Maggio 18, 2026
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Coronavirus, Speranza “Dal 16 maggio stop quarantena paesi Ue”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un'ordinanza che prevede l'ingresso dai Paesi dell'Unione Europea e dell'area Shengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, superando il vigente sistema di mini quarantena. Nella stessa ordinanza sono, invece, prorogate le misure restrittive relative al Brasile. Con altra ordinanza si rafforzano i voli Covid tested, estendendone la sperimentazione agli aeroporti di Venezia e Napoli, oltre a Milano e Roma e ampliando i Paesi di provenienza a Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti, oltre agli Stati Uniti. Le ordinanze sono vigenti dal 16 maggio.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Caso Gregoretti, a Catania non luogo a procedere per Salvini

CATANIA (ITALPRESS) – Non luogo a procedere per l'ex ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini: è questa la decisione del Gup di Catania Nunzio Sarpietro, al termine della Camera di Consiglio. Salvini era accusato di sequestro di persona per il caso dei 131 migranti lasciati a bordo della nave Gregoretti, a luglio del 2019, nel porto di Augusta in provincia di Siracusa. Per il numero uno del Carroccio, anche la Procura di Catania aveva ribadito al Gup di emettere una sentenza di non luogo a procedere perchè nello sbarco dei migranti l'allora ministro dell'Interno "non ha violato alcuna convenzione nazionale e internazionale", le sue scelte sono state "condivise dal governo" e la sua posizione "non integra gli estremi del reato di sequestro di persona" e perchè "il fatto non sussiste". Salvini, assistito dal suo legale l'avvocato Giulia Bongiorno ha ascoltato in aula la lettura del dispositivo. (ITALPRESS). [videojs url="https://video.italpress.com/watch/n21e09j6ryd94v3z5xv7oad3"]

Articolo di Italpress.

Papa “Inverno demografico ancora freddo e buio”

ROMA (ITALPRESS) – "Il tema della natalità è basilare per invertire la tendenza e rimettere in moto l'Italia a partire dalla vita". Lo ha detto Papa Francesco, intervenendo agli Stati Generali della Natalità. "I dati dicono che la maggior parte dei giovani desidera avere dei figli, ma i loro sogni di vita si scontrano con un inverno demografico ancora freddo e buio – ha aggiunto -. Solo la metà dei giovani crede di riuscire ad avere due figli nel corso della vita".
"Finalmente in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico ed universale, per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie", ha sottolineato il Pontefice.
"Se le famiglie non sono al centro del presente non ci sarà futuro – ha proseguito -. Se le famiglie ripartono, tutto riparte".
"Occorrono politiche familiari di ampio respiro, lungimiranti: non basate sulla ricerca del consenso immediato, ma sulla crescita del bene comune a lungo termine. Qui sta la differenza tra il gestire la cosa pubblica e l'essere buoni politici. Urge offrire ai giovani garanzie di un impiego sufficientemente stabile, sicurezze per la casa, attrattive per non lasciare il Paese", ha detto ancora il Papa.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Salvini “sia l’estate dei turisti, non dei migranti che sbarcano”

CATANIA (ITALPRESS) – "Speriamo sia l'estate delle ripartenze, del boom turistico, dei turisti che pagano e non dei migranti che sbarcano. E spero che gli italiani possano tornare a lavorare, mangiare, fare sport, nuotare in sicurezza". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Catania per l'udienza preliminare del processo per i migranti della nave Gregoretti.
"Iniziamo a fare da noi, che l'Italia faccia l'Italia – ha aggiunto -. Io chiedo non i miracoli, ma che l'Italia si comporti come la Spagna, come la Grecia, come la Francia, come Malta, come tutti i Paesi che difendono in autonomia propri confini. Non possiamo essere il campo profughi perchè è l'estate della ripresa post Covid".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Draghi “Italia senza figli scompare, dal Governo impegno per i giovani”

ROMA (ITALPRESS) – "Per decidere di avere figli, i giovani hanno bisogno di un lavoro certo, una casa e un sistema di welfare e servizi per l'infanzia. In Italia, purtroppo, siamo molto indietro su tutti questi fronti". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
"I giovani fanno fatica a trovare lavoro – ha aggiunto il premier -. Quando ci riescono, devono spesso rassegnarsi alla precarietà.
Sono pochi e sempre meno quelli che riescono ad acquistare una casa. La spesa sociale per le famiglie è molto più bassa che in altri Paesi come la Francia e il Regno Unito. Già prima della crisi sanitaria, l'Italia soffriva di un preoccupante e perdurante declino di natalità. Nell'anno della pandemia si è ulteriormente accentuato".
"Nel 2020 sono nati solo 404.000 bambini – ha sottolineato Draghi -. E' il numero più basso dall'Unità d'Italia e quasi il 30 per cento in meno rispetto a dieci anni fa. Sempre nel 2020, la differenza tra nascite e morti ha toccato un record negativo: 340.000 persone in meno. Oggi metà degli italiani ha almeno 47 anni – l'età mediana più alta d'Europa".
"Un'Italia senza figli è un'Italia che non crede e non progetta.
E' un'Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire – ha detto ancora il premier -. Il Governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne. Al sostegno economico diretto delle famiglie con figli è dedicato l'assegno unico universale. Dal luglio di quest'anno la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell'immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse complessivamente a bilancio ammontano ad oltre 21 miliardi di euro, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti di sostegno per le famiglie".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Palamara “Svelo il potere che governa la giustizia con le correnti”

ROMA (ITALPRESS) – Raccontare i fatti attraverso un libro, per spiegare come funziona il sistema della giustizia a chi ne è fuori: cittadini e togati. Questo è l'obiettivo che Luca Palamara e Alessandro Sallusti si sono posti scrivendo "Il Sistema", best seller 2021 che presto diventerà anche uno spettacolo teatrale, e al centro dell'intervista di Claudio Brachino all'ex presidente dell'Anm per la rubrica "Primo Piano" dell'Agenzia Italpress.
"Deve essere chiaro che il mio racconto è per i magistrati, perchè tanti di loro che fanno processi ogni giorno e mandano avanti la macchina della giustizia non fanno parte del sistema. Il sistema riguarda la gestione del potere", ha detto il magistrato in aspettativa, come ci tiene a spiegare ("ex lo lascio ad altri"). "Il successo del libro assolutamente non me lo aspettavo – ha sottolineato Palamara -. Ho sentito il dovere, in un momento particolare della mia vita, di dare una risposta ai tanti magistrati che mi chiedevano di raccontare la vera storia, di come erano andate le cose all'interno della magistratura e nelle correnti. Non mi aspettavo che ci fosse questa particolare attenzione al racconto ma è vero che i cittadini, a torto o ragione, per vicende vissute, vogliono capire i meccanismi interni della magistratura, perchè i processi sono lenti, perchè ci sono situazioni che non funzionano".
"Nel 1948 i padri costituenti vollero una magistratura autonoma e indipendente – ha proseguito -. Io penso sia un caposaldo ma come viene gestita questa autonomia e indipendenza? Viene gestita dalle correnti, che sono il meccanismo di un potere interno alla magistratura. Proprio da qui parte il racconto. Chi non fa parte di questo meccanismo interno alla magistratura viene tagliato fuori". Un racconto che spiega il potere dall'interno e da chi lo ha visto contrapporsi alla politica, quando ricopriva il ruolo di presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati: "Dal 2008 al 2012 quando la magistratura veniva percepita in contrapposizione con la politica. In quel ruolo ho vissuto una esperienza che definisco una sorta di opposizione politica in quegli anni, la vera opposizione. Il nemico politico di quegli anni era ben definito e individuabile. Nel 2008 il governo di centrodestra, guidato da Berlusconi, nasce a seguito della caduta del governo Prodi, a causa di un'inchiesta giudiziaria. Sono anni nei quali le riforme del centrodestra e di Berlusconi vengono temute come punitive nei confronti della magistratura, sono anni nei quali la magistratura si illude di risolvere il problema processando Berlusconi, sono gli anni in cui l'Anm deve tenere la barra dritta e difendere l'indipendenza dei giudici".
Proprio per questo, secondo Palamara c'è bisogno di una riforma, di cui "la politica deve assumersi la responsabilità".
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Articolo di Italpress.

Orlando “Sul blocco dei licenziamenti interventi sempre più mirati”

ROMA (ITALPRESS) – "Capisco le ragioni della richiesta" di prolungare il blocco dei licenziamenti, "ma credo sia più utile concentrarsi sulle situazioni di maggiore sofferenza e orientare lì le risorse. Dobbiamo arrivare ad avere interventi di carattere sempre più mirato ed evitare di mettere risorse dove non è più necessario", orientandole altrove. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando a 24 Mattino su Radio24.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Prova d’orgoglio per il Crotone, battuto 2-1 il Verona

CROTONE (ITALPRESS) – Il Crotone batte l'Hellas Verona per 2-1 scavalcando il Parma e abbandonando così l'ultimo posto in classifica. A decidere il match le reti di Ounas e Messias – con l'autogol di Molina a concedere una gioia agli ospiti – che regalano 3 punti a Cosmi importanti più che altro per il morale. Neanche il tempo di prendere le misure all'avversario che l'Hellas Verona va sotto: Simy lavora un bel pallone sulla sinistra, entra in area e serve Ounas che, pur calciando in maniera sporca, batte Pandur sul palo lunga portando avanti il Crotone. La squadra di Cosmi, nonostante la retrocessione ormai certa, dimostra di tenere al match e sfiora anche il raddoppio ancora con Ounas, ma stavolta Pandur sbarra la strada respingendo la conclusione. L'Hellas Verona non sembra essere in partita, ma sul finale si fa vedere in avanti con Dawidowicz che colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione: stavolta è Cordaz ad opporsi con un grande intervento. La ripresa si apre con Juric che mischia le carte togliendo Dawidowicz, Tameze e Ceccherini inserendo Faraoni, Salcedo e Dimarco. La mossa sembra dare i frutti sperati visto che proprio gli ultimi due confezionano la prima azione da gol della ripresa con l'esterno a crossare e l'attaccante a colpire di testa, senza però trovare la porta. Juric getta nella mischia anche Colley e Lasagna – al posto di Ruegg e Zaccagni – dimostrando di voler vincere, ma esponendosi al contropiede. Mossa fatale perchè per Ounas è quasi un invito a nozze che l'esterno sfrutta alla perfezione servendo Messias che, da centro area, raddoppia non lasciando scampo al portiere avversario. Nel finale l'autorete di Molina sembra riaprire la contesa, ma alla fine arriva la vittoria che permette al Crotone di sorpassare il Parma regalandosi l'unico obiettivo possibile, ossia quello di evitare di chiudere la stagione all'ultimo posto in classifica.
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Vaccini, Figliuolo “L’Italia quando fa squadra vince”

ROMA (ITALPRESS) – "L'Italia quando fa squadra vince. Noi non
abbiamo bisogno di niente, abbiamo già tutto; abbiamo le
infrastrutture, i medici, gli infermieri, gli operatori
amministrativi, l'associazionismo, il mondo del volontariato.
Quando si fa insieme si vince". Così a "Dritto e rovescio" su Rete4 il commissario per l'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo. "Da lunedì iniziamo le prenotazioni per i
40enni, poi a giugno passeremo agli under 40. Noi puntiamo a
vaccinare entro luglio il 60% della popolazione", afferma Figliuolo puntando "l'obiettivo dell'immunità di gregge per fine settembre. Spero che con un afflusso massiccio di vaccini il piano proceda sempre più spedito". "Abbiamo già verificato le capacità delle grandi aziende, ne abbiamo oltre 730 che si sono iscritte al nostro progetto. Da giugno partiremo con le grandi aziende. Dobbiamo intercettare la ripresa economica al più presto", sottolinea Figliuolo assicurando che "il ritardo lo recupereremo a giugno, quando arriveranno più dosi. Io mi attendo tra 20-25 milioni in quel mese".
(ITALPRESS).

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Mondo sport applaude Malagò “Vittoria netta, ora lavoriamo uniti”

ROMA (ITALPRESS) – La conferma di Giovanni Malagò alla guida del Coni per il prossimo quadriennio è stata accolta con soddisfazione dal mondo dello sport. "Complimenti e sinceri auguri di buon lavoro – ha dichiarato la sottosegretaria Valentina Vezzali – Adesso, come in una squadra in cui ciascuno conosce bene il ruolo che è chiamato a svolgere, continuiamo ad impegnarci". "Per superare la crisi e ripartire lo sport italiano ha bisogno di un gioco di squadra e di investiture forti – ha osservato Vito Cozzoli, presidente e Ad di Sport e Salute – In questo senso va letta la conferma di Malagò, al quale faccio i complimenti". "Le parole di Giovanni testimoniano una profonda passione per lo sport e una grande attenzione per tutte le realtà – ha osservato il presidente del Cip Luca Pancalli – Elementi che sono stati alla base dei successi ottenuti in questi anni e di quelli che, sono sicuro, arriveranno anche nel prossimo futuro". A sostenere Malagò c'è stato anche Gabriele Gravina, neo eletto in Giunta: "Sono contento, io e il calcio daremo il nostro contributo", ha dichiarato il numero uno della Federcalcio al quale hanno fatto eco i presidenti della Lega B Mauro Balata ("sinceri complimenti") e della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia ("scelta all'insegna della continuità, per un presidente appassionato, sempre vicino alle vicende dello sport di base"). "Orgoglioso" per l'ingresso in Giunta anche Marco Di Paola, presidente degli sport equestri: "E' un riconoscimento e un successo di tutto il nostro movimento". "Non posso nascondere la mia grande soddisfazione", ha osservato il numero uno della Federmoto Giovanni Copioli, altra new entry in Giunta. Per il presidente del badminton Carlo Beninati è stata "una giornata totalmente positiva", mentre il presidente del tiro con l'arco Mario Scarzella ("vittoria significativa"), della pesistica Antonio Urso ("mandato quasi plebiscitario") e della ginnastica Gherardo Tecchi ("darà una svolta") hanno rimarcato all'Italpress i meriti di Malagò per il lavoro fatto nell'ultimo quadriennio. Flavio D'Ambrosi (pugilato) ha auspicato "continuità", mentre Paolo Azzi (scherma) e Ugo Claudio Matteoli (pesca sportiva) hanno ricordato "l'importante lavoro da fare adesso, perchè il mondo dello sport esce dalla pandemia con grandi difficoltà". Soddisfatti per la presenza del calcio in Giunta e per gli importanti ruoli affidati alle donne il presidente del taekwondo Angelo Cito ("hanno grande competenza") e dello sci nautico Luciano Serafica ("un bel messaggio"). "Accolgo con grande soddisfazione la notizia della vicepresidenza del Coni affidata a due donne – ha concluso all'Italpress Antonella Granata presidente dello squash, prima donna alla guida di una federazione sportiva – E' una cosa molto bella".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.