Settembre 24, 2026
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Coronavirus, Pd “Contributo di solidarieta’ dai redditi piu’ alti”

ROMA (ITALPRESS) – "Il Gruppo del PD della Camera, in piena sintonia con il Partito, ritiene opportuno che venga introdotto nel provvedimento che arriva ora alla Camera un contributo di solidarieta' a carico dei redditi piu' elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di poverta' a causa della crisi o in situazioni di grave difficolta' per la perdita completa del reddito come i giovani lavoratori autonomi". Lo affermano in una nota congiunta il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio e il capogruppo in Commissione Bilancio Fabio Melilli.
"La proposta prevede l'istituzione di un contributo di solidarieta' per gli anni 2020 e 2021, che dovranno versare i cittadini con redditi superiori a 80.000 euro e che incidera' sulla parte eccedente tale soglia – aggiungono -. La somma versata, rispettando i criteri di progressivita' sanciti dalla nostra Costituzione, sara' deducibile e partira' da alcune centinaia di euro per le soglie piu' basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione. Il gettito atteso e' pari ad un miliardo e trecento milioni annui. Ad uno strumento del genere, oggi sicuramente necessario, si e' gia' fatto ricorso in passato da governi di diverso colore".
"La crisi economica, determinata dalla pandemia, ha fatto emergere e accentuato situazioni di poverta' – sottolineano gli esponenti dem -. Ci sono famiglie che in questi giorni non hanno risorse sufficienti per provvedere all'acquisto nemmeno dei beni di prima necessita': c'e' un rischio poverta' per un ulteriore milione di bambini. Un primo intervento e' stato messo in campo dal Governo che ha stanziato 400 milioni di euro perche' i Comuni possano cominciare a dare risposte. Tutti i Sindaci, di ogni appartenenza politica, segnalano la grande quantita' di richieste che vengono presentate da famiglie in difficolta'. Un grande e solidale paese come l'Italia non puo' non porsi il tema di come le classi dirigenti e coloro che dispongono di redditi elevati debbano essere chiamati a contribuire a favore di chi non ce la fa".
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Articolo di Italpress.

Coronavirus, a Milano una raccolta fondi per i piu’ bisognosi

MILANO (ITALPRESS) – QuBi', il programma di Fondazione Cariplo per contrastare la poverta' minorile, lancia, insieme a Milano Citta' Stato e Fondazione di Comunita' Milano, la raccolta fondi 'MilanoperMilano: aggiungi un pasto a tavola".
Chiunque puo' partecipare alla raccolta fondi attraverso forfunding.it e donando su milanopermilano.it/dona.
Sono oltre 5.000 le colombe e altrettante le uova di Pasqua che sono state consegnate alle famiglie piu' in difficolta' attraverso gli 8 Hub per l'aiuto alimentare a Milano.
E' anche questo il Programma QuBi' – La ricetta contro la poverta' infantile, promosso da Fondazione Cariplo con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Fondazione Vismara, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Fondazione Fiera Milano e Fondazione Snam che sostiene la filiera alimentare realizzata in collaborazione con il Comune di Milano e con le realta' del terzo settore che, insieme, si sono date un unico obiettivo: non lasciare indietro nessuno.
"Non sarebbe possibile raggiungere oltre 4.000 nuclei famigliari che corrispondo ad oltre 15.000 persone, non ci sarebbero quasi 600 organizzazioni coinvolte nel contrasto alla poverta' in citta', non sarebbe stato possibile nelle ultime settimane attivare 8 hub di quartiere e distribuire oltre 30 tonnellate di cibo alla settimana per chi ha bisogno, se fin dall'inizio, quando tre anni fa Fondazione Cariplo ha lanciato questa sfida, non ci fosse stata una visione tenacemente orientata a promuovere alleanze con altri soggetti e altre istituzioni e a promuovere la connessione in rete di tutti gli attori che sono generosamente e attivamente impegnati sul territorio. Oggi questa visione alla base del Programma QuBi' mette a disposizione della citta' un'organizzazione di fatto il cui valore va molto al di la' delle risorse che sono state investite", ha detto Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo.
"Intesa Sanpaolo e', sin dalle prime fasi, impegnata nel contribuire alla sconfitta del Coronavirus – 100 milioni per la sanita' italiana, un milione per la ricerca, iniziative benefiche puntuali, raccolte fondi, oltre a imponenti risorse creditizie per il sostegno dell'economia. In questa situazione non possiamo dimenticare chi era gia' in situazione di grave difficolta', le cui esigenze si fanno oggi ancora piu' drammatiche. Questo nuovo capitolo del Programma QuBi', a cui abbiamo aderito sin dalla nascita, si rivolge proprio a loro. Dal canto nostro, Intesa Sanpaolo porta avanti le iniziative di beneficenza verso persone e famiglie indigenti con la consegna di pasti, posti letto, farmaci, abiti. Ringrazio la Fondazione Cariplo per il sostegno che, con i suoi interventi concreti ed efficaci, pone alla tenuta del tessuto sociale, oggi quanto mai di prezioso stimolo per tutti" ha commentato Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO Intesa Sanpaolo.
Il Comune di Milano ha allestito 8 Hub emergenziali: spazi in cui dipendenti comunali, operatori e volontari delle 23 Reti QuBi' cittadine, in collaborazione con i volontari dei 130 centri di ascolto della Caritas, prendono in carico le derrate alimentari e compongono spese settimanali da consegnare porta a porta alle famiglie e alle persone piu' fragili, attraverso un sistema integrato realizzato dal Comune di Milano.
"Di giorno in giorno cresce la solidarieta' di enti, associazioni, aziende che si offrono per contribuire ai progetti aperti di aiuto alla cittadinanza – commenta la Vicesindaco con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo -. Chi mettendo a disposizione i propri mezzi e i propri spazi, chi il proprio personale e i propri volontari, chi prodotti e chi donazioni in denaro, chi tempo, conoscenze e capacita' per diffondere il piu' possibile le iniziative'.
Oltre al sostegno al Banco Alimentare della Lombardia per garantire la gestione straordinaria delle derrate alimentari che quotidianamente vengono consegnate agli Hub, il Programma QuBi' supporta la Croce Rossa Italiana, che entra a far parte del patto cittadino grazie alla messa a disposizione di un magazzino (nello specifico quello di Segrate) e della logistica per rafforzare il sistema.
Grazie a Fondazione Snam, gia' partner del Programma, che ha stanziato risorse per le derrate alimentari e ad Allianz che partecipa con una donazione sul Fondo QuBi', attivato in collaborazione con la Fondazione di Comunita' Milano, Croce Rossa Milano contribuisce al rifornimento degli Hub cittadini che potranno cosi' distribuire cibo piu' vario alle famiglie in difficolta'.
"L'impatto piu' evidente di questa pandemia – commenta il Presidente della CRI Milano, Luigi Maraghini Garrone – e' sulla salute e sul sistema sanitario ma le conseguenze piu' rilevanti, e gia' in corso, saranno quelle sociali e sul sistema di welfare in termini di nuove poverta' o deterioramento di situazioni di crisi preesistenti".
"Fondazione Snam e' nata due anni fa per mettere a disposizione competenze e risorse a sostegno dello sviluppo sociale dei territori italiani. In un momento cosi' difficile per il Paese moltiplichiamo il nostro impegno, con nostre iniziative e insieme ai nostri partner, per essere al fianco delle comunita' e aiutare chi e' piu' fragile", afferma il Vice Presidente di Fondazione Snam e Amministratore Delegato di Snam Marco Alvera'.
"MilanoperMilano nasce dalla convinzione che in una comunita' chi ha di piu' debba prendersi cura di chi ha di meno, specie in una situazione di emergenza – commenta Andrea Zoppolato, Presidente di Vivaio, associazione che promuove milanocittastato.it – ed uno dei bisogni fondamentali e' avere un pasto dignitoso".
Anche gli altri partner di QuBi' sono scesi in campo per sostenere la filiera del cibo, come ad esempio Fondazione Vismara che ha fatto in modo che le 23 Reti di quartiere potessero arrivare direttamente alle esigenze dei nuclei piu' fragili segnalati, attraverso accordi con i market per l'emissione di tessere spesa e con i commercianti di zona per le consegne al domicilio di beni essenziali, frutta e verdura.
Accanto al sistema degli 8 Hub cittadini, nelle prossime settimane grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, partner di QuBi' fin dal principio, saranno potenziate le risposte date da quei presidi gia' attivi in citta' e che il Programma ha sostenuto negli scorsi anni. Solidando, il Social Market gestito dall'Istituto Beata Vergine Addolorata – IBVA – in collaborazione con Banco Alimentare della Lombardia raddoppiera' le ore di apertura e accogliera', in accordo con i servizi sociali, ulteriori 250 famiglie con bambini piccoli che potranno recarsi a fare una spesa gratuita in via Santa Croce 15.
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Articolo di Italpress.

Coronavirus, Malago’ “Su assegnazione dello scudetto decide solo Figc”

ROMA (ITALPRESS) – "Tutte le federazioni o quasi stanno andando alla chiusura, alla cancellazione della stagione agonistica, qualcuna senza polemiche o strascichi, altre con colpi di coda di qualche lega o club. Il calcio invece vuole andare avanti e si mette in una situazione diversa rispetto alle altre discipline. Ormai e' un fatto acclarato". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malago', in merito alla volonta' del mondo del calcio di riprendere i campionati qualora l'emergenza sanitaria, legata alla pandemia di Covid-19, si attenuasse nelle prossime settimane. "Sarei molto felice se dal primo settembre tutto potesse ripartire, se non al cento per cento, almeno in maniera significativa – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano a Radio Radio Tv – Lo stop agli allenamenti? E' chiaro che si devono fare distinzioni tra sport individuali e a squadre e outdoor e indoor. Il governo, a torto o a ragione, ha voluto accomunare tutti e ho molto piu' di una sensazione che questo dpcm verra' prorogato o dopo il 27 aprile o ai primi di maggio". Sull'eventuale assegnazione dello scudetto, Malago' ha ricordato che "gli unici soggetti che hanno il potere di fare un intervento sull'assegnazione del titolo o sul blocco dei campionati sono le federazioni. E' la federazione che dovra', nel caso in cui il campionato dovesse essere fermato, decidere in totale autonomia se assegnare lo scudetto e provvedere a indicare le squadre per le coppe europee o le retrocessioni".
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Confartigianato “Sciogliere i nodi delle riaperture e della liquidita’”

ROMA (ITALPRESS) – "Partiamo con il dire, che se si ripartira' dal 3 maggio, con tutto il rispetto per le prescrizioni sanitarie, si complica la vita per tutti i settori economici. Sia per chi ha chiuso prima, che per chi si e' fermato il 23 marzo". Non ha dubbi Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato, parlando con Italpress dell'annuncio del premier Conte alle parti sociali sul rinvio al 3 maggio della fine del lockdown per l'emergenza coronavirus. "Stavamo lavorando con Patuanelli sulle modalita' con cui riaprire, vorra' dire che avremo tre settimane per affinare di piu' i criteri", scherza Fumagalli, che pero' non nasconde le molte preoccupazioni legate alla pandemia Covid-19 per le 700.000 imprese iscritte a Confartigianato, che rappresentano il 50% di un mondo, quello degli artigiani, che coinvolge 3 milioni di addetti in Italia e 1,35 milioni di imprese.
Il rinvio delle aperture si somma infatti ai dubbi legati alle ultime misure contenute nel cosiddetto Decreto Liquidita' pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. A partire dalla tempistica. "L'hanno pubblicato ieri, ora c'e' Pasqua, e il 16 le aziende dovrebbero avere la certezza di aver registrato un calo del 33% del fatturato a marzo di quest'anno rispetto a marzo 2019, per aver ottenere il rinvio del pagamento delle imposte. Chiediamo che questo termine, se le chiusure andranno a maggio, slitti al 30 aprile, anche perche' se il calo e' inferiore a un terzo si rischia una sanzione per omesso pagamento", spiega Fumagalli.
Il provvedimento "risponde a una delle esigenze, a un'urgenza e necessita' delle imprese, bisogna pero' anche consentire al circolo economico di non interrompersi. Chi puo', paghi i fornitori. Quando abbiamo chiesto liquidita' era perche' bisogna far girare il motore dell'economia al minimo, senza fermarlo. Non bisogna interrompere il circuito ordinario dei pagamenti".
Inoltre, se il lockdown proseguira', secondo Confartigianato le nove settimane di cassa integrazione previste dai decreti non basteranno piu'. "Il calcolo partiva dal 23 febbraio, ma gli ammortizzatori serviranno anche dopo il 3 maggio, non pensiamo che il tutto riparta. Le filiere produttive sono da riorganizzare", aggiunge il segretario generale, criticando anche le modalita' di erogazione dei fondi. "Lo Stato garantira' al 100%, senza controlli di sorta, solo i prestiti fino a 25.000 euro, anche se l'Europa ha dato un via libera per queste operazioni per un importo fino a 800.000 euro. In Italia abbiamo calcolato, come tetto massimo il 25% per 100.000 euro di fatturato, che pero' e' troppo poco, speravamo si ragionasse su un quarto di 400.000 euro", spiega Fumagalli.
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Coronavirus, Confcooperative “Sulla liquidita’ bisogna accelerare”

ROMA (ITALPRESS) – Meccanismi che garantiscano liquidita' immediata alle imprese, istruttorie delle banche in tempi rapidi, il saldo dei debiti della Pubblica Amministrazione e un'Europa "unita e solidale". Questi per Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, i punti chiave per la ripartenza dopo la crisi Covid-19.
"Per uscire fuori dall'emergenza – spiega Gardini all'Italpress – il tema prioritario e' il credito. Occorrono meccanismi che garantiscano liquidita' immediata a tutte le imprese che, dalle piu' piccole alle piu' grandi, sono in difficolta'. Per l'export, a esempio, e' a rischio un valore di 280 miliardi pari al 65,8% del valore complessivo. Per questo le misure del governo devono consentire alle banche di essere immediatamente operative con istruttorie con tempi record, degne dei periodi di emergenza, superando il cronico problema della burocrazia che rallenta ogni processo. E a proposito di liquidita', vanno saldati tutti i debiti della PA. Nei pagamenti alle imprese da parte dell'amministrazione pubblica nelle due diverse articolazioni – sottolinea – siamo maglia nera in Europa, il minimo che si possa fare. Si tratta di 53 miliardi, risorse che non possono continuare a fare da cassa allo Stato e agli enti locali. Solo le cooperative sociali e quelle di produzione lavoro e servizi hanno crediti per circa 2 miliardi di euro".
Sui tempi di riapertura dopo l'emergenza coronavirus, Gardini, che e' anche co-presidente di Alleanza delle Cooperative, ribadisce: "Per noi resta prioritaria la salute dei nostri cooperatori e di tutti gli italiani. Detto questo occorre poter allentare la morsa del lockdown qualora sia possibile farlo in assoluta sicurezza. Le giuste misure di contenimento del coronarivus non hanno bloccato l'intera economia. Poco piu' della meta' delle imprese e dei suoi lavoratori non si sono fermati. In qualche modo – evidenzia – la fase 2 parte da qui, ma va alimentata con coraggio e decisione".
Sul fronte comunitario, per il presidente di Confcooperative "e' indispensabile l'emissione di bond europei che non pesino sul debito dei singoli paesi e siano finalizzati a supportare le economie degli Stati membri. Non e' un discorso di 'falchi' contro 'colombe'. Gli effetti del Covid-19 sono insostenibili per i singoli paesi. Condividiamo il recente messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella. L'Europa non puo' essere solo quella del rigore e della tecnocrazia. Siamo al fianco del presidente Conte – conclude Gardini – nella difficile trattativa a Bruxelles".
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Coronavirus, raccolta fondi della Fnopi per infermieri in prima linea

ROMA (ITALPRESS) – "Adesso abbiamo bisogno di te". Con questo slogan, gli infermieri impegnati in prima linea nell'emergenza coronavirus, si rivolgono ai cittadini per lanciare, attraverso la Federazione nazionale che li rappresenta, la prima raccolta fondi creata e gestita dagli infermieri per gli infermieri.
La Fnopi ricorda che gli infermieri al "fronte" per l'emergenza Covid-19 sono oltre 180 mila. Di questi, oltre 7.300 per ora sono stati contagiati, 28 sono i decessi, di cui 2 suicidi. Ogni giorno in media dall'inizio della pandemia circa 200-300 infermieri in piu' sono positivi al virus perche' non possono mai lasciare solo nessuno. E tutti loro, superato il peggio, hanno necessita' di supporto per poter tornare ad assistere chi sta male. Per questo la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) che li rappresenta (450mila iscritti distribuiti in 102 Ordini provinciali) ha deciso di aiutare le famiglie degli infermieri deceduti, di quelli in quarantena costretti a stare lontani da casa e dalle famiglie, gli infermieri malati che lottano per tornare a condurre una vita normale. Un fondo di solidarieta' in favore di chi e' vittima della lotta al virus, creato e gestito dagli infermieri per gli infermieri. Un fondo che sara' alimentato dalle donazioni di tutti coloro che vorranno essere vicini agli infermieri. Un fondo che si caratterizzera' per tempestivita', trasparenza, accountability. Il primo stanziamento della Federazione per avviare il fondo di solidarieta' e' di 300 mila euro. Insieme alla Fnopi sono gia' in campo Enel Energia e AbbVie, per illuminare e dare speranza agli infermieri in un futuro migliore. E al fianco degli infermieri anche questa volta, come sempre, ci sono i pazienti che, attraverso le loro Associazioni, hanno deciso di manifestare la loro vicinanza, patrocinando la campagna. Per accedere alla campagna da oggi e' attiva una piattaforma online a questo link: www.noicongliinfermieri.org dove sono previste tutte le forme di pagamento elettronico e bastera' seguire le istruzioni del tutorial attivo sul canale YouTube della Fnopi. Oppure si puo' donare utilizzando l'Iban IT91P0326803204052894671510 (Banca Sella) intestato a Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche usando come causale: Fondo di solidarieta' "Noi con gli infermieri".
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Coronavirus, esce “Andrà tutto bene” di Elisa e Paradiso

Elisa e Tommaso Paradiso hanno messo a disposizione della campagna di comunicazione del governo a sostegno della Protezione Civile il brano inedito "Andra' tutto bene", composto in questi giorni di isolamento forzato in diretta Instagram con i loro fan.
Il motto di speranza di questo difficile momento e' diventato cosi' una canzone "di tutti" che accompagnera' la campagna istituzionale promossa dal Ministero per i Beni e le Attivita' culturali e per il Turismo per incentivare le donazioni per affrontare l'emergenza covid-19.
Il brano sara' inoltre disponibile da oggi, venerdi' 10 aprile, su tutte le piattaforme digitali. Gli artisti, tutte le societa' editoriali e discografiche e le collecting coinvolte (SIAE, Universal Music Publishing Ricordi Srl, Sogno Meccanico Sas e The Sold Out Music Srl, Universal Music Italia Srl) rinunceranno ai propri proventi che saranno totalmente devoluti alla Protezione Civile rafforzando cosi' l'iniziativa di beneficenza. Inoltre, da domani mattina, un primo video della campagna "Andra' tutto bene" sara' visibile su tutte le piattaforme digitali del Mibact e successivamente negli spazi del servizio pubblico radio-televisivo destinati alle campagne istituzionali.
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Gualtieri “Eurogruppo il primo tempo, ora dobbiamo vincere la partita”

ROMA (ITALPRESS) – "E' stato un ottimo primo tempo, naturalmente adesso dobbiamo vincere la partita al Consiglio europeo. Con questo documento che l'Eurogruppo ha approvato si e' passati da un testo originario che avevamo respinto e a cui avevamo messo il veto, che conteneva un'unica proposta, il Mes con alcune condizioni". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, a Unomattina su Rai1.
u'"Grazie alla nostra battaglia siamo arrivati a un testo che propone 4 strumenti e per la prima volta mette sul tavolo la proposta di un fondo per la ripresa finanziato con l'emissione di titoli comuni, che e' esattamente la proposta dell'Italia. Inoltre – ha aggiunto – e' stata proposta la costituzione di un fondo da 200 miliardi della Bei per sostenere il credito e la liquidita' delle imprese, poi e' stato proposto un meccanismo che con 100 miliardi alimentera' strumenti quali la cassa integrazione, infine sul Mes sono state eliminate ogni condizionalita'. Si tratta di uno strumento facoltativo, l'Italia non ha deciso di accedere ma si mette a disposizione di chi lo vorra' un'altra linea di liquidita' che puo' arrivare fino al 2% del Pil e che potra' essere attivata senza nessuna condizione".
Il ministro definisce quelle di Matteo Salvini e Giorgia Meloni "accuse abbastanza grottesche, forse ignorano che il Mes gia' esiste e presenta oggi, per chi volesse accedere, degli strumenti che prevedono condizionalita', cioi' la Troika. L'Eurogruppo ha proposto che il Mes possa offrire oltre agli strumenti che gia' offre anche uno incondizionato con il quale i paesi che lo vorranno, non l'Italia, potranno prendere dei soldi senza condizioni. L'Italia non ha firmato nulla, non ha fatto richiesta di aderire a nessun prestito Mes ma ha semplicemente consentito che tra le proposte ci sia anche quella di aggiungere anche uno struemento senza condizionalita'".
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Coronavirus, A2A Energia aumenta il sostegno a famiglie e imprese

MILANO (ITALPRESS) – Per continuare a fronteggiare l'emergenza Covid-19, A2A Energia prosegue nell'adozione di tutti gli interventi straordinari a tutela dei propri dipendenti, clienti e stakeholder in generale, nel pieno rispetto delle disposizioni delle Autorita' competenti e delle misure restrittive in vigore.
Permane la chiusura dei canali fisici di contatto con i clienti, di tutti gli sportelli territoriali, dei negozi e dei presidi "SpazioA2A". Il canale telefonico, la chat e il canale digitale restano invece pienamente operativi e vengono gestiti interamente da remoto, garantendo tanto la salute e la sicurezza dei dipendenti quanto il necessario supporto ai clienti per fronteggiare le difficolta' e accedere alle agevolazioni a loro dedicate.
Le agevolazioni per i clienti vengono rafforzate ed estese per tutto il periodo di emergenza. A2A Energia conferma la sospensione delle attivita' di sollecito dei pagamenti e di interruzione delle forniture su tutto il territorio nazionale, e continuera' a sostenere le famiglie, gli esercizi commerciali e le imprese in difficolta' che potranno concordare le misure che si renderanno necessarie in termini di agevolazioni e rateizzazioni, senza alcun aggravio di interessi di mora.
"I clienti che stanno attraversando particolari situazioni di disagio economico, che sono in cassa integrazione o beneficiano di altre misure di sostengo al reddito possono contare sul supporto e sull'aiuto concreto di A2A Energia contattando il Servizio Clienti ai numeri reperibili direttamente in bolletta o sul sito www.a2aenergia.eu", si legge in una nota di A2A.
(ITALPRESS).

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