Settembre 18, 2026
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Motori Magazine – 19/4/2026


ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Suzuki eVitara, il SUV a emissioni zero
– Michelin celebra 120 anni e lancia nuovi pneumatici ad alte prestazioni
– Torna a crescere il mercato dei veicoli commerciali leggeri
tvi/abr/azn

Hermoso risponde a Krstovic: 1-1 tra Roma e Atalanta

ROMA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Roma e Atalanta, valida per la 33^ giornata di Serie A. Alla rete di Krstovic al 12′ risponde Hermoso a fine primo tempo. Un punto che permette alla Roma di agganciare il Como, sconfitto ieri dal Sassuolo, ma non di raggiungere momentaneamente la Juventus, quarta e impegnata domani con il Bologna. La Dea, invece, si conferma settima a -4 dagli avversari di stasera. Gasperini ospita all’Olimpico la “sua” Atalanta e lo fa a una settimana dalle rumorose dichiarazioni di Ranieri. Il tecnico giallorosso ritrova Mancini in difesa, mentre deve ancora fare a meno di Wesley. Il match si sblocca sulla prima sbavatura giallorossa. De Roon strappa la palla a Hermoso e serve Krstovic al limite; i difensori di casa lasciano troppo spazio all’ex Lecce, che si gira e di prima intenzione scaglia la palla in porta alla destra di Svilar. La Roma appare fragile dietro, ma in attacco prova subito a reagire. Dopo una doppia occasione per Soulè, che inizia a creare problemi sul versante mancino dell’Atalanta, la chance più grande capita tra i piedi di Malen, che, servito in area da El Shaarawy, spara su un ottimo Carnesecchi. Subito dopo, al 32′, è Svilar a negare il gol a Ederson, che arriva troppo facilmente al tiro nell’area avversaria. Il pari della Roma arriva all’ultimo secondo del 45′. Cross di Celik, sponda di Rensch e girata al volo di Hermoso che fulmina Carnesecchi. Si va così all’intervallo sul risultato di 1-1. Il primo squillo della ripresa è di un ex, il neo entrato Zalewski, ma le occasioni non mancano anche per i padroni di casa, come al 64′, quando Malen trova nuovamente Carnesecchi a sbarrargli la strada. Al 75′, invece, Hermoso va vicino alla doppietta ma manda la palla sulla traversa. Il gol, però, non arriva per nessuna delle due. Roma e Atalanta si dividono la posta in palio e rimangono in corsa per l’Europa, ma per entrambe il pari sa di occasione sprecata.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Impresa Lazio: Napoli battuto 2-0 al Maradona

NAPOLI (ITALPRESS) – Colpo della Lazio al “Maradona”. La formazione di Sarri batte 2-0 il Napoli in trasferta nel match valido per la 33esima giornata di Serie A. Un gol per tempo per i biancocelesti – Cancellieri al 6′ e Basic al 57′ – che tornano al successo dopo la sconfitta con la Fiorentina e il pareggio con il Parma. Prova al limite della perfezione dei capitolini, che sbagliano anche un rigore con Zaccagni al 31′. Prestazione deludente del Napoli, che non riesce a dare la zampata finale per blindare il piazzamento in zona Champions e resta fermo al secondo posto con 66 punti. La Lazio sale in nona posizione con 47 punti, accorciando a -1 dal Bologna, impegnato domani sera contro la Juventus. Nella prossima giornata il Napoli – ko al “Maradona” dopo 26 partite – avrà l’opportunità di riscattarsi in casa contro la Cremonese (24 aprile ore 20.45), mentre la Lazio ospiterà l’Udinese (27 aprile ore 20.45) dopo il ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta (22 aprile ore 21.00).
Avvio coraggioso della Lazio, che tiene in mano il pallino del gioco e trova il vantaggio dopo sei minuti: Zaccagni serve Taylor sulla sinistra, l’olandese pesca in area a rimorchio Cancellieri, che non sbaglia a pochi metri da Milinkovic-Savic.
Il Napoli prova a reagire, ma gli ospiti si difendono con ordine e ripartono con il tridente mobile guidato da Noslin. E’ proprio l’ex Verona a guadagnarsi la chance del 2-0 al 29′, sfuggendo via a Buongiorno e facendosi atterrare in area da Lobotka. Dagli undici metri si presenta Zaccagni, ma Milinkovic-Savic para il terzo rigore del suo campionato ed evita il doppio svantaggio al Napoli. Prima frazione che si chiude tra i fischi del tifo partenopeo per una versione piuttosto sottotono degli uomini di Conte. Nel secondo tempo la Lazio continua a spingere e trova il meritato raddoppio: Nuno Tavares vola sulla fascia, mette in mezzo e – dopo una serie di rimpalli – è Basic a ribadire in rete per il 2-0 al 57′. Manovra del Napoli sterile e mai in grado di impensierire una Lazio particolarmente organizzata nella propria metà campo. Nel finale la squadra di Conte fraseggia nella trequarti biancoceleste, chiudendo un deludente pomeriggio senza mai calciare verso lo specchio della porta difesa da Motta.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Toro “La nostra politica ha bisogno di essere umanizzata”


PALERMO (ITALPRESS) – “L’incontro di oggi è importante perché la nostra politica ha particolarmente bisogno di essere umanizzata, a servizio dell’uomo e dove siano i valori a produrre programmi e progetti”. Queste le parole di Pino Toro, intervenuto in occasione dell’incontro de ‘La via dei Librai’, ‘La politica umanizzata’, dedicato all’omonimo libro curato dallo stesso presidente dell’AIL. “Il libro ‘Politica umanizzata’ vuole raccontare un periodo della nostra storia nazionale e in particolare della città di Palermo in cui fervore e passione furono protagoniste. Un evento politico (la ‘Primavera palermitana’ ndr.) che ha fatto storia, Il risultato di tutto questo è stato frutto dell’impegno di persone e associazioni, la ‘Primavera di Palermo’ in particolare sia il risultato prodotto dal Concilio Vaticano II. ‘Città per l’uomo’, novità di un’esperienza politica insieme ai Verdi, fu il frutto del travaglio dei cattolici e della loro disponibilità a impegnarsi in politica e soprattutto – conclude – di due convegni importanti come quello di Roma del ’74 e quello di Evangelizzazione e promozione umana del ’76, che diedero forza e contenuti all’impegno dei cattolici in politica”.

xi6/tvi/mca2

Corteo centri sociali a Milano,fumogeni e petardi contro la Polizia: le immagini


MILANO (ITALPRESS) – Momenti di alta tensione quando il corteo dei centri sociali ha imboccato via Borgogna nel tentativo di raggiungere Piazza San Babila con l’intento di avvicinarsi più possibile al Duomo di Milano dove è incorso il raduno dei patrioti. L’accesso alla Piazza è bloccato dai blindati della polizia. Sono stati accesi fumogeni e lanciati petardi e bottiglie di vetro. La polizia ha risposto azionando gli idranti. Nella via l’aria si è fatta irrespirabile.

xh7/tvi/mca2

Petrucci “Al museo del basket le emozioni del passato e del presente”


BOLOGNA (ITALPRESS) – “Emozioni del passato e del presente, parliamo di campioni che tanti forse hanno anche potuto dimenticare, ma quando vedi Achille Canna, 99 anni, che ha fatto la storia ed è ancora così fiero di quello che ha fatto e di quello che ha dato non solo al basket, ma alla storia dello sport italiano, allora ti rendi conto di quello che è stato fatto e di quello che stiamo facendo. Loro hanno fatto la storia, noi cerchiamo di raccoglierla e di raccontarla. Il valore aggiunto di questo luogo è il PalaDozza, così come la storia di Bologna e la storia di Basket City”. Così Giovanni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, nel giorno dell’apertura del Mubit, il Museo del basket italiano, inaugurato questa mattina a Bologna negli spazi del PalaDozza di Piazza Azzarita. Petrucci nel commentare i 400 metri quadrati di superficie dedicati all’allestimento museale, ricorda uno dei cimeli più prestigiosi: “Abbiamo una giacca delle Olimpiadi di rappresentanza del 1948. Questo è un luogo che vi emozionerà”. Spazio anche ai problemi del calcio italiano e all’argomento delle elezioni presidenziali per la Federcalcio. “Avendo vissuto 14 anni da presidente del Coni e avendo cambiato 6 governi ho sempre capito che, se non vai d’accordo con il governo, puoi anche essere un genio, ma rimani al palo. Questo è quello che oggi dovrebbe fare il calcio. Io sono interessato perchè gli stessi problemi li ha anche il basket professionistico, sarò banale, ma sono realista”, ha concluso il numero 1 della pallacanestro italiana.
(ITALPRESS).

xt1/ari/mca1

Inter-Cagliari 3-0, nerazzurri sempre più lanciati verso lo scudetto

MILANO (ITALPRESS) – Tre gol che sanno di scudetto per l’Inter di Christian Chivu, che batte 3-0 il Cagliari e si lancia a dodici punti di distacco dal Napoli, in attesa che la squadra di Conte affronti la Lazio. Thuram, Barella e Zielinski i marcatori nerazzurri, niente da fare per un Cagliari comunque propositivo e ordinato nel primo tempo, salvo poi disunirsi dopo la prima rete interista. La prima occasione nitida della gara ce l’ha l’Inter, al quarto d’ora, su una palla vagante a ridosso di Caprile che Dimarco tenta di spingere in rete a porta sguarnita, provvidenziale l’intervento di Adopo sulla linea. Manca di precisione l’Inter, che arriva spesso nella trequarti dei sardi ma senza trovare il guizzo vincente. Al 40′ tuttavia i nerazzurri vanno ancora vicini all’1-0, con la palla lunga di Barella che pesca in area Esposito, libero di calciare ma fermato dalla respinta di Caprile. Finisce così in parità il primo tempo, basso ma efficace l’assetto del Cagliari, di fronte a un’Inter lenta nel giro palla. Nella ripresa parte meglio la squadra di Chivu, che ci mette soli otto minuti per passare in vantaggio: fuga sulla sinistra di Dimarco che disegna il cross basso per il tap-in vincente di Thuram. Nemmeno il tempo di esultare che l’Inter trova subito il raddoppio, con Barella che trasforma un pallone sporco al limite dell’area cagliaritana nel tiro a incrociare sulla quale Caprile non può intervenire. Un Cagliari colpito due volte e visibilmente stordito, cerca di reagire ma l’Inter è compatta e organizzata nella gestione del 2-0. Serie di sostituzioni nelle due formazioni che però non cambiano l’inerzia della gara, completamente nelle mani dell’Inter, che al 92′ confeziona anche il 3-0: Zielinski conclude una bella azione nerazzurra calciando da fuori area per un tris che fa esultare San Siro e che lancia sempre di più l’Inter verso la conquista del tricolore.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Traffico dei treni merci Cina-Europa in forte crescita nel primo trimestre

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I servizi di treni merci Cina-Europa hanno registrato una forte crescita nel primo trimestre del 2026, evidenziando il loro ruolo di corridoio logistico affidabile per il commercio eurasiatico in un contesto di crescente pressione sulle catene di approvvigionamento globali.

Da gennaio a marzo, il China-Europe Railway Express ha effettuato complessivamente 5.460 corse ferroviarie, con merci trasportate pari a 546.000 unità equivalenti a venti piedi (TEU), in aumento rispettivamente del 29% e del 22% su base annua, hanno mostrato ieri i dati della China State Railway Group Co., Ltd.

Nel solo mese di marzo sono stati effettuati 1.959 viaggi, il 23% in più rispetto a un anno prima, ha riferito l’operatore ferroviario.

La crescita si è registrata mentre le tensioni geopolitiche, le interruzioni delle tradizionali rotte marittime e gli elevati costi del trasporto aereo di merci hanno spinto un numero crescente di imprese del commercio estero a cercare canali di trasporto stabili ed efficienti.

In questo contesto, le autorità ferroviarie hanno intensificato il coordinamento a livello nazionale e internazionale, migliorato la pianificazione dei trasporti e rafforzato i servizi logistici transfrontalieri, ha dichiarato Wang Yanbo, funzionario del centro logistico della società.

Wang ha osservato che la domanda di trasporto per il commercio estero è rimasta sostenuta nel primo trimestre. Le spedizioni in uscita di automobili e componenti per auto si sono riprese rapidamente, mentre le fonti di carico in entrata sono diventate più diversificate.

Per quanto riguarda la composizione delle merci, le attrezzature meccaniche sono rimaste la categoria principale nelle movimentazioni in uscita, seguite da automobili e componenti per auto, il cui volume è aumentato del 46% su base annua.

Negli spostamenti in entrata, le spedizioni di cereali, pasta di legno, gomma e prodotti correlati sono aumentate rispettivamente dell’87%, del 64% e del 24%.

Dall’inizio di quest’anno, la rete dei treni merci Cina-Europa si è ulteriormente ampliata. Le autorità ferroviarie hanno esteso i corridoi esteri con misure per migliorare le operazioni lungo la rotta transcaspica, offrendo ai clienti una gamma più ampia di opzioni logistiche transfrontaliere.

La rete raggiunge ora 235 città in 26 Paesi europei, con servizi che coprono gran parte dell’Eurasia.

Per ottimizzare ulteriormente i servizi logistici, ogni settimana sono operativi a orario completo un totale di 22 treni della China-Europe Railway Express, che collegano nove città cinesi e sei città europee.

Il servizio a orario completo, inaugurato per la prima volta nell’ottobre 2022, consente ai treni merci Cina-Europa di circolare secondo programmi prestabiliti, compresi numeri di treno, rotte, orari di partenza e orari di arrivo designati nei vari Paesi lungo il percorso.

Rispetto ai servizi regolari sulle stesse rotte, questi treni riducono i tempi di transito di oltre il 30% e aumentano del 41% il valore medio delle merci per container, diventando sempre più popolari nel mercato logistico internazionale.

Liu Ying, ricercatrice della Renmin University cinese, ha affermato che il servizio di treni merci sfrutta il suo peculiare vantaggio via terra e la diversificazione delle rotte per bilanciare velocità, costi e affidabilità, diventando una “ancora di stabilità” per le catene di approvvigionamento in un contesto di tensioni geopolitiche.

La China State Railway Group Co., Ltd. si adopererà per aumentare la capacità di trasporto, sviluppare corridoi più diversificati e rafforzare il coordinamento e le operazioni all’estero, offrendo così migliori servizi logistici end-to-end, secondo Wang.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Miccoli “Processo non incise sul mio addio al Palermo, ma sulla carriera sì”


PALERMO (ITALPRESS) – “Tutto ciò che è successo mi ha impedito di continuare la mia carriera all’interno del mondo del calcio, dove mi sarebbe piaciuto restare ricoprendo altri ruoli”. Queste le parole di Fabrizio Miccoli ex calciatore e capitano del Palermo intervenuto a margine della presentazione del libro a lui intitolato ‘Gloria e peccato di un campione’, scritto da Lorenzo Avola e Carolina Orlandi. “Avevo molte richieste per scrivere una mia biografia. Non ho mai aperto a nessuno, se non a Carolina Orlandi e Lorenzo Avola quando mi hanno scritto. Mi ha colpito il messaggio con il quale mi contattarono – racconta l’ex rosanero -. Conoscevo già Carolina, mentre con Lorenzo ci siamo subito trovati a nostro agio essendo lui di Palermo, oltre che tifoso rosanero. Se la vicenda giudiziaria ha messo fine alla mia carriera a Palermo? Sì, ma a prescindere da ciò che è successo il Palermo mi aveva già comunicato che non avremmo rinnovato il contratto – ha rivelato Miccoli -. Avrei sicuramente potuto giocare in altre squadre, infatti andai al Lecce in Serie C, sia per affrontare quanto poi successe, ma anche per giocare con la maglia dei salentini, sogno che avevo nel cassetto. Il mio errore ha tolto tanto anche alla carriera fuori dal campo, mi sarebbe piaciuto occupare altri ruoli, soprattutto nei settori giovanili. Purtroppo il processo e la condanna non mi hanno permesso tutto questo, ma non ho rimpianti”.
(ITALPRESS).
xi6/ari/mca3

Affitti in rialzo, ma milioni di case restano fuori dal mercato


ROMA (ITALPRESS) – In Italia gli affitti continuano a salire, ma milioni di abitazioni restano inutilizzate fuori dal mercato. A fronte di circa 4,3 milioni di case locate, gli immobili sfitti sono infatti circa 8 milioni, mentre gli affitti brevi si collocano tra 500mila e 600mila unità. È quanto emerge dal 17° Rapporto sulle locazioni di SoloAffitti presentato al Senato. Secondo l’analisi, l’emergenza abitativa non dipende tanto dalla mancanza di immobili quanto da un’offerta che fatica ad attivarsi. Tra le principali ragioni, il timore della morosità e i tempi incerti per il rientro in possesso dell’immobile. L’86% dei proprietari indica il mancato pagamento del canone tra le principali preoccupazioni, mentre il 62% teme il ricorso a una procedura di sfratto. Sul fronte della domanda, l’affitto diventa sempre più una scelta strutturale: tre inquilini su quattro scelgono la locazione consapevolmente, mentre solo il 27% avrebbe preferito acquistare casa. La durata media effettiva dei contratti si attesta intorno ai 27 mesi.
abr/azn