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ROMA (ITALPRESS) – “E’ con orgoglio che possiamo riscontrare come – anche grazie ai leader politici di Lussemburgo e Italia dell’epoca – il continente europeo sia riuscito nell’obiettivo di lasciarsi alle spalle le lacerazioni per puntare a un futuro di pace e prosperità condivise”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla cena di Stato offerta dal Granduca Enrico di Lussemburgo.
“Pace, prosperità, giustizia sociale, nel progetto di integrazione europea, sono radicate nella democrazia, nel rispetto dei diritti umani e nella libertà per tutti i popoli“, ha sottolineato il capo dello Stato. “Nuove prove la vicenda internazionale presenta continuamente. Ad esse dobbiamo far fronte nel medesimo spirito di cooperazione e fermezza sui valori”, ha aggiunto Mattarella.
Infine ha sottolineato come “oggi Lussemburgo è un caleidoscopio di talenti che si sono qui raccolti. Un’esperienza di integrazione e di convivenza che è parte della grandezza d’Europa. E’ dai rapporti tra le nostre rispettive società, tra i nostri popoli, che la fratellanza tra i nostri due Paesi trova sempre nuovo vigore, uniti come siamo da una radicata comunione di valori”.
-Foto: Quirinale-
(ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – Nasce Uniria, “la prima mutua sanitaria in Italia dedicata a una comunità di stranieri, in questo caso quella rumena”. Lo annuncia Giulio Bertola, presidente di Confindustria Romania, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “L’iniziativa nasce con il supporto di Mutua Mba, abbiamo pensato che poter dare un sostegno, un’assistenza sanitaria integrativa a quella pubblica anche ai rumeni che stanno in Italia poteva essere un passo importante e quindi siamo andati in quella direzione. E’ un’iniziativa estremamente inclusiva perchè per la prima volta pensiamo a famiglie che sono separate tra Paesi, e anche ai genitori anziani della diaspora che sono rimasti in Romania”, aggiunge.
Sul fronte sociale, un progetto che è già avviato e che ha raggiunto i primi risultati, tra cui l’apprezzamento delle Nazioni Unite, è “Vino a casa” (“Vieni a casa” in rumeno), che “ha un dialogo importante con la diaspora, in questo caso in Italia, ma stiamo ricevendo anche delle richieste da altri paesi – spiega Bertola -. In questo dialogo andiamo ad analizzare i motivi della partenza di queste persone, per la maggior parte motivi economici, e nel rispetto dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite cerchiamo di costruire un rientro dei cittadini della diaspora, protetto, coordinato, in sicurezza, e che salvaguarda la dignità della persona. “Vieni a casa” per dire che la nazione ha bisogno di te e tu puoi essere protagonista dell’evoluzione e della costruzione della nuova Romania”.
“E’ un progetto fuori da ogni ideologia, che mette al centro dell’attenzione la persona e la famiglia – sottolinea il presidente di Confindustria Romania -. E’ molto apprezzato, abbiamo abbiamo già dei primi rientri, il Paese ha bisogno di competenze”.
Novità importanti arrivano anche sul fronte della rappresentanza associativa, con Bertola che è anche presidente della Fpiar e vicepresidente della Cair. “Abbiamo alzato per la prima volta in tutta l’Europa dell’Est il livello della rappresentanza associativa istituzionale, in funzione anche della nuova legge sull’organigramma associativo federativo e confederativo in Romania – spiega Bertola -. Abbiamo fondato la Fpiar, che è la Federazione dei Patronati degli Industriali e degli Imprenditori della Romania, siamo saliti di livello. A sua volta la Fpiar, di cui ho l’onore di essere presidente, ha fondato insieme alle Federazioni del Turismo, dell’Agricoltura, dei Costruttori edili, delle Infrastrutture, dell’Energia rinnovabile, dei Commercialisti, la confederazione che è il più alto grado associativo che si può esprimere in Romania. E’ la Cair, Confederazione degli imprenditori e degli industriali della Romania. Per la prima volta in 30 anni di interazione economica tra Italia e Romania un italiano ha una posizione di rilievo all’interno di una confederazione rumena”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Si chiude con una vittoria tutt’altro che entusiasmante l’esperienza di Luciano Spalletti da commissario tecnico dell’Italia: dopo la pesante sconfitta contro la Norvegia, gli Azzurri battono per 2-0 la Moldova e provano a rilanciare le proprie ambizioni di qualificazione diretta ai Mondiali.
La partita, però, vede iniziare meglio gli ospiti, attenti dietro e pericolosi in avanti: al 9′, Nicolaescu trova addirittura il gol di testa dopo un bel cross di Reabciuk, ma la rete viene annullata per fuorigioco del centravanti.
Sospiro di sollievo per gli Azzurri, troppo lenti e passivi nell’occasione. Tra i migliori c’è sicuramente Raspadori, molto attivo nello stadio che lo ha visto debuttare in Serie A. Dai suoi piedi parte il cross su cui Ranieri (al debutto in Nazionale) gira di testa centrando la traversa.
Poi ci provano anche Retegui, sempre troppo solo in area, e Dimarco, ma è proprio Raspadori a sbloccare il risultato al 40′ con un destro potente dopo il tentativo di Ionita di liberare l’area. La Moldova continua a rivelarsi molto pericolosa, decisamente troppo rispetto a quello che dovrebbe essere il rapporto delle forze in campo.
Lo stesso Ionita sfiora la rete su tap-in dopo la parata di Donnarumma su tiro di Reabciuk dalla distanza, poi Dimarco chiude sulla linea sul colpo di testa di Dumbravanu da calcio d’angolo.
Al rientro in campo, dentro Orsolini e Barella per Dimarco e Ricci, con Cambiaso che si sposta a sinistra. Nicolaescu sfiora la rete di testa, poi al 50′ arriva il raddoppio con Cambiaso dopo uno spunto sulla fascia del neoentrato Orsolini. A questo punto, l’Italia prova a continuare a spingere, ma dopo pochi minuti calano il ritmo e la pressione degli Azzurri.
Salvo qualche lampo di Frattesi, Orsolini e un colpo di testa di Lucca nel finale, infatti, l’Italia torna ad essere lenta, prevedibile, imprecisa anche nei passaggi più elementari, rischiando ancora di prendere gol in due occasioni.
Tutto il contrario di quello che dovrebbe servire in questo momento: dopo una disfatta pesantissima, la risposta è scialba e ampiamente insufficiente. La Nazionale si tiene la vittoria e poco altro: ora, col nuovo corso, servirà ritrovare entusiasmo e una scossa vera per non fallire l’obiettivo della qualificazione ai Mondiali.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – Nessuno dei cinque referendum abrogativi ha raggiunto il quorum previsto. Con 61.591 sezioni scrutinate su 61.591, l’affluenza media nazionale – secondo i dati del portale Eligendo del ministero dell’Interno – è stata del 30.58%
I cinque quesiti, quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza, sono stati quindi bocciati a causa del mancato raggiungimento del quorum del 50%+1 degli aventi diritto. Già nelle prime ore di domenica 8 giugno 2025, l’affluenza mostrava dati estremamente bassi e oggi, quando le urne si sono chiuse alle 15, il primo dato parziale era ben lontano dalla soglia necessaria per essere valido.
– Foto Ipa Agency
(ITALPRESS).
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