Settembre 23, 2026
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Coronavirus, il Governo “Supermercati aperti nei week-end”

ROMA (ITALPRESS) – I supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana. E' quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Da alcuni presidenti di Regione, tra cui Luca Zaia del Veneto e Nello Musumeci della Sicilia, erano arrivate nelle ultime ore delle ordinanze piu' restrittive in merito all'emergenza coronavirus, che prevedevano tra l'altro proprio la chiusura dei supermercati la domenica.
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Mancini “Giornate lunghe ma ripartiremo quando tutto sara’ risolto”

ROMA (ITALPRESS) – Restare chiuso in casa "e' difficile, mi manca essere libero come credo manchi un po' a tutti. A parte fare un po' di sport un paio d'ore in terrazza, da dopo pranzo alla sera e' lunghissima". Roberto Mancini vive cosi', a Roma, la sua 'quarantena'. Ospite di "Un giorno da pecora" su RadioUno, il ct azzurro come tutti gli italiani sta facendo di necessita' virtu' e anche se continua a 'studiare', far trascorrere le giornate e' difficile, aspettando che tutto torni alla normalita'. "Mi fa molto effetto vedere quello che sta accadendo, le persone che vengono a mancare ai propri cari, spero si risolva al piu' presto, e' tutto terribile. Il calcio viene in secondo piano, dispiace che non si possa giocare ma oggi la cosa piu' importante e' risolvere questa situazione. Una volta risolta, puo' ricominciare tutto". Nemmeno Mancini puo' sbilanciarsi su quella che puo' essere la data giusta per ripartire, di sicuro "prima di riprendere a giocare, i calciatori avranno bisogno di un tempo di allenamento. Penso che un paio di settimane, dieci giorni possano bastare per rimettersi un po' in condizione anche perche' poi le partite saranno ravvicinate". In questi giorni tiene banco la possibilita' che le societa' chiedano a calciatori e allenatori di ridursi gli ingaggi per far fronte alle conseguenze economiche legate allo stop imposto dall'emergenza Covid-19. "Il calcio si e' fermato ma, a meno che non si possa ricominciare per i prossimi sei mesi e allora il discorso sarebbe diverso, i giocatori, anziche' fermarsi a meta' maggio, smetteranno a luglio – osserva il Mancio – I mesi che non hanno giocato li recupereranno dopo".
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Il Veneto decide la chiusura dei negozi nei festivi

"La domenica tutto chiuso, restano aperte solo edicole, farmacie, parafarmacie. L'attivita' motoria e' consentita entro i 200 metri dalla propria abitazione". Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa sull'emergenza coronavirus, illustrando l'ordinanza con misure piu' restrittive firmata oggi.
"Siamo in uno stato di emergenza totale – aggiunge – per quanto
riguarda l'approvigionamento di famaci, mascherine e schermi".
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Uspi “Decreto Cura Italia primo passo per l’editoria, ne seguano altri”

ROMA (ITALPRESS) – Le norme per l'editoria contenute nel decreto Cura Italia sono "un primo passo cui farne seguire altri, meno timidi". Lo afferma il segretario generale e presidente della Giunta esecutiva della Unione Stampa Periodica Italiana, Francesco Saverio Vetere, in un'intervista all'edizione online di Prima Comunicazione.
"Sono soprattutto i piccoli editori e quelli online che lanciano un grido d'allarme – spiega Vetere -. Schiacciati da un crollo pubblicitario quasi verticale, un gran numero di loro stanno continuando a lavorare per spirito di servizio alla collettivita' ma assolutamente in perdita. Temiamo, come piccola e media editoria, locale e di nicchia, una chiusura 'virale' di testate a seguito della crisi da Coronavirus".
Vetere conferma la bonta' delle norme sul credito di imposta per gli investimenti pubblicitari e il suo ampliamento a tutti gli investimenti e non solo a quelli incrementali (come era negli scorsi anni). Ma ritiene che "sarebbe servito uno sforzo economico maggiore da parte del governo, secondo l'USPI, con un aumento del Fondo ad esso dedicato, perche' se e' vero che il tetto del credito di imposta alle aziende, professionisti e noprofit che comprano pubblicita' sui giornali e periodici e' ora fissato al 30 per conto (non piu' al 75%), e' vero anche che si e' ampliata la platea dei possibili fruitori del 'bonus'".
Il presidente di Uspi sollecita anche "altre forme di sostegno, indispensabili alla sopravvivenza del settore. C'e' un urgente bisogno di liquidita' che viene segnalato dagli associati. Anche se non si e' ancora focalizzato un intervento in tal senso. Si pensa intanto alla proposta di una rateizzazione degli oneri INPGI, da marzo ad agosto, a 24 mesi; alla rateizzazione dell'Iva nello stesso modo; al credito di imposta del 20-30% sugli stipendi pagati a dipendenti e collaboratori…".
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A Roma isolati due istituti di suore, 59 casi di Coronavirus

ROMA (ITALPRESS) – "Sono stati isolati due istituti di suore con un totale di 59 casi positivi. Il primo Istituto e' quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste e' ricoverata. Isolato anche l'istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma dove sono 19 i casi di positivita' registrati su 21 totali". Lo dice in una nota l'assessore alla Sanita' e l'Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Di entrambe le situazioni – aggiunge D'Amato – e' stato avvisato il Prefetto di Roma e avviate le indagini epidemiologiche delle Asl competenti e del SERESMI – Spallanzani (Servizio regionale per l'epidemiologia, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive)".
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Coronavirus, Boccia “Inevitabile un’ulteriore stretta”

MILANO (ITALPRESS) – "Sara' inevitabile allungare i tempi, di quanto lo dira' Conte sulla base delle valutazioni scientifiche. Abbiamo fatto di tutto per dire agli italiani di stare a casa e la stragrande maggioranza lo ha fatto. Poi ci sono state eccezioni, per cui sara' inevitabile intervenire con una ulteriore stretta". Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, intervenendo ad Agora', su Rai3, in merito all'emergenza coronavirus.
"Oggi la Protezione civile fara' una call che tocchera' una quindicina di regioni. I medici che risponderanno potranno andare nelle regioni piu' critiche, ovvero Lombardia e provincia di Piacenza – ha aggiunto -. Questi 300 nuovi dottori, una vera e propria task force, potranno poi utilizzare questa esperienza nelle rispettive regioni. Li paghera' la Protezione civile".
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Coronavirus, la rete degli ospedali privati in campo per l’emergenza

ROMA (ITALPRESS) – "L'intera rete degli ospedali di diritto privato, presente in tutta Italia, continua a garantire il suo contributo per far fronte all'emergenza Covid-19 che non ha eguali nella storia del nostro Paese". Lo ricorda Barbara Cittadini, presidente nazionale dell'AIOP – Associazione Italiana Ospedalita' Privata – che aggiunge: "Fin da subito, l'AIOP ha avviato una continua e attenta interlocuzione con il Ministero della Salute e con tutti i Governi regionali, preposti alla gestione dell'emergenza, per inquadrare e regolamentare l'impegno e l'apporto che la componente di diritto privato del SSN puo' garantire in un momento storico cosi' delicato".
"Abbiamo messo a disposizione del Governo e delle singole Regioni – aggiunge Cittadini – circa 1.300 posti letto che corrispondono al 16% della rete complessiva dei posti letto di terapia intensiva del nostro Sistema sanitario nazionale e circa 40.000 posti letto per acuti, pari al 22% dei posti letto acuti presenti sul territorio nazionale, per decongestionare l'afflusso e la gestione di questi pazienti che non riescono a trovare assistenza nelle strutture di diritto pubblico".
"E' con grande serieta' e senso di responsabilita', in quanto parte del Servizio sanitario nazionale – continua Barbara Cittadini – che tutte le nostre strutture sanitarie stanno fornendo un pieno e deciso contributo nell'ambito dei Piani di Emergenza predisposti dalle singole Regioni, a seconda dello stato emergenziale e delle specifiche esigenze territoriali, per la gestione dei pazienti Covid e per garantire la continuita' delle cure ed assistenza a tutti quei pazienti non-Covid".
"Molte delle nostre strutture sanitarie – conclude la presidente dell'AIOP – hanno completamente stravolto la propria organizzazione per operare in sinergia con gli ospedali pubblici, accogliendo i pazienti contagiati o non contagiati. Siamo consapevoli che solo facendo fronte comune e ragionando in un'ottica di sistema, nell'interesse del Servizio Sanitario Nazionale, riusciremo a contrastare efficacemente l'epidemia, e garantire il diritto alla salute dei cittadini, come riconosciuto dalla nostra Costituzione".
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Coronavirus, al via collaborazione Intesa Sanpaolo-Protezione Civile

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo, con l'obiettivo di regolare la donazione di 100 milioni di euro destinati a sostenere prioritarie attivita' finalizzate a far fronte all'emergenza sanitaria, ha siglato un Protocollo di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Commissario Straordinario per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19.
"L'Italia si e' trovata improvvisamente a far fronte a un'emergenza sanitaria senza precedenti e deve rafforzare rapidamente e in maniera significativa i presidi medici sul territorio. E' questo l'obiettivo al quale Intesa Sanpaolo vuole concorrere con la donazione di 100 milioni di euro, mettendo a disposizione la nostra solidita' economica. Vogliamo confermare cosi' quella che e' sempre stata la nostra vocazione: rappresentare un elemento di forza per le comunita' di cui siamo parte e quindi per il sistema Italia. Questa sfida presenta l'opportunita' per il nostro Paese di tirar fuori il meglio di se'; i medici e gli operatori sanitari stanno reagendo con comportamenti oggetto di plauso da parte di autorita' internazionali e necessitano di tutto il nostro supporto. Sono convinto che, superata questa emergenza, l'Italia sapra' ripartire con nuove energie e maggiore consapevolezza del ruolo che puo' giocare a livello globale", ha commentato Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo.
Il contributo "sara' utilizzato primariamente, ma non solo, per il rafforzamento strutturale permanente degli enti del servizio sanitario nazionale chiamati sui territori ad affrontare la grave emergenza di oggi e di quelle che si presentassero in futuro, in particolare con l'obiettivo di contribuire all'incremento di 2.500 nuovi posti letto di terapia intensiva – si legge in una nota -. Il contributo potra' essere inoltre utilizzato per ogni altro intervento sanitario necessario, tra cui l'incremento dei posti di terapia sub-intensiva; l'implementazione delle attrezzature, apparecchiature, strumenti e materiali medicali; predisposizione di nuove strutture, anche temporanee, d'emergenza sanitaria; altre necessita' medico-sanitarie di carattere temporaneo legate alla gestione dell'emergenza".
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Coronavirus, Lagarde “La Bce fara’ tutto quello che e’ necessario”

ROMA (ITALPRESS) – "La Bce e' determinata a fare la sua parte per sostenere ogni cittadino dell'area dell'euro in questo momento di estrema difficolta'. La Bce assicurera' che tutti i settori dell'economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento favorevoli, che consentano loro di assorbire questo shock. Faremo tutto cio' che sara' necessario nell'ambito del nostro mandato per sostenere l'area dell'euro in questa crisi, perche' la Bce e' al servizio dei cittadini europei". Cosi' la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde in un intervento sul quotidiano La Repubblica, in merito al programma di acquisto titoli da 750 miliardi di euro per l'emergenza coronavirus.
Lagarde spiega che "diversamente dal 2008-2009, lo shock che viviamo oggi e' di portata universale: riguarda tutti i paesi e tutti i settori della societa'".
"L'obiettivo di questo programma temporaneo e' rispondere alla situazione senza precedenti che la nostra unione monetaria sta affrontando – prosegue -. E' disponibile per tutti i paesi e continuera' fino a quando non riterremo conclusa la fase critica del coronavirus".
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Bach “La cancellazione delle Olimpiadi non e’ in agenda”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La cancellazione dei Giochi Olimpici di Tokyo2020 "non e' in agenda", sebbene il Cio stia prendendo in considerazione scenari diversi. "Ma e' presto per decidere". Questa in sintesi la posizione di Thomas Bach, intervistato dal "New York Times" in merito al futuro della rassegna a cinque cerchi che il 24 luglio dovrebbe partire in Giappone, coronavirus permettendo. "Siamo colpiti da questa crisi come chiunque altro e siamo preoccupati come chiunque altro. Non viviamo in una bolla o su un altro pianeta. Ma nessuno puo' dire quale saranno gli sviluppi domani, fra un mese o fra oltre quattro mesi per cui non sarebbe responsabile fissare una data per una decisione o prendere una decisione adesso basandoci sulle speculazioni relative agli sviluppi futuri – precisa – Ci sono diverse previsioni, per questo facciamo affidamento sulla nostra task force che include l'Oms, che ci sta dicendo che e' troppo presto per prendere una decisione. Allo stesso tempo stiamo monitorando da vicino quello che sta succedendo". Un piano B, pero', esiste. "Ovviamente stiamo considerando vari scenari ma mancano ancora quattro mesi e mezzo. E ci sono leghe e federazioni molto piu' ottimiste di noi visto che hanno sospeso le loro competizioni solo fino ad aprile o maggio mentre le Olimpiadi inizieranno a fine luglio". Incalzato sulle ipotesi di rinvio, Bach replica: "Non mi prestero' a speculazioni e diciamo a tutti gli atleti e a quella meta' del mondo che guarda le Olimpiadi che la cancellazione dei Giochi ad oggi non e' in agenda".
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