Giugno 7, 2026
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Mercato rustici e casali, italiani e stranieri alla ricerca di investimenti in campagna

Dalle campagne dell’Oltrepo Pavese fino ai trulli pugliesi, italiani e stranieri investono ancora nelle case vacanza di campagna. Una disponibilità di  1.000 mq di terreno e possibilità di costruire una piscina dirigono le scelte.

“La ricerca di casa di campagna, esplosa dopo il primo lockdown, sembra essersi attenuata rispetto al passato. Proprio il boom degli ultimi due anni in combinazione con il 110% e i bonus sulle ristrutturazioni hanno ridotto notevolmente l’offerta così che oggi si trova poco sul mercato. Le cercano sia come abitazione principale sia come casa vacanza. Chi compra con la prima finalità quasi sempre è residente del posto ma si contano casi di persone che si spostano dalle metropoli e da città più grandi per trasferirsi”, Queste le considerazioni di Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Tecnocasa, che ha condotto l’indagine sui territori italiani caratterizzati da una forte componente della tipologia rustici.

Rustici e casali – aggiunge la Megliola – sono ricercati come casa vacanza anche da numerosi stranieri che, in alcuni casi, si cimentano anche nella realizzazione di una struttura ricettiva. Il dato sulle compravendite realizzate registra comunque nel 2021 una percentuale di acquisto di soluzioni indipendenti del 22%, in aumento rispetto al 2019 quando era pari al 19,1%. Chi cerca queste tipologie desidera tassativamente uno spazio esterno, meglio se con la possibilità di costruire una piscina. Per il target estero pesa la panoramicità, per quello locale i collegamenti con i comuni o le città e la presenza di servizi”. 

Colline di Valdobbiadene

Oltrepo – Non ci sono stati importanti cambiamenti nell’ultimo anno nella zona dell’Oltrepò Pavese. Dopo il boom post pandemia, adesso il fenomeno si è ridimensionato e il mercato si è riportato ai livelli del 2019. Le zone più apprezzate sono quelle collinari e la domanda si orienta su soluzioni di 100-120 mq con almeno 1.000 mq di terra o di giardino. I prezzi partono da 50 mila euro per arrivare anche a 200 mila euro per immobili ristrutturati e di recente costruzione. 
Valdobbiadene – In Valdobbiadene si riscontra una vivace richiesta di soluzioni indipendenti dal valore inferiore a 50 mila euro, spesso completamente da ristrutturare e con giardino circostante. Ad alimentare la domanda è anche la possibilità di ricorrere a bonus e superbonus. Più difficili da vendere le case prive di giardino o terreno che per questo motivo hanno prezzi più contenuti intorno ai 20-30 mila euro. Non mancano stranieri, tedeschi e inglesi, che acquistano come casa vacanza. I valori più elevati si registrano nelle campagne intorno a Conegliano Veneto (Patrimonio Unesco) e Asolo: 1500-1700 euro al mq per le soluzioni da ristrutturare e 2000-2500 euro al mq per quelle ristrutturate.

Franciacorta – Il territorio della Franciacorta è in continua valorizzazione. Nell’ultimo anno, poi, il ricorso al superbonus 110% e a tutti gli altri bonus ha animato il mercato dei rustici e delle case di campagna che spesso richiedono lavori di rifacimento. Sono ricercati soprattutto come abitazione principale e in parte come casa vacanza. La motivazione abitazione principale è aumentata post pandemia: si chiedono in generale tagli da 100-130 mq con un’area esterna di almeno 1000-1500 mq e la possibilità di installare una piscina. I prezzi medi per una soluzione da ristrutturare si aggirano da 500 a 1.000 euro al mq e per la ristrutturazione occorre mettere in conto almeno 1500 euro al mq.

Langhe – Continua la domanda di abitazioni in campagna a Costigliole d’Asti, ricercate sia come prima casa da parte di acquirenti che arrivano dalle città di Asti e di Torino sia come casa vacanza da parte di stranieri del Nord Europa, a cui quest’anno si sono aggiunti gli americani. Quest’ultimo target specifico, oltre ad acquistare per vivere, acquista anche per realizzare strutture turistiche nelle terre dichiarate Patrimonio Unesco. La possibilità di lavorare in smart working ha portato anche ad un incremento di richieste di case di campagna come abitazione principale. Sui rustici c’è poca offerta, soprattutto di strutture allo stato originario e prevalgono infatti le soluzioni ristrutturate negli anni ’70. La fascia di prezzo dipende dalle condizioni dell’immobile: per un cascinale di campagna indipendente, completamente da ristrutturare, i prezzi vanno da 80 a 120 mila euro; mentre per un immobile già ristrutturato, con caratteristiche di pregio e vista panoramica sulle colline si può arrivare a 400-450 mila euro.

Domanda di casa di campagna elevata nella zona di Barolo, ma l’offerta è decisamente bassa. Acquirenti dall’Europa del Nord cercano soluzioni per realizzare una casa vacanza ma spesso le loro aspettative si scontrano con l’offerta. Chi desidera acquistare una casa campagna in queste zone deve mettere in conto almeno 400-500 mila euro per una soluzione di 300-500 mq con 150 mq di giardino. Nel centro storico di Barolo si acquistano contesti più piccoli spesso adibiti a strutture recettive. Sempre sostenuta, invece, la domanda di case di campagna intorno a Alba, dove sono ambiti gli immobili di 120-150 mq con circa 1000 mq di giardino, possibilmente piscina e una buona esposizione panoramica. Il budget dell’acquirente italiano è più contenuto e si aggira intorno a 300-400 mila euro per una soluzione ristrutturata. Il prezzo per un immobile da ristrutturare difficilmente supera i 1.000 euro al mq, anche se talvolta l’iter per ottenere i permessi è lungo. Negli ultimi anni cresce l’interesse per la denominazione di origine controllata e garantita “Alta Langa”, riservata ai vini spumanti, ottenuti esclusivamente con la rifermentazione in bottiglia, dalle uve provenienti dai vitigni Pinot nero e Chardonnay, provenienti dai vigneti coltivati ad altitudini più alte.

Valpolicella – C’è sempre un’intensa ricerca di case di campagna e di rustici nella zona della Valpolicella, a Negrar, Arbizzano, Pedemonte e limitrofi. L’offerta si è notevolmente ridimensionata e si trova ormai poco sul mercato. In diminuzione, rispetto a un anno fa, la domanda di terreni che attualmente si scambiano a prezzi medi di 200-250 euro al metro cubo. La motivazione è legata all’aumento dei costi della materia prima e della manodopera che sta rallentando il mercato del nuovo. La domanda si orienta su tipologie di 120-150 mq con almeno 1000 mq di terreno o giardino, e la disponibilità di chi acquista queste tipologie si sta contraendo e si inserisce nel range di spesa compreso tra 240 e 280 mila euro. Si trovano rustici e casolari anche nelle zone collinari limitrofe.  

Puglia – In Puglia, una delle aree maggiormente apprezzate da chi cerca una casa di campagna è quella che si sviluppa intorno a Locorotondo e Martina Franca; seguono Ostuni, Monopoli e Fasano. L’interesse è in crescita anche tra gli stranieri, in particolare da chi proviene dai paesi del nord Europa (Olanda e Germania).  Per chi cerca il trullo, la soluzione media ambita è quella composta da 3-4 coni, con una metratura minima da 60 mq fino ad un massimo di 100 mq, un terreno di almeno 2000 mq fino ad un massimo di 5000 mq. Una soluzione di questo tipo, ristrutturata e con piscina, può costare da 180 mila euro fino ad un massimo di 250 mila euro. Se invece si opta per una casa di campagna di 70-100 mq, in buono stato, con giardino circostante e possibilità di piscina, le cifre vanno da un minimo di 150 mila euro ad un massimo di 200 mila euro. Tra gli acquirenti si contano anche investitori che realizzano strutture ricettive che, in questa zona, hanno resistito alla pandemia e si sono dimostrate importanti fonti di guadagno e supporto per l’economia locale.

Il virus non spegne il desiderio di casali e rustici immersi tra i vigneti

Nel mercato immobiliare italiano il settore dei rustici non ha fatto altro che crescere dall’inizio della pandemia, spinto sia da acquirenti locali che regionali o stranieri. Da Nord a Sud, c’è anche chi vende in città per trasferirsi tra i vigneti.

Acquistare un rustico tra i filari delle vigne e vivere circondati da panorami collinari è un desiderio che post lockdown è cresciuto. Parliamo di un mercato di nicchia, spesso caratterizzato da un’offerta limitata o costosa. Ad essere interessati sono stranieri innamorati delle nostre terre, investitori che vogliono lanciarsi nel settore turistico e famiglie che le cercano come abitazione principale.

“Questo trend – spiega Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa -ha portato ad un generale aumento delle compravendite di soluzioni indipendenti e semi-indipendenti che rappresentano il 22,1% del totale di quelle realizzate dalle nostre agenzie. Dato in aumento rispetto a due anni fa quando si attestava al 18,5%. A questo risultato ha contribuito anche la possibilità di usufruire del superbonus. Chi cerca queste tipologie desidera tassativamente uno spazio esterno, meglio se con la possibilità di costruire una piscina. Per il target estero pesa la panoramicità, per quello locale i collegamenti con i comuni o le città e la presenza di servizi”. 

VALDOBBIADENE – Molto bassa l’offerta di terreni da destinare a vigneti e a terreni con denominazione Doc. Questi ultimi possono arrivare a costare intorno a 50 euro al mq contro una media di 15 euro al mq per terreni senza denominazioni Doc. I primi sono acquistati prevalentemente da aziende agricole. La zona pregiata ed unica del Cartizze a Valdobbiadene può arrivare ad avere terreni con un valore di 100-120 euro al mq. Il mercato dei rustici, in questa zona, vive un momento positivo. I potenziali acquirenti sono alla ricerca di case di campagna da 80-150 mq e circondate da un terreno generalmente di 300-600 mq. Cercano queste soluzioni coloro che desiderano lasciare la città o il paese per vivere in campagna, spinti anche dall’appetibilità del superbonus.

OLTREPO’ PAVESE – La domanda di vigneti interessa per lo più gli imprenditori agricoli della zona. I terreni con vigneti in produzione variano da 2500 a 4000 euro alla pertica in funzione dell’età e del tipo di impianto. Il mercato delle soluzioni indipendenti vede un buon momento, ma l’offerta è più bassa e questo sta portando ad una leggera ripresa dei valori.

ALBA E LANGHE – Il mercato del Barolo e del Barbaresco non ha risentito degli effetti della pandemia. In queste zone troviamo i “cru”, terreni particolarmente pregiati per esposizione, composizione del terreno. Ad esempio, il Barolo può essere prodotto dal vitigno nebbiolo in soli 11 comuni, dove i prezzi dei vigneti con determinate esposizioni vanno dai 600 mila euro all’ettaro, fino a 3 milioni di euro (ed oltre) all’ettaro per le posizioni ed esposizioni migliori. Presenti grossi investitori (anche d’oltreoceano) disposti a spendere cifre considerevoli per l’acquisizione di aziende vitivinicole affermate e questo ha portato ad un notevole incremento del mercato. Sempre sostenuta la domanda di rustici nel comune di Alba e in quelli limitrofi. A titolo di esempio, una soluzione in buono stato di 150 mq, con 2000-3000 mq di terreno annesso può costare da 400 a 450 mila euro. Nel territorio del Barolo e del Barbaresco, chi desiderasse una casa di campagna deve mettere in conto per una soluzione di 150 mq con giardino di 300-500 mq almeno 400-500 mila euro.

MONFERRATO – Costigliole è zona di Barbera e, in parte, Moscato. I vigneti sono ricercati soprattutto da aziende vinicole. Per quanto riguarda i terreni agricoli seminativi, non si supera 1 euro al mq, mentre per i vigneti (prevalentemente a Barbera) a Costigliole d’Asti e dintorni si può arrivare a circa 40 mila € all’ettaro; mentre i vigneti a Moscato, in ottimo stato e buona esposizione, sulle colline nel versante verso la provincia di Cuneo, hanno raggiunto 70 mila-80 mila euro (all’ettaro). A Costigliole d’Asti, comune del Monferrato, al confine con le Langhe, dopo un periodo di rallentamento dovuto alle limitazioni degli spostamenti a causa della pandemia il mercato dei casali e dei rustici di campagna ha visto un accresciuto interesse da parte di acquirenti stranieri provenienti dal Nord Europa. Sono attirati dalla possibilità di acquistare un casale nelle terre dichiarate Patrimonio Unesco. La fascia di prezzo dipende dalle condizioni dell’immobile: per un cascinale di campagna indipendente, completamente da ristrutturare, i prezzi vanno da 80 a 120 mila euro; mentre per un immobile già ristrutturato, con caratteristiche di pregio e vista panoramica sulle colline (ad es. affreschi/facciate in mattone a vista/piscina/ampio giardino pianeggiante) si può arrivare a 400 – 450 mila euro, incrementabili in caso di annesso vigneto produttivo”.

VALPOLICELLA – Un vigneto DOC può costare intorno a 200.000 euro, mentre un rustico di 100 mq, in buono stato e in posizione collinare e panoramica, si scambia a 250-280 mila euro. La ricerca di rustici e case indipendenti nelle campagne della Valpolicella è aumentata subito dopo il primo lockdown, grazie alla spinta del superbonus. Nelle campagne intorno a S. Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano di Valpolicella e Negrar c’è un mercato locale di abitazione principale, alimentato da famiglie del posto che prediligono zone servite e ben collegate con i principali comuni. I valori si aggirano intorno a 1000 euro al mq per le tipologie da ristrutturare e a 2000-2200 euro al mq per quelle ristrutturate. Se poi le abitazioni sorgono nelle frazioni più distanti i valori scendono anche a 500 euro al mq. Alcuni di questi immobili sono rivestiti di pietra di Prun, tipica pietra del posto.    

FRANCIACORTA – Non sono presenti molti terreni coltivati a vigneti, si tratta di un mercato interno con i coltivatori più importanti che si contendono le aree. I valori variano a seconda dell’esposizione, del tipo di terreno nonché dell’età delle viti: si parte da minimo 200 mila euro per ettaro fino ad arrivare a cifre molto elevate. In Franciacorta, dopo il lockdown, si registra la presenza di acquirenti seriamente intenzionati ad acquistare e con un buon budget di spesa. Devono però confrontarsi con un’offerta che è diminuita nel corso degli anni, in particolare per i rustici in posizioni panoramiche e in buono stato, che spesso hanno prezzi di richiesta elevati e lontani dal budget di chi cerca. Si cercano prevalentemente case di campagna da 150 a 200 mq con un terreno da 2000 mq per i quali spendere intorno a 200-250 mila euro al mq (da ristrutturare). In offerta, invece, prevalgono metrature da 300-400 mq con valori da 300 mila euro. L’area di Iseo, scoperta anni fa con l’installazione di Christo, gode della vicinanza dell’aeroporto di Orio al Serio. Interessano le soluzioni da 200-250 mq con un giardino di 1000-1500 mq. I valori per una soluzione da mettere a posto si aggirano intorno a 1000 euro al mq.

VALLE D’ITRIA – In Puglia, una delle aree maggiormente apprezzate da chi cerca una casa di campagna, è quella che si sviluppa intorno a Locorotondo e Martina Franca; a seguire Ostuni, Monopoli e Fasano. Le richieste sono in aumento come casa vacanza da parte di chi risiede in regioni del Nord Italia.  L’interesse è in crescita anche tra gli stranieri, in particolare da chi proviene dai paesi del nord Europa e dall’America.  In questo caso la tipologia ricercata è la soluzione già ristrutturata, che non necessita di interventi.  Il budget dei potenziali acquirenti può andare da 150 a 450 mila euro. Per chi cerca il trullo, la soluzione media ambita è di 3-4 coni, con una metratura minima da 60 mq ad un massimo di 100 mq, un terreno di almeno 2000 mq fino ad un massimo di 5000 mq. Una soluzione di questo tipo, ristrutturata e con piscina, può costare da 180 mila euro fino ad un massimo di 250 mila euro. Se invece si opta per una casa di campagna o una lamia di 70-100 mq, in buono stato, con giardino circostante e possibilità di piscina, le cifre vanno da un minimo di 150 mila euro ad un massimo di 200 mila euro. Tra gli acquirenti si contano anche investitori che realizzano strutture ricettive che, in questa zona, hanno resistito alla pandemia e si sono dimostrate importante fonte di guadagno e supporto per l’economia locale.

Il mercato dei rustici e gli effetti del lockdown. Crescono gli acquisti dei casali

Secondo i dati dell’ufficio studi di Tecnocasa, il lockdown ed il successivo desiderio di abitazioni con spazi esterni così come le limitazioni alla mobilità hanno portato più acquirenti a prendere in considerazione anche queste tipologie immobiliari come casa vacanza o come forma di investimento.

I rustici hanno sempre suscitato fascino ed interesse tra i potenziali acquirenti, e spesso tra questi ultimi si contavano gli stranieri da sempre desiderosi di avere una dimora nelle campagne italiane. Per questo negli anni scorsi molti di loro si erano indirizzati nelle nostre regioni alla ricerca di casa in pietra con terreno circostante e soprattutto in posizione panoramica e se possibile con piscina. Erano acquistati come casa vacanza, e talvolta anche come prima casa, in particolare da persone ormai avanti con l’età che trascorrevano interi periodi dell’anno nel nostro Paese.

Anche gli acquirenti italiani hanno sempre apprezzato questo tipo di immobile, pur avendo budget più contenuti e mirando soprattutto alla vicinanza del luogo di residenza nell’ipotesi di casa vacanza, o alla facile accessibilità ai servizi se acquistato come prima casa.

La pandemia, il lockdown ed il successivo desiderio di abitazioni con spazi esterni così come le limitazioni alla mobilità hanno portato più acquirenti a prendere in considerazione anche queste tipologie immobiliari come casa vacanza o come forma di investimento. La percentuale di chi ha acquistato rustici nel 2019 era pari all’8,6%, si sale al 10% nel 2020. In aumento dell’1,1% chi lo ha comprato come seconda casa.

Parliamo di tipologie che hanno spesso specifiche caratteristiche architettoniche che necessitano di importanti interventi di ristrutturazione in grado di preservarle, per questo motivo i bonus sulle ristrutturazioni stanno dando una spinta a questo tipo di mercato. Inoltre, la possibilità di poterli acquistare a prezzi contenuti sta spingendo i potenziali acquirenti a prendere in considerazione zone limitrofe al comune di residenza oppure all’interno della stessa regione ma con buoni collegamenti.

“Il fenomeno è abbastanza generalizzato sul territorio, anche se spiccano le regioni con una certa concentrazione di questa tipologia immobiliare: Puglia, Piemonte, Umbria, Lazio per citarne alcune”, afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa.

PUGLIA – In Puglia, una delle località gettonate dagli stranieri è sempre stata Locorotondo, terra di trulli e lamie, dove si è registrato un incremento di richieste di queste tipologie tipiche, da utilizzare come casa vacanza da parte di acquirenti residenti nelle altre province della Puglia e di altre regioni d’Italia, in particolare dal centro-nord. La soluzione media ricercata è di 3-4 coni (metrature minima da 60 mq ad un massimo di 100 mq) con un terreno di minimo 2000 mq ad un massimo 5000 mq. Una soluzione di questo tipo, ristrutturata e con piscina, parte da un minimo di 180.000 euro ad un massimo di 250.000 euro.

LAZIO – E’ il frusinate una delle aree riscoperte negli ultimi anni, ancora di più col lockdown, in particolare la Ciociaria. Primo fra tutti il comune di Arpino, conosciuto per aver dato i natali a Cicerone, ha conquistato il cuore di inglesi e americani e si conferma come uno dei luoghi preferiti per acquistare una seconda casa. Ad acquistare persone della provincia, spesso imprenditori profondi conoscitori delle agevolazioni. A titolo di esempio, una casa colonica da ristrutturare di 150 mq con 20 mila mq di terreno annesso si può acquistare con una cifra di poco superiore a 100 mila euro. Lo stesso tipo di abitazione nel comune di Arpino costerebbe 150 mila euro.

PIEMONTE – In Piemonte si sono riscoperti piccoli borghi, dove case che da tempo erano invendute sul mercato sono state acquistati da persone del posto sia come casa vacanza ma soprattutto come prima casa. Tra i tanti citiamo Giaveno, in provincia di Torino, dove da maggio ad agosto si è registrato un incremento delle richieste di soluzioni indipendenti e semi-indipendenti con giardino e spazi esterni. Un’abitazione di 120/130 mq con giardino circostante, situata a circa 2/3 km dal centro abitato, si acquista a 70 – 80 mila euro se da ristrutturare, e a 120 – 130 mila euro se già ristrutturato.

EMILIA ROMAGNA – In Emilia-Romagna si registrano incrementi di vendite di soluzioni indipendenti in Valsamoggia e nell’appennino parmense. I prezzi sono decisamente accessibili, e per una soluzione indipendente in campagna libera su 4 lati di 150 mq con 500-600 mq di giardino si spendono mediamente 150 mila euro se da ristrutturare, per arrivare anche a 400 mila euro se già ristrutturata.

VENETO – Il Veneto offre molte opportunità di acquisto in campagna. Si spazia dalla Valpolicella, famosa per i vini e che attira proprio perché offre la possibilità di essere circondati da vigneti ai colli Euganei con le sue colline e suoi borghi storici ricchi di patrimonio artistico e culturale. Senza dimenticare le colline moreniche con la loro vicinanza al lago di Garda e alle piste ciclabili lungo quest’ultimo che piacciono sempre più a turisti italiani e stranieri. Infine, la Valdobbiadene, terra di prosecco e colli da due anni Patrimonio Unesco. In Valpolicella, i prezzi variano molto a seconda che l’immobile si trovi in zona urbana e quindi prossima ai servizi, oppure nelle zone collinari. Nel primo caso si può andare da 900 a 1100 euro al mq per le soluzioni da ristrutturare fino a 2000 – 2200 euro al mq per quelle già ristrutturate, nel secondo caso i valori scendono e si portano intorno a 600- 700 euro al mq.

LOMBARDIA – Anche in Lombardia la ricerca dei rustici è aumentata dopo il lockdown, e tra le zone interessate c’è sempre l’Oltrepò pavese. Interesse anche nelle campagne Bresciane e mantovane. L’introduzione del superbonus sta spingendo molti investitori ad acquistare per poi ristrutturare, ricavare porzioni di case e rivenderle. Una cascina in discreto stato in centro paese oscilla intorno a 400-800 euro al mq. Nelle campagne ci sono rustici più grandi, anche centinaia di mq, con giardino circostante da 2000 mq. Da ristrutturare partono da 60-70 mila euro. 

LIGURIA – Anche la Liguria offre possibilità di acquisto di rustici, nella Valpocevera dove si stanno indirizzando anche acquirenti di Genova che cercano soluzioni indipendenti a prezzi contenuti e l’entroterra imperiese. Nell’entroterra imperiese il mercato dei rustici ha avuto un’esplosione dopo il primo lockdown. Infatti, in estate c’è stata una forte richiesta di queste tipologie concentrate soprattutto nei borghi storici di Cipressa, Costarainera, Lingueglietta e Civetta. Si tratta di abitazioni tipiche in pietra e legno che si sviluppano su più livelli ed hanno pavimentazione in cotto e finiture in legno. Queste caratteristiche tipiche, oltre al fatto di essere situate in comuni con vincoli architettonici, fanno si che i costi di ristrutturazione si aggirino intorno a 1000 € al mq. Un rustico di 100-150 mq in buono stato si aggira intorno a 200-250 mila euro, e può arrivare a 350 mila euro se in ottimo stato.