Maggio 16, 2026
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SVELATA LA NUOVA DUCATI GP20, OBIETTIVO TITOLO MOTOGP

BOLOGNA (ITALPRESS) – Desmosedici GP20, questo il nome della nuova Ducati che punta a togliere lo scettro alla Honda e a Marc Marquez nella classe regina del Motondiale 2020. "Sarà una stagione difficile per tutti, ma noi ci siamo preparati bene" attacca Gigi Dall'Igna nel corso della presentazione del team svolta nel salone di Palazzo Re Enzo a Bologna. "Noi siamo migliorati, ora vedremo quanto sono migliorati anche gli altri" dice il direttore generale di Ducati Corse. Formazione totalmente confermata con Andrea Dovizioso che difenderà i colori Ducati per l'ottavo anno di fila, ad affiancarlo ritroviamo Danilo Petrucci anch'egli nelle fila della casa bolognese già da tempo e decisamente impegnato a marcare un ritmo Desmodromico in questo 2020. "Già a metà dicembre ho iniziato la preparazione, sono riposato e focalizzato sui test di Sepang perché saranno molto importanti per definire il materiale che abbiamo ricevuto nelle ultime settimane. Di base dobbiamo cercare di essere più veloci. Quest'anno avremo ancora più avversari, non solo Marc e la Honda, ma nella seconda metà di stagione abbiamo visto essere molto forti anche Quartararo e Viñales" dice Desmo Dovi. "Pensare come fare per battere Marc penso che sia sbagliato perché dovremo vedercela con molti più rivali" conclude il vice campione del mondo. "Questo è il mio secondo anno da pilota ufficiale voglio fare del mio meglio così come ho fatto l'anno scorso e soprattutto voglio arrivare al Gran Premio di Valencia senza nessun rimpianto" afferma Danilo Petrucci. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

CORONAVIRUS CINESE, UN CASO SOSPETTO A BARI

BARI (ITALPRESS) – Caso di sospetta infezione da coronavirus 2019-nCov a Bari. A segnalarlo agli organi competenti il Policlinico del capoluogo pugliese, dove è stata ricoverata una donna. "Sono state adottate tutte le procedure di prevenzione previste – sottolinea il Policlinico in una nota -. La paziente si trova attualmente in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive e sta ricevendo le cure necessarie in attesa di conoscere gli esiti degli esami diagnostici di conferma". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

L’UNIVERSITÀ CATTOLICA INAUGURA L’ANNO ACCADEMICO

ROMA (ITALPRESS) – E' stato inaugurato nella sede di Roma l'anno accademico dell'Università Cattolica. Presente, tra gli altri, Elena Bonetti, ministro per le Pari opportunità e la Famiglia. "Nel futuro della medicina – ha detto il rettore Franco Anelli durante il discorso inaugurale – da un lato si va affermando una tecnologia che non è più strumento inerte da maneggiare o farmaco da somministrare; dall'altro l'organizzazione dell'attività sanitaria risentirà fortemente di tali innovazioni, e si imporranno scelte in termini di impiego delle risorse, che significa, dalla parte del paziente, disciplina dell'accesso alle cure, sempre più sofisticate ed efficaci, ma anche sempre più costose". "Non si scorge, almeno per ora, in questi processi – ha aggiunto Anelli – quell'effetto di riduzione dei costi unitari dei beni e dei servizi che in passato si accompagnava all'evoluzione tecnologica, ai processi di industrializzazione meccanica". Per Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, "ciò che vale nelle famiglie si può estendere al mondo universitario: una agenzia educativa che avvia con decisione all'età adulta, ma ha tutte le caratteristiche intergenerazionali di una grande famiglia, specialmente se si ispira esplicitamente a principi cristiani, anzi cattolici". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

RICERCA, ALL’ISMETT DI PALERMO LABORATORIO ALL’AVANGUARDIA DI RADIOMICA

PALERMO (ITALPRESS) – Attrezzature all'avanguardia per avviare progetti di radiomica, la più innovativa branca di ricerca nella medicina dell'Imaging. Ismett, Rimed e University of Pittsburgh Medical Center si preparano ad avviare a Palermo progetti di medicina di precisione grazie al nuovo Laboratorio di Imaging. All'inaugurazione ha partecipato anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Le attrezzature da oggi in uso nel nuovo Laboratorio di Imaging di Ismett consentiranno a medici e ricercatori di avere esami sempre più precisi e dettagliati e soprattutto di disporre di dati non visibili dall'operatore ma utilizzabili mediante l'immagazzinamento degli stessi in sistemi di grande capacità in grado di accoglierli e analizzarli mediante l'intelligenza artificiale. "In tal modo – sottolinea Angelo Luca, direttore di Ismett – potranno essere svelate informazioni sempre più preziose non solo sulle patologie gravi come le neoplasie, ma anche sulla previsione di risposta dei pazienti al trattamento terapeutico a cui sono sottoposti". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DALLA CASSAZIONE VIA LIBERA AL REFERENDUM SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dalla Cassazione al referendum sul taglio dei parlamentari. L'Ufficio centrale per il referendum della Corte ha infatti dichiarato che la richiesta sul testo di legge costituzionale recante "modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", sorretta dalla firma di 71 senatori, è conforme all'articolo 138 della Costituzione e ha accertato la legittimità del quesito referendario. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

PENSIONI, BARBAGALLO “PIÙ FLESSIBILITÀ MA SENZA PENALIZZAZIONI”

ROMA (ITALPRESS) – Il 27 gennaio al ministero del Lavoro si terrà l'incontro tra Governo e parti sociali sulle pensioni. Un incontro dall'esito non scontato. Tra le richieste dei sindacati quella di una maggiore flessibilità in uscita e la separazione della previdenza dall'assistenza. Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ne ha parlato in una intervista all'Italpress. "Abbiamo fatto rimettere in pista le due commissioni che avevamo chiesto con il governo Gentiloni, poi abolite dal primo Governo Conte: quelle riguardanti la separazione della previdenza dall'assistenza e quella sui lavori gravosi e usuranti", afferma Barbagallo. "Purtroppo per ritornare a prima della Fornero occorreranno più Finanziarie – aggiunge il leader della Uil -. L'errore della Fornero era proprio quella di equiparare chi fa lavori usuranti a chi non li fa. I primi devono potere andare in pensione senza penalizzazioni, in base a quanto hanno versato". Un riferimento anche alle centinaia di vertenze aperte nel Paese: "Purtroppo si continuano a rinviare le decisioni. Abbiamo bisogno di ricostruire una nuova Cassa per il Mezzogiorno. Non sono un nostalgico ma serve un contenitore pubblico per le aziende in crisi, altrimenti volta per volta bisognerà cercare soluzioni improbabili – afferma Barbagallo -. Spesso coloro che fanno fallire queste aziende sono le multinazionali che spesso fanno il bello e il cattivo tempo e se ne vanno poi insalutato hospite". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

TRUFFE SUI BONUS CULTURA, INDAGATI TITOLARI CARTOLIBRERIE

NAPOLI (ITALPRESS) – I titolari di alcune cartolibrerie di Casoria, Casavatore e Marano di Napoli elargivano ai bebeficiari del "Bonus Cultura 18 App" denaro contante tra i 200 e i 300 euro richiedendone poi il rimborso per l'intero valore di 500 euro. Per questo la Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito una misura cautelare del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione per un anno nei confronti di 4 persone a cui è stato contestata la truffa aggrava. I beneficiari del bonus, residenti anche in altre regioni italiane, venivano contattati mediante gruppi Whatsup, Facebook e Telegram, creati da intermedfiari. E' stata anche avviata la procedura per il recupero delle somme indebitamente beneficiate tramite il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

LA BCE MANTIENE INVARIATI I TASSI D’INTERESSE

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Inoltre il Consiglio direttivo si aspetta che "i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell'inflazione di fondo", si legge in una nota. Il Consiglio direttivo continuerà a effettuare gli acquisti netti nell'ambito del suo programma di acquisto di attività (PAA) a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, e si aspetta che proseguiranno "finché necessario a rafforzare l'impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento e che termineranno poco prima che inizierà a innalzare i tassi di riferimento della BCE". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Il denaro non ha fretta, e l’inflazione può essere una nostra alleata. Investire “a rate” sugli emergenti

Nonostante le sollecitazioni del sistema bancario a lasciare poca liquidità sui conti, il denaro detenuto in conto corrente è un vero e proprio strumento finanziario, capace di determinare il successo del vostro portafoglio (anche se, da solo, non rende nulla).

Negli ultimi 18 mesi, non pochi risparmiatori si sono accorti che molta attenzione si sta concentrando sui loro conti correnti. In particolare, sulla liquidità lasciata “a dormire” senza essere investita, fonte di un costo implicito che pesa, per via della “tassa” imposta dalla BCE alle banche, sui conti economici degli istituti. Di conseguenza, alcuni di essi (pochi, per la verità) hanno dovuto studiare come ribaltare sugli utenti questo costo, ed hanno cominciato ad applicare delle commissioni sulle giacenze oltre una certa soglia (in generale su quelle superiori a 5.000 euro); altri, invece, accortisi che una commissione sulla liquidità sarebbe stata impopolare anche per una larga fascia di clientela importante (quella private), hanno preferito aumentare “in sordina” i costi di altri servizi per compensare l’effetto BCE sui depositi.

Del resto, i dati dell’ABI (associazione bancaria italiana) evidenziano uno scenario preoccupante (per le banche): la liquidità parcheggiata senza essere investita né spesa è balzata a 1.577,3 miliardi di euro a novembre 2019. A questi  vanno aggiunti 240 miliardi investiti in obbligazioni con rendimenti prossimi allo zero. Rispetto al 2018, liquidità in conto corrente, certificati di deposito e pronti contro termine aumentano di oltre 116 miliardi di euro, pari a un +7,9%. Le grandi banche vorrebbero far confluire questa marea di liquidità sul risparmio gestito, come indicato di recente dal numero uno di Intesa (Carlo Messina).

Che l’epoca dei conti remunerati sia finita è ormai chiaro. Simmetricamente, ce lo dicono anche i mutui a tasso fisso, scesi al di sotto dell’1% annuo di interesse, anche per le lunghe durate. Una roba mai vista. Pertanto, è bene riflettere su cosa fare in un mondo con i tassi di interesse ridotti al minimo, ed in particolare scegliere se sia inevitabile approcciare con determinazione il mondo degli investimenti azionari, oppure – per coloro che ne sono impauriti – esaminare delle alternative senza violentare sconsideratamente la propria propensione al rischio.

Per scegliere bene, è necessario cominciare dai fondamentali, anche andando controcorrente, senza seguire la scia. Innanzitutto, è bene fare qualcosa che nulla a che vedere con i numeri, e cioè riesaminare per bene gli obiettivi, sedersi a tavolino e capire se il risparmio accumulato e/o da accumulare deve essere speso nel breve periodo oppure se può essere destinato, in tutto o in parte, a spese rinviabili nel tempo. Il dettaglio di cosa si vorrà fare del proprio denaro (viaggi intorno al mondo, casa al mare, auto/moto per noi e/o i figli, studi in altre città, oppure assolutamente nulla) è essenziale, e aiuterà a capire quale direzione intraprendere.

LEGGI ANCHE: Il consulente finanziario e le scelte irrazionali degli investitori: la gestione emotiva degli imprevisti

Fatto questo, la strada è in discesa e, se non si è sufficientemente preparati in materia di Finanza, è bene farsi guidare da un principio tanto scontato quanto assoluto: il denaro non ha fretta. In poche parole, non c’è nessuna fretta di investire i risparmi “tanto per investirli”. Nello scenario attuale, con i titoli obbligazionari con rendimenti insignificanti (e con prezzi mai tanto alti come adesso), restare ancorati al mondo delle obbligazioni governative in euro è una faccenda che va pesata bene, al punto di pensare alla rinuncia verso questi strumenti di investimento. In un contesto come questo, infatti, la gestione della liquidità diventa fondamentale, perchè elimina, a parità di rendimento – cioè zero o quasi zero – il rischio di ribasso dei prezzi delle obbligazioni, nonchè il c.d. “rischio emittente” (la possibilità che chi ha emesso il titolo non sia in grado di rimborsarlo alla scadenza). In sintesi, bisogna pensare al denaro detenuto in conto corrente come ad un vero e proprio strumento finanziario, ed è proprio la sua natura di Asset Finanziario che, ad esempio, consente ai gestori dei fondi – in particolar modo di quelli flessibili – di farne l’uso più appropriato. Anche loro, infatti, danno il giusto rilievo alla moneta liquida, gestendo un alto livello di liquidità e investendola “a rate”.

Qualunque gestore avveduto, soprattutto in occasione del lancio di un nuovo fondo comune (o Sicav) tiene una soglia di denaro liquido piuttosto alta, e investe periodicamente (“a rate”) le cifre a disposizione, in base alla visione dei mercati, lasciando sempre una “soglia tecnica di liquidità” che aiuterà a ridurre gli errori, a limitare lo “stress da timing di ingresso”. Questa tecnica di investimento “a rate differite” è accessibile a tutti, e prevede il raggiungimento di un elevato grado di consapevolezza dell’investitore in tempi brevi; come, quando e quanto differire gli investimenti, naturalmente, sono decisioni che derivano dal confronto consapevole con un consulente patrimoniale, che conosce lo scenario in cui ci siamo trovati fino ad oggi: un mondo con bassa (o addirittura senza) inflazione.

I tedeschi ed i francesi, com’è noto, hanno da sempre terrore dell’inflazione, ma la loro eccessiva prudenza non è più giustificata. Infatti, l’inflazione senza controllo successiva all’entrata in vigore della moneta unica ci ha portati rapidamente verso uno scenario da incubo: prezzi dei beni sempre più alti, reddito effettivo sempre più basso, tassi di interesse pari a zero ed assenza di inflazione, che rende costante il valore dell’indebitamento reale (anche di quello italiano). Di contro, al di fuori dell’UE, esistono paesi in via di sviluppo (c.d. emergenti) con una economia robusta, dove l’inflazione è abbastanza elevata (ma non impazzita). In questi paesi le obbligazioni a tasso fisso non governative in valuta locale, come quelle emesse dalla B.E.I. (Banca Europea degli Investimenti, rating AAA perenne), garantiscono cedole generose (anche superiori al 10% annuo) nel medio-lungo periodo, ed assicurano un certo livello di copertura sul cambio se viene attuata una opportuna diversificazione tra le differenti valute (nell’estate 2018, ad esempio, le obbligazioni in Lira Turca erano arrivata a perdere circa il 60.00% contro Euro e dollaro Usa, ma chi ha acquistato a settembre 2018 oggi ha quasi raddoppiato il capitale grazie al doppio effetto positivo prezzo-cambio).

In più, trattandosi di emissioni c.d. sovranazionali, questi bond permettono di ottimizzare la ritenuta fiscale sugli interessi, abbattendola al 12.5% (anziché 26.0%, meno della metà).

Pertanto, per creare flussi di reddito soddisfacenti, chi detiene risparmio oggi dovrebbe indirizzare la componente non liquida lontano dall’U.E.. Più precisamente, in quelle aree geografiche in cui, a fronte di una economia in espansione (come era quella nostra negli anni ’60, ’70 e ’80), il tasso di inflazione è sufficientemente elevato da consentire una più elevata remunerazione del capitale investito: Messico, Turchia, India, Cina, Sud Africa etc.

Sotto una guida esperta, investire in un mix di liquidità e obbligazioni denominate in valute c.d. emergenti (peraltro, con il vantaggio di contare su un rating elevato, al fine di scongiurare il c.d. rischio emittente) non deve essere più un tabù, e consente di evitare l’approccio forzato verso le azioni, o quanto meno di ridurlo. Inoltre, per chi non ama le commissioni del risparmio gestito, questi portafogli hanno un costo di mantenimento annuale inferiore anche del 75% rispetto all’universo fondi-sicav-gestioni patrimoniali, tanto da consentire il pagamento di una commissione/parcella di consulenza evoluta al professionista del risparmio che farà da guida in questo nuovo territorio.

Nell’attuale congiuntura economica, in definitiva, è meglio farsi un giro all’estero (finanziariamente parlando…) ed investire gradualmente laddove l’inflazione non è senza controllo ma non fa paura. Aspettando con ansiosa speranza che, un giorno non troppo lontano (Germania e U.E. permettendo), faccia ritorno anche da noi.

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SMALTIMENTO ILLECITO DI PANNELLI FOTOVOLTAICI, ARRESTI E SEQUESTRI

ROMA (ITALPRESS) – Operazione in ambito nazionale dei carabinieri che ha smantellato un'associazione dedita al traffico illecito di rifiuti. Interessati i Comandi Provinciali di Bari, Bologna, Monza, Padova, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Roma, Siracusa, Treviso, Verona, e quelli del Gruppo Carabinieri Forestale di Perugia. L'ordinaza ha disposto la custodia cautelare per sette persone, di cui due ai domiciliari. Altre otto persone sono state sottoposte ad obbligo di dimora, cinque alla presentazione alla polizia giudiziaria. Due imprenditori sono stati gravati dal divieto temporaneo di esercitare l'attività aziendale. Sono tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, anche pericolosi, gestione illecita di rifiuti, traffico transfrontaliero illecito di rifiuti, auto-riciclaggio, contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi. Nel contesto dell'indagine, coordinata dalla D.D.A. di Perugia è stato inoltre disposto il sequestro preventivo di dodici strutture aziendali, tutte operanti nel settore del recupero dei rifiuti, in gran parte provenienti dalla dismissione di campi fotovoltaici. Accertata la responsabilità amministrativa a carico di trentotto società connesse e denunciate altre 71 persone che hanno operato per conseguire ingiusti profitti in favore delle aziende indagate. Le indagini hanno consentito di scoprire e disarticolare un sistema complesso, dedito all'illecita gestione di ingenti quantitativi Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (R.A.E.E.), per lo più consistenti in pannelli fotovoltaici dismessi dai numerosi parchi solari in esercizio nella Penisola. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.