(Fonte video: Polizia di Stato)
fsc/gtr
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si qualifica per le semifinali Conference League dove sfiderà il Betis Siviglia per regalarsi per il terzo anno consecutivo l’ultimo atto del trofeo continentale, sperando di poterlo finalmente portare a casa. I viola però devono sudare più del dovuto contro il Celje, visto che dopo essere passati inizialmente in vantaggio nel primo tempo con Mandragora, nella ripresa nel giro di 11′ si sono visti ribaltare nel punteggio grazie ai gol di Matko e Nemanic.
Una rete di Moise Kean, sinonimo di garanzia per i gigliati, consente però agli uomini di Palladino di poter gestire al meglio la parte finale di gara. Dunque, anche se con qualche sofferenza di troppo, Ranieri e compagni vanno avanti nonostante la prestazione di ottimo spessore degli sloveni che hanno spaventato la Fiorentina fino all’ultimo minuto di gioco.
I 45′ iniziali giocati sotto un forte diluvio, oltre al gol di Mandragora, servito ottimamente da Pongracic, e a una chance di Svetlin, con miracolo di De Gea, registrano almeno un altro paio di occasioni per i padroni di casa con chance fallite dal numero 8 viola e da Ranieri, quest’ultimo dopo assist di testa di Comuzzo.
Rispetto alla gara di domenica scorsa contro il Parma i gigliati hanno cercato una manovra più fluida, ma palesando ancora una volta errori che hanno favorito le giocate degli avversari. Stupisce in negativo la prestazione di Gudmundsson, compassata e piena di errori, ma soprattutto di fatto priva di spunti offensivi significativi. Il pareggio del Celje al 9′ della ripresa con Matko che trova tutta la difesa gigliata scoperta.
Passano 11′ e Nemanic sigla il momentaneo 2-1 colpendo di testa su calcio d’angolo. Per fortuna della Fiorentina però c’è Kean che si inventa una rete delle sue 120 secondi dopo, gol convalidato dopo lungo consulto Var e che fa rasserenare gli animi del popolo viola: giocatori e tifosi.
Sempre il Var annulla due reti del possibile 3-2, entrambe per fuorigioco, prima di Ranieri e poi ancora di Kean. Nel finale per i gigliati spazio anche per il rientro in campo di Gosens reduce da un infortunio molto fastidioso e, dopo il triplice fischio del signor Pinheiro, accenno di lite fra Palladino e Riera.
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(ITALPRESS)
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “I dazi ci stanno arricchendo. Con Biden stavamo perdendo milioni di milioni”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nello Studio Ovale, parlando ai giornalisti con accanto il premier Giorgia Meloni.
“Tutti vogliono fare un accordo, e per chi non lo vuole fare lo faremo noi”, ha sottolineato il presidente, che già in apertura dell’incontro con Meloni aveva ribadito: “Raggiungeremo un buon
accordo” con la Cina. Inoltre “ci saranno pochi problemi per un accordo con l’Europa, rafforzeremo entrambe le sponde dell’Atlantico”, ha aggiunto.
Meloni ha confermato l’impegno di portare al 2% del Pil la spesa per la difesa, e ha ottenuto il sì del presidente degli Usa a una visita a Roma. “Ci sono disaccordi tra le due rive dell’Atlantico, è il momento di trovare una soluzione. La ringrazio per aver accettato il nostro invito a Roma, è
un’occasione per un incontro con l’Europa”. L’obiettivo è favorire una trattativa sui dazi ma non solo. “Lo scambio è molto
fruttuoso. Investimenti, commerci, sono argomenti di cui si
parlerà molto. Voglio rendere l’Occidente nuovamente grande. Non parlo solo di area geografica, ma di area culturale, di civiltà”, ha evidenziato Meloni. “Abbiamo parlato molto delle cose che Italia e Stati Uniti possono fare insieme, come la Difesa, l’economia, lo spazio e l’energia – ha proseguito -. L’Italia dovrà aumentare le sue importazioni di Gnl. Anche sul nucleare, che stiamo cercando di sviluppare, credo che ci possano essere dei modi per collaborare. Le nostre economie sono interconnesse”.
Sull’Ucraina si conferma l’obiettivo comune della pace, ma con sfumature diverse sulle responsabilità della guerra. “Penso che ci sia stata un’invasione e che l’invasore è la Russia e Putin”, con Trump “insieme stiamo lavorando per una pace giusta e duratura. Questa è la base su cui condividiamo il nostro lavoro”, ha detto il presidente del Consiglio italiano.
“Non ritengo Zelensky responsabile, ma non sono d’accordo sull’inizio della guerra, era una guerra che non doveva iniziare – ha detto Trump -. Non sono contento di Zelensky ma di nessuno che è coinvolto. Era una guerra che non doveva esserci. La Russia è molto più grande come forza militare, e se si è intelligenti non ci si fa coinvolgere in guerre che poi non si sa gestire. Io non accuso Zelensky, ma non direi che ha fatto il migliore dei lavori, non sono un suo grande fan”.
Il presidente degli Usa ha ribadito il suo sostegno a Meloni. “E’ rispettata da tutte e tutti e non posso dire la
stessa cosa di altri, è diventata un’amica. Abbiamo un ottimo
rapporto, abbiamo un ottimo rapporto personale e tra i Paesi. Ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo parlato di commercio e altro durante il pranzo di lavoro. E’ una persona speciale, è davvero un onore ospitarla”. “E’ una grande persona”, aveva detto Trump accogliendo il premier italiano alla Casa Bianca.
– Foto xp6/Italpress –
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(Fonte video: Palazzo Chigi)
MILANO (ITALPRESS) – Finisce 2-2 la sfida tra Inter e Bayern Monaco, ma i nerazzurri si qualificano alla semifinale di Champions League grazie al 2-1 maturato in trasferta. Decisive le reti di Lautaro e Pavard, inutili le reti di Kane e Dier: la squadra di Simone Inzaghi giocherà contro il Barcellona come accaduto nella stagione 2009/2010 quando i nerazzurri poi vinsero la loro ultima Champions proprio contro il Bayern Monaco.
Quella di San Siro, sold out con 75.625 e un incasso di oltre 10 milioni, il secondo migliore incasso della storia del club, è stata una gara piena di emozioni. Il Bayern Monaco ha alzato immediatamente il pressing, l’Inter ha giocato sulle ripartenze sfruttando gli spazi lasciati dai bavaresi: Dimarco ci ha provato con una conclusione troppo centrale per spaventare Urbig, Calhanoglu ha sfiorato l’eurogol, ma il tiro violento dalla distanza da parte del turco è terminato di poco sul fondo.
La squadra di Kompany ha faticato parecchio ad abbozzare una reazione, soltanto Olise è riuscito a creare qualche pericolo in fase offensiva. L’inerzia della gara è cambiata nel secondo tempo, dopo appena 7 minuti Kane, decentrato sulla destra, si è inventato il diagonale che ha pareggiato i conti. Passati soltanto sei minuti, al 13′, Lautaro ha sfruttato un rimpallo in area: l’argentino si è girato in un fazzoletto trovando il gol dell’1-1.
L‘Inter al 16′ ha ribaltato il punteggio, ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pavard ha bruciato Kim superando di testa Urbig. Il Bayern, frastornato, ha risposto con la stessa moneta: Dier ha sfruttato il vento, l’assist del difensore ospite è diventato una conclusione imparabile per Sommer. Di mezzo tante occasioni, lo stesso Dier ha salvato sulla linea un tiro a botta sicura da parte di Darmian. Nel finale tentativo debole di Muller, Sommer ha bloccato senza problemi.
– foto IPA Agency –
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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’Arsenal sfrutta al meglio il 3-0 dell’andata e vola in semifinale, espugnando anche il Bernabeu per 2-1 ed eliminando così il Real Madrid. Sono Saka, Vinicius e Martinelli in pieno recupero a mettere la firma sul match che permette agli inglesi di affrontare il Psg. Il primo squillo è degli ospiti e arriva al 6′, quando Saka ci prova con un tiro improvviso che esce però alla destra di Courtois.
Due minuti dopo, l’esterno inglese ritenta con un sinistro dal limite, costringendo il portiere a salvare in tuffo. Al 10′, il Var richiama Letexier per un contatto in area non rilevato in precedenza ai danni di Merino e causato da una trattenuta di Asencio. E’ rigore per i gunners. Dal dischetto, Saka calcia in modo maldestro uno scavetto che viene intuito e parato in tuffo da Courtois. Si resta sullo 0-0. Al 23′, nell’area opposta, Rice trattiene leggermente Mbappè e l’arbitro assegna il rigore tra le proteste di Odegaard e compagni.
Dopo diversi minuti di attesa, il direttore di gara torna al Var e decide di togliere il penalty ai blancos. Allo scadere, si rivedono gli uomini di Arteta grazie a Martinelli, che va a concludere con un mancino defilato che Courtois respinge. La prima frazione si chiude a reti inviolate dopo un lungo recupero. La prima occasione della ripresa è per Rodrygo e arriva al 12′, con il brasiliano che ci prova direttamente da corner a rientrare con il destro obbligando Raya ad alzare sopra la traversa.
I britannici reggono e al 20′ chiudono il discorso qualificazione portandosi in vantaggio. Merino riceve palla sui 20 metri e verticalizza alla grande per Saka, che con un morbido tocco sotto supera Courtois firmando 1-0 e facendosi perdonare per il rigore sbagliato in precedenza. La formazione di Ancelotti risponde al 22′, trovando subito il pari.
Saliba si addormenta e perde un pallone sanguinoso al limite della sua area, con Vinicius che glielo sottrae e mette dentro l’1-1. Il gol non sembra però svegliare più di tanto gli spagnoli, che raramente riescono ad affacciarsi dalle parti di Raya. In pieno recupero, l’Arsenal mette il sigillo definitivo siglando il 2-1. Con gli avversari tutti sbilanciati in avanti, Merino imbuca per Martinelli che brucia in velocità Fran Garcia, entra in area e trafigge Courtois. Il risultato non cambierà più.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS)

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