ROMA (ITALPRESS) – "In questo Governo Italia Viva ha scelto la strada della responsabilità perchè Letta e Salvini fanno il derby delle felpe, anche Letta ha dovuto indossare la felpa per contrastare Salvini. Noi invece sosteniamo il governo, mettiamo le nostre priorità una dietro l'altra per gli italiani, mentre loro fanno a gara ad evidenziare le differenze, quasi dovessero giustificare il sostegno a questo Governo". Così Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva in Senato, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'Agenzia Italpress, ha parlato delle dinamiche interne alla maggioranza che sostiene il Governo Draghi. "Noi non abbiamo niente da giustificare se non occuparci dell'interesse degli italiani", ha sottolineato.Tra i temi all'ordine del giorno c'è quello dell'allentamento delle misure anti-Covid. Per Faraone "la campagna di vaccinazione che sta avendo un grande successo ci può consentire in tempi brevissimi di riaprire e Italia Viva spinge in questa direzione".
"Per come si era partiti abbiamo fatto enormi passi avanti, ricordo Arcuri, le primule, eravamo partiti con dei contratti fortemente penalizzanti per i paesi Ue, con una condizione di difficoltà data dalla volontà della politica di mettere il becco su decisioni scientifiche", ha aggiunto.
E sul coprifuoco ha spiegato: "Noi siamo per abolirlo, poi se serve fare una mediazione per allargare la fascia oraria rispetto alle 22 va bene, ma lotteremo per le 24".
Tengono banco anche le risorse europee che saranno spese in base al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Faraone si dice "molto soddisfatto perchè è cambiata completamente l'impostazione rispetto alla prima proposta Conte, ora si è investito sulla crescita per aggredire il debito, per il Mezzogiorno c'è il 40% di risorse garantite. Sarò pienamente soddisfatto – ha aggiunto – quando si avvierà il cantiere per il Ponte sullo Stretto di Messina che è un'opera che reputo strategica, la Sicilia può diventare la piattaforma logistica per il trasporto delle merci e delle persone essendo noi al centro del Mediterraneo".
Dalla Sicilia a Roma, con il tema delle Amministrative. "Noi sosterremo Calenda – ha ribadito il capogruppo di Italia Viva in Senato -, reputiamo una follia che di fronte a una personalità come la sua in campo si senta il bisogno di andare a cercare un candidato per poi poter parlare con il M5S in un eventuale secondo turno. Il Pd si è infilato in un vicolo cieco che lo porterà, se al secondo turno dovesse esserci Calenda o Raggi, a scegliere la Raggi, per me è una follia".
(ITALPRESS).
Articolo di Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – Fedez, con il suo intervento al concerto dell'1 maggio, per il 44,3% degli intervistati di un sondaggio di Euromedia Research, ha favorito la lotta contro le discriminazioni di genere. Il 51,2% degli italiani intervistati però ammette di conoscere solo superficialmente i contenuti del ddl Zan, il 9,1% di non conoscerli affatto, il 26,7% di averne sentito parlare. Solo il 13% afferma di conoscerne i contenuti nel dettaglio.
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il "Profilo della Sanità 2019" dell'Italia pubblicato dall'OCSE e dalla Commissione Europea nel 2020, il numero dei medici in Italia, è superiore alla media dell'UE: 4,0 rispetto al 3,6 per 1.000 abitanti nel 2017 (ma calano i medici di famiglia e, comunque, la loro età media è superiore ai 55 anni) mentre si impiegano meno infermieri rispetto a quasi tutti i paesi dell'Europa occidentale (a eccezione della Spagna) e il loro numero è notevolmente inferiore alla media dell'UE (5,8 infermieri per 1.000 abitanti contro gli 8,5 dell'UE).
ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha rivisto al rialzo le stime della crescita economica attesa per l'Italia nel 2021 e nel 2022. Nelle previsioni economiche di primavera presentate oggi la Commissione stima una crescita del Pil italiano del 4,2% nel 2021, rispetto al +3,4% di febbraio, e del 4,4% nel 2022, rispetto al +3,5% delle previsioni precedenti.
ROMA (ITALPRESS) – Produce il suo primo effetto concreto il Fondo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura, dedicato al patrimonio degli Enti Locali e delle Regioni, che dal 12 maggio hanno a disposizione un nuovo strumento dell'Istituto per il Credito Sportivo predisposto in collaborazione con l'Anci: il bando "Cultura Missione Comune – 2021" che prevede, per i beneficiari, finanziamenti a tasso zero per interventi dedicati ai beni culturali.
ROMA (ITALPRESS) – "La cabina di regia ha svolto la prima riunione, stiamo ragionando su varie opzioni, ben sapendo che questo è un problema strutturale, che ora diventa più visibile per le condizioni meteo favorevoli. Credo che la Guardia Costiera faccia un lavoro straordinario nel salvare vite umane in mare e questo non è in discussione, è la prima cosa da fare. Poi certo serve un'azione diplomatica, un coordinamento europeo, considerando le diverse variabili nei Paesi di partenza dei migranti e azioni sul nostro territorio". Lo afferma
ROMA (ITALPRESS) – "A Roma e Torino, due città dove nel 2016 il Pd ha straperso e dove sono andate al governo due sindache sul cui operato il nostro giudizio è negativo, non c'è possibilità di alcuna convergenza". Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta in una intervista al Messaggero, in merito ai rapporti con il M5S.
ROMA (ITALPRESS) – Sono passati quarant'anni dal 13 maggio del 1981: erano le 17.17 di un caldo pomeriggio romano in piazza San Pietro. Giovanni Paolo II benediceva e stringeva migliaia di mani tese di pellegrini accorsi a Roma per salutare il Papa polacco, il primo straniero dopo 650 anni di pontefici italiani. Quando alcuni colpi di pistola interruppero le grida di gioia dei fedeli e le trasformarono in urla di disperazione: il Papa venne colpito e si accasciò a bordo della "papamobile", la campagnola scoperta che lui stesso aveva introdotto per venire incontro ai fedeli. La notizia si diffuse in tutto il mondo e quel fatto di cronaca passerà subito alla storia. Quella giornata è raccontata come un film drammatico a lieto fine nell'ultimo libro del giornalista e scrittore Antonio Preziosi dal titolo "Il Papa doveva morire" (edizioni San Paolo, 240 pagine, 22 euro). Il volume parte dal racconto degli spari, il ricovero al policlinico Gemelli a bordo di una vecchia ambulanza senza scorta e con la sirena rotta, la corsa verso la sala operatoria chiusa la cui porta viene abbattuta a spallate dai medici, il drammatico intervento chirurgico di oltre cinque ore che si conclude con la salvezza del Papa. Il "film" raccontato da Antonio Preziosi fa incrociare due "regie": quella umana e quella divina. Dell'intervento divino fu sempre convinto Giovanni Paolo II.
ROMA (ITALPRESS) – Il David di Donatello per il miglior film è andato a "Volevo nascondermi" di Giorgio Diritti. La pellicola ha prevalso su gli altri quattro film in nomination, "Favolacce" per la regia di Fabio e Damiano D'Innocenzo, "Hammamet" di Gianni Amelio, "Le sorelle Macaluso" di Emma Dante e "Miss Marx" di Susanna Nicchiarelli. Il film si porta a casa anche un altro premio prestigioso, quello al miglior attore, andato a Elio Germano che interpreta l'artista Antonio Ligabue, già trionfatore alla Berlinale 2020 dove il film aveva avuto la sua premiere internazionale. Giorgio Diritti ricevendo il premio ha detto: "Viva il cinema e un pensierino speciale agli artisti che fanno fatica a riuscire e magari anche a quegli uomini che faticano a riuscire come i clochard per strada, che disegnano una madonnina sul selciato per avere due monete. Quello era Ligabue. Ricordiamoci della preziosità e del valore di ogni uomo".
ROMA (ITALPRESS) – "Qui entriamo nel personale, credo che qualsiasi rappresentante delle istituzioni, un segretario di partito in questo caso, debba rispondere del suo operato in modo trasparente. Quindi Renzi fa gli incontri che ritiene e anche si vanta, però è giusto che risponda in tutte le sedi istituzionali del perchè e per come si ritrovi in un'area di servizio con un uomo dell'intelligence con cui lui non avrebbe ragioni istituzionali per avere rapporti". Così l'ex premier Giuseppe Conte, in un forum con Il Fatto Quotidiano. "Che lo faccia il presidente del Consiglio, che per legge è responsabile dell'intelligence, quindi parla continuamente. Peraltro, il presidente del Consiglio – ha aggiunto – incontra di solito i direttori dei Serivizi, Mancini credo di averlo incontrato una sola volta. Poi ci sono state le occasioni pubbliche, dove si incontrano tutti. Diciamo che quando ho incontrato io Mancini non ricordo che fosse in un autogrill, ma nella sede istituzionale propria". Poi ha incalzato: "Avendo avuto responsabilità istituzionali e avendo rispetto delle istituzioni nel mio ruolo di presidente del Consiglio non ho voluto far polemiche. Vedo invece che il senatore Renzi, e in questo un pò lo invidio, è molto più versatile di me perchè la mattina ce lo ritroviamo in Arabia a decantare il neorinascimento, spazzando via con un sol colpo tutta la tradizione neorinascimentale italiana, poi lo vediamo il pomeriggio fermarsi in autogrill, poi lo vediamo in tutte le tv e in tutte le interviste. Io so fare solo una cosa, sono meno versatile, so lavorare per gli italiani", ha concluso Conte.








