Giugno 7, 2026
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Dimore di lusso, dove si trovano e a quanto sono offerte. Sono davvero un buon investimento?

La Toscana è la regione dove si trovano più ville da 10 a 20 locali in vendita. La Sardegna la regione dove i prezzi sono più elevati. A Cortina d’Ampezzo, Portofino e Montespertoli le ville più costose.

Dati alla mano, il mattone si porta dietro un notevole margine di rischio durante i periodi di instabilità e di recessione, come quello che stiamo vivendo oggi, ma le residenze di lusso e le dimore di prestigio sembrano non conoscere la crisi. Infatti, l’acquisto di un immobile di lusso è sempre un buon investimento, almeno in Italia, dove esistono ville meravigliose in vendita, in cui molti desidererebbero vivere o hanno sognato almeno una volta di trascorrere le proprie vacanze. Si tratta per lo più di dimore con tantissime camere, locali di ampia metratura, cabine armadio, bagni en suite, cucine con isola, camini, lavanderie, sale giochi, vetrate panoramiche, terrazze solarium, viste mozzafiato, piscine, spa, dependance, parchi e spiagge private.

Secondo l’analisi condotta da Casa.it relativamente alle ville da 10 a 20 locali in vendita in Italia a giugno 2023, la regione in cui sono più numerose le ville in vendita di questo tipo è la Toscana, con il 29% del totale, seguita dalla Lombardia con l’11%, dal Lazio con l’8% e, a pari merito, il Veneto, l’Emilia-Romagna e il Piemonte con il 7% ciascuna. Al quinto posto la Sicilia e la Liguria con il 6% ciascuna. La Sardegna, invece, è la regione con i prezzi più elevati per le ville da 10 a 20 locali, con una media di 1.450.000 euro. Segue a poca distanza il Trentino-Alto Adige con una media di 1.440.000 euro. Al terzo posto la Lombardia con una media di 1.390.000 euro, al quarto la Toscana con 1.315.000 euro, al quinto la Liguria con 1.300.000 euro.

Quali sono le località dove si trovano le ville più costose?  A Portofino, in Liguria, una villa di 10 locali e 1.500 mq costa circa 20.000.000 euro. A Cortina d’Ampezzo, in Veneto, dove una villa di 18 locali e 1.100 mq è proposta ad un prezzo di 20.000.000 euro. A Montespertoli, in Toscana, una villa di 20 locali e 8.000 mq costa 20.000.000 euro, mentre a Porto Rotondo, in Sardegna, una villa di 12 locali e 1.000 mq ha un prezzo di 15.000.000 euro. Sempre in Sardegna, ad Arzachena, una villa di 13 locali e 950 mq è in vendita a 15.000.000 euro; salendo in Liguria, a Santa Margherita Ligure, due vendite “importanti”: una villa di 10 locali e 1.500 mq e una villa di 18 locali e 440 mq a 15.000.000 di euro ciascuna.

La speciale “classifica del lusso” prosegue a Villasimius, sempre in Sardegna, dove una villa di 10 locali e 400 mq è messa in vendita ad un prezzo di 15.000.000 euro. Stesso prezzo a Como, dove una villa di 12 locali e 1.000 mq costa 15.000.000 euro. A Roma una villa di 18 locali e 2.050 mq costa 15.000.000 euro, mentre un’altra villa da 13 locali e 820 mq è offerta ad un prezzo di 12.000.000 euro. Non possono mancare Forte dei Marmi (15 locali e 600 mq a 12.000.000 euro), Sanremo (villa di 20 locali e 2.120 mq a 12.000.000 di euro) e Badia in Trentino-Alto Adige, dove una villa di 11 locali e 1.000 mq costa “soltanto” 11.000.000 euro.

Quello del lusso, storicamente, è un settore che non conosce crisi, e nel mercato immobiliare la domanda è sempre superiore rispetto all’offerta. In Italia questo tipo di investimento è caratterizzato da un rapporto sbilanciato tra domanda e offerta, nel senso che ci sono meno immobili in vendita di quanti il mercato vorrebbe comprarne. Soprattutto gli acquirenti stranieri, che sono moltissimi, apprezzano alcune regioni italiane più di altre in Europa – per via del clima, delle bellezze naturali e della storia millenaria. In poche parole, il mercato italiano fa gola, e i prezzi degli immobili di pregio sono sensibilmente più bassi di quelli di altre zone del mondo, oggettivamente meno attraenti e storicamente prive di interesse.

I grandi investitori prediligono le dimore di lusso perché, al contrario degli immobili di fascia media, non sono soggette a svalutazione o ad oscillazioni di mercato, ed anzi in Italia – non è così in molti altri stati – vedono aumentare il loro valore di anno in anno. Infatti, se analizziamo il mercato delle case di lusso negli ultimi 5 anni, a New York gli immobili di pregio hanno più che raddoppiato il loro valore (da 15.000 a 32.000 usd al mq), Miami è salita del 70% (50.000 USD al mq), ma Milano è cresciuta di più rispetto a Londra e Parigi, pur stazionando a “soli” 15.000 euro al mq. Pertanto, sembra che sussistano buoni margini di crescita per le dimore di lusso in Italia, e in molti ipotizzano quotazioni sensibilmente in crescita nel prossimo quinquennio.

Immobiliare turistico 2022, gli stranieri tornano a investire in Italia. Sardegna al top

I prezzi delle case nelle località turistiche sono in aumento al lago, al mare e in montagna. Gli acquirenti stranieri prediligono case vacanza già ristrutturate, in particolare in Sardegna.

“Il mercato della casa vacanza – afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – continua a registrare un buon andamento come dimostrano anche i dati relativi alle compravendite”. La percentuale di acquisti di questa tipologia è del 7,8%, contro il 7,2% del 2021. Anche i prezzi delle case nelle località turistiche sono in aumento: al lago (+1,8%), al mare (+1,7%) e in montagna (+2,6%). Il trend delle località del Veneto è particolarmente positivo (+6,6%), ma anche nelle Marche (+5,1%), nell’Emilia-Romagna (+2,7%) e nell’Abruzzo (+2,6%). In Veneto, già da tempo si registra un buon andamento del mercato immobiliare, grazie anche agli interventi di riqualificazione che hanno interessato le cittadine di Jesolo e di Caorle.

Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna hanno visto un buon risultato: dopo la pandemia si sono preferite le realtà ben collegate con le metropoli (soprattutto per chi pratica lo smart working) e facilmente raggiungibili tramite la rete ferroviaria, proprio come quelle situate lungo la dorsale adriatica.

Nelle Marche bene la provincia di Pesaro, in Abruzzo quelle di Teramo e Chieti. In Sardegna c’è un aumento dei prezzi dell’1,7% e una delle località più dinamiche si conferma Villasimius, in Liguria i valori recuperano l’1,1% grazie al traino della provincia di Genova.  Bene anche la Calabria e il Lazio (+1,8%). Sostanzialmente stabile la Puglia (+0,3%), mentre in Sicilia, dove già nel 2020 e nel 2021 le quotazioni immobiliari di località come San Vito Lo Capo, Scopello, e dei comuni marittimi della costa orientale erano cresciute parecchio, si assiste ad un aumento esponenziale della domanda un pò ovunque, a fronte di una offerta che va assottigliandosi sempre di più e che porterà i prezzi verso l’alto per tutto il 2022.

La spinta delle restrizioni pandemiche si è tradotta già nel 2020 in un aumento delle compravendite di case vacanza (nel secondo semestre del 2019 erano pari al 6,1% per salire al 7,8% dell’ultima rilevazione), e lo smart working, com’è noto, ha fatto il resto, permettendo ai proprietari – e ai neo-proprietari – di seconde case di lavorare anche dal luogo abitualmente scelto per le vacanze. La tipologia preferita da chi acquista una casa vacanza è il trilocale, con il 37,1% delle compravendite, seguita dalle soluzioni indipendenti e semi-indipendenti con il 26,7% delle scelte. Bene anche il bilocale che rappresenta il 21,8% delle transazioni, e scendono le compravendite sulle soluzioni indipendenti (passate da 29% a 26,7%). Ad acquistare la casa vacanza sono soprattutto persone d’età compresa tra 45 e 54 anni (33,1%), a seguire chi ha tra 55 e 64 anni (27,4%) e tra 35 e 44 anni (20,5%). Aumentano le coppie e i single che acquistano (rispettivamente 51,7% e 14,7%), e diminuiscono le famiglie (da 35,1% a 33,6%).

Interessante il dato sugli acquirenti stranieri, che sono tornati ad investire in Italia, passando dal 9,2% al 13,7%. Gli acquirenti provenienti dall’estero, tuttavia, prediligono soluzioni abitative di livello medio-alto, in particolare nelle isole minori e in Sardegna, dove molti investitori internazionali del Nord Europa cercano abitazioni non solo per le vacanze, ma per trascorrere fino a 6 mesi all’anno lavorando da remoto. La Sardegna, infatti, offre caratteristiche paesaggistiche molto forti, con un clima caldo-temperato durante buona parte dell’anno. La tipologia di abitazione più ricercata è quella già ristrutturata e dotata di spazi esterni abitabili, con un buon panorama e con un budget di spesa compreso tra 150.000 e 250.000. Molto ricercata anche la parte meridionale dell’isola, dove si sta registrando una crescita degli investimenti a scopo turistico nelle province di Cagliari e del Sud Sardegna, dove si osserva una forte rivalutazione delle quotazioni, generata da una offerta ristretta.