Settembre 23, 2026
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Cio e Giappone d’accordo “Olimpiadi slittano nel 2021”

ROMA (ITALPRESS) – I Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo2020 si disputeranno nel 2021. Lo hanno deciso il Comitato olimpico internazionale e il Governo giapponese, d'accordo con il comitato organizzatore dei Giochi e con il governatore della capitale nipponica. "Sulla base delle informazioni fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' – si legge nel comunicato pubblicato sul sito del Comitato olimpico internazionale – il presidente del Cio Thomas Bach e il primo ministro del Giappone Shinzo Abe hanno deciso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo debbano essere riprogrammati a una data successiva al 2020, ma non oltre l'estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi olimpici e della comunita' internazionale". Nell'elogiare le misure prese dal Giappone per frenare il coronavirus, il Cio ha sottolineato come "la diffusione senza precedenti e imprevedibile dell'epidemia abbia portato un peggioramento della situazione nel mondo. Ieri il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la pandemia di COVID-19 sta accelerando. Attualmente ci sono oltre 375.000 casi registrati in tutto il mondo e in quasi tutti i paesi il numero sta crescendo di ora in ora". Da queste considerazioni e' arrivata la decisione di rinviare Tokyo2020, comunque nella consapevolezza che i Giochi "possono rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi tempi difficili e che la fiamma puo' diventare la luce in fondo al tunnel. Per questo e' stato concordato che la fiaccola rimarra' in Giappone. E' stato inoltre concordato che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Coronavirus, McDonald’s dona 1 milione alla Regione Lombardia

MILANO (ITALPRESS) – McDonald's Italia e Fondazione per
L'Infanzia Ronald McDonald hanno deciso di donare 1 milione di euro per far fronte all'emergenza COVID-19 nella Regione Lombardia. L'obiettivo e' quello di contribuire alla realizzazione del nuovo ospedale, che sara' realizzato nei padiglioni della Fiera di Milano, con l'acquisto di moduli di degenza. Inoltre, la
donazione prevede l'acquisto di un'unita' completa di rianimazione per potenziare il reparto di Terapia Intensiva dell'Ospedale Buzzi.
McDonald's Italia e la Fondazione per L'Infanzia Ronald McDonald hanno avviato una collaborazione con la Fondazione di Comunita' Milano onlus e costituito un fondo nel quale potranno confluire i fondi destinati alla messa in opera del nuovo ospedale di Milano Fiera e le successive donazioni da parte di dipendenti, fornitori e partner del sistema McDonald's Italia.
"La gara di solidarieta' che si e' innescata intorno alla Lombardia e al progetto dell'Ospedale dedicato all'emergenza in Fiera, e' sempre piu' grande. La mia gratitudine va a quelle aziende come McDonald's per una donazione cosi' importante e preziosa. Un gesto che ci da' forza e motivazione per andare avanti nonostante le
criticita' che dobbiamo affrontare quotidianamente", ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
"In questo momento di estrema emergenza nazionale in cui anche il sistema industriale sta affrontando criticita' – dice il presidente della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali – sento doveroso ringraziare chi sta offrendo un sostegno economico e materiale per contribuire alla lotta contro la diffusione del Covid-19. In tale contesto, esprimo un sentimento di gratitudine a McDonald's e a Fondazione per L'Infanzia Ronald McDonald per
la loro iniziativa, che si affianca al Fondo lanciato da Fondazione Fiera Milano per sostenere la battaglia contro il
coronavirus e la costruzione della struttura sanitaria/ospedaliera presso il Portello di Fieramilano".
(ITALPRESS).

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Sace Simest con le Regioni per l’emergenza coronavirus

ROMA (ITALPRESS) – Sace Simest ha attivato da oggi un insieme di soluzioni assicurativo finanziarie con l'obiettivo di sostenere le Regioni italiane offrendo capacita' aggiuntiva di credito e liquidita' immediata per fare fronte all'attuale fase emergenziale legata alla pandemia Covid-19. Diventano cosi' operative le prime misure previste dal Dl "Cura Italia". Sace potra' rilasciare garanzie e coperture assicurative per supportare l'acquisto dall'estero (diretto o intermediato) da parte delle Regioni italiane di beni necessari alla gestione dell'emergenza sanitaria, quali ad esempio dispositivi medici, strumenti diagnostici e di protezione individuale e altri beni anche non medicali, inerenti all'emergenza stessa. Con quest'obiettivo, Sace e' pronta sia a garantire finanziamenti bancari o di altri intermediari creditizi per l'acquisto di forniture sia ad offrire le proprie coperture assicurative direttamente ai fornitori esteri. In questo modo, l'intervento di Sace consentira' alle Regioni di ottenere immediate risorse finanziarie, dilazioni di pagamento e ricevere la merce nel minor tempo possibile.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Anche Guido Bertolaso e’ positivo al coronavirus

MILANO (ITALPRESS) – "Sono positivo al Covid-19. Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro, ma non potevo non rispondere alla chiamata per il mio Paese. Ho qualche linea di febbre, nessun altro sintomo al momento". Lo scrive su Facebook Guido Bertolaso, consulente del Presidente della Regione Lombardia.
"Sia io che i miei collaboratori piu' stretti siamo in isolamento e rispetteremo il periodo di quarantena. Continuero' a seguire i lavori dell'ospedale Fiera e coordinero' i lavori nelle Marche. Vincero' anche questa battaglia", conclude Bertolaso.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Sibilia “Lnd provera’ a ripartire, preoccupa il futuro”

ROMA (ITALPRESS) – Da quando e' stato imposto lo stop ai campionati a causa dell'emergenza da Covid-19, la Lega Nazionale Dilettanti guarda con preoccupazione al futuro. La ripresa, inizialmente fissata per il 3 aprile, non appare ancora un traguardo certo da raggiungere. "Noi siamo stati tempestivi nel bloccare le attivita' – ha detto all'Italpress il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente vicario della FIGC – l'ho detto a piu' riprese: avevamo il dovere di fermarci perche' il nostro movimento non e' fatto solo di persone che giocano a calcio. Organizziamo oltre 500 mila partite all'anno e cio' si traduce in un esercito che si sposta in ogni angolo d'Italia. Il quadro e' complicato ed in questo momento non possiamo che attenerci alle misure di contenimento dell'epidemia – spiega Sibilia sulle ipotesi di ripresa e di termine dei campionati – Saranno i medici e le autorita' competenti a dirci come e quando si potra' tornare ad allenarsi e a giocare. Come LND, finche' ci saranno le condizioni, si cerchera' di concludere i campionati, perche' il giudice dovra' essere il campo". Un volta che la partita con l'emergenza sara' vinta, il calcio dilettantistico italiano (12 mila societa') sara' pero' chiamato a giocare quella piu' dura, quella per la sopravvivenza. "Si parla molto e ci si interroga sulle difficolta' del calcio professionistico, ma in pochi si ricordano delle conseguenze di questo stop per il mondo dei dilettanti – afferma il numero uno della LND – La ripresa sara' complicata e i danni, per un movimento che svolge un'opera sociale oltre che sportiva unica in Italia, potrebbero essere enormi. Per questo siamo seriamente preoccupati per il futuro. La sopravvivenza di tantissime realta' e' seriamente in pericolo se non arriveranno aiuti concreti da parte delle istituzioni".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Casasco “Serve coesione sociale, passo indietro da tutti”

ROMA (ITALPRESS) – "In questo momento serve la coesione sociale,
c'e' una emergenza sanitaria ed economica che arrivera' ancora
piu' grande, non possiamo permetterci di rompere la coesione
sociale". Lo ha detto il presidente di Confapi, Maurizio Casasco,
ospite ad Agora' su Rai3, cercando di provare a far abbassare i toni in un momento cosi' delicato per il Paese. "Quello che e' successo il 14 marzo e' molto chiaro, c'e' stato un accordo tra tutti, quello che e' avvenuto sabato forse e' stato un po' troppo di corsa, domenica forse ci sono state delle trattative unilaterali e questo ha portato all'esasperazione del tema. In questo momento serve un passo indietro da parte di tutti e una responsabilita' generale, indubbiamente la parola sciopero forse e' un po' eccessiva, ma non si puo' neanche portare la parte sociale del sindacato e dei lavoratori ad essere esclusi dagli accordi. Chiudere 7 giorni e pensare solo alle cose essenziali non credo sia il dramma economico del Paese, il dramma economico verra' soprattutto in funzione delle misure che dobbiamo prendere e non stiamo prendendo" ha detto Casasco. "La nostra posizione e' molto chiara: la pressione in Italia e' fortissima, ci sara' una crisi economica emergenziale e non possiamo permetterci una crisi e uno scontro sociale, quindi, riteniamo che tutti debbano avere una responsabilita' e il governo debba prendere delle decisioni" ha aggiunto il presidente di Confapi intervenuto ai microfoni di Radio Anch'Io. "Credo si possa arrivare a un accordo – ha aggiunto – facendo come abbiamo fatto in questi giorni sedendoci ai tavoli con il presidente Conte. Sabato non e' stata sottoscritto nessuna lista di imprese. Se c'e' stato un errore – ha aggiunto – e' stato quello di non portarla alla discussione finale la domenica. Credo che sia importante trovare un accordo, il Paese sta pagando un prezzo altissimo di questa grande crisi sanitaria. Il problema e' pensare parallelamente al tempo della ripresa".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Coronavirus, 650 tecnici di Engie impegnati nelle strutture ospedaliere

ROMA (ITALPRESS) – I tecnici ENGIE Italia in prima linea nelle strutture ospedaliere Covid-19.
ENGIE Italia ha in gestione 86 presidi ospedalieri e, tra questi, l'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, gli Ospedali Buzzi, San Paolo e Sacco di Milano, gli Ospedale Orzinuovi e Iseo in provincia di Brescia, l'Ospedale di Chiari, l'Azienda Ospedaliera di Padova. Il personale sul posto, oltre 650 tecnici in tutta Italia, li presidia h24 e ne garantisce il funzionamento mediante servizi tecnologici ed energetici. Si tratta di interventi essenziali e vitali al mantenimento della piena funzionalita' dei nosocomi.
Tra le operazioni piu' delicate e a rischio c'e' la filtrazione dell'aria, fondamentale per mantenere i livelli di qualita' dell'aria soprattutto nelle zone piu' esposte ai pazienti in terapia intensiva o ricoverati nei reparti del Covid19.
"Il presidio dei tecnici e' rimasto inalterato, nonostante le ore drammatiche che sta vivendo l'Italia a causa della diffusione del Covid-19", afferma Damien Terouanne, Ceo ENGIE Italia, che aggiunge: "I nostri operatori sono formati per affrontare situazioni anche critiche e hanno sempre dimostrato totale dedizione al proprio ruolo e siamo loro grati sia come colleghi, sia come cittadini. A loro, come agli operatori sanitari, va il nostro ringraziamento per la tenacia e il profondo senso di responsabilita'. Tutti i tecnici agiscono seguendo le procedure aziendali per garantire la sicurezza personale e agli operatori sanitari e pazienti di poter lavorare ed essere assistiti in questa fase cosi' delicata dell'evoluzione del virus".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mobilita’, causa coronavirus annullato il vertice mondiale di Movin’On

ROMA (ITALPRESS) – A causa dell'emergenza coronavirus e' stato cancellato il World Summit on Sustainable Mobility, inizialmente previsto a Montreal dal 3 al 5 giugno. Commentando la cancellazione, Florent Menegaux, presidente del gruppo Michelin, e presidente onorario di Movin'On ha dichiarato: "Di fronte a questa crisi sanitaria globale senza precedenti, la priorita' principale del team di Movin'On e' diproteggere la salute dei nostri dipendenti, dei nostri partner e dei partecipanti. Questo e' il motivo per cui abbiamo deciso di annullare il vertice Movin'On, che era stato pianificato che si svolgesse a Montreal".
Movin'On riunisce quasi 5.000 persone ogni anno tra i principali attori della mobilita' sostenibile sia collettiva che individuale Mira e a offrire soluzioni concrete e innovazioni per rispondere alle esigenze di mobilita' di tutti, con l'obiettivo di contribuire al progresso della societa', agendo per il
bene del Pianeta. "Ansiosi di continuare a portare avanti i loro progetti, i nostri team stanno attualmente lavorando in stretta collaborazione con tutte le parti interessate dell'ecosistema Movin'On per trovare scenari alternativi. L'accento – si legge in una nota – sara' posto sullo sviluppo dei gruppi di lavoro, che insieme restano impegnati per la costruzione di soluzioni concrete per la mobilita' sostenibile. I prossimi eventi
saranno annunciati presto".
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Fondazione Cariplo avvia campagna fondi, sportivi bresciani generosi

MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Cariplo sempre piu' al fianco di chi combatte, in prima linea, la lotta al coronavirus. Dopo l'avvio dei fondi avviati dalla Fondazione l'11 marzo, sono oltre 26 i milioni di euro raccolti tra la gente e le aziende per contribuire fattivamente al superamento dell'emergenza sanitaria, ancor piu' pressante in Lombardia. A Brescia, una delle citta' piu' colpite dall'emergenza, la fondazione della comunita' bresciana ha attivato AiutiamoBrescia, il fondo, avviato con una dotazione iniziale di 50mila euro da parte di Fondazione Cariplo e 100mila euro dalla fondazione locale, che e' destinato al sostegno degli ospedali per l'emergenza sanitaria: in pochi giorni ha raccolto oltre 11,8 milioni di euro con una gara di solidarieta' che prosegue senza sosta. Per la raccolta e' stata utilizzata la piattaforma Forfunding di Intesa Sanpaolo, oltre ad un Iban dedicato. Grazie ad AiutiamoBrescia sono gia' stati creati quarantadue posti in terapia intensiva nei presidi sanitari del territorio con 2,5 milioni donati, posti letto che, vista la progressione eccezionale della raccolta, arriveranno a raggiungere presto i duecento. Anche a Brescia lo sport si e' fermato, ma non il cuore degli sportivi, come dimostra, ad esempio, la #calcettoacasachallenge ideata da Orazio Franco,a cui hanno aderito anche alcuni giocatori del Venezia e del FeralpiSalo'. C'e' poi l'impegno concreto di Lorenzo Zanetti, 33 anni, pilota Ducati che ha devoluto per l'emergenza i premi vinti in Malesia. Dalle due ruote al basket: nasce anche la raccolta fondi degli Irriducibili Leonessa, la tifoseria organizzata della Germani Brescia con 300 membri che ha in Paolo Gualdi uno dei responsabili. La solidarieta', infine, puo' passare anche attraverso la passione per il Fantacalcio grazie ad un gruppo di amici lombardi che ha deciso di devolvere il loro montepremio.
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Coronavirus, Johnson chiude il Regno Unito “Emergenza nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo gli iniziali tentennamenti da parte del governo arriva il lockdown anche in Inghilterra. Ad annunciarlo questa sera il premier Boris Johnson in un discorso alla nazione: "Siamo in emergenza nazionale – ha detto – dovete restare a casa per rallentare il virus. Chiuderanno tutti i negozi non essenziali, non si potra' uscire per fare shopping ma solo per comprare cibo. Dovrete anche lavorare da casa se non in casi eccezionali". Una chiusura totale che durera' tre settimane, anche la spesa "dovra' essere fatta in modo non continuativo". Sara' possibile fare esercizio fisico all'aperto, correre, camminare o andare in bici ma da soli: "Saranno vietati gli assembramenti con piu' di due persone, esclusi i familiari". "Se non seguirete le regole la polizia avra' il potere di fare rispettare, anche attraverso multe, e di disperdere gli assembramenti", ha tenuto a sottolineare il primo ministro britannico. Sara' vietato incontrare amici e parenti che non vivono sotto lo stesso tetto. I parchi rimarranno aperti ma solo per fare esercizio fisico mentre chiuderanno biblioteche, centri sportivi, palestre e luoghi di culto. "Saranno sospesi matrimoni, battesimi e altre cerimonie ma si potra' partecipare ai funerali. Nessuno avrebbe voluto mettere in atto queste misure – ha detto Johnson -, so quali danni portera' alla vite, alle persone e alle attivita' lavorative. Ma abbiamo preparato un programma di intervento enorme per lavoratori e imprese. Vedremo come andranno le cose nelle prossime tre settimane, se otterremo risultati le allenteremo. Dimostriamo che siamo in grado di farlo tutti insieme".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.