“Agenti di commercio e consulenti finanziari pagano sulla loro pelle (e su quella delle loro famiglie) i ritardi e le inerzie dei dirigenti ben remunerati dei vostri ministeri…”
Gentili Ministri, siamo agenti di commercio e consulenti finanziari, partecipi della Lista Enasarco Libera, impegnati ogni giorno, come milioni di lavoratori, nello svolgimento di un’attività autonoma che si trova esposta da mesi alle conseguenze nefaste e funeste dell’emergenza Coronavirus. Un’emergenza che si è aggiunta in maniera devastante alla crisi strutturale e alle rapide e continue trasformazioni tecnologiche che investono i nostri settori.
Purtroppo, dobbiamo fare i conti, nello nostre sfide quotidiane, con una Pubblica Amministrazione e, più in generale, con un potere pubblico che ha finito per far aumentare le difficoltà, le incertezze, gli ostacoli di chi, come noi, opera come lavoratore autonomo, sottoposto a una tassazione svantaggiosa, e privo di adeguate politiche di sostegno e di supporto al credito, alla formazione, alla strumentazione e quindi alla competitività.
Nonostante questo quadro non favorevole, la lista Enasarco Libera, unitamente alla UILTuCS, si è fatta promotrice presso l’attuale Consiglio di amministrazione della Fondazione di un’iniziativa per ottenere, in via del tutto straordinaria, delle anticipazioni su conti FIRR «nella misura lorda massima del 30% delle somme accantonate dall’agente presso il fondo FIRR», subordinatamente alla valutazione di sostenibilità economica e finanziaria della proposta. La soluzione indicata prevede, nello specifico, che le anticipazioni saranno erogate nella misura del 10% nel più breve tempo possibile e comunque entro il 31 dicembre 2020. Mentre ulteriori due erogazioni, ognuna fino al massimo del 10%, potranno essere effettuate previa verifica di solvibilità e specifiche approvazioni con successive deliberazioni a cura del Consiglio di Amministrazione.
Ebbene, egregi Ministri, sappiate che dal 9 giugno si attende l’approvazione della determina, deliberata in Consiglio di amministrazione della Fondazione, da parte dei ministeri vigilanti, che peccano ancora una volta di mancanza di attenzione e tempestività, particolarmente grave in un momento di emergenza come quello attuale.
Non è ammissibile che, in presenza di una crisi drammatica economica e sociale come quella che viviamo, i dirigenti dei vostri ministeri agiscano con tale ritardo nella valutazione e approvazione di un atto che permette di garantire a migliaia di agenti di commercio e consulenti finanziari un minimo di ristoro con risorse che, per di più, sono il frutto di versamenti a favore degli stessi iscritti alla Cassa.
Ma i ritardi e le inadempienze non finiscono certo qui. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione, con la delibera n. 59 del 10 giugno 2020, ha autorizzato lo stanziamento straordinario di natura assistenziale di una ulteriore somma di 16 milioni di euro per interventi e misure di assistenza e supporto per gli iscritti alla Cassa più in difficoltà. Ebbene, anche su questa iniziativa della Fondazione si attende il provvedimento autorizzativo dei ministeri vigilanti. Anche su questa iniziativa, insomma, si è accumulato un ritardo intollerabile a danno di una categoria che vive sulla propria pelle un grave disagio economico.
Gentili Ministri, a questo punto riteniamo urgente che prendiate in mano voi direttamente le questioni che abbiamo denunciato.
Ma l’occasione torna propizia e utile per sottolineare come queste nostre proposte siano coerenti con la visione del welfare che riteniamo opportuno debba essere assicurato dalla Fondazione Enasarco. Un welfare a supporto dell’attività lavorativa, perché deve essere chiaro anche ai ministeri vigilanti e alla politica che senza il lavoro e senza redditi adeguati è inutile parlare di sostenibilità previdenziale.
Per questo il secondo pilastro previdenziale Enasarco deve essere più flessibile e venire incontro ai bisogni di vite lavorative sempre più lunghe ed incerte.
Per questo la “nostra” Fondazione Enasarco dovrà essere in grado di assicurare un welfare attivo e adeguato al nuovo contesto economico e sociale.
E, dunque, nella nuova consiliatura che verrà scelta dagli iscritti nelle elezioni di queste settimane, una volta eletti, lavoreremo per far partire anche i seguenti servizi:
- aumento del credito in favore degli iscritti alla Fondazione;
- aumento del sostegno all’acquisto della strumentazione (auto, computer, etc.);
- previsione di contributi per la formazione e l’aggiornamento professionale;
- attivazione della sanità integrativa;
- mobilitazione politica per misure fiscali in favore della platea degli iscritti alla Fondazione.
L’iscrizione alla Fondazione Enasarco, insomma, non deve costituire uno svantaggio competitivo, un maggior costo, ma diventare il volano, la leva, lo strumento per un sostegno più efficace e per servizi più efficienti.



Non sono sufficienti, infatti, le riforme pensionistiche (es. allungamento età di pensione, l’adozione del sistema contributivo o modifica coefficienti di trasformazione) per trovare soluzioni efficaci nell’era della trasformazione continua del lavoro. Per avere pensioni adeguate, occorre che i giovani entrino prima nel mercato del lavoro, altrimenti si troveranno con pensioni deboli per via dell’aumento dell’aspettativa di vita. Allo stesso modo, occorre aiutare i meno giovani che dovessero rimanere senza lavoro a poter contare su adeguati sostegni nelle fasi di non attività o di transizioni da un mandato all’altro.
La garanzia di tutele sanitarie che valorizzino un’adeguata assistenza integrativa, di servizi a favore dello sviluppo professionale, di accesso al credito agevolato, di politiche a favore dei giovani, rappresentano un concreto impegno per Enasarco, anche alla luce delle difficoltà economiche di sistema degli agenti e dei consulenti, e dei cambiamenti che aumentano i periodi di interruzione e di non-lavoro per gli agenti e i consulenti stessi. Di conseguenza, sarebbe opportuno garantire agli iscritti una polizza sanitaria che possa offrire loro ulteriori e più ampie tutele, superando anche l’attuale polizza infortuni legata solo a particolari eventi. A tal riguardo si propone anche la creazione di una Enasarco Card per gli iscritti che, oltre a essere utilizzabile per i rapporti con la Fondazione, permetta anche di usufruire delle migliori convenzioni per il lavoro, la famiglia, le esigenze di vita degli agenti e dei consulenti.
Secondo Manlio Marucci, segretario di Federpromm-Uiltucs e candidato nella Lista Enasarco Libera, “va osservato che se lo Stato non applicasse agli investimenti delle casse di previdenza, finalizzati a valorizzare i contributi degli iscritti, la tassazione che si applica ai fondi speculativi, si disporrebbe di circa 400 milioni di euro l’anno in più da destinare al welfare volto a promuovere il lavoro e/o l’assistenza alla professione. Del resto, i valori mobiliari nella disponibilità di Enasarco, così come delle altre casse di previdenza, non sono semplici risparmi accantonati in un ottica individualistico-speculativa, bensì servono a coprire anche i costi di fondamentali servizi di assistenza che definiscono le finalità puramente sociali e collettive della Cassa. Per cui, lo Stato dovrebbe ridurre il livello di tassazione”.
Il web, per fortuna, consente di ricevere già oggi un buon livello di consulenza di base, ma molto dovrà succedere nei prossimi anni. In questo nuovo scenario, l’importanza del fattore tempo diventa una componente fondamentale nelle decisioni di investimento e di accantonamento previdenziale, sia per i più giovani millennials (che di tempo a disposizione ne hanno un po’ di più), sia per i c.d. patrimonials (indicativamente i genitori dei millennials) cinquantenni, ed in particolar modo per quanti tra loro esercitano lavoro autonomo e dovranno affidarsi ad una cassa di previdenza per costruire l’ossatura principale della pensione.
ESSERE LUNGIMIRANTI – In un investimento il tempo è l’elemento fondamentale, e potendo contare sul giusto tempo a disposizione è possibile ottenere risultati eccezionali dai propri risparmi. La regola generale, infatti, è che la pianificazione di lungo periodo consente di mettere in portafoglio strumenti migliori con lo stesso profilo di rischio. Ovvero, quanto più a lungo resta investito il capitale, tanto maggiore è il rischio che si può sostenere. Il lungo periodo, inoltre, mette al riparo dall’ansia delle decisioni prese all’improvviso e dalle mode del momento. Investire nel lungo termine consente infine di mettersi al sicuro dalle oscillazioni di breve termine, e poter investire persino sulle aziende attive nel settore Green e nei prodotti c.d. SRI (Social Responsible Investment).
praticamente una perdita del 20% dovuta alla decisione di non investire.
ESSERE RAZIONALI – Gli ex risparmiatori italiani hanno paura del comparto azionario, perché lo associano a concetti estremi di rischio, speculazione, perdita, scommessa, convincendosi che tutto questo è lontano dalle proprie attitudini e che non potrebbe che portare con sé una qualche fregatura dalla quale tenersi serenamente alla larga. Invece, il mondo azionario potrebbe rivelarsi il migliore alleato in tema di investimenti, se ben conosciuto ed utilizzato. E non si tratta di market timing (abilità nel cogliere il momento preciso in cui entrare e uscire dal mercato), ma di semplice informazione storica: sfruttando il nostro amico tempo, il mercato azionario si è dimostrato negli anni il più profittevole e sicuro.








