BRUXELLES (BELGIO)(ITALPRESS) – L’Atalanta non riesce nell’impresa di qualificarsi agli ottavi di Champions League: contro l’Union Saint-Gilloise i bergamaschi perdono 1-0, decisiva la rete messa a segno da Khalaili, i nerazzurri chiudono in quindicesima posizione e si qualificano dunque ai playoff. Palladino ha scelto di stravolgere la formazione anche in vista della prossima sfida col Como. Lookman è stato schierato da titolare per la prima volta da quando è ritornato dalla Coppa d’Africa, a far coppia col nigeriano Samardzic. In mediana Musah al posto del diffidato De Roon. I padroni di casa hanno schierato un modulo praticamente identico, l’aggressività iniziale ha sorpreso i bergamaschi, entrati in campo con un approccio troppo morbido per poter far male ai belgi. La prima vera occasione è capitata a Florucz, dopo un errore di Hien, ma lo stesso difensore svedese si è fatto perdonare salvando sulla linea. L’Atalanta ha invece faticato, la prima conclusione verso lo specchio si è vista al 39′, ma il tiro di Lookman è stato deviato in corner da Scherpen.
Il palleggio belga ha inibito la costruzione di gioco da parte dei bergamaschi, Van de Perre e compagni hanno provato più volte la conclusione dal limite. Dopo appena sei minuti dall’inizio della ripresa, Palladino ha stravolto nuovamente la squadra effettuando tre cambi, con De Ketelaere, De Roon e Sulemana in campo. Nemmeno i risultati che arrivavano dagli altri campi hanno dato la svolta a una serata partita male e proseguita peggio, neanche l’ingresso di Scamacca ha dato linfa vitale ai nerazzurri. I padroni di casa hanno sfruttato la serata storta da parte degli ospiti, al 25′ Khalaili – sugli sviluppi di un calcio di punizione – ha trovato il gol del vantaggio. L’Atalanta ha creato pochissime occasioni da rete, la squadra belga ha sfiorato in un paio di occasioni il raddoppio. Nel finale Sulemana si è divorato la rete del pareggio. Da possibile ottava la Dea è scesa fino alla quindicesima posizione, i nerazzurri sfideranno una tra Borussia Dortmund e Olympiacos nei playoff che si giocheranno a metà febbraio.
– foto Ipa Agency –
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FIRENZE (ITALPRESS) – Sarà il Como di Cesc Fabregas a sfidare il Napoli il 10 febbraio nei quarti di finale di Coppa Italia. A decidere la sfida del Franchi contro la Fiorentina, dopo il vantaggio iniziale dei viola con Piccoli e il pareggio di Sergi Roberto, sono state le reti dei subentrati Nico Paz prima e Morata poi. Per i lariani è un successo meritato anche se Ranieri e compagni, alla prima davanti al neo presidente Giuseppe Commisso, hanno comunque tenuto dignitosamente il campo per almeno un tempo. L’impegno contro un avversario di ben altro livello regala ai padroni di casa una leggerezza di testa che consente ai viola di partire molto bene. Non è un caso che già al 7′ gli uomini di Vanoli vadano in vantaggio con Piccoli che, anticipando Ramon, sfrutta alla perfezione un cross da destra di Harrison. Il tecnico gigliato scende un vasto turnover per affrontare i lariani, rinunciando agli acciaccati Dodo e Mandragora, oltre a Lamptey e soprattutto Kean, e portando con sè in panchina fra gli altri De Gea, Gosens, Fagioli e Gudmundsson. Esordio dal 1′ per il classe 2006 Luis Balbo.
Ci mette un pò ad aggiustarsi il Como, ma dopo una bella conclusione di Fazzini al termine di un’azione di contropiede, gli ospiti pareggiano. Douvikas, poco prima di essere sostituito per un infortunio da Nico Paz, centra un palo di testa su calcio d’angolo, sulla palla il più lesto è Sergi Roberto che fa 1-1 (19′). La partita è divertente e giocata su buoni ritmi, anche se con poche occasioni da rete nel resto della prima frazione. Il Como nella ripresa si riversa fin da subito nella metà campo gigliata e dopo una conclusione ciccata da Da Cunha successiva a un errore di Piccoli, Nico Paz sfrutta un disimpegno corto di Fortini e sorprende Christensen (60′) firmando l’1-2. A metà secondo tempo Vanoli manda in campo contemporaneamente Fagioli, Gosens e Gudmundsson cercando di dare freschezza alla sua squadra, con Fabregas che risponde con Addai e Perrone. L’inerzia della gara però non cambia e Butez di fatto rimane inoperoso, anzi gli ospiti fanno il tris con Morata che interrompe un lungo digiuno. Al triplice fischio finale è festa per il Como che in Coppa Italia raggiunge un traguardo che mancava da 40 anni. Da domani, invece, la Fiorentina tornerà a concentrarsi sulla salvezza.
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GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La provincia del Guangdong, il cuore manifatturiero della Cina, ha visto la creazione di 36.000 nuove imprese a finanziamento estero nel 2025 – con un aumento del 38,7% – mentre il capitale estero in uso effettivo ha raggiunto 112,66 miliardi di yuan (16,13 miliardi di dollari), in crescita dell’11,3%, come riportato dalla sessione annuale dell’Assemblea popolare provinciale del Guangdong tenutasi lunedì.
Lo scorso anno, una serie di importanti progetti con investimenti stranieri ha subito un forte slancio. Il progetto del sito BASF (Guangdong) BASF Zhanjiang Verbund, il progetto ExxonMobil Huizhou Ethylene e il progetto CNOOC Shell Huizhou fase III dell’etilene hanno attirato complessivamente oltre 120 miliardi di yuan di investimenti. Nel 2025, la provincia ha registrato 38 nuovi importanti progetti a capitale estero con investimenti effettivi superiori a 100 milioni di dollari ciascuno, in aumento del 40,7%.
Illustrando il suo piano per il 2026, il rapporto sul lavoro del governo provinciale del Guangdong ha proposto l’introduzione accelerata di investimenti high-tech e in tecnologie avanzate che rappresentano le tendenze di sviluppo future.
Gli sforzi si concentreranno sull’attrarre più multinazionali leader e fondi patrimoniali sovrani a investire nel Guangdong, incoraggiare il reinvestimento delle imprese estere all’interno della Cina ed espandere la produzione localizzata. La provincia si allineerà in modo proattivo alle regole economiche e commerciali internazionali di alto standard, approfondirà le riforme per rafforzare la Zona pilota di libero scambio del Guangdong e rafforzerà il coordinamento con il Porto di libero scambio di Hainan.
Il rapporto sul lavoro del governo ha inoltre sottolineato la promozione di sistemi di servizi ad alto standard e di livello mondiale in tutte le città della provincia, nonchè lo sviluppo di servizi completi e sull’intera catena che coprano le procedure di ingresso-uscita, l’alloggio, la ristorazione, i trasporti, il turismo, i consumi e l’assistenza sanitaria. Le misure includeranno quelle per migliorare la segnaletica multilingue e le opzioni di pagamento convenienti per creare un contesto più internazionale.
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(Fonte video: Senato della Repubblica)
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(Fonte video: pagina Facebook Renato Schifani)
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VERONA (ITALPRESS) – Il ciclo di scontri diretti del Verona inizia nel peggiore dei modi, visto che gli scaligeri perdono malamente al ‘Bentegodì contro l’Udinese. I friulani esultano 3-1 e c’è ben poco da sorridere per i gialloblù, col solo Orban che si salva nella prima senza Giovane, appena passato al Napoli e ancora non sostituito dall’Hellas. Zanetti conferma il secondo portiere Perilli tra i pali, ricavandone un’ottima prestazione, e schiera Bernede dietro le punte. Runjaic, senza Zaniolo, risponde col 3-5-1-1 e la coppia Atta-Davis, in un’Udinese che alterna costantemente la difesa a tre e a quattro. Il primo tiro arriva dopo una ventina di minuti e, al 23′, gli ospiti passano: Atta salta Lirola, Slotsager devia il suo tiro a giro e spiazza Perilli. L’1-0 dell’Udinese dura solo tre minuti, visto che Sarr serve l’assist per Orban, che pareggia subito col controllo e il tiro rapido. Nel finale di tempo crescono i friulani, ma Perilli sigilla la sua porta: ottime le parate su Zemura e Davis. Nella ripresa il Verona, che dovrebbe inseguire la vittoria, sparisce letteralmente dal campo e viene punito. E’ il 58′ quando la gara vive la sua svolta definitiva, che nasce da un calcio piazzato. Dopo una serie di rimpalli, che segue la conclusione di Zemura, ecco la magia di Zanoli: strepitoso tiro a effetto e 2-1. L’Udinese si esalta, sfiora il tris con Atta e lo trova al 68′, col francese a ispirare per Davis: tiro dalla grande potenza ed è 3-1. Il solo Orban prova a scuotere il Verona, che fa debuttare il neoacquisto Isaac e non costruisce nessuna azione degna di nota. Brutto ko per i gialloblù, sempre ultimi col Pisa a quota 14 punti, e ora Zanetti rischia l’esonero. Servirà una risposta anche dal mercato, mentre l’Udinese si riavvicina all’ottavo posto. I friulani agganciano la Lazio a quota 29 punti e sono noni, a -1 dal Bologna e -6 dalle coppe, dopo aver centrato la seconda vittoria consecutiva in trasferta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


















