Maggio 16, 2026
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A Matera la rete elettrica del futuro

ROMA (ITALPRESS) – Una rete elettrica sempre più digitale, sostenibile, resiliente e partecipativa, realizzata in uno dei comuni più belli d'Italia, che integra il territorio e la tradizione con l'innovazione: è il progetto Grid Futurability Matera di E-Distribuzione, presentato oggi in un evento digitale moderato dal direttore di Italian Tech de La Repubblica, Riccardo Luna, cui hanno partecipato il sindaco di Matera Domenico Bennardi, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi; Antonio Cammisecra, direttore Global Infrastructure & Networks di Enel, Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-Distribuzione e Massimo Ricci, direttore della Divisione Energia di Arera. L'evento ha previsto inoltre il contributo della ricercatrice dell'Enea ed esperta in Smart Grid, Maria Laura di Somma e, per l'approfondimento tecnologico sul progetto, della Responsabile di Tecnologie di Rete di E-Distribuzione, Marina Lombardi.
La rete elettrica di distribuzione è un'infrastruttura che abilita il processo di transizione energetica, in grado di sviluppare e fornire nuovi servizi per i cittadini e accogliere sempre di più l'energia prodotta da fonti rinnovabili. L'obiettivo è trasformarla in una rete flessibile, aperta alla collaborazione e sempre più digitale garantendo qualità e affidabilità del servizio, tutto in un'ottica sostenibile per massimizzare il valore economico e ridurre gli impatti ambientali. Grid Futurability è quindi il modello per la trasformazione delle reti di distribuzione in Smart Grid attraverso la combinazione di sistemi tradizionali e soluzioni digitali avanzate che le rendono più affidabili ed efficienti, aperte alla partecipazione degli stakeholder e sostenibili.
Il progetto Grid Futurability Matera avrà la durata di 5 anni (2021-2025), con investimenti pari a 27 milioni di euro. Gli interventi interesseranno circa 9000 km di linee, 31 impianti primari e 2412 impianti secondari, con benefici per oltre 129.000 clienti. Lo sviluppo del progetto dimostrerà tutti i vantaggi derivanti dall''implementazione delle reti digitali a favore di clienti, imprese e comunità.
"La scelta di una città come Matera per sperimentare la rete elettrica del futuro non è casuale – spiega Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-Distribuzione -. Il progetto, che potrà essere replicato in altre aree del Paese, permetterà di mettere in campo tecnologie, energie e risorse per rispondere alle esigenze specifiche del Comune e della sua straordinaria conformazione urbana, abilitando la trasformazione in una vera e propria smart city e dimostrando come la bellezza del territorio possa convivere e integrarsi perfettamente con l'innovazione".
"Matera sta realizzando un modello di sviluppo sostenibile del territorio in grado di preservare il patrimonio e le risorse ambientali e naturali – ha commentato il sindaco di Matera Domenico Bennardi – E' un modello che punta sull'innovazione, intesa come capacità di avere uno sguardo e un punto di vista nuovi per la crescita dell'intero sistema. La collaborazione tra cultura tradizionale e smart city supera l'effetto di una semplice iniezione di tecnologie per l'efficienza della città, e può generare un processo che si adatta alla forma della comunità e del territorio urbano".
A Matera saranno introdotte nuove tecnologie come il Qed (Quantum Edge Device), dispositivo per la digitalizzazione delle cabine secondarie dotato di elevata capacità computazionale e intelligenza che integrerà in un unico device le funzionalità più importanti per l'automazione della rete elettrica, o la Smart street box, cassetta stradale di nuova generazione dotata di sensori e di apparati intelligenti in grado di fornire informazioni in tempo reale sullo stato della rete. Inoltre, grazie ai nuovi canali di comunicazione dell'Open Meter come la Chain 3 sarà possibile abilitare nuovi servizi e una più ampia partecipazione delle comunità al mondo dell'energia.
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Articolo di Italpress.

In arrivo un film su Lucio Dalla diretto da Cesare Cremonini

ROMA (ITALPRESS) – Tenderstories, società attiva nella creazione di contenuti originali e nella produzione audiovisiva e la società di produzione cinematografica Papaya Records, saranno i produttori del film dedicato alla figura artistica di Lucio Dalla, nato da un soggetto scritto da Cesare Cremonini, che sarà anche il regista del film. Il cantautore bolognese, impegnato nella scrittura del nuovo album e alla vigilia del grande ritorno negli stadi italiani che lo vedrà protagonista nel 2022, sta da tempo lavorando all'opera che affronterà alcuni momenti della carriera artistica di Dalla.
Il film è coprodotto da Tenderstories di Moreno Zani, il cui amministratore delegato è Malcom Pagani, e da Papaya Records di Filippo Valsecchi. La pellicola si preannuncia come uno degli eventi cinematografici più importanti dei prossimi mesi.
"E' un progetto in cui abbiamo creduto molto fin da subito – affermano Zani, Pagani e Valsecchi -. Ringraziamo Cesare da cui è nata l'idea e siamo certi che da questa collaborazione sarà possibile far rivivere, attraverso un film, una figura fondamentale come Lucio Dalla: un'icona della musica italiana e, al tempo stesso, uno dei cantautori più celebri del nostro Paese. Abbiamo quindi deciso di omaggiare la sua grandezza artistica con questo contributo. Occorre puntare sulla cultura nella sua accezione più ampia e il settore cinematografico italiano rappresenta un'eccellenza da valorizzare, soprattutto in questa fase di ripartenza per l'Italia".
Il film è ambientato principalmente a Bologna e sarà supportato dalla Emilia-Romagna Film Commission. L'ufficio stampa del film è curato da Ital Communications di Attilio Lombardi.
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Articolo di Italpress.

PNRR, dalle aziende dell’acqua 11 mld di investimenti per il clima

ROMA (ITALPRESS) – Per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, le aziende italiane del settore idrico sono pronte a mettere in campo investimenti per circa 11 miliardi di euro nei prossimi 5 anni. E' questa la conclusione di un'analisi messa a punto da Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia) incrociando le linee di investimento previste dal Recovery plan con i progetti delle aziende associate candidabili a essere finanziati dal PNRR. L'indagine è stata presentata oggi in occasione del Festival dell'Acqua.
Il PNRR destina 3,5 miliardi alla componente "Garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche lungo l'intero ciclo". Tra quello che viene messo in campo e quanto potrebbe essere investito la discrepanza è quindi di circa 10,5 miliardi.
Dall'indagine è emerso che 7,8 miliardi dovrebbero essere destinati a interventi per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento idrico delle aree urbane e una maggiore resilienza delle infrastrutture; altri 3,1 miliardi di euro sono invece stati stimati per contrastare il fenomeno delle dispersioni idriche, per un totale di 10,9 miliardi per progetti dedicati al contrasto ai cambiamenti climatici. Se si considerano anche i circa 3 miliardi di investimenti per il comparto della fognatura e della depurazione, il totale arriva a 14 miliardi.
L'Italia ha visto negli ultimi anni il susseguirsi di situazioni climatiche estreme, in termini di temperature raggiunte nonchè di scarsità, ma anche di abbondanza di precipitazioni. Ciò ha causato diffusi regimi idrologici di magra, la mancata ricostituzione delle scorte naturali (nevai, ghiacciai, falde, laghi) e una maggiore richiesta di acqua per qualunque attività umana. Il settore idrico è chiamato a tener conto dei rischi naturali derivanti dal clima che cambia, e deve necessariamente implementare sistemi innovativi che consentano non solo l'uso razionale della risorsa e il riuso della stessa, ma anche interventi per l'adattamento al rischio climatico ed idrogeologico.
"Gli eventi siccitosi e quelli alluvionali – spiega il direttore generale di Utilitalia, Giordano Colarullo – non possono più essere considerati avvenimenti eccezionali ma eventi dalla ricorrenza ciclica, pertanto devono essere affrontati con interventi e processi strutturali sostenibili nel lungo periodo. Solo un massiccio piano di investimenti potrà quindi consentire di affrontare i cambiamenti climatici e in particolare i periodi fortemente siccitosi".
Su questo fronte molto bisognerà fare – osserva Utilitalia – puntando sulla grande opportunità storica offerta dal Next Generation EU, e sulla sua capacità di sostenere la ripresa economica in chiave di sostenibilità.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Riqualificazione green del Villaggio Il Girasole in Umbria con ENGIE

ROMA (ITALPRESS) – In Umbria, polmone verde d'Italia, ENGIE, gruppo energetico mondiale impegnato nella transizione verso un'economia carbon neutral, trasforma, in collaborazione con Germini Multiproprietà, che gestisce da oltre 25 anni il Villaggio Residenziale Il Girasole, rendendolo completamente smart & green, cogliendo appieno le opportunità dei nuovi bonus fiscali varati dal governo. Nel Villaggio Residenziale Il Girasole vivono circa 900 persone in 252 appartamenti. Il progetto di ENGIE, nell'ambito del Superbonus 110%, è fra i primi e più importanti a essere realizzato in Italia e prevede una varietà di soluzioni altamente innovative, tra cui geotermia integrata con pompe di calore per la climatizzazione sia invernale che estiva, le colonnine di ricarica per veicoli elettrici e soluzioni IoT per il monitoraggio e la gestione dei consumi individuali. Inoltre, il progetto prevede l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo integrati in configurazione "Energy Community" che permetteranno al supercondominio di costituire una delle prime comunità di autoconsumo collettivo in Italia, con la possibilità di scambiare energia tra utenze comuni e singole unità abitative, massimizzando il consumo in loco dell'energia elettrica da fotovoltaico autoprodotta e rendendo ancor più sostenibile l'approvvigionamento energetico dell'intero plesso residenziale.
Questo specifico progetto, realizzato in collaborazione con diversi partner territoriali, consentirà un miglioramento delle prestazioni energetiche e un balzo di ben 6 classi energetiche (passando dalla classe E alla A3) con conseguente risparmio dell'80% sui consumi energetici e di oltre il 90% sulle emissioni di CO2. "Sono 28milioni i condomini in Italia di cui oltre l'80% costruiti prima di qualsiasi legge sull'efficienza energetica. E' indispensabile accelerare il processo di riqualificazione energetica dei patrimonio immobiliare, sia per avere un impatto reale sulla qualità di vita delle famiglie, che per ridurre i consumi e le emissioni in atmosfera di uno dei settori più energivori, contribuendo al raggiungimento degli sfidanti obiettivi che anche a livello governativo ci si è posti – dichiara Monica Iacono, Business to Consumer Director & Information Technology and Digital di ENGIE Italia Oggi sono moltissime le opportunità per aumentare le prestazioni e il valore del proprio immobile: dall'adozione di tecnologie efficienti alla produzione di energia rinnovabile in loco, dalla domotica alla creazione di comunità energetiche. Tutti questi interventi vanno nella direzione tracciata dall'Unione Europea, contribuendo alla decarbonizzazione e l'autonomia energetica. Tuttavia, gli importanti strumenti per la riqualificazione energetica, come ad esempio il Superbonus introdotto recentemente dal Governo, sono percepiti come iter complessi, da un punto di vista burocratico, progettuale e per il numero di soggetti coinvolti. E' importante quindi semplificare, legare gli incentivi alle prestazioni concrete raggiunte con gli interventi, sensibilizzare e informare cittadini, amministratori e tecnici affinchè abbiano maggior consapevolezza delle possibilità di riduzione del peso energetico delle proprie abitazioni. Ciò consente non solo un risparmio economico sulla bolletta energetica e un abbattimento significativo dell'impatto ambientale, ma anche un elemento di ulteriore valorizzazione del patrimonio immobiliare". Con la gestione di più di 3mila condomini in Italia, ENGIE diventa punto di riferimento nell'efficientamento residenziale privato, ponendosi come interlocutore unico per il cliente nella gestione del complesso iter progettuale: dalla valutazione dell'opportunità all'identificazione, progettazione e finanziamento degli interventi di riqualificazione da realizzare, fino alla loro realizzazione e manutenzione, garantendo sempre i più alti standard qualitativi in tutte le fasi del processo.
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Articolo di Italpress.

Nel 2020 oltre 2 milioni di famiglie in povertà assoluta

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020, secondo le stime definitive dell'Istat, sono oltre due milioni le famiglie in povertà assoluta (con un'incidenza pari al 7,7%), per un totale di oltre 5,6 milioni di individui (9,4%), in significativo aumento rispetto al 2019 quando l'incidenza era pari, rispettivamente, al 6,4% e al 7,7%. Il valore dell'intensità della povertà assoluta – che misura in termini percentuali quanto la spesa mensile delle famiglie povere è in media al di sotto della linea di povertà – registra una riduzione (dal 20,3% al 18,7%) in tutte le ripartizioni geografiche. Tale dinamica è frutto anche delle misure messe in campo a sostegno dei cittadini che hanno consentito alle famiglie in difficoltà economica di mantenere una spesa per consumi non molto distante dalla soglia di povertà. Nel 2020, l'incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta nel Mezzogiorno (9,4%, da 8,6%), ma la crescita più ampia si registra nel Nord dove la povertà familiare sale al 7,6% dal 5,8% del 2019. Nel 2020, l'incidenza di povertà assoluta è più elevata tra le famiglie con un maggior numero di componenti: è al 20,5% tra quelle con cinque e più componenti e all'11,2% tra quelle con quattro; si attesta invece attorno all'8,5% se si è in tre in famiglia. L'incidenza di povertà è invece più bassa, al 5,6%, nelle famiglie con almeno un anziano e scende al 3,7% tra le coppie in cui l'età della persona di riferimento della famiglia è superiore a 64 anni. Nel 2020, la povertà assoluta in Italia colpisce 1 milione 337mila minori (13,5%, rispetto al 9,4% degli individui a livello nazionale). Le famiglie con minori in povertà assoluta sono oltre 767mila, con un'incidenza dell'11,9% (9,7% nel 2019). La cittadinanza ha un ruolo importante nel determinare la condizione socio-economica della famiglia. E' in condizione di povertà assoluta l'8,6% delle famiglie con minori composte solamente da italiani (in crescita rispetto allo scorso anno) e il 28,6% delle famiglie con minori composte solo da stranieri. Gli individui stranieri in povertà assoluta sono oltre un milione e 500mila, con una incidenza pari al 29,3%, contro il 7,5% dei cittadini italiani. Le famiglie in condizioni di povertà relativa sono stimate pari a poco più di 2,6 milioni (il 10,1%) per un totale di circa 8 milioni di individui (13,5%). Rispetto al 2019 (11,4%), l'incidenza di povertà relativa familiare segna un calo generalizzato. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

EURO 2020, SONDAGGIO EUROMEDIA PER ITALPRESS. Un terzo degli italiani scommette sul “sogno” azzurro

MILANO (ITALPRESS) – Gli italiani si sentono in gran parte coinvolti negli Europei di calcio e hanno fiducia nella Nazionale guidata da Roberto Mancini. E' quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research per Italpress, dedicato a Euro 2020. La rilevazione dell'Istituto di ricerca guidato da Alessandra Ghisleri è stata realizzata il 14 giugno su un campione di mille persone. Il 51,1% degli intervistati si ritiene molto o abbastanza coinvolto dagli Europei, mentre lo è poco o per nulla il 47,5%. Risponde positivamente il 59,7% degli uomini mentre le donne affermano di essere poco o per nulla coinvolte per il 55,2%. Non sa o non risponde l'1,4% del campione. La maggior parte degli intervistati, poi, ha fiducia nella Nazionale di Roberto Mancini: il 65,9% ritiene che gli azzurri faranno un bell'Europeo, contro l'8,5% che invece prevede un pessimo torneo per la squadra italiana. Non sa o non risponde il 25,6%. Sono fiduciosi sia gli uomini che le donne, rispettivamente per il 72,8% e per il 59,5%. Per età, invece, la maggiore fiducia alla Nazionale di Mancini arriva da chi ha più di 65 anni. Per il 33,2% del campione, un positivo risultato agli Europei da parte della Nazionale rappresenterebbe un fatto positivo e bello ma limitato al calcio. Per il 17,7% degli intervistati, invece, si tratterebbe di un momento di gioia. C'è, poi, chi crede che un risultato positivo rappresenterebbe il simbolo della ripartenza e della rinascita del Paese (7,7%), chi vede maggiori occasioni di incontro con gli amici o la famiglia per le partite (5,2%), chi pensa che determinerebbe un effetto trascinamento sul Pil (4,7%) e chi ritiene che costituirebbe un riscatto sociale (4,4%). Un risultato positivo non rappresenterebbe nulla per il 17,9%, percentuale di coloro che si ritengono non interessati dagli Europei. Non sa o non risponde l'8,4%. Lo stadio Olimpico di Roma ha fatto da cornice per il calcio d'inizio di Euro 2020. Rivedere il pubblico nell'impianto romano ha fatto un bell'effetto al 30,7% degli intervistati che ritiene di avere fiducia per il futuro. Risponde che "era ora" perchè "il calcio senza pubblico perde molto" il 17,8%, mentre il 13,8 vede l'evento con timore per la paura di una ripresa dei contagi e l'11,5% prova rabbia perchè "il calcio gode sempre di privilegi che altri settori non hanno". Alla maggior parte degli intervistati piace come gioca la Nazionale di Roberto Mancini. Si tratta del 66,3% delle persone che hanno partecipato al sondaggio, contro il 9,5% che invece dà un giudizio negativo. Sul totale del campione, gli azzurri piacciono molto al 17,9%, abbastanza al 48,4%, poco al 6,3% e per nulla al 3,2%. Non sa o non risponde il 24,2%. I più soddisfatti sono coloro che hanno tra i 45 e i 64 anni, che danno un giudizio positivo per il 71,1%. Inoltre, la Nazionale piace al 74,9% degli uomini e al 58,4% delle donne. Chi vincerà gli Europei? Secondo il 31,1% degli intervistati sarà l'Italia ad alzare la coppa. Staccata la Francia, che vincerà solo per il 10% del campione, mentre al terzo posto tra le preferite c'è la Germania che potrebbe portare a casa il titolo per il 5,5% degli intervistati. Seguono Belgio (4,3%), Spagna (4,1%), Inghilterra (3,9%), Olanda (2,8%), Portogallo (1,7%), Croazia (0,9%) e Russia (0,3%). Non sa o non risponde il 34,9%. Immaginano di vedere la Nazionale italiana vittoriosa il 32,6% degli uomini e il 29,7% delle donne. Soggetto realizzatore: Euromedia Research Committente / Acquirente Osservatorio Euromedia Research Data di realizzazione del sondaggio : 14/06/2021 Estensione territoriale: Nazionale (totale Italia) Campione: CAMPIONE PRESTRATIFICATO Tecnica di somministrazione delle interviste: CATI/CAMI/CAWI Consistenza numerica del campione 1.000 casi (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Elezioni Milano, Albertini “Pronto a fare il vice a Di Montigny”

MILANO (ITALPRESS) – "Perchè no alla candidatura a sindaco e sì a vicesindaco? Per correttezza e per gratitudine delle tante persone che mi hanno sostenuto durante la lunga fase che mi ha portato a un passo dal candidarmi. Mi è sembrato giusto, dopo aver detto no, mettermi a disposizione. Chiaramente se è interesse del candidato e delle forze politiche».
Così Gabriele Albertini, in una intervista al Corriere della Sera risponde a proposito dell'ipotesi di Oscar Di Montigny sindaco e lui vice, la coppia su cui punta Matteo Salvini.
«Per un sindaco i cinque anni del mandato sono un vincolo fortissimo, via lui, via tutti. E' anche la forza. Io ho governato nove anni con la lettera di dimissioni in tasca e questo mi ha permesso di avere la massima libertà. A differenza del sindaco, il vicesindaco e gli assessori sono intercambiabili».
«Non sto affatto dicendo che se vinco mi ritiro prima della fine del mandato dico che psicologicamente esiste questa possibilità. E' un pò come quando ho corso la prima Stramilano della mia vita. La corsa non è il mio sport e allora mi sono detto: 'corro per un'ora e poi vedo come va, se mi sento vado avanti, altrimenti mi fermò spiega Albertini."Montigny? Ho dato la mia adesione alla sua candidatura anche perchè il suo curriculum è ragguardevole. Qualcuno può considerare i suoi libri come delle magnifiche utopie rispetto al mestiere di sindaco. Però se non si guarda in alto poi si finisce a strisciare nel sottobosco. Consigli? Gli ho parlato per fargli capire i rischi e i problemi di un primo cittadino. Gli altri bid del centrodestra? Non hanno detto niente, ma anche sulla mia candidatura a sindaco sono stati in silenzio".
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Articolo di Italpress.

Francia-Germania 1-0, decisivo l’autogol di Hummels

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – E' un autogol a decidere la sfida stellare tra le ultime due squadre a laurearsi campioni del mondo. All'Allianz Arena di Monaco – dopo il fuori programma dell'atterraggio, tutt'altro che perfetto, di un paracadutista di Greenpeace -, un pasticcio di Hummels permette alla Francia di piegare per 1-0 la Germania e raggiungere il Portogallo in vetta al gruppo F. Gli uomini di Deschamps non si lasciano impressionare dal tentativo dei tedeschi di tenere alto il ritmo in mezzo al campo e prendono il comando delle operazioni dal quarto d'ora. Un paio di fiammate di Pogba e Mbappè, poi la Francia passa al 20' con un pizzico di fortuna. Sul cross di Lucas Hernandez, Neuer viene colpito dal fuoco amico: goffo intervento col destro di Hummels e palla che si insacca con il primo autogol della storia della Germania in un campionato europeo. La squadra di Loew prova a reagire con una girata di Muller sul suggerimento dell'atalantino Gosens, ma Lloris corre ben pochi rischi sino al duplice fischio di Del Cerro Grande.
I padroni di casa tornano negli spogliatoi in svantaggio di una rete ma rischiano addirittura di chiudere in inferiorità numerica, con Rudiger a contatto con Pogba: il centrocampista dello United protesta ma il Var lascia correre dopo un check per un possibile morso sulla schiena da parte del centrale del Chelsea. E' nella ripresa che il match prova a decollare: Rabiot spaventa la Germania con un palo al 52', due minuti più tardi è Gnabry a sfiorare il pareggio dall'altro lato con un tiro schiacciato che sorvola di poco la traversa. Nel momento di massima pressione dei padroni di casa, Mbappè scatena le proprie qualità in campo aperto ma è sfortunato: prima una perla vanificata da una posizione di partenza irregolare, poi uno scatto da centometrista cestinato da un intervento, da dietro, molto dubbio in area di Hummels. I cambi di Loew non funzionano, Benzema si vede annullare dal Var il 2-0 per un altro fuorigioco di Mbappè ma la Francia protegge l'1-0 per la prima, preziosa vittoria di Euro2020.
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Ungheria-Portogallo 0-3, doppietta record per CR7

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Un gol di Guerreiro nel finale e due sigilli record di Cristiano Ronaldo regalano tre punti al Portogallo contro l'Ungheria in un esordio per nulla agevole per i campioni d'Europa in carica. Primo successo, tre reti e porta inviolata ma soprattutto un sospiro di sollievo per i portoghesi nel girone di ferro con Francia e Portogallo. La prima occasione è per Jota: violento mancino dai venti metri e respinta di Gulacsi. La partita rispetta il copione pronosticato alla vigilia: il Portogallo fa la partita con il 65% del possesso palla, l'Ungheria (orfana di Szoboszlai) gioca di rimessa faticando ad affacciarsi con pericolosità dalle parti di Rui Patricio. Cristiano Ronaldo non brilla, la prima frazione di gioco offre un CR7 lontano dal vivo del gioco e poco preciso sotto porta. Come al 42' quando su cross di Bruno Fernandes, lo juventino spara alto a botta sicura da pochi passi. Nella ripresa lo schema della partita non cambia. Subito un brivido dopo 3': calcio d'angolo dalla destra e colpo di testa di Pepe che impegna Gulacsi. L'Ungheria ci prova solo dalla distanza con un tiro da fuori area di Sallai che non trae in inganno Rui Patricio. Quel che cambia rispetto alla prima frazione di gioco è l'intensità: il Portogallo abbassa ulteriormente il ritmo e fatica a trovare varchi. Al 68' si accende Bruno Fernandes: conclusione da fuori area e gran risposta in angolo di Gulacsi. Al 76' Cristiano Ronaldo chiede un rigore per un tocco col braccio di Fiola ma l'arbitro lascia giocare. Non lascia giocare invece all'80' quando Schon firma il gol del vantaggio ungherese, subito annullato per fuorigioco. Ma all'84' c'è l'1-0 del Portogallo nell'episodio più fortuito: palla in area dalla destra, tiro di Guerreiro deviato quel che basta per spiazzare Gulacsi. E poco dopo c'è il 2-0: Orban stende Rafa Silva, l'arbitro concede il rigore e Cristiano Ronaldo non sbaglia e supera Platini per gol nella fase finale dell'Europeo (10 contro 9). E nel finale c'è spazio per il tris: fitta rete di passaggi, CR7 salta Gulacsi e sigla il 3-0.
(ITALPRESS).

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Covid, 1.255 nuovi casi e 63 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Tornano sopra quota mille i nuovi casi di Coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, i nuovi positivi sono 1.255, in crescita rispetto ai 907 registrati ieri a fronte però di un numero più elevato di tamponi effettuati, 212.122 determinando un tasso di positività che si attesta allo 0,59%. In crescita anche i decessi, oggi a quota 63 (+27). Supera quota 4 milioni la quota di soggetti guariti (4.014.025), mentre gli attualmente positivi calano a 105.906. Sul lato della pressione negli ospedali si registra un calo dei ricoverati di 132 unità, con un numero totale pari a 3.333. Sul fronte delle terapie intensive, nel saldo complessivo riguardante ingressi/uscite si evidenzia un calo di 32 degenti (504) ma con 26 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 102.069 persone. La regione con il maggior numero di casi risulta essere la Sicilia (200), seguita da Lombardia (182) e Puglia (169).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.