50 metri quadrati, nel Nord Italia spicca la provincia di Belluno con un +6,54% ed un prezzo medio di vendita pari a 70.241 euro. Poi Milano, con un +4,16% ed prezzo medio di vendita pari a 216.521 euro.

Nel Centro Italia, invece, le più alte percentuali d’aumento dei prezzi si sono evidenziate nella provincia di Isernia (+8,94%, prezzo medio di vendita pari a 51.626 euro), Pescara (+6,34%, prezzo medio di vendita pari a 97.195 euro), Perugia (+4,80%, prezzo medio di vendita pari a 65.752 euro), Macerata (+4,79%, prezzo medio di vendita pari a 65,745 euro) e Oristano (+3,72%, prezzo medio di vendita pari a 71.264 euro).

Infine, per quanto riguarda le regioni del Sud Italia bisogna fare particolare attenzione alla Campania, che vede sia Napoli (+4,26%, prezzo medio di vendita pari a 136.908 euro) che Caserta (+3,66%, prezzo medio di vendita pari a 79.926 euro) sugli scudi.

La crisi da Covid-19 ha certamente avuto il suo impatto negativo, anche nel mese di Febbraio, sul mercato immobiliare di alcune province. Fattori esogeni, come la crisi a livello economico e lavorativo, ha determinato una flessione dei prezzi e una restrizione dell’accesso ai mutui.

Su tutto, le aree in cui si è registrata una diminuzione dei prezzi sono quelle in cui l’offerta è talmente abbondante rispetto alla domanda da annullare l’effetto positivo della riorganizzazione economica del tessuto produttivo delle regioni interessate e dalla ripresa delle attività.

Considerando questi fattori, nel Nord Italia si distinguono Cuneo, che segna un -7,38% e ha un prezzo medio di vendita pari a 90.789 euro; Bologna, con un trend negativo del -2,39% e un prezzo medio di vendita pari a 154.380 euro; Genova, con una riduzione percentuale pari al -1,72% e un prezzo medio di vendita pari a 84.509 euro.

Nel Centro Italia, troviamo una forte diminuzione della percentuale dei prezzi ad Ancona, che segna un -6,70% con un prezzo medio di vendita pari a 79.703 euro; Latina, con una riduzione di -2,53% e un prezzo medio di vendita pari a 91.503 euro; Sassari, che segna un -5,50% e un prezzo medio di vendita pari a 57.664 euro.

Infine, nel Sud Italia il trend negativo è stato più contenuto: Ragusa (-2,53%, prezzo medio di vendita pari a 57.664 euro); Agrigento (-1,92%, prezzo medio di vendita pari a 50.854 euro); Siracusa (-1,92%, prezzo medio di vendita pari a 56.047 euro).

In alcune regioni dove si è registrato un trend negativo, il mercato immobiliare ha visto una diminuzione dei prezzi anche a fronte della scelta di aumentare i risparmi mobiliari, trainati dall’incertezza che si sta vivendo. In altre regioni, invece, questo effetto è stato più contenuto; come in Friuli-Venezia Giulia, dove l’aumento percentuale dei prezzi è stato del 19,58%, con un costo medio per un appartamento di 50 mq pari a 84.328 euro. Al contrario, il trend ribassista ha colpito più duramente la Basilicata, che segna a febbraio 2021 un -9,54%, con un prezzo medio per unità immobiliare (50 mq) pari a 64.332 euro.

Relativamente alle altre regioni, l’andamento dei prezzi – sia la rialzo che al ribasso – si è manifestato con valori più contenuti:

– +4,16% in Lombardia, con un prezzo medio di 216.521 euro;
– +0,15% in Piemonte, con un prezzo medio di 91.999 euro;
– +0,68% in Toscana, con un prezzo medio di 138.465 euro;
– +0,65% in Valle D’Aosta,  con un prezzo medio di 111.971 euro; 
– +0,39% in Trentino Alto Adige, con un prezzo medio di 137.542 euro;
– -0,82% in Emilia Romagna , con un prezzo medio di 76.874 euro;
– -1,72% in Liguria, con prezzo medio di 84.509 euro;
– -0.98% in Veneto, con un prezzo medio pari a 55.786 euro.
– -6,70% nelle Marche, con un costo medio di 79,703 euro;
– -0,95% in Sardegna, con un costo medio di 106.756 euro;
– +0,70% in Umbria, con un prezzo medio di 63.411 euro;
– +3,57% in Molise, con un prezzo medio di 62,688 euro;
– -2,08% in Calabria, con un costo medio di 44.113 euro;
– -0,28% in Campania, con un costo medio di 101.645 euro;
– +0,67% in Puglia, con un costo medio di 98.578 euro;
– +1,06% in Sicilia, con un costo medio di 68.128 euro.

Trend vendite immobiliari in Italia a Febbraio 2021. Domanda e offerta decisamente “localizzate”

Trend delle vendite immobiliari in Italia a febbraio 2021 su base regionale. Ecco quali sono le province e le regioni italiane che hanno visto un aumento del prezzo di vendita degli immobili, e quali una diminuzione.

Ci sono diversi fattori che incidono sull’andamento del trend immobiliare e delle vendite degli immobili nel nostro Paese. I dati su base regionale forniti da caseinvendita360.com ci rivelano quali sono le province (o regioni) interessate da un aumento o da un calo dei prezzi degli immobili, e quali possono essere i diversi fattori che influenzano l’andamento dei prezzi delle abitazioni.

Infatti, nel mercato immobiliare, la legge della domanda e dell’offerta subisce un fenomeno di “localizzazione” che fa delle compravendite di abitazioni una realtà fortemente regionalizzata ed esposta a ai vari fattori esogeni. Guardando al trend del mese di febbraio 2021, pertanto, possiamo costatare come ci sia stato un aumento dei prezzi delle case in specifiche province dal Nord fino al Sud Italia, al contrario di molte altre. Nello specifico, iniziando dalle provincie settentrionali, considerando le compravendite immobiliari su proprietà di 50 metri quadrati, troviamo un +6,54% a Belluno, con un prezzo medio di 70.241 euro, e +4,16% a Milano, con un costo medio di 216.521 euro.

Nel centro Italia, invece, le più alte percentuali d’aumento dei prezzi si sono evidenziate nella provincia di Isernia (+8,94%, prezzo medio 51.626 euro), Pescara (+6,34%, prezzo 97.195 euro), Perugia (+4,80%, prezzo 65.752 euro),Macerata (+4,79%, prezzo 65,745 euro) e Oristano (+3,72%, prezzo 71.264 euro).

Per quanto riguarda le regioni del Sud Italia, si distinguono Napoli (+4,26%, prezzo 136.908 euro) e Caserta (+3,66%, prezzo 79.926 euro).

PROVINCE CON UN TREND IN DISCESA – In diverse province la crisi determinata dal Covid-19 è il fattore esogeno per eccellenza. In certe zone, la crisi a livello economico e lavorativo si è riversata sul mercato immobiliare ed ha portato una flessione dei prezzi. In generale, in queste aree stanno pesando l’assenza di investimenti sul lungo periodo e una offerta troppo abbondante rispetto alla domanda. Tutto ciò ha segnato uno spostamento di risorse finanziarie verso il risparmio mobiliare, preferito agli investimenti immobiliari. Nello specifico, sempre considerando una superficie media per appartamento di circa 50 metri quadrati, Cuneo segna un -7,38% (prezzo medio pari a 90.789 euro), Bologna -2,39% (prezzo medio 154.380 euro) e Genova -1,72% (prezzo medio di 84.509 euro). Per quanto riguarda le province del Centro Italia, forte diminuzione dei prezzi ad Ancona (-6,70%, con un prezzo medio di 79.703 euro), seguita da Sassari con un -5,50% (prezzo medio di 57.664 euro) e da Latina con un -2,53% (prezzo medio di 91.503 euro).

Infine, le province del Sud Italia che hanno evidenziato un trend in discesa dei prezzi medi per le abitazioni in vendita sono: Ragusa (-2,53%, costo medio di 57.664 euro), Agrigento (-1,92%, prezzo medio 50.854 euro) e Siracusa (-1,92%, prezzo medio di 56.047 euro).

ANDAMENTO MEDIO GENERALE DEI PREZZI IN ITALIA A FEBBRAIO 2021 – L’andamento dei prezzi delle case in tutta l’Italia a febbraio 2021 vede nel complesso un andamento rialzista trainato da alcune regioni del Nord Italia a compensazione positiva dei prezzi in discesa di alcune regioni del Sud Italia.

Il Friuli-Venezia Giulia, in particolare, fa registrare un forte aumento dei prezzi (+19,58%), con un costo medio per un appartamento di 50 mq pari a 84.328 euro. A livello regionale, il risultato peggiore è quello della Basilicata, che segna a febbraio 2021 un -9,54%, con un prezzo medio per unità immobiliare di circa 50 mq pari a 64.332 euro.

Nello specifico, nelle regioni settentrionali possiamo evidenziare il +4,16% della Lombardia (con un prezzo di 216.521 euro), il +0,15% del Piemonte (con un prezzo medio di 91.999 euro), il +0,68% della Toscana (con un prezzo medio di 138.465 euro), la Valle d’Aosta con un +0,65% e un prezzo medio di 111.971 euro ed il Trentino Alto Adige con un +0,39% e un prezzo medio di 137.542 euro. Segno negativo per l’Emilia Romagna (-0,82% e un prezzo medio di 76.874 euro), la Liguria (-1,72% e un prezzo medio di 84.509 euro) ed il Veneto (-0.98% e un prezzo medio pari a 55.786 euro).

Nel Centro Italia maglia nera per le Marche (-6,70%, con un prezzo medio di 79,703 euro), seguita dalla Sardegna con un -0,95% e un prezzo di circa 106.756 euro. Al top il Molise che segna un +3,57 euro e un prezzo medio di 62,688 euro.

Al Sud, infine, in forte discesa la Calabria con un -2,08% (costo di 44,113 euro per unità immobiliare), mentre Puglia (+0,67%, costo medio di 98.578 euro) e Sicilia (+1,06%, costo medio di 68.128 euro) in aumento.