Maggio 14, 2026
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SERIE A. DYBALA-RONALDO, LA JUVE ESPUGNA MARASSI E BATTE LA SAMP 2-1

GENOVA (ITALPRESS) – La Juventus batte la Sampdoria per 2-1 nell'anticipo della diciassettesima giornata del campionato di Serie A. Al Luigi Ferraris di Genova sono i bianconeri di Sarri a conquistare i tre punti grazie alle reti di Paulo Dybala e di Cristiano Ronaldo. Tre punti che valgono il primato solitario in vetta alla classifica, in attesa della risposta dell'Inter con i nerazzurri in campo sabato contro il Genoa. Vantaggio dei bianconeri al 19' grazie a una vera e propria magia di Dybala. Imbeccato da Alex Sandro, l'argentino fa esplodere un bellissimo mancino a incrociare che termina in rete sul secondo palo. Alex Sandro, però, 15 minuti più tardi si rende protagonista di un errato di disimpegno con il quale regala la palla a Caprari che da ottima posizione calcia in porta e beffa Buffon per l'1-1. Ma nel finale del primo tempo gli uomini di Sarri tornano avanti grazie a un nuovo assist del brasiliano per il colpo di testa di Ronaldo che sovrasta Murru con una splendida elevazione e firma l'1-2. Nel secondo tempo da annotare un gol annullato proprio a Ronaldo per posizione di fuorigioco e un'espulsione ai danni di Caprari (per doppia ammonizione). Partita dal sapore speciale per Gigi Buffon che registra la presenza numero 647 nel massimo campionato ed eguaglia il record di Paolo Maldini stabilito fra il 1984 e il 2009. I bianconeri torneranno nuovamente in campo domenica contro la Lazio nella finale di Supercoppa Italiana a Riyad. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

AL GASLINI RICOSTRUITO IL CUORE A UNA BAMBINA DI 21 MESI

GENOVA (ITALPRESS) – All'ospedale Gaslini di Genova è stato ricostruito il cuore a una bambina di 21 mesi di Bergamo affetta dalla nascita da una grave malformazione, sempre ritenuta non correggibile. L'intervento è stato eseguito da Giuseppe Pomè, direttore dell'UOC Cardiochirurgia. La diagnosi prenatale aveva evidenziato un "isomerismo sinistro, canale atrio-ventricolare e blocco atrio-ventricolare completo". La bambina era stata sottoposta a Bergamo, in periodo perinatale, alla chiusura di dotto di Botallo, e al posizionamento di un pacemaker. Da allora la sua sopravvivenza è sempre stata legata ad apparecchiature per la respirazione: per i primi due mesi di vita è stata dipendente da una ventilazione meccanica, poi da un supporto respiratorio non invasivo ma continuo, garantito da un apparecchiatura, e sempre nutrita solo attraverso un sondino naso gastrico. Nell'ottobre 2019 la bambina è stata dimessa dal Centro che l'ha seguita dalla nascita con referto che "escludeva, dal punto di vista cardiologico e cardiochirurgico spazi terapeutici, se non come terapia medica di supporto". Anche un'ulteriore consulenza, richiesta come "second opinion" nel marzo 2018, aveva dato esiti negativi, stabilendo che "vi fosse anche una controindicazione al trapianto del blocco cuore polmoni, per problemi tecnici e di ipotetica patologia dei vasi linfatici". "Dopo tanta sofferenza, eravamo di fronte alla sola prospettiva di vederla vivere soffrendo ancora, senza essere mai uscita dagli ospedali, senza una vita vera, sempre nel terrore di vederla morire da una momento all'altro – spiegano i genitori della piccola -. Ma non abbiamo mai perso la speranza, abbiamo continuato a cercare e abbiamo trovato la salvezza attraverso il passaparola di altri genitori di bimbi affetti da cardiopatie, operati con successo a Genova, che ci hanno consigliato di rivolgerci all'ospedale Gaslini". "Dopo una visita della bimba e un esame della documentazione ho ritenuto che fosse indispensabile una rivalutazione multispecialistica prima di dare una risposta definitiva ai genitori – spiega il dottor Pomè – Non abbiamo riscontrato controindicazioni evidenti ad un intervento di correzione cardiaca, che certo si presentava ad alto rischio, ma possibile". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

MATTARELLA “SERVE PIÙ DIALOGO TRA I PARTITI”

ROMA (ITALPRESS) – Ai giovani e al futuro è dedicato il discorso di quest'anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del tradizionale scambio di auguri con le alte cariche dello Stato e i rappresentanti delle forze politiche. Mattarella mette al centro del suo intervento l'occupazione: "La missione per cui combattere, il nemico da sconfiggere insieme è il lavoro che manca. Quel lavoro indicato come fondamento della nostra Repubblica. Il lavoro che, quando c'è, è spesso precario e sottopagato". Per il capo dello Stato "serve il lavoro remunerato e tutelato anche nella sicurezza come rimedio alla frammentazione sociale e come elemento centrale della ripresa economica". Mattarella ha fatto anche una sottolineatura sugli scontri che stanno attraversando il mondo politico, con un richiamo agli esponenti dei partiti: "Nella stagione che viviamo il confronto politico assume sovente toni molto aspri; e anche alcuni recenti passaggi parlamentari hanno fatto registrare tensioni. Sappiamo che la politica comporta anche scontri ma chi riveste ruoli istituzionali deve avvertire la responsabilità di farlo in nome e per conto di tutti i cittadini". Poi ha citato Moro: "Chi è chiamato al compito di governare esprime certo gli orientamenti della maggioranza ma con il dovere di rispettare e garantire la libertà e i diritti degli altri, delle minoranze. Questa è l'essenza della democrazia, che richiede rispetto reciproco". Un lungo passaggio lo ha dedicato ai giovani e al futuro: "Il tradizionale e frequente augurio di 'felice anno nuovo' esprime il fascino e la suggestione del futuro. È paradossale che venga contraddetto da spinte e aspirazioni di ritorno a condizioni del passato, a un passato impossibile perché rimosso dalla realtà. Una scelta siffatta condurrebbe inevitabilmente a un rapido e malinconico declino. Non ci si può limitare a subire gli eventi lasciando a dinamiche incontrollate il compito di decidere come sarà il mondo nuovo". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

CONFSAL “IL LAVORO TORNI AL CENTRO DELL’AGENDA POLITICA”

ROMA (ITALPRESS) – "La situazione economica più che grave è drammatica. Crescono le difficoltà per le imprese e diminuisce il potere d'acquisto dei salari". A lanciare l'allarme è Angelo Raffaele Margiotta, segretario confederale della Confsal, intervistato nella sede romana dell'agenzia Italpress. "Affinché i salari possano crescere va supportata la crescita delle imprese – ha spiegato -. Per questo c'è bisogno di un'unità di azione tra lavoratori e imprenditori, uniti in un ideale Fronte del Lavoro che sappia incidere sulle scelte politiche per riportare al centro il lavoro, un tema assente dal dibattito politico. Nella manovra è stato relegato al ruolo di comparsa". Confsal ha presentato "un decalogo del lavoro, che racchiude grandi questioni legate all'occupazione che non c'è: a cominciare dall'emergenza Mezzogiorno e giovani – ha aggiunto Margiotta -. Poi va valorizzato il lavoro pubblico, che è una leva strategica per lo sviluppo. Infine vanno affrontate le questioni salariali e contributive, affinché al lavoro di una vita corrisponda una pensione giusta e dignitosa". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

RIMOSSO MONOLITE DI RIFIUTI RADIOATTIVI NEL MATERANO

MATERA (ITALPRESS) – Sogin ha concluso la rimozione di un "monolite" in cemento armato che contiene rifiuti radioattivi. La struttura era presente all'interno della Fossa 7.1, nell'impianto Itrec di Rotondella (Matera). Il monolite è stato realizzato alla fine degli anni '60 ed è una struttura di forma prismatica con una massa di circa 130 tonnellate e un volume di 54 metri cubi. Si trova a 6,5 metri di profondità dal piano campagna e al suo interno, suddivisi in quattro pozzi a sezione quadrata, vi sono fusti con rifiuti a media radioattività, inglobati in malta cementizia, derivanti dall'esercizio dell'impianto. Quella di oggi, ovvero il sollevamento e l'estrazione dei singoli pozzi, riguarda l'ultima fase dei lavori che consentiranno di procedere alla bonifica e al rilascio dell'area della Fossa 7.1. I quattro pozzi rimossi sono stati trasferiti in massima sicurezza in un deposito del sito per il loro stoccaggio temporaneo. La prima fase dei lavori ha riguardato una serie di attività propedeutiche quali la realizzazione della barriera idraulica, la costruzione di un'apposita copertura per il confinamento statico e dinamico dell'area, lo scavo attorno al monolite e il suo consolidamento. "Questa è la prima volta che si svolge un'attività di bonifica di questo tipo", ha spiegato il presidente di Sogin, Luca Perri. "L'Italia – ha proseguito – ha iniziato per prima a implementare il programma complessivo di decommissioning. Si è pertanto trovata ad affrontare sfide nuove senza poter 'copiare'. Questo, mi sembra il modo migliore per celebrare i 20 anni che questa società compie e l'inizio del mio mandato". La prima volta "che arrivai qui fu nel 2010 – ha ricordato Emanuele Fontani, Ad di Sogin – e la sfida che mi trovai davanti fu di rendere reversibile qualcosa che era irreversibile. Pensai subito che era un'opera difficile da realizzare. Ho assistito ai lavori e alle operazioni di taglio, in condizioni difficili. E alla fine ce l'abbiamo fatta grazie alle grandi competenze e all'entusiasmo del team". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

L’EUROPARLAMENTO CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PREMIER MALTESE

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Con una risoluzione approvata con 581 voti favorevoli, 26 contrari e 83 astensioni, il Parlamento Europeo chiede le dimissioni del premier maltese Joseph Muscat. Per gli eurodeputati "finché il primo ministro maltese resterà in carica, sussisterà il rischio di compromettere le indagini sull'assassinio di Daphne Caruana Galizia". Nel testo si fa riferimento alle accuse di corruzione e riciclaggio di denaro contro il suo capo di stato maggiore e l'ex ministro del turismo, altri membri del governo, imprese private e persone ad esse collegate, e deplorano che "numerose altre indagini su casi connessi di riciclaggio e corruzione non abbiano registrato progressi o non siano state nemmeno avviate". Per gli eurodeputati "gli sviluppi registrati negli ultimi anni a Malta hanno portato a gravi e persistenti minacce allo Stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali". Inoltre si dicono preoccupati per il rispetto della libertà dei media, dell'indipendenza della polizia e della magistratura e della libertà di riunione pacifica. Inoltre, il Parlamento si rammarica per la mancanza di garanzie costituzionali adeguate sulla separazione dei poteri. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

PATTO DELLA SALUTE, VIA LIBERA ALL’INFERMIERE DI FAMIGLIA

ROMA (ITALPRESS) – L'infermiere di famiglia/comunità entra ufficialmente a far parte dei pilastri dell'assistenza territoriale in tutto il Paese. Il Patto per la salute appena approvato prevede che accanto ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti ambulatoriali e ai farmacisti ci sia "l'assistenza infermieristica di famiglia/comunità, per garantire la completa presa in carico integrata delle persone". E aggiunge anche la necessità della "valorizzazione delle professioni sanitarie, in particolare di quella infermieristica, finalizzata alla copertura dell'incremento dei bisogni di continuità dell'assistenza, di aderenza terapeutica, in particolare per i soggetti più fragili, affetti da multi-morbilità". "La professione fa un altro passo avanti nel suo cammino, entra nelle case delle persone, contrasta le disuguaglianze soprattutto nelle aree interne e garantisce un'assistenza territoriale accessibile soprattutto a una popolazione che invecchia e presenta sempre più cronicità e disabilità, con la necessità di soddisfare bisogni di assistenza complessi che gran parte delle famiglie non può affrontare da sola. Ed è una ulteriore conferma dell'assistenza universalistica, equa e omogenea su tutto il territorio che sia la Costituzione, sia la stessa legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale promettono ai cittadini", afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), la maggiore d'Italia con i suoi 450mila iscritti, un terzo cioè di tutti gli operatori sanitari – pubblici e privati -, oltre il 40% dei dipendenti del Ssn e quasi il 60% degli appartenenti al ruolo sanitario. "Ringraziamo il ministro della Salute e le Regioni – aggiunge – per aver accolto la richiesta della Federazione di innovare il Ssn attraverso l'introduzione dell'infermiere di famiglia/comunità, scegliendo la vera strada della multidisciplinarietà e dell'integrazione tra professionisti per rendere effettiva un'assistenza sul territorio che finora è spesso mancata proprio nei settori più delicati, come quello dell'assistenza agli anziani, ai malati cronici, ai non autosufficienti". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

NEL TERZO TRIMESTRE L’OCCUPAZIONE RESTA STABILE

ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre l'occupazione risulta sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente e in aumento su base annua. E' quanto emerge dai dati di Istat, ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Inps, Inail e Anpal che hanno pubblicano la Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione. Le dinamiche occupazionali si sono sviluppate in una fase di persistente debole crescita dei livelli di attività economica confermata, nell'ultimo trimestre, da una variazione congiunturale dello 0,1% del Pil; il tasso di occupazione destagionalizzato si porta al 59,2% (+0,1 punti in confronto al trimestre precedente); l'aumento riguarda sia le donne sia gli uomini e soprattutto i giovani di 15-34 anni. In questo contesto prosegue la crescita tendenziale dell'occupazione dipendente in termini sia di occupati sia di posizioni lavorative riferite ai settori dell'industria e dei servizi. Nel terzo trimestre le attivazioni sono state 2 milioni 530 mila e le cessazioni 2 milioni 468 mila, determinando un saldo positivo di 63 mila posizioni di lavoro dipendente. Il lavoro indipendente torna a diminuire in termini congiunturali (-33 mila occupati, -0,6%) e prosegue il calo su base annua (-38 mila occupati, -0,7%). (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

LA SICILIA RISPEDISCE AL MITTENTE IL PATTO PER LA SALUTE, “IRRICEVIBILE”

ROMA (ITALPRESS) – La Sicilia e' tra le regioni italiane che più soffrono la carenza di medici e specialisti: "è un tema nazionale per questo insieme alla maggior parte delle altre regioni italiane abbiamo posto una questione dirimente al Governo e al ministro Speranza: il patto per la salute che viene proposto alla firma delle Regioni è irricevibile", dice l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nel corso di un forum presso la sede romana dell'agenzia Italpress. "La Regione Siciliana e altre grandi regioni non sono disponibili a firmare questo patto se non si metteranno le stesse nelle condizioni di recuperare medici – aggiunge Razza -. Il Governo nazionale non può pensare di non dare strumenti e poi far sì che della mancanza degli specialisti ne rispondano le regioni. Abbiamo dato dei suggerimenti su come coinvolgere gli specializzandi, su come impegnare in via straordinaria i medici non specialisti, attendiamo risposte". Per quanto riguarda le stabilizzazioni di precari e la creazione di nuovi posti nel settore sanitario, "dall'1 gennaio dello scorso anno a oggi – spiega Razza – la Regione Siciliana un primato l'ha conquistato: sono stati quasi 7.000 i contratti di assunzione a tempo indeterminato. In parte hanno riguardato stabilizzazioni di personale precario, in parte hanno riguardato nuovi concorsi espletati in tutta l'Isola. Complessivamente, sono oltre 3 mila le posizioni mandate a concorso tra personale medico, infermieristico e operatori socio-sanitari". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

INTERNET, PER IL 41,6% DEGLI ITALIANI COMPETENZE DIGITALI BASSE

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2019, secondo i dati di un Report dell'Istat sull'utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione, in Italia il 76,1% delle famiglie dispone di un accesso a Internet e il 74,7% di una connessione a banda larga. Rispetto al 2018 non si registrano variazioni significative. Si confermano ampie differenze tra le regioni, con un vantaggio del Centro e del Nord Italia. Tra le famiglie resta un forte divario digitale da ricondurre soprattutto a fattori generazionali e culturali. La quasi totalità delle famiglie con almeno un minorenne dispone di un collegamento a banda larga (95,1%); tra le famiglie composte esclusivamente da persone ultrasessantacinquenni tale quota scende al 34%. La maggior parte delle famiglie senza accesso a Internet da casa indica come principale motivo la mancanza di capacità (56,4%) e il 25,5% non considera Internet uno strumento utile e interessante. Nel 2019 il 67,9% della popolazione di 6 anni e più ha utilizzato Internet, con un leggero incremento rispetto al 2018 (66,4%); ad aumentare è soprattutto l'uso quotidiano (da 51,3% al 53,5%). La quasi totalità dei ragazzi di 15-24 anni naviga in Rete (oltre il 90%), mentre tra i 55-59enni la quota di internauti scende al 72,4% e arriva al 41,9% tra le persone di 65-74 anni. L'uso di Internet è ancora caratterizzato da un divario di genere a favore degli uomini (71,7% contro 64,2% delle donne) che rimane stabile rispetto all'anno precedente. Il titolo di studio continua a essere un fattore discriminante: naviga sul web l'82,9% di chi ha un diploma superiore contro il 51,9% di chi ha conseguito al massimo la licenza media. Nel 2019, il 29,1% degli utenti di internet di 16-74 anni ha competenze digitali elevate. La maggioranza degli internauti ha invece competenze basse (41,6%) o di base (25,8%). (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.