Settembre 23, 2026
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Coronavirus, Di Maio “Dimostriamo di essere un grande popolo”

ROMA (ITALPRESS) – "Vi leggo e comprendo tutte le vostre difficolta'. Questo maledetto virus ha stravolto le nostre giornate, la nostra vita, ma stiamo reagendo e questo e' importante. Stiamo affrontando l'emergenza sanitaria mettendo in campo tutti gli strumenti ordinari e straordinari, recuperandoli anche all'estero. Tanti Paesi ci stanno aiutando inviando in Italia medici, infermieri, mascherine e materiale sanitario". Lo scrive su facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che aggiunge: "Poi c'e' l'altra emergenza, quella economica. Non esiste una ricetta perfetta, ma sappiamo che come governo dobbiamo continuare a fare di piu', adottando provvedimenti che aiutino economicamente gli italiani.
Ieri sono stati annunciati 4.3 miliardi di anticipo ai Comuni e stanziati 400 milioni per i piu' bisognosi. Un altro passo avanti.
Stiamo anche lavorando al piano straordinario sull'export per le nostre imprese, perche' vogliamo che l'Italia continui ad esportare in tutto il mondo le sue eccellenze".
"Per domani – aggiunge – la ministra Nunzia Catalfo ha convocato un tavolo con le parti sociali e l'Abi per discutere dell'anticipo degli ammortizzatori sociali per i lavoratori. In maniera responsabile sento parlare le altre forze politiche di reddito di emergenza. Bene, perche' tutti abbiamo un compito preciso: aiutare chi si trova in difficolta'. Senza se e senza ma.
Non vi lasciamo soli. Vi chiedo di avere fiducia. Dimostriamo di essere un grande popolo".
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Coronavirus, in Italia 73.880 positivi, 10.779 morti e 13.030 guariti

ROMA (ITALPRESS) – Complessivamente 97.689 persone in Italia sono risultate positive al coronavirus finora. Attualmente sono 73.880 le persone positive, con un incremento di 3.815 rispetto a ieri.
Lo ha reso noto la Protezione Civile.
Sono 13.030 le persone guarite, con un aumento di 646 unita' rispetto a ieri. I deceduti sono 10.779, 756 in piu' rispetto al dato complessivo alla data di ieri, ma questo numero potra' essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanita' avra' stabilito la causa effettiva del decesso.
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Coronavirus, 5 mila sanzioni per aver violato divieti

ROMA (ITALPRESS) – Per il contenimento della diffusione del Covid-19, proseguono le verifiche delle Forze di polizia su tutto il territorio nazionale, applicando il nuovo regime sanzionatorio. Ieri sono state controllate 203.011 persone e 84.941 esercizi commerciali e attivita'. Dall'11 al 28 marzo 2020 sono state controllate complessivamente 3.069.879 persone e 1.419.869 esercizi commerciali. I dati sono stati resi noti dal Viminale.
Le persone sanzionate in via amministrativa per i divieti sugli spostamenti sono state ieri 4.942; le persone denunciate per false attestazioni nell'autodichiarazione sono state 142 e quelle denunciate per violazione della quarantena ben 49.
Gli esercizi commerciali sanzionati sono stati 151; 22 i provvedimenti di chiusura delle attivita'.
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Coronavirus, l’Albania invia un team di medici in Italia

TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – "Stiamo combattendo lo stesso nemico invisibile. Le risorse umane e logistiche della nostra guerra non sono illimitate. Ma oggi non possiamo tenere le forze di riserva in attesa che siano chiamate, mentre negli ospedali italiani, dove si stanno curando anche albanesi, hanno un enorme bisogno di aiuto". Lo ha detto il primo ministro albanese Edi Rama, in occasione della partenza di un team di medici per l'Italia per l'emergenza coronavirus.
"Tutti sono rinchiusi dentro le loro frontiere, e anche paesi ricchissimi hanno girato la schiena, forse proprio perche' noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all'Italia che gli albanesi e l'Albania non abbandonano mai l'amico in difficolta'", ha aggiunto.
"Grazie Albania", il commento su Facebook del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, mentre il Dipartimento della Protezione Civile spiega: "A novembre una forte scossa di terremoto colpi' l'Albania. La macchina dei soccorsi italiana si mobilito' immediatamente inviando sul posto medici, volontari di protezione civile, tecnici e squadre di ricerca e soccorso. Oggi e' l'Albania a supportare la nostra risposta all'emergenza Coronavirus con un team di medici e infermieri da impiegare in Lombardia".
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Coronavirus, Papa “Evitare tragedie nelle carceri”

ROMA (ITALPRESS) – "Chiedo alle autorita' di essere sensibili sul tema delle carceri sovraffollate, per evitare tragedie future". Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell'Angelus in streaming, parlando dell'emergenza coronavirus.
"In questo momento il mio pensiero va in modo speciale a tutte le persone che patiscono la vulnerabilita' di essere costretti a vivere in gruppo – ha spiegato il Papa -: case di riposo, casermea' In modo particolare vorrei menzionare le persone nelle carceri. Ho letto un appunto ufficiale della Commissione dei Diritti Umani che parla del problema delle carceri sovraffollate, che potrebbero diventare una tragedia. Chiedo alle autorita' di essere sensibili a questo grave problema e di prendere le misure necessarie per evitare tragedie future".
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Coronavirus, Boccia “Inevitabile la proroga delle misure”

ROMA (ITALPRESS) – "Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li decidera', come e' sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un'istruttoria che fa la comunita' scientifica". Lo ha detto a "L'Intervista di Maria Latella" su Sky TG24 il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, in merito all'emergenza coronavirus.
"Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalita', ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta – ha aggiunto -. Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanita' e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attivita' produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi tocchera' anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo".
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Decreto “Cura Italia”, nasce una task force per le misure economiche

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell'Economia e delle Finanze, la Banca d'Italia, l'Associazione Bancaria Italiana e il Mediocredito Centrale (MCC) hanno costituito una task force "per assicurare l'efficiente e rapido utilizzo delle misure di supporto alla liquidita' adottate dal Governo con il Decreto Legge 18/2020", il cosiddetto "Cura Italia".
Il provvedimento prevede una moratoria fino al 30 settembre per i prestiti per le micro imprese, le Pmi, i professionisti e le ditte individuali, mentre l'operativita' del Fondo di garanzia per le PMI, gestito da Mcc, e' stata potenziata e ampliata, aumentandone le risorse e l'ambito di intervento e rendendo piu' veloci e semplici le procedure per l'ottenimento della garanzia.
La garanzia del Fondo e' all'80% dell'importo (e al 90% in caso di riassicurazione di confidi) per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni, ferma restando la possibilita' di coprire all'80% anche i prestiti fino a 2,5 milioni quando siano rispettate alcune condizioni, fra cui l'imprenditoria femminile, per i prestiti nel Mezzogiorno e per i finanziamenti per investimenti, nonche' per tutti i prestiti fino a 5 milioni che rientrino negli ambiti di attivita' coperti anche dalle sezioni speciali del Fondo stesso.
E' inoltre previsto l'avvio di una linea per la liquidita' immediata (fino a 3.000 euro) per gli imprenditori persone fisiche (le partite IVA, anche se non iscritti al registro delle imprese) con accesso senza bisogno di alcuna valutazione da parte del Fondo, che si affianca alle garanzie all'80% gia' attive sul micro-credito e sui finanziamenti fino a 25.000 euro (cosiddetto importo ridotto).
"La task force – si legge in una nota – operera' per mettere le banche e i soggetti interessati a conoscenza delle nuove procedure, e per agevolarne l'utilizzo. Proseguira' il lavoro di coordinamento e scambio di informazioni gia' positivamente avviato tra le parti in questi giorni, anche al fine di individuare le soluzioni piu' appropriate rispetto a eventuali problemi applicativi e facilitarne la divulgazione, contribuendo all'aggiornamento e all'alimentazione della sezione dedicata a 'Domande e Risposte' nel sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. La Task force, che avviera' la propria operativita' dall'inizio della prossima settimana, coordinera' la raccolta e la diffusione dei dati sugli strumenti previsti dalla normativa".
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Coronavirus, Musumeci “In Sicilia e’ gia’ epidemia economica”

PALERMO (ITALPRESS) – "In Sicilia l'epidemia economica e' arrivata prima dell'epidemia sanitaria. Due settimane di inattivita' hanno messo in sofferenza una societa' che vive di precariato, di gente che la mattina esce e deve portare a casa anche 50 euro. Il mio governo ha messo a disposizione 100 milioni di euro destinati all'accesso delle assistenza alimentare. Bene che il Governo abbia adottato altri provvedimenti simili". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ai microfoni di Sky Tg24.
"Abbiamo bisogno di far capire alle persone che devono continuare a rispettare le regole ma dobbiamo anche consentire alle persone di poter mettere qualcosa a tavola. Qui soffrono tutti, le imprese, i lavoratori dipendenti ma soprattutto quelli che non hanno mai nessun reddito ma vivono soltanto delle attivita' quotidiane – ha aggiunto -. Queste persone da settimane sono costrette a stare a casa, e ci rimangono, ma non portano a casa piu' niente da mangiare. Abbiamo il dovere di disinnescare questa bomba e per fortuna in Sicilia, tranne due o tre manifestazioni di esasperazione, non c'e' stata nessuna vera e propria azione di violenza e sono sicuro che continuera' a non esserci perche' la Regione e' presente".
"La Sicilia produce tutto, dai fichidindia alle arance rosse", ha aggiunto Musumeci, "ma non camici e Dispositivi di protezione individuale. Per tutto questo attendiamo che l'unita' di crisi possa farci arrivare il carico. Arriva qualcosa con il contagocce ma non puo' bastare quando arrivera' il picco".
"In regime ordinario abbiamo 411 posti di terapia intensiva, pensiamo di poterne allestire almeno altri 500 – ha spiegato il governatore siciliano -. Abbiamo gia' convertito alcuni reparti ospedalieri pubblici e abbiamo ottenuto la disponibilita' delle strutture private".
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Coronavirus, Spadafora “Irrealistica ripresa del calcio il 3 maggio”

ROMA (ITALPRESS) – "Il calcio non ricomincera' il 3 maggio. Le squadre di Serie A hanno gia' sbagliato quando era il momento di fermarsi, devono capire che nulla sara' piu' come prima". Lo ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, in un'intervista a 'La Repubblica'. "Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta d'acqua: tutto questo manchera' per molto tempo – le parole di Spadafora – Riprendere le partite il 3 maggio e' irrealistico, domani proporro' di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estendero' la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perche' c'era ancora la possibilita' si tenessero le Olimpiadi". E ancora: "Lo sport non e' solo il calcio e il calcio non e' solo la Serie A. Destinero' un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sara' uno dei motori della rinascita. Dal calcio di Serie A invece mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una seria volonta' di cambiamento: le grandi societa' vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilita', a partire dagli stipendi milionari dei calciatori. Devono capire – ha concluso Spadafora – che niente dopo questa crisi potra' piu' essere come prima".
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Coronavirus, Speranza “Abbassare la guardia sarebbe un errore”

ROMA (ITALPRESS) – Servono "tempo e gradualita'", riaprire tutto ora sarebbe uno "sbaglio clamoroso". Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, in merito all'emergenza coronavirus.
"Siamo ancora nel pieno dell'epidemia – spiega Speranza -. Non perdiamo la testa. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio adesso. Si finirebbe per vanificare tutti gli sforzi che abbiamo fatto fino a oggi per contenere la diffusione dell'epidemia".
"Gli epidemiologi affermano che cominciano a vedersi i primi effetti del contenimento", aggiunge il ministro, ma aggiungendo che "non siamo ancora al cambio di fase. Serviranno tempo e gradualita'".
"Sono i primi segnali, ma aspettiamo. Dobbiamo tenere alta l'attenzione e non accontentarci, perche' sono i giorni cruciali", prosegue.
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