col4/fsc/mca3
col4/fsc/mca3
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Accogliamo con favore l’annuncio del presidente Donald Trump relativo all’invio di più armi all’Ucraina, sebbene vorremmo che condividesse l’onere”. Lo ha detto l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’Unione Europea, Kaja Kallas, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Affari esteri, a Bruxelles, commentando le parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“Se paghiamo per queste armi, è il nostro sostegno, un sostegno europeo. L’appello è che tutti facciano lo stesso. Se prometti di fornire le armi, ma dici che qualcun altro le pagherà, non sono realmente fornite da te”, ha aggiunto Kallas, che ha spiegato: “Se Stati Uniti e Unione Europea lavorano insieme possono esercitare pressione su Putin affinchè negozi sul serio”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Cari amici che giocate o assistete alla partita del cuore, questo vostro incontro mi induce a condividere alcune riflessioni; a partire dal significato delle parole che lo definiscono: “partita” e “cuore”. Partita significa, in questo caso, incontro. Un incontro dove anche gli avversari trovano una causa che li unisce: quest’anno, in particolar modo, quella dei bambini che chiedono aiuto, dei bambini che arrivano in Italia da zone di guerra, e ai quali un progetto dell’Ospedale e della Fondazione Bambin Gesù e della Caritas Italia offre accoglienza. Sembra sempre più difficile, quasi impossibile, trovare spazi di ascolto per queste cose”. Così Papa Leone XIV nel videomessaggio in occasione della Partita del Cuore 2025 allo Stadio “Gran Sasso d’Italia Italo Acconcia” a L’Aquila.
“Ma mi viene in mente un’altra partita, quella raccontata in un film, Joyeux Noèl, e in una canzone di Paul Mc Cartney, giocata il 25 dicembre 1914 da alcuni soldati (tedeschi, francesi e inglesi) nella cosiddetta tregua di Natale, nei pressi della cittadina di Ypres, in Belgio. E’ ancora possibile – è sempre possibile – incontrarsi, anche in un tempo di divisioni, di bombe e di guerre. E’ necessario costruire le occasioni per farlo. Sfidare le divisioni e riconoscere che questa è la sfida più grande: incontrarsi. Contribuire insieme ad una buona causa. Riportare ad unità i cuori spezzati, i nostri e quelli degli altri. Riconoscere che nel cuore di Dio siamo una cosa sola. E che il cuore è il luogo dell’incontro con Dio e con gli altri”.
“‘Partita’ e ‘cuore’ diventano così due parole da coniugare insieme – prosegue -. Ed è bello anche che questo avvenga in un evento benefico che è insieme sportivo e televisivo. E che raccoglie fondi per la vita, per la cura, non per la distruzione e la morte. Lo Sport – quando è vissuto bene da chi lo pratica e da chi fa il tifo – ha questo di grande, che trasfigura lo scontro in incontro, la divisione in inclusione. Le solitudini in comunità. E la televisione quando non è solo connessione ma comunione di sguardi può farci riscoprire come guardare gli uni gli altri. Con amore invece che con odio. E’ significativo anche che a giocare oggi siano due squadre, una di politici ed una di cantanti. Ci dice che la politica può unire invece di dividere, se non si accontenta della propaganda che si nutre della costruzione di nemici, ma si adopera nell’arte difficile e necessaria del confronto, che ricerca il bene comune. E ci ricorda anche come la musica arricchisca di significato le nostre parole e i nostri ricordi; da quando abbiamo, bambini, iniziato a parlare e ricordare. I bambini – a cui questo vostro incontro è dedicato – queste cose le sanno. Hanno la purezza del cuore che permette loro di vedere Dio. Auguro ad ognuno di voi e a tutti coloro che saranno uniti da questo evento, e aiuteranno il progetto che esso sostiene, di guardarli negli occhi i bambini e di imparare da loro. Di ritrovare il coraggio dell’accoglienza ed essere uomini e donne dell’incontro. E la forza di credere e chiedere che venga una tregua, un tempo che fermi la rincorsa dell’odio. E’ in gioco la nostra umanità. Che questa partita che parla di pace segni un punto a suo favore”, conclude.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
mca1/fsc
(Fonte video: Senato)
xf4/fsc/mca1
spf/gm/mca1
MILANO (ITALPRESS) – Luka Modric è ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. Il club rossonero ha comunicato l’ingaggio a parametro zero del centrocampista croato classe 1985, che ha firmato un contratto di un anno con opzione per un’ulteriore stagione, fino al 2027. “Sono molto felice di essere qui. Mi aspettano grandi sfide e avrò tempo per parlare di tutto”, erano state le parole di Modric in mattinata, al suo arrivo a Malpensa.
Il centrocampista croato ha mosso i primi passi nel calcio professionistico a soli 16 anni, entrando a far parte del settore giovanile della Dinamo Zagabria. Per completare il suo percorso di crescita, ha maturato le prime esperienze in prestito con Zrinjski Mostar e NK Inter Zapresic. Nel 2004 il ritorno alla Dinamo dove, in quattro stagioni, ha collezionato 128 presenze e 32 reti contribuendo alla conquista di tre campionati, due Coppe di Croazia e una Supercoppa croata. Nell’estate del 2008 il trasferimento al Tottenham, con cui in quattro stagioni ha disputato 159 partite e segna 17 gol.
Nel 2012 la chiamata del Real Madrid e in tredici stagioni con i Blancos ha totalizzato 597 presenze e 43 reti, diventando il calciatore più vincente nella storia del club spagnolo con 28 trofei: 6 Champions League, 5 Mondiali per Club, 1 Coppa Intercontinentale, 5 Supercoppe Europee, 4 campionati spagnoli, 2 Coppe del Re e 5 Supercoppe di Spagna. Pallone d’Oro nel 2018 e recordman di presenze con la nazionale croata (188), indosserà la maglia rossonera numero 14.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Sono deluso dal presidente Putin, perchè pensavo che avremmo raggiunto un accordo due mesi fa, ma non sembra esserci riuscito. Quindi sulla base di ciò aggiungeremo dazi secondari e se non raggiungiamo un accordo entro 50 giorni saranno tariffe del 100%. Spero di non doverlo fare. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso dell’incontro alla Caasa Bianca con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Al centro dei colloqui il conflitto in Ucraina e la fornitura di armi agli alleati della Nato.
Nello specifico il presidente Usa ha parlato di tariffe secondarie, il che significa che potrebbero prendere di mira i partner commerciali della Russia. Nel caso in cui il piano di Trump dovesse entrare in vigore, sarebbe un chiaro tentativo di isolare Mosca dall’economia globale. Rutte, nel corso del colloquio allo studio ovale, ha elogiato Trump dopo l’annuncio della fornitura di nuove armi all’Ucraina, ribadendo che il Paese ha bisogno di tutto questo per potersi difendere dalla Russia: “Quello che faremo è lavorare attraverso i sistemi Nato per assicurarci di sapere di cosa hanno bisogno gli ucraini, in modo da poter preparare i pacchetti”. Il segretario della Nato ha inoltre aggiunto che l’Ucraina riceverà “un numero massimo di equipaggiamento militare”, tra cui missili, sistemi di difesa aerea e munizioni.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
pc/mca1
(Fonte video: ufficio stampa Presidenza Regione Lazio)

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Palermo al n. 8/2019
Alessio Cardinale Editore
Largo Montalto n.7, 90144 Palermo
Su licenza di Dream Generator LTD (Londra), Proprietaria del dominio www.patrimoniefinanza.com
Direttore Responsabile: Gianfranco Merenda
Direttore Editoriale: Alessio Cardinale
