Maggio 16, 2026
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Cicchitto “Esitazioni sulla riforma della giustizia, sì ai referendum”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla riforma della Giustizia "vedo grandi esitazioni a livello parlamentare e i sei referendum sono uno stimolo esterno. Non simpatizzo con Salvini, però secondo me lui ha fatto una mossa geniale nel momento in cui ha sostenuto i referendum dei radicali. E' possibile che ottengano i numeri necessari e, nonostante il dissenso che ho nei confronti di Salvini, io andrò a firmare". Lo ha detto Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'Agenzia Italpress. "Dal 1992 ad oggi la magistratura associata, ovvero quella organizzata in correnti, ha preso il potere nel Paese, ha distrutto la politica e preso il potere politico ed economico. Poi in seguito al caso Palamara – ha aggiunto – la magistratura è implosa per le sue contraddizioni interne dove le cariche vengono aggiudicate su contrattazione tra associazioni e non sui meriti e intrecciandosi con la violazione sistematica del segreto istruttorio, tutto questo diventa una baracca insopportabile. La giustizia nel suo complesso è un handicap per l'Italia, oggi la riforma delle riforme sarebbe lo sdoppiamento delle carriere". Parlando dell'attuale situazione politica e del caos all'interno del MoVimento 5 Stelle, Cicchitto ha sottolineato come quest'ultimo abbia cambiato "ragione sociale che per salvare i 300 parlamentari ha appoggiato tutti i governi che ci sono stati fino ad ora: Lega, Pd e Draghi". Parlando del centrodestra, ha ricordato che il segretario della Lega ha fatto una mossa abilissima appoggiando il referendum, "adesso si tratta di sapere se ne farà un altra o meno, ovvero se Salvini invece di inseguire la destra estrema si avvicina al Ppe e si piazza in una posizione centrale". Il Partito Democratico invece "è in enorme difficoltà, loro hanno ritenuto che un'area di centro e riformista con Renzi e Calenda fosse secondaria e ha privilegiato il rapporto con i grillini…". Chi farà il sindaco di Roma? "Reputo che il Pd abbia fatto l'ennesima idiozia, perchè nel momento in cui ha visto che la Raggi si presentava avrebbe dovuto fare un accordo con Calenda. Il candidato di centrodestra non mi convince, mentre su Gualtieri ho enormi punti di domanda". Nelle altre città il centrodestra non ha brillato, a Milano devono ancora trovarlo, inoltre a Napoli vanno a candidare un Pm in funzione che non vuole neppure i simboli che lo eleggono, penso poi che sia uno scandalo che un magistrato nella sua circoscrizione diventa candidato di uno schieramento politico", ha concluso.
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Articolo di Italpress.

Garante Privacy “No al caporalato digitale”

ROMA (ITALPRESS) – "Il digitale ha dimostrato di poter essere al servizio dell'uomo, ma non senza un prezzo di cui bisogna avere consapevolezza: l'accentramento progressivo, in capo alle piattaforme, di un potere che non è più soltanto economico, ma anche – e sempre più – performativo, sociale, persino decisionale. Un potere che si innerva nelle strutture economico-sociali, fino a permeare quel "caporalato digitale" rispetto ai lavoratori della gig economy, protagonisti del primo sciopero contro l'algoritmo: gli invisibili digitali, come da alcuni sono stati definiti". Lo ha detto Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nel corso della Relazione 2020.
"La pandemia ha dimostrato l'indispensabilità dei servizi da loro forniti ma, al contempo, anche l'esigenza di una strategia rispetto al loro pervasivo "pedinamento digitale", alla supremazia contrattuale, alla stessa egemonia "sovrastrutturale", dunque culturale, informativa, realizzata con pubblicità mirata", ha aggiunto.
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Mourinho sbarca a Roma, tifosi giallorossi in festa

ROMA (ITALPRESS) – E' atterrato a Ciampino Josè Mourinho, nuovo allenatore della Roma. Sbarcato nella Capitale su un volo privato che gli è stato messo a disposizione dalla famiglia Friedkin, proprietaria del club, il tecnico portoghese si è subito visto consegnare, sotto la scaletta dell'aereo, una sciarpa giallorossa. Lo Special One è atteso a Trigoria, dove dovrà osservare la quarantena.
Davanti all'area riservata ai voli privati di Ciampino si sono radunati oltre mille tifosi, alcuni vestiti con la maglia della Roma – quella di capitan Totti la più diffusa – e fra fumogeni gialli e rossi, sono stati esposti i primi striscioni e intonati i primi cori pro Mourinho.
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Covid, Speranza “La partita à ancora aperta”

ROMA (ITALPRESS) – "La campagna vaccinale è l'arma fondamentale per provare a metterci alle spalle una stagione così difficile ma continuo a chiedere massima attenzione, prudenza e gradualità che credo rimanga la strada giusta. Siamo ancora dentro la battaglia al Covid, dobbiamo mantenere le regole e le buone abitudini, continuare a monitorare quello che avviene. Anche in paesi con un altissimo tasso di vaccinazione come la Gran Bretagna i numeri ricrescono a causa della variante Delta particolarmente insidiosa e questo deve spingerci a dare ancora un messaggio di grande serietà e gradualità perchè la partita è ancora aperta". Così Roberto Speranza, ministro della Salute, durante l'evento "Ripartiamo. Giornata Nazionale per la salute e il benessere nelle città" organizzato da Anci.
"Nel tempo dell'epidemia abbiamo davanti a noi la sfida più importante, quella strutturale del futuro del Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese – ha aggiunto -. Dobbiamo trasformare la crisi in opportunità perchè come ha detto il Papa, peggio di questa crisi c'è solo il rischio di sprecarla. Dobbiamo chiudere definitivamente la stagione dei tagli, oggi ci sono condizioni per affermare che il Servizio Sanitario Nazionale è la pietra più preziosa che abbiamo, dobbiamo smettere di immaginare che i soldi messi sulla salute sono solo spesa pubblica e riconoscere che si tratta del più straordinario investimento sulla qualità della vita delle persone".
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Estate 2021, vacanze più brevi e non per tutti

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 15 milioni i connazionali già pronti a partire ma 10 milioni restano ancora indecisi. Aumenta tuttavia la propensione a ridurre la lunghezza della vacanza principale rispetto a quanto si rilevava solo un mese fa: la percentuale di coloro che staranno via per non più di una settimana passa infatti dal 51% al 60% degli intervistati e si riducono da 17% al 12% quelli che faranno vacanze di 11-14 giorni. In generale, secondo la rilevazione di giugno dell'Indice del Viaggiatore di Confturismo-Confcommercio, 3 intervistati su 10 faranno quest'estate meno giorni di vacanza che nel 2019 e 5 su 10 si attesteranno sullo stesso numero di giorni. Resta poi alta – al 38%, addirittura più del 29% registrato a maggio – la quota di coloro che preferiscono non fare vacanze per il rischio pandemico.
Sul versante della spesa il dato sembra essere ormai abbastanza stabilizzato rispetto a quanto già risultava a maggio: per le vacanze estive gli italiani spenderanno in media 1.015 euro a persona, incluse spese di trasporto, alloggio, pasti e varie. Cresce però dal 16% al 25% tra maggio e giugno la quota di coloro che dichiarano che spenderanno più di 1.200 euro a testa.
Sale ulteriormente, seppure solo di 2 punti percentuali dal 62% al 64%, la quota di coloro che scelgono il mare e le coste italiane come meta per l'estate 2021, mentre restano sostanzialmente stabili le altre tipologie di destinazione, con quote ampiamente sotto il 10% per città d'arte e per i borghi.
"Giugno è stato debolissimo anche per la domanda nazionale, europei se ne continuano a vedere pochi, americani e asiatici praticamente nessuno e settembre non decolla nelle intenzioni di vacanza – afferma Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio -. La ripresa del turismo è molto più lenta e parziale del previsto mentre per il settore, uscito da un 2020 disastroso e reduce da un primo trimestre 2021 con riduzioni di arrivi e presenze nell'ordine del 70% rispetto all'anno prima, continuano ad arrivare con il contagocce gli aiuti stanziati da inizio pandemia. Siamo o non siamo il 13% del PIL nazionale? E allora basta perdere tempo. Si affronti la situazione con provvedimenti urgenti ed immediatamente operativi".
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Covid, il Centro-Nord l’area più colpita dalla crisi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020 la crisi ha colpito più le aree del Nord-ovest e del Nord-est, dove il Prodotto interno lordo è diminuito in volume del 9,1%. La contrazione è stata meno accentuata al Centro (-8,8%) mentre il Sud ha subito la perdita più contenuta (-8,4%). E' quanto emerge da un report dell'Istat.
Il settore più penalizzato dall'emergenza sanitaria è stato quello del Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni che al Nord-est e nel Mezzogiorno ha perso il 14,5% del valore aggiunto.
L'occupazione è diminuita in modo più omogeneo a livello territoriale: -2,1% nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno, -2% nel Nord-est e -1,9% nel Centro.
Nel 2020 il Prodotto interno lordo, misurato in volume, è diminuito a livello nazionale dell'8,9%. Le stime preliminari indicano che gli effetti della crisi sanitaria da Covid-19 hanno colpito in misura relativamente più accentuata le regioni del Centro-nord rispetto a quelle del Mezzogiorno.
Le regioni del Nord-est e del Nord-ovest hanno subito una contrazione lievemente superiore rispetto alla media nazionale (con un calo pari al 9,1% in entrambe le aree), mentre nelle regioni del Centro la flessione è stata dell'8,8%. Una riduzione meno marcata rispetto al resto del Paese si riscontra nel Mezzogiorno, dove il calo del Pil è dell'8,4%.
L'occupazione (misurata in termini di numero di occupati) è diminuita del 2,1% a livello nazionale. Nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno si osserva una flessione pari alla media nazionale; solo lievemente migliore appare il risultato del Nord-est (-2,0%) e del Centro (-1,9%).
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La rilevante contrazione dell'occupazione nel Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni ha interessato tutte le aree in misura vicina alla media nazionale (-4,3%), con un picco negativo al Nord-est (-4,8%). I Servizi finanziari, immobiliari e professionali sono stati particolarmente colpiti al Nord-ovest (-2,5%) e gli Altri servizi nel Mezzogiorno (-2,3%).
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Salvini “I referendum sulla giustizia sono un aiuto al Governo”

ROMA (ITALPRESS) – "Sono referendum per stimolare il Parlamento a fare la riforma in tempi rapidi. Se non lo farà il Parlamento ci penseranno i cittadini. Sarà un aiuto al ministro Cartabia e al Governo per chiedere di accelerare". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a 24 Mattino su Radio24, in merito alla raccolta firme per i referendum sulla giustizia, che parte oggi.
"Sono referendum per chiedere tempi rapidi per i processi, certezza della pena e responsabilità per chi sbaglia – prosegue Salvini -. E' uno strumento per liberare magistratura dalle correnti e dalla politica".
"Separare le carriere di chi indaga e di chi giudica mi sembra un fatto di democrazia", afferma ancora Salvini, per il quale sulla giustizia "il centrodestra sarà unito, la federazione la facciamo nei fatti".
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Appalti, Giovannini “Il mondo è cambiato, serve innovazione”

ROMA (ITALPRESS) – "Rispetto a cinque anni fa il mondo è cambiato. E su alcune novità troverà le mie impronte digitali". Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in un'intervista al Sole 24 Ore, in merito alla riforma del Codice degli Appalti.
"Vogliamo agire – dice Giovannini – con molta rapidità, non solo con la legge delega, che ora va all'esame del Parlamento, ma anche con i decreti legislativi. Faccio notare che il Pnrr prevedeva la predisposizione del disegno di legge entro la fine dell'anno e i decreti entro il 2022. Siamo in anticipo di sei mesi".
"Avremo più sostenibilità ambientale e sociale. Non in astratto, ma nei bandi di gara, in modo da premiare le imprese che prongono soluzioni innovative sotto il profilo ambientale – sottolinea il ministro -. Rafforziamo anche la tutela dei lavoratori, il rispetto dei contratti, le clausole sociali e quelle in favore di giovani e donne. Il secondo aspetto fondamentale è quello delle semplificazioni, concretamente trainate dall'esperienza del Pnrr. Ora noi dobbiamo estendere queste semplificazioni alle opere che nel Pnrr non entrano. Saremo più aderenti alle regole Ue, sempre riconoscendo l'attenzione alla difesa della legalità".
Alla domanda su come si raccorderà la riforma complessiva del Codice con le norme del decreto Semplificazioni, Giovannini risponde così: "Sappiamo che la riforma potrebbe entrare in vigore quando le stazioni appaltanti saranno impegnate ad attuare il Pnrr. Quando ci sono innovazioni normative, i soggetti che agiscono nel sistema tendono a rallentare. Quindi raccorderemo il nuovo codice con le norme speciali del Pnrr per evitare ritardi".
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M5S, Crimi avvia la macchina per il voto del comitato direttivo

ROMA (ITALPRESS) – Il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi ha, attraverso una mail, comunicato al garante Beppe Grillo di aver avviato questa mattina tutti gli adempimenti prodromici allo svolgimento delle votazioni per il comitato direttivo, individuando modalità e tempistiche per la presentazione delle candidature, per le verifiche dei requisiti e per lo svolgimento della votazione, ribadendo che si procederà al voto utilizzando lo strumento di voto messo a disposizione da SkyVote. Lo fanno sapere fonti del Movimento 5 Stelle.
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Carceri, Salvini “Chi sbaglia paga ma agenti non sono tutti macellai”

ROMA (ITALPRESS) – "Chi sbaglia paga e in tribunale come in carcere va punito, ma non si può dare del macellaio all'intero corpo della polizia penitenziaria". A proposito dei fatti di Santa Maria Capua Vetere lo dice, intervistato dal Tg1, il leader della Lega Matteo Salvini che poi, parlando dei referendum sulla riforma della giustizia promossi da Lega e Radicali ha detto: "Sono un aiuto al governo. Da 30 anni la politica non riesce a fare una riforma della giustizia, da domani con i referendum milioni di italiani in tutti i Comuni, con la loro firma, potranno aiutare il governo a riformare la giustizia". Infine la battaglia del Carroccio sul fisco: "Meno tasse, meno tasse, meno tasse. La ricetta della Lega che, grazie al presidente Draghi sta prendendo forma, è il taglio dell'Irap, no alla patrimoniale, alla tassa di successione ipotizzata dal Pd e una burocrazia più veloce".
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