Maggio 17, 2026
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Bagnaia il più veloce nelle seconde libere al Gp Italia

SCARPERIA (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d'Italia di MotoGP. Sul circuito del Mugello il pilota della Ducati ha realizzato il miglior giro della giornata in 1'46"147, precedendo la Suzuki dello spagnolo Alex Rins di 71 millesimi e la Yamaha di Franco Morbidelli di 184. Quarto Fabio Quartararo, davanti alle KTM del sudafricano Brad Binder e del portoghese Miguel Oliveira. Per quanto riguarda la classifica combinata, tra i primi dieci ci sono anche il giapponese della Honda Takaaki Nakagami, lo spagnolo della Yamaha Maverick Vinales, il pilota dell'Aprilia Aleix Espargaro e l'australiano della Ducati Jack Miller. Fuori dalla top ten combinata Joan Mir su Suzuki, Marc Marquez su Honda e Valentino Rossi su Yamaha, 21° e penultimo di giornata.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Per Draghi e Merkel affrontare insieme i problemi globali

ROMA (ITALPRESS) – La pandemia ha insegnato che i problemi globali si affrontano insieme, serve unione, lavoro comune, coesione tra gli Stati. La pensano così i leader di Italia e Germania a confronto in occasione della seconda giornata del Global Solution Summit 2021. "La pandemia di Covid-19 ha colpito un mondo sempre più diviso. Mentre i governi lottavano con la loro stessa mancanza di preparazione, la tentazione è stata quella di incolpare gli altri e cercare protezione dentro di sè", ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi. "Tuttavia, il multilateralismo sta ritornando, la crisi sanitaria ci ha insegnato che è impossibile affrontare i problemi globali con soluzioni interne", ha aggiunto. Per il premier italiano la priorità è "sconfiggere la pandemia. Questo significa farlo ovunque e non soltanto nei Paesi sviluppati. Garantire che i paesi più poveri abbiano accesso a vaccini efficaci è un imperativo morale. Ma c'è anche una ragione pratica e, se vogliamo, egoistica: finchè la pandemia infuria, il virus può subire mutazioni pericolose che possono minare anche la campagna di vaccinazione di maggior successo". Draghi ha ricordato che "il Global Health Summit tenuto a Roma la scorsa settimana ha fornito una serie di risposte molto concrete a questa crisi". Per la cacelliera tedesca Angela Merkel, "questa crisi ha cambiato la nostra visione della globalizzazione e i problemi globali possono essere risolti solo a livello globale, coinvolgendo tutti i paesi. Il multilateralismo non si può dare per scontato e servono soluzioni comuni. Importante è la condivisione, la pandemia ci ha dimostrato come le soluzioni dei singoli stati non hanno aiutato, l'emergenza si affronta insieme". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Marevivo-BAT, al via la campagna contro l’abbandono dei mozziconi

ROMA (ITALPRESS) – Prende il via "Piccoli gesti, grandi crimini", il progetto realizzato da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco (BAT) Italia e il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e dell'ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che mira a sensibilizzare cittadini e Amministrazioni locali sul "littering", ovvero l'abbandono di mozziconi nell'ambiente, e a raccogliere dati utili per capire e prevenire il fenomeno.
Un "piccolo gesto", quello di buttare a terra un mozzicone di sigaretta, che può apparire trascurabile ma che, in realtà, causa un gravissimo danno ambientale. Ogni anno sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell'ambiente – solo in Italia 14 miliardi – confermando così come i mozziconi siano tra i rifiuti più diffusi.
Il filtro di sigaretta è composto da acetato di cellulosa, che impiega in media 10 anni a decomporsi. Si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette, così oggi una gran quantità di essi invade fiumi, coste e spiagge, finendo in mare. Scambiati per cibo, vengono inghiottiti da uccelli, pesci, tartarughe e altri animali marini, che possono arrivare anche a morire a causa di avvelenamento da tossine o soffocamento.
Ma perchè molti fumatori ripetono comportamenti errati rispetto al corretto smaltimento dei mozziconi? Secondo quanto rilevato dal Report Marevivo, le motivazioni principali per le quali i fumatori ripetono comportamenti errati sono mancanza di sensibilità verso l'ambiente (62%), mancanza di consapevolezza sul danno arrecato (36,6%), mancanza di cestini e posacenere sul territorio (26,5%) e mancanza di sanzioni (26%).
E proprio dalla volontà di accrescere sensibilità e consapevolezza verso l'ambiente nasce "Piccoli gesti, grandi crimini", che gioca sul concetto di crimine commesso da chi compie questo "piccolo" gesto, rappresentandolo con un'installazione dal grande impatto visivo: una vera e propria "scena del crimine" in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci e altri animali marini, viene posta la riproduzione di un mozzicone gigante come simbolica "arma del delitto".
"I mozziconi di sigaretta dispersi nell'ambiente rappresentano un grande problema dal punto di vista dell'inquinamento marino" dice Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. "Sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge di tutto il mondo. In ogni attività di pulizia che facciamo i nostri volontari raccolgono migliaia di mozziconi. A causa delle loro dimensioni ridotte si potrebbe pensare che siano innocui ma non è affatto così: al contrario, questi mozziconi rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile e, sminuzzandosi in microplastiche, rimane in mare per sempre. Tutto questo ha naturalmente un impatto terribile sull'ecosistema marino, e chiunque non si adoperi per cambiare le proprie abitudini diventa complice di questo crimine contro l'ambiente".
"BAT è impegnata nella realizzazione di un futuro migliore, 'A Better Tomorrow', riducendo l'impatto della propria attività sulla salute e sull'ambiente, orientando la propria agenda di sostenibilità sul modello ESG – Environmental, Social, Governance. Sensibilizzare i fumatori affinchè smaltiscano in modo corretto i prodotti del tabacco è per noi una priorità. Pertanto, con largo anticipo rispetto alle previsioni della direttiva Single Use Plastics ci siamo mossi in questa direzione. Grazie alla campagna 'Piccoli gesti, grandi criminì raccogliamo e analizziamo una serie di dati che metteremo a disposizione delle Istituzioni per raggiungere soluzioni di responsabilità estesa del produttore sostenibili, efficienti e di facile implementazione" ha commentato Roberta Palazzetti, Presidente e Amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa. "Iniziative di questo tipo stimolano inoltre una sinergia virtuosa tra Istituzioni pubbliche, aziende private e cittadini. Una collaborazione che ci vede in prima linea e che ha già dato risultati significativi: con il progetto-pilota di Sorrento dello scorso anno abbiamo ridotto l'abbandono dei mozziconi nell'ambiente del 69%".
"E' una campagna con un nome a effetto, che nasconde una grande verità. Per quanto stia aumentando la consapevolezza dell'opinione pubblica sullo smaltimento scorretto di alcuni articoli di plastica, pochi ancora sanno che tra i principali responsabili dell'inquinamento dei mari ci sono proprio i mozziconi di sigaretta. Grazie all'applicazione della direttiva quadro per la strategia marina, il MITE effettua un intenso programma di monitoraggio dei rifiuti marini, in collaborazione con l'ISPRA e con le ARPA delle regioni costiere. In Italia si trovano ancora 415 rifiuti marini ogni 100 metri, dovremmo arrivare a massimo 20 rifiuti marini, secondo i valori soglia fissati dall'UE" ha affermato Ilaria Fontana, Sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica.
Questa estate, tra giugno e agosto, il progetto coinvolgerà le città di Fermo, Catania e Bari, dove – per potenziare l'efficacia dell'iniziativa – i volontari di Marevivo distribuiranno a cittadini e turisti oltre 15.000 posacenere tascabili e riutilizzabili, in plastica riciclata.
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Articolo di Italpress.

Nel primo trimestre 2021 sale il fatturato dei servizi

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo trimestre 2021 l'Istat stima che l'indice destagionalizzato del fatturato dei servizi aumenti dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e che l'indice grezzo registri un incremento, su base annua, dell'1,6%.
L'indice del fatturato dei servizi nel primo trimestre 2021 mostra una risalita congiunturale nella gran parte dei settori. I maggiori incrementi si evidenziano per il settore del Trasporto e magazzinaggio (+3,5%) e per quello delle Agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+3,4%). Aumenti più contenuti si registrano nel settore delle Attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,8%), in quello dei Servizi di informazione e comunicazione (+0,7%) e nel Commercio all'ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+0,6%). Una forte flessione caratterizza, invece, le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-15,9%).
In termini tendenziali, nel primo trimestre 2021 l'indice del fatturato risulta in crescita nei settori del Commercio all'ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+7,8%), delle Attività professionali, scientifiche e tecniche (+5,1%) e dei Servizi di informazione e comunicazione (+1,4%).
Sono contraddistinti da flessioni, invece, le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-44,8%), il Trasporto e magazzinaggio (-8,1%) e le Agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (-7,9%).
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Articolo di Italpress.

La Juve saluta Andrea Pirlo “Grazie di tutto”

TORINO (ITALPRESS) – Com'era nell'aria, arriva ai titoli di coda l'esperienza di Andrea Pirlo come allenatore della Juventus. E' la stessa società bianconera a congedarsi in una nota dal tecnico dopo una sola stagione: "Grazie, Andrea. Sono le prime parole che tutti noi dobbiamo pronunciare al termine di questa esperienza speciale vissuta insieme. Pochi mesi fa, Andrea Pirlo, icona del calcio mondiale, iniziava sulla panchina della Juventus una nuova avventura, la prima da allenatore. Per farlo ci vuole innanzi tutto coraggio, oltre che consapevolezza dei propri mezzi, specie in un periodo segnato da mille difficoltà, con il mondo costretto dalla pandemia a reinventare le proprie regole giorno dopo giorno. Lo ha fatto anche Andrea: ha iniziato (e di questo siamo sicuri: la sua sarà una brillante carriera da allenatore) un viaggio di trasformazione, cercando, e spesso riuscendo, a portare le sue idee e la sua esperienza da fuoriclasse in campo dall''altro latò della barricata. E siccome nel calcio quello che conta sono le vittorie che si mettono in bacheca, ricordiamole: in pochi mesi la sua Juve ha sollevato due trofei (Supercoppa Italiana e Coppa Italia, ndr) e ha portato a casa vittorie brillanti sui campi più prestigiosi, da San Siro al Camp Nou. Per tutto questo, per il coraggio, la dedizione, la passione con cui ha affrontato ogni giorno, per i successi ottenuti, il nostro grazie arriva davvero dal cuore. Così come il nostro in bocca al lupo per un futuro che sicuramente sarà bellissimo. Grazie di tutto, Andrea!". A questo punto sembra imminente l'annuncio del ritorno di Massimiliano Allegri.
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Articolo di Italpress.

Sud, Bianchi “Investire su istruzione, sanità e mobilità”

ROMA (ITALPRESS) – Istruzione, sanità e mobilità: sono questi i tre servizi su cui il Mezzogiorno deve investire con i fondi in arrivo dall'Europa. Luca Bianchi, direttore di Svimez, l'Associazione per lo sviluppo dell'industria del Mezzogiorno, ha tracciato, nel corso di un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress, la sua ricetta per far ripartire il Sud. "La questione meridionale non è sempre uguale, negli ultimi anni è diventata soprattutto diversità nell'offerta dei servizi, a partire da sanità e istruzione – ha detto Bianchi -. La crisi ha avuto un impatto su tutti i territori in maniera uguale ma diversa tra i cittadini, tra ricchi e poveri, tra donne e giovani, ora il tema è come è entrata la crisi: su territori già fragili e territori che erano meno fragili così le imprese diventano come un sub che non ha abbastanza ossigeno. Le imprese del Sud hanno meno ossigeno nelle bombole quindi se la crisi dura rischiano di morire e non arrivare al momento della ripresa". Il direttore di Svimez critica il reddito di cittadinanza: "Mi piace poco, è stato confuso uno strumento per la povertà assoluta per uno strumento di politiche attive per il lavoro, è stato sbagliato nella sua progettazione, si è concentrato troppo sull'erogazione finanziaria, dare i soldi, nel sud servono servizi".
Il Recovery Fund è la grande scommessa del Paese e in particolare del Mezzogiorno anche perchè "parte dal tema delle disuguaglianze. Sulla spesa dei fondi europei abbiamo tante esperienze negative nel passato che ci insegnano cosa non fare: innanzitutto non ripartire più le risorse sui territori, prima la politica era quella di spartire i soldi e poi fate quello che volete. Bisogna avere invece le idee chiare su cosa fare e per me il primo tema riguarda la qualità dei servizi da dare ai cittadini. Partirei da questo, se sta bene il cittadino sta bene l'impresa". Tre sono i servizi necessari da cui partire, per Bianchi: "Istruzione, sanità, dove i divari sono emersi con la pandemia, e mobilità. A questo vanno vincolate le risorse, il tutto con una forte centralizzazione".
Bianchi infine è scettico sul Ponte sullo Stretto: Non so se si farà, temo sia un dibattito che viene fatto quando mancano le idee".
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Mostre, a Roma “La Scuola di piazza del Popolo, Pop o non Pop?”

ROMA (ITALPRESS) – Sospesa fra storia e leggenda, la "Scuola di piazza del Popolo" non fu un gruppo coeso: gran parte dei suoi "esponenti" erano talmente e fortunatamente indisciplinati ed irregolari da mal tollerare per costituzione mentale l'idea stessa di "scuola", da tutti i punti di vista. Eppure questa definizione di gruppo funziona a meraviglia, tanto più oggi, nella civiltà dello slogan e del tweet rapido e sintetico. E senza dubbio, in quei magici anni sessanta, a Roma il centro era Piazza del Popolo, con il caffè Rosati, dove "non si poteva fare a meno di andare" (per dirla con Cesare Vivaldi) e con l'elettrizzante presenza, dal 1963 al 1968, della Galleria La Tartaruga di Plinio de Martiis, proprio sopra Rosati.
Tutto accadeva fra la Piazza e il cosiddetto "Tridente", nella zona concentrata attorno via del Babuino, via del Corso e via Ripetta, con una "quarta punta" costituita da via Margutta dove si tiene la mostra "La Scuola di piazza del Popolo. Pop o non Pop?", presentata da monogramma arte contemporanea, curata da Gabriele Simongini, con il coordinamento organizzativo di Giovanni Morabito e dell'Associazione med'eventi. La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, e realizzata con il contributo della Fondazione Cultura e Arte.
Gli artisti rappresentati, con opere degli anni sessanta, sono Franco Angeli, Mario Ceroli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Pino Pascali, Mimmo Rotella, Mario Schifano e Cesare Tacchi.
Come dice il titolo stesso dell'esposizione, costruita per exempla, è giusto tornare a interrogarsi sul contributo innovativo portato da questi artisti al contesto internazionale, con una forte originalità che anticipa perfino alcuni esiti della Pop americana ma che ha un'identità talmente spiccata da non essere riducibile, se non col rischio di una pericolosa semplificazione, alla definizione schematica di Pop all'italiana.
Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, afferma: "Artisti come Schifano, Angeli, Festa, Mambor – che ebbi modo di frequentare personalmente all'epoca – rivoluzionarono indubbiamente il panorama dell'arte visiva, rifiutando la loro presunta filiazione alla Pop Art americana, che guardavano come a un puro arricchimento culturale, perchè preferivano in realtà ispirarsi all'unicità e alla secolarità della monumentale arte italiana, passando per il Futurismo e la Metafisica. Furono anche assai influenzati dall'industria del cinema, che in quegli anni d'oro faceva da traino all'economia locale, grazie alle imponenti produzioni girate a Cinecittà e a cui si deve anche la nascita della cosiddetta Dolce Vita romana. Le sperimentazioni e l'innovazione di cui gli artisti di Piazza del Popolo si fecero portatori, senza averne allora reale consapevolezza, hanno rappresentato una svolta culturale non soltanto italiana e segnato indelebilmente un'epoca, facendo sì che io, onestamente, non abbia rinvenuto nei tempi successivi tracce di progenie.».
Come scrive Gabriele Simongini, "un altro luogo comune che va sfatato è quello di una 'Scuola di piazza del Popolò felice e gioiosa sic et simpliciter. E' invece spesso evidente una costante inquietudine che riflette anche la condizione ansiosa e il ruolo dell'artista nella nuova società dei consumi, l'artista che non può accettare di diventare passivamente un produttore seriale. E in più promana da molte opere una profonda vena malinconica che non assume mai le sembianze del sentimentalismo ma che anzi si configura sempre in modi netti, perentori, duri. Del resto, quegli anni furono pure anni di angosce, di disperazione e di morte".
In occasione della mostra, per rievocare quegli anni elettrizzanti e per un rilancio di via Margutta che ha una storia lunga cinque secoli popolata da un mondo cosmopolita di artisti, fotografi, stilisti, musicisti, scrittori, registi ed attori, lungo questa bellissima via verranno eccezionalmente collocati 12 light box, ciascuno dedicato a un artista rappresentato nell'esposizione.
Verrà pubblicato un libro-catalogo edito da Manfredi che conterrà una testimonianza del Prof. Emanuele, i testi di Giovanni Morabito e Giancarlo Carpi, un saggio di Gabriele Simongini, gli scritti (2007) di Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Cesare Tacchi, le biografie degli artisti, le foto delle opere esposte ed alcune foto d'epoca.
L'evento si svolgerà rispettando le disposizioni dell'ultimo DPCM per fronteggiare l'emergenza COVID 19.
Per facilitare l'ingresso contingentato dei partecipanti, è consigliata la prenotazione inviando una email all'indirizzo della galleria: infomonogramma@gmail.com.
La mostra resterà aperta con i seguenti orari: tutti i giorni esclusi i festivi, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.30.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mattarella ricorda strage di piazza Loggia “Repubblica seppe reagire”

ROMA (ITALPRESS) – "La Repubblica mai dimenticherà le vittime innocenti di Piazza della Loggia, l'incancellabile dolore dei familiari, la ferita profonda inflitta non soltanto alla città di Brescia ma a tutta la comunità nazionale. La strage del 28 maggio 1974 di matrice neofascista, accertata dai procedimenti giudiziari, era parte di un'azione eversiva che aveva lo scopo di indebolire la democrazia, colpire le libertà costituzionali, seminare paura e, in questo modo, ostacolare la partecipazione civile, sindacale, politica. Una catena di attentati terroristici minacciò in quegli anni le conquiste di civiltà, che gli italiani avevano con sacrificio raggiunto dopo il fascismo e la guerra". Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 47° anniversario della strage di Piazza della Loggia, che causò 8 morti e 102 feriti.
"La Repubblica seppe reagire alla disumanità dei terroristi e ai miti autoritari che li ispiravano con l'unità del popolo che è rimasta presidio del bene comune in tutti i momenti più difficili della storia nazionale. Grazie all'unità degli italiani la democrazia, le libertà, i diritti sono riusciti a prevalere – prosegue il capo dello Stato -. Nel giorno dell'anniversario, la memoria dell'attentato e della ferma risposta della Repubblica si unisce al sentimento più intenso di solidarietà verso le persone che hanno sofferto per la scomparsa dei loro cari, dei loro amici, dei loro compagni di lavoro. Alla vicinanza nei loro confronti si aggiunge la riconoscenza per l'impegno civile profuso da tanti in nome della verità e della giustizia".
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60 anni fa il trionfo di Maserati Tipo 61 al Nùrburgring

MILANO (ITALPRESS) – Il 28 maggio di 60 anni fa la Maserati Tipo 61 vinse la settima edizione della 1.000 chilometri del Nùrburgring, la grande classica di durata che si svolge sulla Nordschleife in Germania e che proprio in quegli anni conobbe il suo periodo di maggiore splendore e popolarità. Con questo successo, la Maserati Tipo 61 guidata da Masten Gregory e Lloyd Casner ottenne una memorabile doppietta, riaffermandosi a distanza di un anno dopo il primo posto conquistato nel 1960, quando al volante si trovava Stirling Moss, affiancato da Dan Gurney. Le vetture vennero personalizzate con una livrea bianco e blu, colori che ispirarono, come tributo a quei successi, anche la Maserati MC12 Stradale. La supersportiva, che ha caratterizzato i primi anni duemila ha recentemente passato il testimone alla nuova MC20, rinnovando quell'anima sportiva che contraddistingue da sempre il DNA di Maserati e che sta ponendo le basi per il ritorno della Casa del Tridente nel mondo delle corse.
La Tipo 61 fu la più nota della serie di cinque modelli progettati da Giulio Alfieri, con il soprannome "Birdcage", per il particolare telaio: un intricato impianto contenente circa 200 tubi che, uniti tra loro in un complesso reticolo, formavano appunto una struttura a gabbia d'uccello. Questo metodo di costruzione portava ad un telaio più rigido, ma allo stesso tempo più leggero rispetto alle altre automobili da competizione del tempo, rendendo la barchetta a due posti il massimo e miglior risultato possibile per le auto da corsa con motore anteriore e trazione posteriore. Maserati iniziò a produrre nel marzo del 1959 la Tipo 60, che già a novembre divenne Tipo 61, per poter essere conforme ai regolamenti tecnici richiesti ai fini della partecipazione alla 24 Ore di Le Mans. La cilindrata del motore a quattro cilindri venne così portata a 2900 cc, mentre la potenza passò a 250 CV a 7000 giri al minuto. Per il resto, la vettura manteneva l'impostazione e le soluzioni già adottate per la Tipo 60. Il peso, inoltre, passava da 570 a 600 kg e la velocità massima da 270 a 285 km/h.
Nonostante la grande potenza, i consumi rimasero comunque contenuti e questa caratteristica fu determinante nelle gare di durata dove la Tipo 61 riusciva a ridurre il numero delle soste per il rifornimento.
In soli tre anni di produzione, dal 1959 al 1961, la Tipo 60 e la Tipo 61 si imposero nel panorama internazionale delle competizioni, mostrando potenza e velocità che permisero di raggiungere una serie di straordinarie affermazioni e proseguendo la tradizione vincente di Maserati che oggi, con l'inizio della sua nuova Era, torna a programmare un futuro in ambito motorsport targato MC20.
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Dl Semplificazioni, appalti più rapidi ma senza il massimo ribasso

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell'incontro del 27 maggio con i sindacati, il premier Mario Draghi ha illustrato alcuni aspetti dei primi due provvedimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: la governance e le semplificazioni.
L'accordo con la Commissione Europea è di approvare in Consiglio dei Ministri questi due decreti entro la fine di maggio. Questo è fondamentale per poter accedere al più presto alla prima tranche dei fondi. Per Palazzo Chigi il confronto con i sindacati resta costante, e continuerà sui vari provvedimenti che compongono il PNRR.
La governance prevede infatti la costituzione di un tavolo permanente a Palazzo Chigi per il partenariato economico-sociale. I sindacati possono essere coinvolti nella Cabina di Regia.
I fondi del PNRR vanno spesi necessariamente entro il 2026. Il Governo vuole semplificare per andare avanti il più rapidamente possibile con gli appalti e la realizzazione dei progetti, per spendere i fondi in bilancio, rafforzando le cautele e la tutela del lavoro. Non è previsto alcun allargamento della pratica del massimo ribasso. Per quanto riguarda il decreto che dovrebbe approdare il 28 maggio in Consiglio dei Ministri, si prevede di permettere l'uso dell'appalto integrato.
Sul tema del sub-appalto, la normativa europea ha di fatto liberalizzato quest'area, facendo cadere i limiti imposti nell'ordinamento italiano. Per la Presidenza del Consiglio c'è la necessità quindi di tenere insieme il rispetto del diritto Ue che prevede il superamento dei limiti al subappalto con la massima tutela del lavoro e della legalità. Il Governo intende ridurre le stazioni appaltanti a un numero molto più basso, migliorando la qualità del processo di investimento.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.