Agosto 2, 2026
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Iran, Della Valle “L’Ue deve essere autonoma nelle scelte geopolitiche”


STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Abbiamo visto in questi anni l’abbandono del diritto internazionale e la sua violazione sistematica che nel tempo è stata ripetuta più e più volte”. Così l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Danilo Della Valle, in un’intervista alla ITALPRESS a margine della sessione plenaria del Parlamento europeo. “Con la questione Iran scompare clamorosamente la retorica dell’aggressore e dell’aggredito. Eppure – ha aggiunto – il Parlamento europeo ha deciso di non votare una risoluzione sull’Iran, forse perché non voleva condannare per iscritto la violazione del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti e di Israele”.

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Trump “Il popolo spagnolo è fantastico, la leadership no”


WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel corso di un punto stampa davanti alla Casa Bianca il presidente americano Donald Trump ha criticato duramente la Spagna per il contributo alle spese per la difesa. “Non so cosa stia facendo la Spagna. Non vogliono pagare la loro giusta quota e va avanti così da molti anni. La buona notizia è che il popolo spagnolo è fantastico. La leadership non è buona”, ha aggiunto.

xp6/sat/gsl

Primo set Bayern, l’Atalanta crolla 6-1 alla New Balance Arena

BERGAMO (ITALPRESS) – Non c’è proprio partita alla New Balance Arena tra Atalanta e Bayern Monaco. Con un sonoro 6-1, i bavaresi schiantano i ragazzi di Palladino, mettendo così più di una serie ipoteca la qualificazione ai quarti di Champions. Per l’Atalanta si tratta della peggiore sconfitta casalinga della sua storia europea. Già al 26′ nel tabellino dei marcatori figurano i nomi di Stanisic, Olise e Gabry; nella ripresa, Jackson, ancora Olise e Musiala arrotondando ulteriormente il punteggio. Nel recupero arriva la rete della bandiera di Pasalic. Nonostante il pesante passivo, i tifosi bergamaschi non hanno mai smesso di incitare la squadra, applaudendo sportivamente anche il Bayern dopo la prodezza di Olise che è valsa la quinta rete. Le coraggiose scelte di formazione di Palladino si rivelano un suicidio tattico già dopo pochi istanti dal fischio d’inizio. Il duo d’attacco Krstovic-Scamacca combina poco e nulla e, in generale, sin dai primi minuti, si vede in campo un Atalanta disorientata e scollegata nei reparti. Il Bayern entra come e quando vuole nell’inedita difesa a quattro proposta dal tecnico ex Fiorentina. Dopo aver impegnato Carnesecchi già tre volte nel giro di nove minuti, i tedeschi trovano l’1-0 al 12′: i nerazzurri, infatti, si fanno sorprendere dalla battuta rapida di un corner e Stanisic, sotto porta, punisce questa leggerezza senza pietà. Al 22′, invece, Olise approfitta del troppo spazio concessogli da Bernasconi e segna il raddoppio di sinistro, pescando l’angolino basso. Al 25′ i gol diventano tre e questa volta il marcatore è Gnabry, che ha colpito anche una traversa sul finale di frazione. All’intervallo Palladino corre ai ripari, inserendo Djimsiti per Scamacca e riproponendo la consueta difesa a tre. La musica comunque non cambia e la serata da incubo della Dea è ancora molto lunga. Al 52′ il neoentrato Davies scappa via in contropiede e, dopo aver ricevuto da Luis Diaz, è Jackson a siglare il 4-0. Al 64′ arriva la doppietta di Olise che calcia ancora a giro, spedendo la palla sotto l’incrocio: pochi minuti più tardi, c’è gloria anche per Musiala (al rientro dall’infortunio) che mette la firma sul sesto gol. In pieno recupero il Bayern si addormenta sulla sgasata di Bellanova e Pasalic sigla il 6-1. Il risultato ha permesso a Kompany di tenere a riposo Kane per tutto il match, non al top a seguito di un fastidio al polpaccio sinistro. Il match di ritorno è in programma mercoledì prossimo all’Allianz Arena: per ribaltare lo score ci vorrebbe più di un miracolo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Atletico Madrid ipoteca i quarti di Champions, Tottenham sconfitto 5-2

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il festival degli errori in scena al Metropolitano premia l’Atletico Madrid, che ipoteca il passaggio ai quarti di finale di Champions grazie alla vittoria per 5-2 contro il Tottenham maturata soprattutto nella primissima parte del match. Bastano sei minuti ai Colchoneros per passare in vantaggio. Kinsky, scelto titolare tra i pali al posto di Vicario, scivola e consegna la palla ai rivali. Lookman a quel punto serve Alvarez, il quale appoggia per Llorente che insacca con il mancino. Al 14′ è Van de Ven a sbagliare, quando scivola e spiana la strada a Griezmann, che mette dentro di sinistro il 2-0. I disastri nella difesa inglese non finiscono qui. Kinsky prova ad allargare con il mancino, ma colpisce prima il terreno del pallone e Alvarez ne approfitta per segnare a porta vuota. Visibilmente in confusione, il portiere ceco viene sostituito subito da Vicario. La musica non cambia e al 22′ è Le Normand a calare il poker con un colpo di testa ravvicinato, arrivato in mischia dopo una respinta miracolosa di Vicario su un primo colpo di testa avversario. Dopo l’avvio shock, gli ospiti hanno un sussulto di orgoglio e 26′ trovano il 4-1. Richarlison fugge a sinistra, si accentra e serve Porro, che salta Ruggeri e trafigge Oblak con il destro. Dopo una nuova occasione fallita da Llorente, le due squadre vanno negli spogliatoi. Al 10′, Oblak si rende protagonista di una grande parata su Richarlison. L’azione prosegue e i padroni di casa ripartono a gran velocità, sfruttando una voragine difensiva avversaria, con Alvarez che si invola verso la porta e infila Vicario con un diagonale di destro per il 5-1. Al 31′ è Oblak a commettere un grave errore con i piedi e a permettere ai britannici di presentarsi davanti a lui, con il neo entrato Solanke che non sbaglia da posizione favorevole e firma il 5-2. Sarà di fatto l’ultima emozione di una gara che, in pieno recupero, si allunga a causa di una dura testata presa da Romero e Palhinha dopo un contrasto fortuito tra i due. Le due squadre torneranno ad affrontarsi tra otto giorni a campi invertiti nel ritorno di un ottavo che sembra già aver emesso un verdetto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Nordio “Il referendum non è una resa dei conti”


MILANO (ITALPRESS) – “Ho già detto stamattina in varie interviste quello che è il mio pensiero e l’ho fatto ieri in un comunicato stampa. Le parole della dottoressa Bartolozzi sono state forse un po’ troppo enfatizzate. In ogni caso io ho confermato la mia assoluta fiducia nella magistratura, nella capacità dei magistrati di assolvere il loro dovere come ho cercato di fare io per 40 anni”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio a margine di un evento a Milano di Noi Moderati per il SI al referendum sulla separazione delle carriere. “Seguendo il saggio e autorevole consiglio del Presidente della Repubblica, vogliamo tenere i toni bassi e parlare esclusivamente di contenuti. Non c’è una resa dei conti”, ha aggiunto.

xh7/sat/mca2

Cinema, Mancinelli “In Rosso Volante l’anima eroica e intima di Eugenio Monti”


LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Al Los Angeles Italia Film Festival, le parole del compositore e direttore d’orchestra Fabrizio Mancinelli, a margine della presentazione di “Rosso Volante”, il film interpretato da Giorgio Pasotti, che racconta la vita di Eugenio Monti, celebre bobbista italiano soprannominato così dal giornalista Gianni Brera. “Ho potuto creare dei temi musicali che si intersecassero tra loro e che dessero vita alla molteplicitità di personalità di ‘Rosso Volante'”, spiega Mancinelli.

col/sat/mca2

La Lazio torna al successo, Marusic beffa il Sassuolo al 92′

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio torna alla vittoria dopo oltre un mese e lo fa di nuovo in casa: in un Olimpico ancora deserto per la protesta dei tifosi nei confronti della società, gli uomini di Sarri si impongono per 2-1 sul Sassuolo grazie al gol allo scadere di Marusic, dopo che nel primo tempo Laurientè aveva risposto a Maldini. Un successo che porta i biancocelesti a quota 37 punti, uno in meno rispetto agli emiliani.
Sarri conferma lo stesso undici che ha pareggiato in Coppa Italia contro l’Atalanta, con l’eccezione del debutto tra i pali di Motta al posto dell’infortunato Provedel, la cui stagione è finita. Grosso, invece, concede una grande occasione dal 1′ a Nzola, ma i neroverdi approcciano molto male la partita e per la prima metà di primo tempo sono lontanissimi parenti della formazione che ha vinto cinque delle ultime sei partite. Pronti-via, infatti, e al 2′ si sblocca il risultato a favore dei padroni di casa: dalla rimessa laterale di Marusic, un’incomprensione tra Lipani e Muharemovic apre una prateria a Isaksen, che arriva in area e tira trovando il salvataggio di Idzes, ma Maldini è al posto giusto e, dopo aver evitato il ritorno di Garcia, realizza la sua prima rete con la Lazio. I biancocelesti spingono e sfiorano due volte il raddoppio con Isaksen, prima con un tiro strozzato e poi con una deviazione di spalla su calcio d’angolo. Con il passare dei minuti il Sassuolo ritrova le misure: al 27′ Nzola impegna Motta da posizione molto defilata ed è poi protagonista dell’azione che al 35′ porta al pareggio di Laurientè su assist di Thorstvedt. Poco dopo, la Lazio perde Cataldi per un problema all’inguine: al suo posto entra Patric. A inizio ripresa i ritmi sono bassi e le occasioni latitano, ma è comunque la Lazio a farsi preferire. Per vedere una vera occasione da rete, però, bisogna aspettare il 78′, quando Gila recupera palla e inventa un filtrante perfetto per Isaksen, che però sbaglia la misura del pallonetto. Il Sassuolo risponde con i tentativi di Laurientè e Doig, con Motta che, in qualche modo, respinge in entrambi i casi. Per i biancocelesti è molto positivo l’ingresso di Matteo Cancellieri, che si procura anche lo spazio per un tiro ben parato da Muric. Nel finale, dopo un colpo di testa di Provstgaard alto, arriva il gol tanto cercato: al 92′ Cancellieri mette la palla in mezzo per la testa di Marusic, che insacca il gol della vittoria sfruttando anche la pessima uscita di Muric.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Per il 2026 e per gli anni a venire la Cina punta a “crescita di qualità”

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha fissato un obiettivo di crescita economica del 4,5-5 % per il 2026, puntando a un buon avvio del nuovo piano quinquennale che traccia il percorso per uno sviluppo di alta qualità e offre una certezza quanto mai necessaria a un’economia mondiale in difficoltà.

L’obiettivo di crescita del PIL è ben allineato con gli obiettivi di lungo periodo della Cina fino al 2035, ed è nel complesso coerente con il potenziale di crescita a lungo termine dell’economia cinese, riporta un rapporto di lavoro del governo presentato al massimo organo legislativo del Paese per la deliberazione.

L’obiettivo di crescita economica della Cina per il 2026 è proattivo e pragmatico, e riflette una valutazione complessiva delle condizioni interne e dei cambiamenti del contesto esterno, ha dichiarato Shen Danyang, a capo del gruppo responsabile della stesura del rapporto di lavoro del governo di quest’anno.

Il ritmo previsto sarebbe inoltre tra i più elevati a livello globale tra le principali economie, ha dichiarato Shen.

‘Il segnale che questo obiettivo invia alla comunità internazionale è chiaro: la Cina non si limita più a perseguire la velocità della crescità, ha riferito a Xinhua Zhang Ying, preside associato della Guanghua School of Management della Peking University. ‘L’obiettivo di quest’anno riflette il fermo impegno della Cina per uno sviluppo di alta qualità’.

Il Paese ha chiarito che si impegnerà a migliorare nella pratica per quanto riguarda l’obiettivo di crescita di quest’anno, e che esistono condizioni favorevoli per raggiungerlo, secondo il rapporto.

Il rapporto di lavoro del governo ha delineato i principali compiti di quest’anno, tra cui la costruzione di un mercato interno solido, la promozione di nuovi motori di crescita a un ritmo più rapido e l’accelerazione nel raggiungimento di una maggiore autosufficienza e forza in campo scientifico e tecnologico.

Per raggiungere questi obiettivi, la Cina continuerà ad attuare una politica fiscale più proattiva e ad applicare una politica monetaria adeguatamente accomodante. Questi orientamenti sottolineano la continuità delle politiche e offrono un’ulteriore garanzia a un’economia globale turbata dalle tensioni commerciali e geopolitiche.

Il peso economico globale della Cina fa sì che le sue mosse di politica economica siano decisive per l’economia mondiale. Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), il Paese ha visto la propria economia crescere a un ritmo medio annuo del 5,4 %, ben al di sopra della media globale, contribuendo per circa il 30% alla crescita mondiale.

Il Paese è rimasto il secondo maggiore importatore mondiale per 16 anni consecutivi, consolidando la sua posizione di maggiore commerciante mondiale di beni e diventando un importante partner commerciale per oltre 160 Paesi e regioni.

Il peso di questo ruolo può solo aumentare. Secondo una previsione della Banca mondiale, la crescita globale dovrebbe rallentare al 2,6 % nel 2026. Se la previsione sarà confermata, gli anni ’20 del Duemila saranno sulla buona strada per diventare il decennio più debole per la crescita globale dagli anni ’60.

‘Quanto abbiamo ottenuto nel 2025 è stato conquistato davvero con faticà, si legge nel rapporto di lavoro del governo. ‘Raramente in molti anni abbiamo incontrato uno scenario tanto grave e complesso, in cui shock e sfide esterni si intrecciavano con difficoltà interne e dure scelte politichè.

In un segnale di rassicurazione di più lungo periodo per l’economia globale in difficoltà, la Cina giovedì ha presentato una serie di priorità di sviluppo per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Il 15esimo Piano quinquennale fissa un chiaro caposaldo: raddoppiare entro il 2035 il PIL pro capite della Cina del 2020, così da raggiungere il livello di un Paese moderatamente sviluppato. Per arrivarci, sarà necessario attraversare una fase intermedia che la Cina ha scelto di non prescrivere in modo eccessivo, poichè gli obiettivi annuali di crescita saranno fissati anno per anno, una flessibilità che riflette sia fiducia nella traiettoria sia consapevolezza delle incertezze che ci attendono.

Il 15esimo Piano quinquennale segna una fase cruciale nella spinta cinese alla modernizzazione, e le sue ambizioni vanno ben oltre gli indicatori della crescita interna. Convogliando capitali verso tecnologie di frontiera, approfondendo i legami commerciali e di investimento e promuovendo lo sviluppo verde, questo piano è destinato a incidere sull’economia globale su più livelli, dal ritmo della transizione energetica alla geografia della manifattura avanzata nel mondo.

Simon Smith, presidente e direttore generale di Taikoo Engine Services (Xiamen) Co., Ltd., ramo ingegneristico della multinazionale Swire, ha affermato che la chiarezza delle politiche di lungo periodo cambia il calcolo per le multinazionali che operano in Cina.

‘Il piano quinquennale trasforma le decisioni di investimento da scommesse probabilistiche a un posizionamento strategico calcolatò, ha riferito Smith a Xinhua in un’intervista. ‘Senza il piano, l’azienda potrebbe esitare su una specifica espansione di capacità o su un determinato investimento, incerta sul fatto che si concretizzeranno o meno sostegno normativo, disponibilità di manodopera qualificata o domanda della clientelà.

Questo posizionamento strategico si accompagna a una tabella di marcia concreta. Secondo l’agenda tecnologica della Cina, il Paese coltiverà settori emergenti e industrie del futuro. Nel periodo 2026-2030, la Cina favorirà nuovi motori di crescita economica come la tecnologia quantistica, la biomanifattura, l’idrogeno e l’energia da fusione nucleare, le interfacce cervello-computer, l’intelligenza artificiale incarnata e le comunicazioni mobili 6G.

Hu Jinbo, consigliere politico nazionale e responsabile dello Shanghai Institute of Organic Chemistry, ha affermato che i prossimi cinque anni rappresentano una finestra cruciale per la transizione economica della Cina da una crescita ad alta velocità a uno sviluppo di alta qualità, e che l’innovazione scientifica e tecnologica fungerà da motore centrale di questa trasformazione.

Mentre la Cina continua a compiere progressi nell’innovazione scientifica e tecnologica, i Paesi in via di sviluppo possono attingere all’esperienza cinese per accelerare la propria industrializzazione, mentre anche i Paesi sviluppati godranno di opportunità più ampie di collaborazione nella manifattura avanzata e nelle tecnologie di frontiera, ha dichiarato Hu.

Per il resto del mondo, nel più lungo periodo ciò che potrebbe contare maggiormente non è il ritmo della crescita, ma la sua struttura. La Cina ha fissato l’obiettivo esplicito di aumentare nei prossimi cinque anni il peso dei consumi delle famiglie sul PIL.

Per un’economia globale affaticata dal peso delle tensioni commerciali, della frammentazione geopolitica e della debole crescita, i due impegni della Cina – sostenere una propria espansione stabile e aprire ulteriormente il suo vasto mercato al mondo – offrono una rara dose di prevedibilità.

Un’economia cinese più equilibrata, sostenuta da una domanda interna più forte, produrrebbe effetti di ricaduta di vasta portata a livello globale, secondo un recente articolo di Bloomberg che cita Robin Xing, capo economista per l’area Cina presso Morgan Stanley.

‘Sia le aziende cinesi che quelle estere beneficerebbero della profondità e della portata del mercato cinese, due fattori che contribuirebbero ad attutire le sfide geopolitiche di oggì, riporta l’articolo citando Xing.

Secondo il rapporto di lavoro del governo, la Cina quest’anno approfondirà la riforma del quadro istituzionale per la promozione degli investimenti esteri. Si aprirà maggiormente al mondo esterno, compiendo sforzi per ampliare l’accesso al mercato e aprire più settori, in particolare nel settore dei servizi.

Zhang Ying ha evidenziato tre aspetti delle opportunità offerte dalla Cina agli investitori globali: un enorme mercato unificato con crescente potere d’acquisto dei cittadini, catene di fornitura altamente efficienti e convenienti, e un contesto normativo sempre più aperto e favorevole agli investimenti.

‘In un contesto di volatilità globale e venti macroeconomici contrari, questi fondamentali offrono un’attrattiva significativa per investitori internazionali e impresè, ha dichiarato Zhang.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Fornero “In Italia mancano le opportunità, il rischio è perdere i giovani”


LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “L’Italia è un Paese con molti problemi strutturali: bisogna cancellare l’illusione che questi problemi si possano risolvere con politiche di breve termine. Il problema è la mancanza di opportunità, avere qualcosa che ti permetta di costruire un piano di vita: purtroppo il nostro Paese, sotto questo profilo, è molto carente. Noi, quindi, in una situazione di demografia in rapida diminuzione, rischiamo di perdere la parte migliore, cioè i giovani”. Lo ha detto all’Italpress Elsa Fornero, economista ed ex ministro del Lavoro, intervenuta nella giornata di apertura dell’Italian Symposium 2026, l’evento organizzato annualmente dagli studenti italiani all’estero riuniti nelle United Italian Societies.
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