Maggio 15, 2026
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Cinque azzurri fra i 30 candidati al Pallone d’Oro

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sono cinque i calciatori della Nazionale azzurra campione d'Europa, presenti nella lista dei 30 candidati alla vittoria del Pallone d'Oro 2021 resi noti oggi da France Football. Si tratta del capitano dell'Italia e della Nazionale, Giorgio Chiellini, del suo compagno di mille battaglie (in azzurro e in bianconero) Leonardo Bonucci, del centrocampista dell'Inter Nicolò Barella, del portiere del PSG (da poco andato via dal Milan) Gigio Donnarumma e del regista del Chelsea Jorginho. Non c'erano giocatori italiani tra i candidati dal 2017: zero i nominati "tricolori" nel 2018 e nel 2019; mentre nel 2020 la premiazione è stata annullata. Per gli azzurri non c'erano numeri così rilevanti dal 2007, quando risultavano fra i candidati sette italiani su 50 candidati. Pure nel 2006, l'anno dell'ultimo Mondiale vinto dall'Italia, 7 gli azzurri, fra i quali il vincitore del Pallone d'Oro: capitan Fabio Cannavaro.
Ben rappresentata la Serie A anche dagli stranieri. Presenti nell'elenco dei papabili vincitori l'interista Lautaro Martinez, il milanista Simon Kjaer e gli ex Cristiano Ronaldo (prima Juve e poi Manchester United) e Romelu Lukaku (prima Inter e ora Chelsea). E' la Premier League il campionato più gettonato: compresi Ronaldo e Lukaku, sono 14 i giocatori candidati al Pallone d'Oro che giocano nel massimo campionato inglese (5 Chelsea, 5 Manchester City, 2 United, uno Liverpool e uno Tottenham). L'erede di Leo Messi, vincitore nel 2019, sarà "incoronato" a Parigi il 29 novembre. Questo l'elenco completo (in ordine alfabetico): Cesar Azpilicueta, Nicolò Barella, Karim Benzema, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Kevin De Bruyne, Gigio Donnarumma, Cristiano Ronaldo, Ruben Dias, Bruno Fernandes, Phil Foden, Erling Haaland, Jorginho, Harry Kane, N'Golo Kantè, Simon Kjaer, Robert Lewandowski, Romelu Lukaku, Riyad Mahrez, Lautaro Martinez, Kylian Mbappè, Leo Messi, Luka Modric, Gerard Moreno, Mason Mount, Neymar, Pedri, Mohamed Salah, Raheem Sterling, Luis Suarez.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Cingolani “Condizioni promettenti per la COP26 di Glasgow”

ROMA (ITALPRESS) – "Ho avuto l'onere di essere il presidente del G20 Ambiente-Energia a Napoli, e ho assistito a progressi notevoli". Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, intervenendo alla Camera ai lavori della Conferenza interparlamentare in preparazione della COP26 sul cambiamento climatico, ha espresso un cauto ottimismo in vista della conferenza di Glasgow.
"Credo che le precondizioni siano molto promettenti per la COP26", ha detto il ministro, che parlando dell'obiettivo della riduzione della temperatura della terra di 1,5 gradi ha esortato "a mantenere viva l'accelerazione per giungere all'obiettivo".
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Articolo di Italpress.

Vittoria in Bosnia, azzurrini a punteggio pieno

ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Vince ancora la Nazionale Under 21 di Nicolato che batte la Bosnia 2-1 e si conferma a punteggio pieno nel girone di qualificazione agli Europei di categoria. Gli azzurrini partono bene, si confermano in un buon stato di forma e si preparano nel migliore dei modi allo scontro diretto per il primo posto contro la Svezia. Nicolato schiera due dei migliori in questo inizio in Serie B: Lorenzo Lucca e Lorenzo Colombo. Ma il gol dell'1-0 è di un difensore. Al 19' su corner di Tonali, Okoli stacca in area e firma l'1-0. La Bosnia si chiude nella sua metà campo ma l'Italia, con pochi spazi, massimizza i calci piazzati. Stesso copione per il 2-0: al 27' Tonali si incarica ancora una volta di un calcio d'angolo e disegna una traiettoria che premia il tiro al volo vincente di Vignato. L'Italia si rilassa e un minuto dopo rischia grosso: Turati sbaglia un disimpegno, Masic ruba il pallone e calcia a porta vuota ma Lovato si supera e sulla linea salva di testa. Gli equilibri non cambiano nella ripresa e al 52' l'Italia sfiora subito il gol: il solito Tonali libera al tiro Bellanova che sul primo palo trova la risposta attenta di Cetkovic.
Al 66' Nicolato cambia: fuori Calafiori e Lucca, dentro Udogie e Piccoli. L'attaccante dell'Atalanta va vicino al gol al 69' ma Cetkovic fa ancora una volta la guardia sul suo palo e col piede mancino nega il gol all'azzurro. Come al 75' quando il portiere bosniaco dice nuovamente no a Piccoli che su un tap in da due passi a botta sicura deve fare i conti con il piede destro dell'estremo difensore che sporca il tiro in angolo. La partita sembra non aver niente da offrire ma al 78' la Bosnia riapre tutto e lo fa con Barisic che con un tiro di punta dal limite dell'area trova la traversa-gol. E al 93' serve il miglior Turati che si supera sul tiro da fuori area di Dedic: vale tre punti e la speranza sorpasso al Brianteo.
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Articolo di Italpress.

Covid, 3.023 nuovi casi e 30 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Lieve incremento dei contagi in Italia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute e che monitora l'andamento quotidiano del Covid, il numero dei nuovi positivi registra un 3.023 (+40), nonostante il numero inferiore di tamponi effettuati, 271.566 con un tasso di positività in lievissima crescita all'1,11%. Scendono i decessi, 30 (-11). I guariti sono 4.234 mentre il numero degli attualmente positivi oggi registra una flessione di 1.247 scendendo a 85.926.
Prosegue il trend in calo dei ricoveri negli ospedali italiani. I degenti ospitati nelle aree mediche sono ad oggi 2.742, in calo rispetto ai 2.968 di ieri; in terapia intensiva sono invece ricoverati 383 pazienti (-20) con 17 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano invece 82.801 persone. Sul fronte delle regioni la Sicilia risulta prima per nuovi contagi (469), seguita da Veneto (338) ed Emilia Romagna (313).
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Articolo di Italpress.

Guido Quici rieletto presidente nazionale della Cimo

ROMA (ITALPRESS) – Il 32° Congresso Nazionale Elettivo CIMO ha riconfermato, all'unanimità Guido Quici alla guida dello storico Sindacato medico. Direttore dell'Unità Complessa di Epidemiologia dell'Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento e Componente del CdA ENPAM, il Presidente Quici, si dice pronto ad affrontare le nuove sfide poste dall'emergenza sanitaria che si aggiungono alle patologie croniche di una sanità da riformare.
Con un minuto di silenzio dedicato alle colleghe ed ai colleghi che hanno perso la vita a causa della pandemia, seguito da un lungo e fragoroso scroscio di applausi, si apre la sessione pubblica del 32° Congresso Nazionale Elettivo CIMO.
Nella relazione politica esposta in sede congressuale, alla presenza del ministro Speranza, il presidente Quici evidenzia alcuni degli obiettivi su cui chiede di lavorare insieme, in primis la "questione medica", "perchè è inammissibile che i medici siano esclusi dai processi organizzativi ad iniziare dalla valutazione del fabbisogno di personale, nonostante AGENAS stia ultimando i lavori in merito senza consultare i Sindacati medici.
I medici intendono essere parte attiva nei processi di riforma del SSN ad iniziare dall'utilizzo appropriato dei fondi del PNRR".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Maneskin, arriva il nuovo singolo “Mammamia”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo aver scalato le classifiche internazionali e calcato i palchi dei principali Festival estivi europei, i Maneskin tornano con "Mammamia", il nuovo singolo fuori oggi. Prodotto da Fabrizio Ferraguzzo & Maneskin, il brano è registrato in presa diretta per mantenere un suono molto ruvido. Nonostante sia una canzone rock, richiama vibrazioni dance e da club, a partire da un potente riff di basso e una batteria incalzante. Il testo scanzonato parla della percezione che le persone possono avere del comportamento altrui, le cui intenzioni e pensieri sono invece completamente differenti.
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Articolo di Italpress.

Clima, Fico “Siamo di fronte a scelte non rinviabili”

ROMA (ITALPRESS) – "Questa così ampia partecipazione dimostra la grande voglia di riprendere a discutere in presenza delle grandi questioni globali, guardandosi nuovamente negli occhi, dopo che per lunghi mesi la crisi pandemica ci ha costretti ad incontri solo virtuali. Credo di interpretare il sentimento di tutti voi augurandomi che questa emergenza possa essere presto definitivamente superata con uno sforzo collettivo di solidarietà che deve unire tutti i Paesi". Il presidente della Camera Roberto Fico ha aperto così i lavori della riunione parlamentare in preparazione della COP 26, la riunione che come ha spiegato Fico "si inserisce nell'ambito della partnership fra Italia e Regno Unito per l'organizzazione della 26° Conferenza delle Nazioni unite sul clima che si svolgerà a Glasgow fra il 1° e il 12 novembre".
Per Fico è "fondamentale l'impulso dei Parlamenti per l'effettivo raggiungimento degli obiettivi del contrasto al cambiamento climatico. I Parlamenti possono infatti, da un lato, esercitare la necessaria pressione politica sugli esecutivi per stimolarli a perseguire politiche climatiche all'altezza delle sfide oggi aperte. Dall'altro, essi – in quanto rappresentanti di tutti i cittadini – sono il tramite più efficace per coinvolgere pienamente le persone nelle scelte che ne conseguono". Sulla minaccia climatica il presidente della Camera ha avvertito che "siamo di fronte a scelte non rinviabili. Scelte che possono comportare a breve termine costi economici o sociali, tuttavia ampiamente inferiori ai benefici derivanti dal passaggio ad un modello di sviluppo sostenibile".
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Articolo di Italpress.

Clima, Casellati “Un dovere morale e politico dare risposte ai giovani”

ROMA (ITALPRESS) – "Nella prossima Cop 26 di Glasgow saranno affrontati nodi decisivi per la salvaguardia del pianeta. Solo l'applicazione dell'Accordo di Parigi potrà contribuire a raggiungere gli obiettivi. I nostri giovani ci chiedono di agire in tutto il mondo". Così Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, durante la Conferenza interparlamentare alla Camera in preparazione della COP26 sul cambiamento climatico.
"Ritengo importante che l'Italia abbia ospitato a Milano la prima edizione di un grande forum sul cambiamento climatico – ha proseguito -. Da quella sede proviene una voce forte che chiede ai governi di agire per il clima, a questi ragazzi abbiamo il dovere morale, politico di dare una risposta".
"Credo – ha poi aggiunto – che sul tema vi sia a livello parlamentare una solida consapevolezza". In conclusione del suo intervento, la presidente del Senato ha voluto citare un cartello esposto dai giovani durante una recente manifestazione. "Abbiamo saltato la lezione per dare una lezione a voi". "Facciamo qualcosa – è stata l'esortazione finale della Casellati – per salvare il loro futuro".
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Articolo di Italpress.

Istruzione, cresce il divario tra Italia e Ue

ROMA (ITALPRESS) – In Italia solo il 20,1% della popolazione (di 25-64 anni) possiede una laurea contro il 32,8% nell'Ue. E' quanto emerge dal Report dell'Istat. La quota di chi possiede un diploma è pari a 62,9% (+0,7 punti rispetto al 2019), un valore decisamente inferiore a quello medio europeo (79,0% nell'Ue27) e a quello di alcuni tra i più grandi paesi dell'Unione. Il livello di istruzione delle donne rimane sensibilmente più elevato di quello maschile: le donne con almeno il diploma sono il 65,1% e gli uomini il 60,5%, una differenza ben più alta di quella osservata nella media Ue27, pari a circa un punto percentuale. Le donne laureate sono il 23% e gli uomini il 17,2%; il vantaggio femminile, ancora una volta più marcato rispetto alla media Ue, non si traduce però in analogo vantaggio in ambito lavorativo.
La popolazione residente nel Mezzogiorno è meno istruita rispetto a quella nel Centro-nord: il 38,5% degli adulti ha il diploma di scuola secondaria superiore e solo il 16,2% ha raggiunto un titolo terziario.
Nel Nord e nel Centro circa il 45% è diplomato e più di uno su cinque è laureato (21,3% e 24,2% rispettivamente nel Nord e nel Centro). Il divario territoriale nei livelli di istruzione è indipendente dal genere, sebbene più marcato per la componente femminile. Anche nel 2020 si conferma il calo del livello di istruzione degli stranieri che si contrappone alla progressiva crescita di quello dei cittadini italiani. Se nel 2008 la quota di popolazione con almeno un titolo secondario superiore era uguale per italiani e stranieri (di poco superiore al 53%), nel 2020 quella degli italiani è di 18 punti più elevata (64,8% contro 46,7%); la differenza è di 10 punti (era di soli 2 punti nel 2008) tra i laureati (21,2% contro 11,5%).
La Strategia Europa2020 aveva tra i suoi target l'innalzamento della quota di 30-34enni in possesso di un titolo di studio terziario, considerato un obiettivo fondamentale per una "società della conoscenza".
In Italia, il valore di questo indicatore ha registrato negli anni una progressiva crescita, ma, nel 2020, per il secondo anno consecutivo risulta pressochè stabile al 27,8% (+0,2 punti rispetto al 2019). Il gap da colmare con la media europea (41,0%) e con gli altri grandi paesi dell'Unione (Francia, Spagna e Germania registrano quote pari al 48,8%, 44,8% e 36,3%, in crescita anche nell'ultimo biennio) è davvero molto ampio e negli anni non si è ridotto. Nel 2020, il 24,9% dei laureati (25-34enni) ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche; le cosiddette lauree STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Il divario di genere è molto importante, se si considera che la quota sale al 36,8% tra gli uomini (oltre un laureato su tre) e scende al 17,0% tra le donne (una laureata su sei). In Italia, nel 2020 la quota di giovani che hanno abbandonato gli studi precocemente è pari al 13,1%, per un totale di circa 543 mila giovani, in leggero calo rispetto all'anno precedente.
Nonostante l'Italia abbia registrato notevoli progressi sul fronte degli abbandoni scolastici, la quota resta tra le più alte dell'Ue. L'abbandono scolastico caratterizza i ragazzi (15,6%) più delle ragazze (10,4%) e per queste ultime si registra una diminuzione anche nell'ultimo anno (-1,1 punti). I divari territoriali sono molto ampi e persistenti. Nel 2020, l'abbandono degli studi prima del completamento del sistema secondario superiore o della formazione professionale riguarda il 16,3% dei giovani nel Mezzogiorno, l'11,0% al Nord e l'11,5% nel Centro.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Hamilton domina le libere in Turchia ma Leclerc è vicino

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton è il protagonista del venerdì di libere in Turchia. Dopo la conferma in mattinata della sostituzione del motore endotermico che gli costerà dieci posizioni di penalità sulla griglia di partenza di domenica, il pilota anglo-caraibico della Mercedes, leader del Mondiale con due punti di vantaggio su Max Verstappen, fa segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni. Al mattino ferma il cronometro a 1'24"178, rifilando 425 millesimi a Max Verstappen, mentre qualche ora più tardi scende a 1'23"804. Al pomeriggio, però, il vantaggio sul primo inseguitore è in calo perchè a firmare il secondo tempo è Charles Leclerc: il monegasco della Ferrari, già protagonista nella prima sessione col terzo crono, è più lento di appena 166 millesimi e si mette davanti all'altra Mercedes di Valtteri Bottas e alle due Red Bull di Sergio Perez e Max Verstappen. L'olandese accusa oltre sei decimi di ritardo da Hamilton ed è sembrato un pò deluso dalle prestazioni della sua Red Bull, lamentando una resa e un bilanciamento non ottimale. Tornando alla Ferrari, Carlos Sainz – che domenica scatterà dal fondo della griglia ma con una power unit tutta nuova – dopo una mattinata chiusa al quinto posto, nella seconda sessione è finito 12esimo, con più di un secondo di ritardo da Hamilton. Il grosso punto interrogativo resta però la pioggia, che potrebbe essere protagonista domani per le qualifiche ufficiali.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.