Settembre 23, 2026
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Leucemia linfatica cronica, via libera in Europa al farmaco Venetoclax

MILANO (ITALPRESS) – L'azienda biofarmaceutica AbbVie ha annunciato che la Commissione europea ha approvato il farmaco Venclyxto (Venetoclax) in combinazione con obinutuzumab per il trattamento di pazienti adulti con leucemia linfatica cronica non trattati in precedenza. L'approvazione e' valida in tutti i 27 Stati membri della UE, e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Regno Unito. "La comunita' scientifica ematologica accoglie con estremo favore questa approvazione che sottolinea crescenti evidenze di efficacia di venetoclax nel trattamento della LLC e dimostra il suo beneficio clinico come opzione di terapia combinata chemo-free per i pazienti con LLC che non sono stati ancora trattati", afferma Paolo Ghia, Responsabile del Programma Strategico di Ricerca sulla Leucemia Linfatica Cronica dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, Universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Speriamo che questa ulteriore indicazione ottenuta da venetoclax si renda presto disponibile in Italia per poter offrire ad un numero sempre crescente di pazienti una terapia che consente non solo una prolungata sopravvivenza libera da progressione della malattia ma che ha l'ulteriore vantaggio di una durata di trattamento definita nel tempo", continua. Questa e' la terza approvazione per venetoclax, un farmaco – il primo della sua classe – che si lega selettivamente alla proteina del linfoma dei linfociti B-2 (BCL-2), inibendola. BCL-2 e' una proteina che impedisce alle cellule tumorali di subire l'apoptosi, il processo che porta alla morte naturale o all'autodistruzione delle cellule tumorali. Venetoclax e' anche approvato in combinazione con rituximab per il trattamento di pazienti adulti con LLC che hanno ricevuto almeno una terapia precedente e come monoterapia per il trattamento della LLC in presenza o meno di delezione 17p o di mutazione del gene TP53 in pazienti adulti che non sono idonei o che hanno fallito una precedente terapia con inibitori del pathway dei recettori dei linfociti B. Venclyxto (Venetoclax) e' stato sviluppato da AbbVie e Roche e viene commercializzato negli Stati Uniti congiuntamente da AbbVie e Genentech (gruppo Roche) e dalla sola AbbVie al di fuori degli Stati Uniti. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Conflavoro “Se non cambia la politica economica non si riparte”

ROMA (ITALPRESS) – "Noi partite Iva non abbiamo avuto grossi cambiamenti con questa pandemia, noi viviamo sotto l'assedio di un virus da sempre, e questo virus si chiama Stato: siamo vaccinati, dovendo sopravvivere tutti i giorni tra sindacati, politica, burocrazia ed Europa". Roberto Capobianco, presidente nazionale della Confederazione Conflavoro Pmi, parlando con Italpress e' un fiume in piena contro le modalita' con cui si sta affrontando questa crisi epocale.
A cominciare dalla rappresentanza delle imprese, "il mondo datoriale e' sparito dal panorama, mentre a noi chiamano dal mattino alla sera, e gli iscritti aumentano", racconta. Forte di 70mila associati, Conflavoro non fa distinzioni di dimensioni o categorie, ma punta a difendere le partite Iva. Un mondo dove c'e' aria di rivolta. "Noi non ci fidiamo piu' di questa classe dirigente, prima del coronavirus nessuno dedicava tempo alle aziende. Ora che tutto e' fermo, anche gli imprenditori possono ragionare. E' chiaro a tutti che non si riparte con le vecchie facce, tocca a chi si e' spaccato la schiena in questi ultimi dieci anni di crisi", spiega.
"Tutte le partite Iva hanno vari problemi di base: alta tassazione, burocrazia, e costo del lavoro che pesa sulle nostre teste. Siamo troppo piccoli per dividerci, dobbiamo unirci", auspica, allargando l'appello a chiunque crea lavoro. "Il Governo deve ascoltare le imprese che lavorano, a rappresentarci non devono piu' andare i capi categoria: a Palazzo Chigi devono andarci lavoratori e operai. Serve l'ascolto, non ci servono gli accordi con l'Abi", accusa Capobianco.
"Faccio il mio esempio personale, ho tre aziende che questo mese non hanno avuto entrate, fatturato zero. E pur avendo pagato gli stipendi, ho registrato un cash flow positivo come non mai. Perche'? Non ho dovuto pagare le tasse. Lasciate decidere cosa fare in questo momento a chi sa fare impresa, bisogna incentivare gli investimenti privati. Se non cambia la politica economica, per le aziende e i lavoratori non si riparte. Siamo gia' nella fossa. Ascoltino i commercialisti, non Draghi: di filosofi e' pieno il Paese come di allenatori quando ci sono i mondiali di calcio".
Per Capobianco "la ricetta e' semplice, servono soldi a pioggia, senza distinzioni. Il problema e' che abbiamo perso un mese a scegliere l'ammortizzatore sociale da applicare, ma passare dalle Regioni per la cassa in deroga e' un suicidio, ognuna gestisce le risorse come meglio crede", ammonisce. "Noi invece abbiamo creato una rete di professionisti a supporto delle imprese, tramite una piattaforma on line che sara' operativa dal 3 aprile, tutti i nostri professionisti diventano volontari per salvare le imprese. Daremo competenze a supporto del lavoro, per una volta non dobbiamo pensare agli utili, ed e' una bella cosa".
Oltre al presente, c'e' da pensare alla ripartenza dell'economia, che sara' forse ancora piu' tosta. "Dopo lo stop al patto di stabilita' europeo, lo Stato si deve indebitare a favore di imprese, famiglie e servizi. L'Italia non torna a fatturate dopo il 3 aprile", assicura Capobianco.
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Articolo di Italpress.

A marzo l’Istat stima inflazione in decelerazione

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari dell'Istat elaborate nel contesto dell'emergenza coronavirus, a marzo l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita', al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua (da +0,3% del mese precedente). La decelerazione dell'inflazione e' imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (che registrano un'inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%) e dei servizi (che rallentano la loro crescita da +1,0% a +0,6%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall'accelerazione dei prezzi dei beni alimentari (da +0,4% a +1,2%) e dei tabacchi (da +1,5% a +2,5%). L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono stabili a +0,7%.
L'inflazione acquisita per il 2020 e' pari a zero per l'indice generale e a +0,2% per la componente di fondo. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +0,3% di febbraio a +1,2%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rallentano da +0,8% a +0,7%, registrando in entrambi i casi una crescita piu' sostenuta di quella riferita all'intero paniere.
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Coronavirus, Arcuri “Acquistate 300 milioni di mascherine”

ROMA (ITALPRESS) – "Abbiamo consolidato una sufficiente quantita' di acquisizioni di dispositivi di protezione individuale. In questi giorni abbiamo acquisito 300 milioni di mascherine e verranno distribuite con un criterio concordato con la totalita' delle Regioni". Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in conferenza stampa. Parlando della produzione interna dei dpi ha spiegato: "abbiamo fatto passi in avanti, le prime 25 aziende della filiera sistema moda da ieri producono 200 mila mascherine chirurgiche al giorno, il piano e' aumentarle a 500 mila nella prossima settimana e 700 mila in quella successiva. Avevo detto che avremmo avviato senza indugio e di corsa una produzione nazionale di dispositivi di protezione. Noi dobbiamo dotarci di una capacita' autoctona, anche e non solo perche' non conosciamo la durata dell'emergenza -ha aggiunto il commissario – ma abbiamo compreso che la diffusione nel mondo e' una realta' e tutti i paesi avranno bisogno di dispositivi e macchinari e ognuno dovra' come stiamo facendo noi produrre in casa propria. Abbiamo fatto molti passa avanti in questo campo. In una settimana abbiamo fatto unimportante pezzo di strada e ringrazio la capacita' e velocita' del sistema industriale italiano". Arcuri ha inoltre spiegato che per quanto riguarda gli incentivi previsti nel decreto Cura Italia "in pochi giorni sono arrivate 350 proposte di investimento e oggi ne vengono approvate le prime 14. Da domani ci saranno altri 14 soggetti che potranno iniziare la produzione di questo oggetto fondamentale". Il commissario straordinario ha annunciato che sono state consegnato gia' ieri una quantita' sufficiente di mascherine anche all'ordine nazionale dei medici e nei prossimi giorni e' in programma la distribuzione anche ai farmacisti.
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Coronavirus, per Confindustria si rischia un calo del Pil del 6%

MILANO (ITALPRESS) – Se la fase acuta dell'emergenza Coronavirus terminera' nel mese di maggio, il calo del Pil potrebbe contenersi attorno al 6%, mentre ogni settimana in piu' di blocco normativo delle attivita' produttive, secondo i parametri attuali, potrebbe costare una percentuale ulteriore di Pil dell'ordine di almeno lo 0,75%. E' quanto emerge dal rapporto del Centro studi di Confindustria su "Le previsioni per l'Italia. Quali condizioni per la tenuta ed il rilancio dell'economia?".
Nell'ipotesi che la fase acuta dell'emergenza sanitaria si vada esaurendo alla meta' del secondo trimestre dell'anno, la caduta cumulata del Pil trimestrale (che e' pari a 430 miliardi) nei primi due trimestri diminuira' del 10%, sostengono gli Industriali.
La ripartenza nel secondo semestre sara' comunque frenata dalla debolezza della domanda di beni e di servizi. I consumi delle famiglie, nella prima meta' del 2020, risentiranno delle conseguenze dell'impossibilita' di realizzare acquisti fuori casa, a esclusione di alimentari e prodotti farmaceutici.
Il totale della spesa privata sara' inferiore del 6,8% rispetto a quello dell'anno scorso e a risentirne saranno i settori dell'abbigliamento, dei trasporti, dei servizi ricreativi e di cultura, i servizi ricettivi e la ristorazione. Gli investimenti delle imprese sono la componente del PIL piu' colpita nel 2020 (-10,6%), seguita dall'export (-5,1% nel 2020).
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Coronavirus, Pronto il nuovo ospedale a Fiera Milano

MILANO (ITALPRESS) – A pieno regime disporra' di piu' di 200
posti di terapia intensiva il nuovo ospedale realizzato in tempi
record in Fiera a Milano e inaugurato dal presidente della
Regione Lombardia, Attilio Fontana insieme al presidente della
Fondazione Fiera, Enrico Pazzali, al direttore generale del
Policlinico di Milano che lo avra' in gestione, Pino Belleri e
Gerardo Solaro del Borgo, presidente Corpo Italiano di Soccorso
dell'Ordine d Malta che ha riportato un messaggio di Guido
Bertolaso, l'anima di questo progetto.
Presenti anche il vicepresidente della Regione Lombardia
Fabrizio Sala e gli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare)
e Melania Rizzoli (Istruzione, Formazione e Lavoro).
Un'opera interamente finanziata da 1.200 donatori con il loro
contributo da 10 euro a 10 milioni.
"Qui e' stato realizzato un ospedale di altissima qualita' e di altissima tecnologia che potra' diventare un punto di riferimento per tutto il Paese tanto che il Governo ha detto che vorra' replicare questo intervento in altri parti d'Italia" ha detto il governatore Lomardo Attilio Fontana – Ho sottratto Guido Bertolaso a un momento di riposo e lui non si e' risparmiato. Ha
saputo trasformare un'idea in qualcosa di concreto e ha saputo
dare ulteriore determinazione e forza a quella che era solo
un'idea. E con lui il suo team.
L'Ospedale, un vero e proprio padiglione del Policlinico,
disporra' di 8 reparti con 53 letti e vi lavoreranno 200 medici
anestesisti e rianimatori, 500 infermieri e altre 200 persone. I
pazienti saranno trasferiti dal coordinamento regionale
dell'Unita' di crisi. Con l'inizio della prossima settima entreranno i primi 24 pazienti.
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Intesa Sanpaolo, Messina “Torneranno dividendi elevati e sostenibili”

MILANO (ITALPRESS) – "Oggi abbiamo preso un'importante decisione relativa alla politica di remunerazione dei nostri azionisti. In questa fase di eccezionale emergenza che il nostro Paese e il mondo intero si trovano ad affrontare, abbiamo deciso di raccogliere le indicazioni provenienti dalle autorita di supervisione. Di conseguenza abbiamo rinviato la distribuzione del dividendo relativo all'esercizio 2019, riservandoci di esaminare la distribuzione del dividendo originariamente previsto, convocando una nuova assemblea degli azionisti dopo il 1° ottobre". Cosi' il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. "Le banche come Intesa Sanpaolo, dotate di un eccesso di capitale ai vertici di settore e di una eccellente efficienza operativa, sono quelle piu resilienti nelle fasi difficili e, come tali, sono quelle che beneficeranno del cosiddetto effetto flight-to-quality e che, nei prossimi mesi, potranno tornare a remunerare gli azionisti con dividendi elevati e sostenibili. Riteniamo che la distribuzione di dividendi in contanti da parte delle banche con elevata patrimonializzazione, sia importante per gli azionisti retail e rappresenti un cruciale supporto alle erogazioni da parte delle fondazioni, particolarmente necessario in un contesto come quello determinato dallfepidemia da Coronavirus", aggiunge Messina. "La nostra banca si contraddistingue, e continuera a contraddistinguersi, per la capacita di remunerare gli azionisti in maniera significativa e sostenibile e per essere il motore della crescita inclusiva", spiega il Ceo. Ricordando le iniziatiove messe in campo dalla banca per contrastare gli effetti dell'epidemia, Messina aggiunge di avere deciso "di donare a sostegno di specifiche iniziative sanitarie 1 milione del bonus riconosciutomi dal sistema incentivante 2019 e sono orgoglioso di annunciare che i 21 top manager a mio diretto riporto effettueranno complessivamente analoghe donazioni per circa 5 milioni. La forza della nostra banca e delle persone che ne fanno parte continuera' a essere a fianco delle imprese, delle famiglie, della societa', per uscire dall'emergenza e rilanciare una crescita inclusiva sostenibile", conclude Messina.
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Confetra “Stop logistica rischia di minare ripresa economia”

ROMA (ITALPRESS) – Confetra ha presentato alla ministra dei Trasporti e Infrastrutture Paola De Micheli e al premier Giuseppe Conte, un documento nel quale sottolinea come la pandemia economica rischia di fare piu' danni di quella sanitaria. Su base annua il Centro Studi della Confederazione prevede una contrazione dei volumi tra il 20 e il 25%. Se l'interscambio commerciale del Paese con il resto del Mondo flettera' di circa 150 miliardi, in termini di merci movimentate cio' equivarrebbe a circa 90 milioni di tonnellate, tra import ed export: l'equivalente di 18 miliardi di fatturato per l'intero settore della logistica e del trasporto merci. "Siamo la rete che regge l'economia reale – osserva il presidente di Confetra Guido Nicolini – e se essa dovesse collassare, non c'e' ripresa che tenga. Noi non potevamo 'restare a casa', ma ora serve una massiccia iniezione di liquidita' attraverso strumenti diretti ed attivabili nel giro di pochi giorni, non settimane, per tenere in piedi il settore". Tre, sostanzialmente, le proposte avanzate dalla Confederazione al Governo: una riduzione flat del cuneo fiscale del 40% per i prossimi 20 mesi, la possibilita' di incassare tramite CDP subito il 50% delle fatture inevase senza oneri, la costituzione di un Fondo nazionale per ristorare le imprese che possano dimostrare un gap di fatturato tra il periodo dell'emergenza e del lockdown 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. "Si tratta di un pacchetto di misure che necessita di coperture per circa 9 miliardi. E' chiaro che tutto cio' ha un senso se il Governo, come ci auguriamo, vorra' davvero mettere a punto una politica urgente per la ripresa come quella evocata nei giorni scorsi da Dragh", conclude Nicolini.
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Coronavirus, Visco “Impatto su sitema economico sara’ ampio e profondo”

ROMA (ITALPRESS) – "Il Paese, l'Europa, il mondo intero condividono ansia e difficolta' nell'affrontare una sfida straordinaria. La repentina diffusione del nuovo coronavirus, oltre a minacciare gravemente la salute della popolazione e a mettere sotto estrema pressione i sistemi sanitari, ha sconvolto le nostre abitudini di vita, i processi di lavoro, il funzionamento delle scuole e delle universita'; l'impatto sul sistema economico-finanziario sara' di proporzioni molto ampie e profonde". Cosi' il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nella relazione all'assemblea dei partecipanti al capitale di Bankitalia. "Nell'ambito delle proprie funzioni e di concerto con le altre istituzioni nazionali, la Banca d'Italia ha intrapreso le azioni necessarie per contenere le ricadute economiche della pandemia. Avendo come priorita' assoluta la salute di tutto il personale, continuiamo a garantire la fornitura dei servizi essenziali alla collettivita'", ha aggiunto.
Secondo Visco "il futuro prossimo sara' fortemente condizionato dal modo in cui l'Italia e l'Europa sapranno affrontare l'emergenza, prima di tutto sul piano sanitario, poi su quello economico-finanziario. Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi e le implicazioni della pandemia per l'economia, la stabilita' dei prezzi, le condizioni degli intermediari e l'andamento dei mercati finanziari. Abbiamo varato un articolato insieme di misure volte a garantire ampie disponibilita' liquide a tutti i settori dell'economia, contrastare i rischi di segmentazione finanziaria su base nazionale e assicurare quindi la piu' efficace trasmissione delle decisioni politica monetaria".
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Coronavirus, definita convenzione Abi-Sindacati per anticipo Cig

ROMA (ITALPRESS) – L'Abi ha definito la convenzione nazionale che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell'emergenza Covid-19 di ricevere dalle banche un'anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel Dl Cura-Italia rispetto al momento di pagamento dell'Inps. La convenzione e' stata condivisa alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali tra l'Abi e le Organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl unitamente ai sindacati del settore bancario – Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin – nonche' da Agci, Confcooperative, Legacoop riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane, Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Casartigiani. L'Abi ha concordato modalita' semplificate per determinare l'importo dell'anticipazione (1.400 euro), tenuto conto della durata massima dell'integrazione salariale – 9 settimane – definita allo stato dal Dl, in considerazione dei bisogni immediati dei lavoratori sospesi dal lavoro e rendere operativa la misura nel piu' breve tempo possibile. La convenzione favorisce anche la gestione delle pratiche in "remoto", cosi' da limitare l'accesso in filiale alle esigenze indifferibili. L'Abi invita le banche e tutte le parti coinvolte, in particolare Inps, Regioni e Province autonome che gestiscono gli ammortizzatori sociali, a collaborare per assicurare la piu' tempestiva attuazione della convenzione. Infine, l'Abi invita le banche, nell'applicare la convenzione, a evitare costi per i lavoratori che beneficeranno dell'anticipazione in coerenza con le finalita' e la valenza sociale dell'iniziativa. In un post su Facebook, la ministra per il Lavoro Nunzia Catalfo, defnisce l'intesa "un risultato molto importante grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell'importo del trattamento d'integrazione salariale che gli spetta".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.