Settembre 23, 2026
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Martella “Edicole aperte per dare un’informazione affidabile”

ROMA (ITALPRESS) – "In questo periodo di restrizione abbiamo deciso che la filiera di stampa e giornali dovesse rimanere aperta per dare un'informazione affidabile ai cittadini". Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'editoria, Andrea Martella, intervenuto a "La politica nel pallone" su Gr Parlamento. "Abbiamo deciso, dunque, che le edicole restino aperte, abbiamo individuato una misura che permetta agli edicolanti di detrarre dai loro costi, attraverso un credito d'imposta, le spese per la consegna dei giornali a domicilio. Questo servizio lo considero utile e ringrazio giornalai e edicolanti per questo" ha detto Martella, che ha raccomandato di restare a casa e di combattere il coronavirus anche grazie ai comportamenti. Finita questa emergenza, e' gia' in cantiere un progetto denominato "Editoria 5.0" che riguarda anche la stampa sportiva. "Si tratta di un disegno di legge organico che stiamo costruendo e che presenteremo dopo questa emergenza a sostegno dell'editoria. Tra le varie misure da mettere in campo, alla riapertura delle scuole una prevede la lettura dei giornali, delle riviste e dei periodici, soprattutto per combattere le fake news. Un modo per abituare i giovani a confrontarsi con un'informazione piu' affidabile e in questo senso l'informazione sportiva puo' fare un buon lavoro".
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Olimpiadi a Tokyo dal 23 luglio all’8 agosto 2021

LOSANNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Le Olimpiadi di Tokyo2020 si svolgeranno dal 23 luglio all'8 agosto 2021, mentre le Paralimpiadi dal 24 agosto al 5 settembre 2021. Le nuove date dei Giochi state decise insieme dal Comitato olimpico internazionale, dal Comitato paralimpico internazionale, dal comitato organizzatore, dal governo metropolitano di Tokyo e dal Governo giapponese. I Giochi erano inizialmente previsti quest'anno dal 24 luglio al 9 agosto, ma sono stati rinviati a causa del coronavirus.
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In calo i nuovi positivi anche in Lombardia

"I numeri di oggi confermano fortunatamente quanto visto nei giorni scorsi". Lo ha detto, nel corso dell'ormai consueta diretta Facebook per fare il punto sull'emergenza coronavirus, l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha poi spiegato come i casi positivi in Lombardia siano saliti a quota 42.161, 1.154 piu' di ieri; i ricoveri in ospedale sono 11.115, 202 più di ieri, quando erano cresciuti di 461 unita'. A questi ultimi si aggiungono i pazienti in terapia intensiva, che sono arrivati a 1.330, 2 più di ieri. "Bisogna ricordare – ha detto Gallera – che ogni giorno ci sono circa 90 letti di terapia intensiva tra i dimessi e i deceduti che si liberano". Crescono i dimessi, arrivati a 10337, 1082 più di ieri. I decessi sono arrivati a quota 6.818, 458 più di ieri. La provincia di Milano ha raggiunto i 8676 casi di coronavirus, 347 più di ieri. Milano citta' ha raggiunto invece i 3560 casi, 154 più di ieri. "Ieri aveva un incremento di 247", ha sottolineato Gallera. (ITALPRESS).

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Coronavirus, Crimi “Tutti i parlamentari si dimezzino lo stpendio”

ROMA (ITALPRESS) – "Tutti dicono di voler fare la propria parte. Ebbene, cosa aspettiamo a farla? Per una volta, diamo tutti insieme un segnale forte ai cittadini. Ecco la nostra proposta: cari parlamentari, dimezziamoci tutti lo stipendio. Tutti, non soltanto il MoVimento 5 Stelle. E non una sola mensilita', sarebbe troppo comodo. Intendiamo tutti gli stipendi da qui alla fine della legislatura. Tagliamoli alla fonte, non servono fondi o conti intermedi in cui versarli. E' sufficiente una delibera degli Uffici di Presidenza che riduca le indennita' lorde, per consentire alla Camera e al Senato di trattenere meta' di tutte le nostre indennita'. Questi risparmi potranno quindi essere destinati a finalita' di sostegno all'emergenza e alla post emergenza, che verranno decise dalle stesse Camere". Cosi' il capo politico del M5S, Vito Crimi, in un post su Facebook.
"Il dimezzamento dei nostri stipendi consentirebbe alle Camere di recuperare circa 5.000 euro di risparmio al mese per ogni parlamentare, per un totale di circa 60 milioni l'anno. Non sono pochi. Non servono leggi o iter complessi". Secondo Crimi "e' un'iniziativa che potrebbero realizzare anche tutte le Regioni italiane. Se ogni Consiglio Regionale d'Italia approvasse una delibera per dimezzare gli stipendi di tutti i consiglieri regionali, potremmo recuperare una somma considerevole da destinare ai cittadini. Tutto questo si puo' fare subito, se lo vogliamo. Abbiamo chiesto sacrifici a tutti i cittadini, e stanno rispondendo con grande impegno e senso di responsabilita'. La politica non puo' essere da meno, non ha il diritto di sentirsi 'diversa'. I parlamentari rinuncino a qualcosa, come tutti, e lo rimettano a favore della collettivita', anziche' del proprio partito. Coraggio. Facciamolo, ora. Qualcuno ci accusera' del solito populismo, della consueta antipolitica. Non e' populismo, e' una questione di dignita'", conclude.
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Domani i primi pazienti nelle nuove terapie intensive al San Raffaele

MILANO (ITALPRESS) – A un mese dall'inizio dell'emergenza Covid-19 in Italia, cresce ancora l'impegno del Gruppo San Donato: domani i primi pazienti verranno accolti nella seconda terapia intensiva allestita all'interno di una tensostruttura normalmente utilizzata come campo sportivo dell'Universita' Vita-Salute San Raffaele.
Seppur situate a poche centinaia di metri dall'Ospedale San Raffaele, le nuove terapie intensive saranno due unita' operative attrezzate con le piu' moderne tecnologie disponibili, cosi' da assistere in totale autonomia i pazienti che si trovano in gravi condizioni a causa dell'infezione da Coronavirus.
Le due terapie intensive sono infatti gia' complete di Tac, archi radiologici, e della tecnologia ECMO, meglio conosciuta come la macchina cuore polmone. Solo pochi centri ospedalieri italiani sono dotati di questa macchina che supporta le funzioni vitali del paziente mediante la circolazione extracorporea, consentendo di mettere e riposo cuore e polmoni. Una tecnologia quindi fondamentale per quei casi estremi di pazienti con polmonite Covid, le cui condizioni non migliorano neanche attraverso la ventilazione artificiale.
La realizzazione di entrambe le terapie intensive e' stata resa possibile grazie alla generosita' di migliaia di donatori che hanno consentito di coprire gli ingenti costi: 4 milioni e settecento mila euro per la prima terapia intensiva con 14 posti letto e 3 milioni di euro per la seconda, con10 posti letto. Partiti dall'inizio dell'emergenza con 4 posti letto, oggi e' salito a 60 il numero dei posti letto di terapia intensiva dell'Ospedale San Raffaele.
"Un ringraziamento doveroso va a tutti i nostri donatori, che con la loro generosita' hanno contribuito a dare una possibilita' di guarigione in piu' ai molti pazienti in gravi condizioni, cosi' come a tutti coloro che lavorando giorno e notte hanno consentito l'apertura delle due terapie intensive in tempi record. In questa battaglia i grandi ospedali lombardi hanno un ruolo chiave nell'assistenza a tutti i pazienti Covid. L'Ospedale San Raffaele e tutto il Gruppo San Donato sono in prima linea fin dall'inizio dell'emergenza, mettendo a disposizione del servizio sanitario regionale la propria competenza medico scientifica e un'organizzazione che ci rende particolarmente reattivi anche nelle grandi emergenze", afferma Elena Bottinelli, amministratore delegato dell'IRCCS Ospedale San Raffaele.
Ad oggi, negli ospedali del Gruppo San Donato, il numero complessivo di posti letto per pazienti Covid positivi messi a disposizione del servizio sanitario regionale, sono 2026 nei reparti e 170 nelle terapie intensive.
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Tirrenia, stop ai collegamenti con Sardegna e Sicilia

NAPOLI (ITALPRESS) – I commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria, Gerardo Longobardi, Beniamino Caravita di Toritto e Stefano Ambrosini, "malgrado Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) abbia piu' volte comunicato loro in forma scritta la propria disponibilita' a offrire, nei limiti del consentito, garanzie di pagamento di quanto reclamato da Tirrenia in AS, hanno eseguito, in questo momento cosi' drammatico per il Paese, un sequestro conservativo sui conti correnti di CIN. Teniamo a precisare – si legge in una nota – che la societa' e' liquida ma che di fatto il blocco dei conti correnti ne impedisce l'operativita'. In seguito a quanto sopra l'attivita' di CIN, compagnia che svolge in convenzione con lo Stato il servizio di continuita' territoriale via mare per le isole, e' stata paralizzata. Pertanto, con decorrenza immediata, sara' impossibile continuare lo svolgimento di detto servizio e gia' le corse programmate per oggi su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti non verranno effettuate".
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Milano, Gruppo Cap accelera procedure di gara

MILANO (ITALPRESS) – Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Citta' metropolitana di Milano, adotta nuove misure per sostenere i fornitori e la futura ripresa dell'economia. Per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle difficolta' economiche causate dall'emergenza in atto, il Gruppo Cap dopo aver attuato una serie di iniziative a sostegno degli utenti e a garanzia della liquidita' per i fornitori, ha deciso di intervenire anche sulle procedure di appalto.
Gia' in queste settimane le richieste di nuove gare sono aumentate di quasi l'80% e verranno presto pubblicate sul sito gruppocap.it. Per queste ragioni Gruppo CAP intende accelerare le procedure di gara necessarie per ripartire a pieno regime una volta terminata l'emergenza sanitaria.
"La salvaguardia e la salute dei cittadini cosi' come lo sviluppo sostenibile del territorio sono le priorita' di un'azienda pubblica come Gruppo CAP – afferma Michele Falcone, direttore generale di Gruppo CAP – Per questo stiamo pensando gia' da ora al rilancio economico successivo alla crisi, assicurandoci innanzitutto che le imprese presenti sul territorio restino operative e possano aprire in tempi rapidi i cantieri nei comuni della Citta' Metropolitana, una volta superata l'emergenza".
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Ferrari (Salini Impregilo) “Mercati in altalena, lo stop non serve”

ROMA (ITALPRESS) – "L'intero settore produttivo ha bisogno di una prospettiva di continuita', che in primo luogo vuol dire garantire la liquidita' in tutte le forme disponibili e poter proteggere l'occupazione con le necessarie forme di previdenza associata". Lo scrive sul Corriere Economia Massimo Ferrari, direttore generale di Salini Impregilo e consigliere di amministrazione di Tim, Cairo Communication ed Equita.
"Per rendere immediatamente disponibili liquidita' e garanzie e' indispensabile che si superino tutti gli ostacoli burocratici, con procedure snelle che potranno anche intervenire su tutele sino ad oggi presidiate da apposite autorita' indipendenti che dovranno assumere un ruolo fattivo e collaborativo in tal senso", aggiunge.
Sotto questo profilo "occorrera' mobilitare le migliori competenze ed esperienze cosi' come sta avvenendo nel settore sanitario per fronteggiare il contagio pandemico, sia a livello italiano che a livello europeo".
Quindi per Ferrari "una obiezione allo shutdown dei mercati azionari risiede nella necessita' di garantire continua liquidita', per consentire agli investitori professionali e privati di monetizzare i propri investimenti, ovvero di adottare strategie di copertura". Inoltre "di fronte a situazioni di cosi' profonda incertezza e gravita' lo svolgimento delle contrattazioni giornaliere su tutti i mercati e gli andamenti intra-giornalieri sono cosi' erratici che in molti mercati gia' intervengono sistemi automatici di sospensione delle contrattazioni".
"Purtroppo le strutture di gestione dei mercati finanziari negli ultimi 10 anni sono cambiate radicalmente per effetto degli interventi post crisi del 2008, ma anche per una scelta di policy molto sostenuta dai grandi player di affidare la gestione delle Borse anche a soggetti privati, facendo leva sulla rivoluzione digitale e sulle efficienze di scala – conclude il dg di Salini Impregilo -. Oggi la governance del sistema delle Borse mondiali e' molto polverizzata, occorrono dunque interventi dei governi a difesa del risparmio, delle societa' quotate che possono rischiare anche improvvisi e destabilizzanti cambi di controllo e degli stessi mercati che rischiano altrimenti una crisi di credibilita' profonda".
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Tremonti “Serve un piano di difesa e ricostruzione nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – "E' da escludere in radice l'introduzione di una imposta patrimoniale che, per effetto del suo prelievo, dirottando verso lo Stato capitali attualmente depositati o investiti in banche e assicurazioni, le farebbe fallire, cosi' creando un disastro ancora peggiore di quello che si vorrebbe evitare". Lo scrive Giulio Tremonti in un articolo sul Corriere della Sera in cui affronta il tema del debito pubblico italiano.
Tremonti propone un piano strutturato: "In alternativa rispetto all'imposta patrimoniale, rispetto alla Troika, rispetto alle perdite in linea capitale che ovunque e comunque sarebbero generate da una crisi cosi' determinata, si lancia un «piano di difesa e ricostruzione nazionale». Un piano che nel suo senso civile e politico non sarebbe poi troppo diverso da quello lanciato nel 1948 con grande successo, sottoscritto dal Guardasigilli Togliatti che lo accompagno' con questa frase: «Il prestito dara' lavoro agli operai. Gli operai ricostruiranno l'Italia»".
Per l'ex ministro "la realta' e' oggi certo molto diversa da allora, ma lo spirito puo' e deve essere lo stesso. Un piano basato sull'emissione di titoli pubblici a lunghissima scadenza, con rendimenti moderati, ma sicuri e fissi, garantito dal sottostante patrimonio della Repubblica (per cui si puo' e si deve introdurre un regime speciale, anche urbanistico), titoli assistiti, come in un tempo che e' stato felice, da questa formula: «esenti da ogni imposta presente e futura»". "Se funziona, questo piano puo' essere la base non solo per evitare il peggio, ma anche per andare verso il meglio, per entrare nell'epoca nuova, incerta, ma non necessariamente negativa che ci si apre – sottolinea Tremonti -. Perche' questo sia serve uno Stato che fa seriamente lo Stato; serve un settore privato che funzioni una volta che gli e' garantito il massimo possibile grado di liberta': tutto e' libero tranne cio' che e' vietato dalla legge penale e non come oggi dove tutto e' vietato per principio salve alcune graziose concessioni".
Il piano per Tremonti "e' certo discutibile e perfezionabile, e' solo un tentativo. E' in ogni caso e comunque essenziale che tutti insieme e ora piu' che mai si abbia una proiezione patriottica, comunitaria e sociale, il sentimento di essere parte di una stessa patria perche', ancora una volta nella nostra storia e' arrivato il momento dell'«unum necessarium»".
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Coronavirus, Gentiloni “La Germania comprenda la situazione nuova”

ROMA (ITALPRESS) – "Bisogna ancora scommettere sul fatto che alla fine, soprattutto da parte della Germania, si arrivi a una comprensione della situazione nuova. Mi aspettavo questa divisione, era la stessa divisione che avevo visto tra i ministri dell'Economia nell'Eurogruppo, e' una divisione antica che conosciamo a memoria". Lo ha detto il commissario europeo per gli Affari Economici, Paolo Gentiloni, a Circo Massimo su Radio Capital, in merito all'emergenza coronavirus.
"Il Mes non e' la Spectre, e' uno strumento condiviso, la discussione che c'e' oggi e' che si puo' usare senza condizionalita'? Si parla di condizionalita' ridotte fino al 2% del Pil – ha spiegato Gentiloni -. Alcuni paesi, tra cui l'Italia, considerano che non valga la pena, altri dicono che senza condizionalita' non si puo' attingere al Mes. Questa discussione andra' avanti, sinceramente non sono molto ottimista sull'esito".
Per l'ex premier "rischia di tramontare il progetto europeo, non solo della grande Europa federale. E' chiaro che se la divergenza economica tra i paesi europei invece di ridursi di fronte a una crisi come questa diventa un fattore di aumento delle differenze tra i diversi paesi europei, diventa difficile tenere insieme il progetto europeo, ma sono fiducioso che una via di condivisione si possa trovare".
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