Settembre 14, 2026
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Us Open, Zverev spezza il sogno di Shelton e vince il suo secondo Slam

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Dominic Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. E’ di 6-3 7-6(2) 7-5 6-2, in tre ore e 32 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open ad essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Rod Laver (1969), Guillermo Vilas (1977), Ivan Lendl (1986, 1987), Mats Wilander (1988), Andre Agassi (1999), Rafael Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Novak Djokovic (2023) e Carlos Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Boris Becker (1989) e – al femminile – Steffi Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Angelique Kerber (2016).
Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Andy Roddick.
Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2000 lunghezze di margine su Zverev (9690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Felix Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Daniil Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Frances Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Novak Djokovic uscirà dalla top ten e scalerà in 12esima posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20esima piazza con 2.255 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince una partita pazza, battendo per 3-2 la Juventus nella quarta giornata di Serie A con cinque gol tutti nella ripresa. I padroni di casa vanno due volte in vantaggio con Esposito e Bowie, venendo raggiunti in entrambi i casi da Zhegrova. All’ultimo minuto, però, l’ex Adzic trova il 3-2 che manda gli emiliani a 7 punti, raggiungendo proprio la formazione di Spaletti.
Primo squillo bianconero dopo appena due minuti, quando Nico Gonzalez si libera al tiro col destro dal limite, scheggiando la parte alta della traversa. La Juventus si rende pericolosa, ma concede più di qualcosa dietro, dove il Sassuolo trova spesso spazio in ripartenza. Al 36′ un ottimo Doig, ispirato da Esposito, entra in area dalla sinistra e calcia trovando l’esterno della rete. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Subito Juventus pericolosa al rientro in campo. Al 47′ Alajbegovic si accentra per calciare a giro con il destro: Muric devia in angolo. Un minuto dopo è Vicario a volare sulla conclusione di Berardi. Al 65′ passano in vantaggio gli emiliani. Matic si accentra dalla destra dopo una serie di scambi e a 30 metri dalla porta verticalizza perfettamente verso l’area, dove si lancia Esposito che batte Vicario: 1-0. Nel finale la Juventus guadagna campo e all’82’ pareggia con il neo entrato Zhegrova. Muric esce per respingere un cross dalla sinistra di Kelly, ma la palla finisce tra i piedi del kosovaro, che con il portiere fuori dai pali insacca per l’1-1. Il Sassuolo non accusa il colpo e all’89’ torna avanti. Bakola scambia con Doig e sfonda centralmente arrivando al limite, dove serve Bowie, che con il destro batte Vicario. In avvio di recupero arriva la doppietta di Zhegrova, che si accentra dalla destra, scambia con Kolo Muani e batte Muric. La partita non finisce qui, perchè all’ultimo minuto di recupero la squadra di Aquilani la vince con Adzic, che finalizza il contropiede neroverde siglando il secondo gol consecutivo dopo quello al Bologna. Al Mapei il Sassuolo vince 3-2.
– foto Ipa Agency –
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Bonino, Craxi “Tante battaglie comuni di civiltà”


ROMA (ITALPRESS) – “L’eredità di Emma Bonino è quella di una donna con il coraggio delle sue idee, capace di perseguire fino in fondo le sue battaglie: un esempio di coraggio e di coerenza. Il mio ricordo personale risale ai tempi in cui era una giovane addetta di Marco Pannella, quando socialisti e radicali avevano la doppia tessera. Abbiamo combattuto insieme tante battaglie di civiltà. Con Emma mi sono incontrata e scontrata. Ci divideva, tra le altre cose, la mia considerazione che forse il suo approccio europeista fosse un po’ ideologico. Ma un gran ricordo e tante battaglie comuni”. Lo ha detto Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, alla camera ardente di Emma Bonino al Campidoglio a Roma.

xc7/sat

Bonino, Gentiloni “Un esempio di coraggio”


ROMA (ITALPRESS) – “Emma è stata sempre un esempio di coraggio. Dava l’esempio sui diritti, sui diritti delle donne, sulle libertà in giro per il mondo e, negli ultimi 10-15 anni, moltissimo sull’Europa. Era una voce, credo, unica. Ed è bello questo omaggio corale della città e delle istituzioni a una donna come Emma Bonino”. Lo ha detto l’ex premier Paolo Gentiloni alla camera ardente di Emma Bonino al Campidoglio.

xc7/sat/red

Maraio (Avanti Psi) “Democrazia a rischio, stracciamo le tessere elettorali”


CAMPOBASSO (ITALPRESS) – “Stracciamo simbolicamente le tessere elettorali. Se questa è la democrazia, tanto vale stracciarle. Seimila firme per collegio, oltre 370 mila in tutta Italia e persino il no alla raccolta digitale: non sono regole per garantire la partecipazione, ma ostacoli per limitarla”. Così Enzo Maraio, segretario nazionale Avanti Psi sul palco della festa nazionale dell’Avanti a Campobasso. Con lui sul palco i componenti della segreteria nazionale e la rappresentanza dei giovani. “C’è poi – dice – un’anomalia tutta italiana: cambiamo le leggi elettorali con una frequenza che non ha eguali nelle grandi democrazie. Chi scrive queste norme non sembra pensare alla rappresentanza e al pluralismo da garantire, ma agli avversari da colpire e alle rendite di posizione da conservare”. “Ci mobiliteremo, con gli amici di Più Europa e Progetto civico, con il sostegno di tutta la coalizione, e vedremo cosa accadrà. Guardiamo al Presidente Mattarella, garante e custode della Costituzione. Di fronte a un attacco al pluralismo e alla partecipazione democratica, il Capo dello Stato resta l’ultima e più alta garanzia istituzionale” aggiunge. “Per ora, in attesa che la mobilitazione riesca a cambiare qualcosa e che arrivino interventi autorevoli a difesa del pluralismo, non ci resta che stracciare simbolicamente le tessere elettorali. Se a essere messe a rischio sono le regole stesse della democrazia, la protesta – conclude – non può che essere forte”. vbo/mca1
(Fonte video: Avanti Psi)

Cagliari corsaro a Bergamo, Atalanta sconfitta per 2-1

BERGAMO (ITALPRESS) – Il Cagliari vince 2-1 in casa dell’Atalanta grazie alle reti di Mendy e, su rigore, di Daniel Maldini: secondo posto momentaneo per i rossoblù, a pari con Inter e Roma, in campo lunedì. Nel prossimo turno la squadra di Pisacane affronterà l’Udinese. Seconda sconfitta invece consecutiva per i bergamaschi, fermi a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa della Juventus. Sarri, senza lo squalificato Gaetano a centrocampo, ha schierato Kessie dal primo minuto scortato da Samardzic ed Ederson. Pisacane si è affidato al 4-2-3-1 che ha sorpreso l’Atalanta, Adopo e Fazzini hanno costretto gli esterni orobici a rimanere più bassi in fase di non possesso. L’ex Maldini, invece, si è piazzato sulla trequarti a supporto di Mendy. Col passare dei minuti i rossoblù hanno guadagnato campo, la conclusione dalla distanza di Romano al quarto d’ora è stata deviata in corner da Carnesecchi. Quattro minuti più tardi, al 19′, gli ospiti sono passati in vantaggio: lancio di Ze Pedro per Adopo, l’ex di turno ha servito Mendy al centro dell’area piccola per la rete dell’1-0. I padroni di casa hanno reagito al 41′, sull’incursione centrale di De Ketelaere un rimpallo ha favorito Scamacca, che con un diagonale ha superato Caprile. Nei primi minuti della ripresa, la squadra di Sarri ha cambiato atteggiamento schiacciando il Cagliari nella propria metà campo: due le occasioni nei primi non sfruttate, con Samardzic e Rowe vicini alla rete del sorpasso. Il Cagliari ha retto l’urto, al 16′ Daniel Maldini ha siglato il gol del nuovo vantaggio su calcio di rigore, assegnato dopo un fallo di mano in area di Kolasinac. Nel secondo tempo la curva nord ha esposto uno striscione contro Marten De Roon per il suo passaggio alla Roma: “Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle, addio bandierina”. Sarri ha mandato in campo anche Krstovic e Raspadori, ma i cambi non sono bastati per evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Rybakina vince lo Us Open, Sabalenka si arrende in finale al terzo set

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo Melbourne, Elena Rybakina si prende anche New York. La 27enne kazaka batte Aryna Sabalenka nella finale dello Us Open e mette in bacheca il terzo Slam della carriera, il secondo della stagione dopo l’Australian Open sollevato sconfiggendo sempre la bielorussa in finale. 6-4 5-7 6-2, in due ore e 22 minuti di gioco, il punteggio in favore di Rybakina, che fa bottino pieno e, oltre alla vetta della classifica Wta certificata aritmeticamente accedendo alle semifinali, conquista il primo Us Open della carriera. Altra delusione per Sabalenka, che chiude il suo 2026 senza titoli Major: per tornare indietro a un’annata senza Slam per la 28enne di Minsk bisogna risalire al 2022. Da lì un Australian Open nel 2023, un Australian Open e uno Us Open nel 2024 e uno Us Open nel 2025, con Sabalenka che manca, dunque, la difesa del titolo a Flushing Meadows. Per la prima volta numero uno del mondo, Rybakina lunedì salirà a quota 9.901 punti, con più di 2000 lunghezze di margine su Sabalenka, seconda con 7.875 punti. Questa sera, alle 22.00, calerà il sipario sul torneo maschile con la finale tra Alexander Zverev e Ben Shelton. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sara il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. In favore del 29enne di Amburgo anche il match a Cincinnati nel 2024. Zverev va a caccia del secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020. Se dovesse battere Shelton allungherebbe su Jannik Sinner in testa alla Race del 2026, che al momento vede il tedesco e l’altoatesino appaiati a quota 7950 punti, e consoliderebbe la sua seconda posizione in classifica Atp. Indipendentemente dall’esito della finale, Shelton da lunedì sarà il nuovo numero 4 del mondo: in caso di vittoria salirebbe a 5.380 punti, a -180 da Carlos Alcaraz, mentre in caso di sconfitta resterebbe fermo a 4.680 punti, a – 800 dallo spagnolo e con 790 lunghezze di vantaggio su Felix Auger-Aliassime.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mostra Piersanti Mattarella a Catania, Di Natale “Dedicata ai giovani”


CATANIA (ITALPRESS) – “Una mostra che nasce a Palermo per volontà della Fondazione Sicilia e della disponibilità della famiglia di Piersanti Mattarella che ci ha fornito tutto il materiale fotografico inedito. Una mostra che a Palermo ha avuto un grande successo soprattutto tra i giovani”. Lo ha detto Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, a margine dell’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Il sogno spezzato-L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” al Museo Diocesano di Catania.
xn5/mrc/mca2

Sicilia, Lombardo “Schifani ha lavorato bene, soluzione diversa mi stupirebbe”


CATANIA (ITALPRESS) – “Secondo me, di importanza fondamentale, è vedere cosa succede entro fine mese e cioè capire se, finalmente, questa riforma elettorale per le elezioni politiche, per Camera e Senato, passa o non passa. Quello sarà il punto di svolta. Per quanto riguarda la Regione, credo che ormai ci si orienta per votare lo stesso giorno, sia per le politiche sia per le regionali. Al di là di quello che dicono sul secondo mandato, io leggo giudizi più che positivi su Schifani. Va bene, ha rilanciato la Sicilia, ha lavorato bene. Non ho sentito una voce di dissenso a tal proposito. Quindi mi meraviglierei che all’ultimo momento si pensasse di fare una soluzione diversa”. Lo ha detto all’Italpress il leader del Movimento per l’Autonomia, Raffaele Lombardo, a margine dell’inaugurazione della mostra fotografica “Il sogno spezzato-L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella” al Museo Diocesano di Catania.
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Pecoraro Scanio “A Venezia successo per il video EcoDigital pro Mediterraneo”


ROMA (ITALPRESS) – “Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo, segnato dall’approvazione della legge per l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Capri dopo decenni di attesa. Una vittoria importante, ma anche una nuova partenza: il viaggio verso un Mediterraneo più protetto continua attraverso le aree marine già esistenti e quelle ancora da realizzare”, dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete EcoDigital. E ha aggiunto “Da Venezia parte così un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: l’Italia, con il suo straordinario patrimonio costiero e marino, può diventare un punto di riferimento nella difesa della biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici”.
mrc/mca2
(Fonte video: Fondazione UniVerde)