Settembre 23, 2026
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Rossi “Il mio futuro? Ho bisogno di qualche gara per decidere”

TAVULLIA (PESARO) (ITALPRESS) – Il motomondiale e' fermo, non si sa quando riprendera' e senza pista per Valentino Rossi diventa difficile capire il da farsi. Nei mesi scorsi il Dottore ha fatto sapere che avrebbe deciso dopo qualche gara se andare avanti per un'altra stagione, e in quel caso con la Petronas, oppure smettere. Ma stando cosi' le cose, probabilmente solo a fine anno potra' avere le idee piu' chiare. "Speravo di fare qualche gara per decidere se continuare, magari dopo la prima parte di stagione – confessa in collegamento con Sky Sport – Adesso slitta tutto. Mi piacerebbe fare un po' di gare per capire quanto posso essere competitivo, e' questa la cosa importante". La MotoGp non e' mai partita quest'anno ed "e' stata dura. Abbiamo capito che non avremmo corso in Qatar la domenica prima di partire. Questo scombussola tutto, bisognera' capire quando riusciremo a correre. La cosa sembra che vada per le lunghe per tutti, se hanno rinviato l'Europeo di calcio vuol dire che fino a luglio si fara' fatica a fare gare di moto o altri sport con grandi folle". Quando si riprendera', pero', bisognera' andare di corsa per recuperare. "Sarebbe importante fare piu' gare possibili ma non e' detto che dobbiamo farne per forza 19 o 20. La doppia gara in stile Superbike potrebbe essere un'idea – continua Rossi – ma io preferirei un campionato con 12-13 gare, che e' il limite minimo. Ne perderemmo 7 ma ne faremmo 13 bene, al massimo, mantenendo il format della MotoGp. Vedremo cosa decideranno la Dorna ma soprattutto il virus".
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Coronavirus, Malago’ “Su Tokyo2020 decidono solo Cio e Giappone”

ROMA (ITALPRESS) – "E' un discorso molto serio e complesso, sto vedendo, sentendo e leggendo tantissimi rappresentanti delle istituzioni dello sport che, in Italia e nel mondo, dicono la loro legittimamente e a pieno titolo. E' comprensibile, ma il problema e' che ci sono due soggetti che devono prendere una decisione: il Cio e il suo presidente Bach e il governo giapponese e il premier Abe". Mentre di ora in ora aumentano le richieste di un rinvio, causa Covid-19, dei Giochi Olimpici di Tokyo2020, il presidente del Coni Giovanni Malago' ricorda a chi spetta dire, nel merito, l'ultima parola. "Sono loro ad averne la titolarita' – spiega a Radio Deejay il numero uno dello sport italiano – Ovviamente, le Olimpiadi non si possono fare senza atleti, giornalisti e pubblico, ma nemmeno senza le tv, che hanno comprato a suon di bilioni i diritti, e le aziende con cui si hanno contratti pluriennali. Nessuno puo' pensare che il Cio e il governo giapponese non stiano facendo valutazioni o piani B e C, che qualcuna esorta o impone, ma cio' necessita del tempo". Per Malago', anche in caso di rinvio dei Giochi, ogni opzione resta aperta, dallo spostamento di un mese sino a un anno: "Durante una call con Bach, che poi ho sentito anche privatamente, gli abbiamo dato mandato per dare queste risposte. Loro stanno vagliando tutte le opzioni, con cognizione di causa e con tutti gli elementi che comportano le ipotesi stesse. Mi sento di dire – conclude Malago' – che nulla e' da escludere".
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Mattarella “sconfiggeremo ed estirperemo le mafie”

ROMA (ITALPRESS) – "Oggi, 21 marzo, ricordiamo le donne e gli uomini che hanno pagato con la vita l'impegno coerente contro le mafie, la fedelta' alle istituzioni repubblicane, la liberta' di sottrarsi al ricatto criminale e al giogo violento della sopraffazione. Questa Giornata della Memoria e' nata nella societa' civile, tra i giovani che vogliono costruire il loro futuro nella dignita' e nella legalita' che, sola, puo' garantire il rispetto e la parita' dei diritti delle persone. Il Parlamento, opportunamente, ha poi deciso di dare a questo giorno la solennita' di una ricorrenza civile". Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
"L'emergenza sanitaria che stiamo affrontando – ha aggiunto – impone, quest'anno, di rimandare il momento in cui si leggeranno, nelle piazze d'Italia, i nomi delle vittime, dei martiri, dei servitori dello Stato che la disumanita' mafiosa ha strappato ai loro cari e a tutta la societa'. Ma quei nomi, tutti i nomi, sono impressi nella nostra storia e nulla potra' cancellarli. Il ricordo si lega a un impegno civile: quelle testimonianze, quegli esempi indicano un percorso di civilta'. Le mafie cambiano le forme, i campi di azione, le strategie criminali. Si insinuano nelle attivita' economiche e creano nuove zone grigie di corruzione e complicita'. Sono un cancro per la societa' e un grave impedimento allo sviluppo. Occorre vigilanza, e la consapevolezza deve farsi cultura. Occasioni come queste ci aiutano a riflettere insieme".
"Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie. Con l'azione delle istituzioni, con la coesione delle comunita', con il protagonismo dei cittadini. Il 21 marzo, giorno di primavera, anche in questo difficile anno e' un giorno di speranza che dobbiamo far valere contro chi la speranza vuole sottrarre", conclude il Capo dello Stato.
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Morto il giornalista Gianni Mura, racconto’ calcio e ciclismo

ROMA (ITALPRESS) – Lutto nel mondo del giornalismo. E' morto all'eta' 74 anni, stroncato da un attacco cardiaco il giornalista Gianni Mura, firma storica di Repubblica. Mura si e' spento questa mattina all'ospedale di Senigallia, in provincia di Ancona. Memorabili le sue cronache su calcio e ciclismo ospitate dal quotidiano fin dal 1976. Restano nella storia del giornalismo i suoi racconti dal Tour de France e dal Giro d'Italia. Nato a Milano nel 1945, muove i primi passi nel 1964 alla Gazzetta dello Sport diretta da Gualtiero Zanetti. Per la Gazzetta segue diversi incontri di calcio mentre nel 1965 viene inviato al Giro d'Italia. Nel 1976 il passaggio a Repubblica. Per il quotidiano di Scalfari segue tutti i piu' importanti eventi sportivi: Olimpiadi, Serie A, Giro e Tour de France. Accanto alla sua passione per lo sport, diventa notorio il suo interesse per l'enogastronomia, tanto da curare sul settimanale Il Venerdi' una una rubrica di recensioni eno-gastronomiche insieme con la moglie Paola. Mura ha affiancato all'attivita' giornalistica quella di scrittore, dando alle stampe 4 libri, il piu' noto dei quali il romanzo "Giallo su giallo" vincitore del Premio Grinzane. La Lega Serie A, a nome di tutte le societa', esprime in una nota il proprio cordoglio per la scomparsa di un professionista "sempre in grado di fornire un punto di vista attento e competente alle vicende del nostro mondo"
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Coronavirus, pronta la nuova terapia intensiva del San Raffaele a Milano

MILANO (ITALPRESS) – La nuova terapia intensiva da campo dell'Ospedale San Raffaele di Milano, destinata all'emergenza sanitaria da Covid-19, e' da ieri una realta'.
Il reparto, la cui costruzione e' stata interamente finanziata con il contribuito della grande raccolta fondi lanciata dal rapper Fedez e dalla influencer Chiara Ferragni, ha iniziato il collaudo ieri per essere operativo e pronto ad accogliere i malati con complicanze gravi da coronavirus da lunedi' prossimo.
Costruita in appena 8 giorni, grazie al lavoro incessante degli operai che vi si sono dedicati giorno e notte, la nuova terapia intensiva dell'Ospedale San Raffaele e' stata realizzata nell'area dei campi sportivi dell'Universita' Vita – Salute San Raffaele.
Il reparto e' stato dotato dei macchinari necessari per trattare i malati gravi che hanno contratto il coronavirus e che necessitano di assistenza respiratoria.
L'impegno del Gruppo San Donato, fanno sapere, "non si ferma: entro le prossime due settimane sara' pronto anche l'ampliamento della TI che mettera' a disposizione ulteriori posti letto per le terapie intensive, come conferma in un tweet il professor Alberto Zangrillo, primario dell'unita' operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare dell'IRCCS".
Quasi 200 mila persone in Italia e all'estero hanno contribuito e partecipato alla raccolta fondi on line lanciata dalla coppia Fedez-Ferragni per sostenere la costruzione della nuova terapia intensiva da campo dedicata all'emergenza sanitaria.
La campagna, iniziata con una donazione di 100.00 euro da parte della coppia sulla piattaforma di crowfunding Gofundme, ha raccolto in pochi giorni la cifra record di 4.323.650 euro.
"A nome mio e di tutto il personale medico e infermieristico impegnato in questa emergenza – commenta il professor Alberto Zangrillo – voglio ringraziare non solo Chiara e Fedez, ma anche ogni singolo donatore. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre energie e sapere che tante persone ci supportano ci aiuta a procedere nei nostri sforzi".
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Coronavirus, Casasco “soddisfazione, Confapi ha anticipato decisioni”

ROMA (ITALPRESS) – "Sono lieto di constatare che la Bce con il comunicato del 20 marzo 2020 abbia suggerito di disapplicare alle banche europee, laddove necessario il principio contabile Ifrs9 come anche reso pubblico da noi alla stampa tre giorni fa. Questo era il primo suggerimento fatto da Confapi al governo nel memorandum del 16 marzo predisposto unitamente all'avvocato Briamonte dello studio Grande Stevens che e' consulente della presidenza di Confapi". Cosi' in una nota il presidente di Confapi, Maurizio Casasco.
"Mi fa altre tanto piacere e apprezzo che il nostro secondo punto inviato al Governo sia stato condiviso dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che hanno annunciato la protezione delle societa' strategiche attraverso un appropriato uso della prerogativa analoga al golden power", sottolinea Casasco.
La Confapi, conclude Casasco, "da' cosi' il suo contributo ad un piano Marshall che deve portare a pensare da subito al futuro del paese in termini economici e finanziari che coinvolgeranno necessariamente gli interessi strategici dell'Italia e di liquidita' delle aziende".
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Coronavirus, Boccia “serve un piano contro la crisi”

ROMA (ITALPRESS) – "Occorre rifarsi alle risorse del fondo salva-Stati senza alcuna condizionalita'. L'emergenza va affrontata in chiave italiana ed europea con gli strumenti che abbiamo indicato nel documento. Questa crisi portera' a un livello prossimo a zero della domanda salvo che per i beni essenziali. Il decreto del governo va bene per gestire l'emergenza. Le aziende sono gia' di fronte ad una crisi di liquidita': occorre una sospensione dei termini fiscali e contributivi, evitare che debbano anticipare la cassa integrazione, intervenire immediatamente per superare la fase di transizione. Questo consentira' di evitare danni irreversibili". Cosi', in un'intervista a "La Stampa", il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che aggiunge: "La sospensione del Patto di Stabilita' dimostra che sono tutti consapevoli della gravita' della crisi. Occorre un 'whatever it takes' a favore delle imprese: piccole, medie e grandi. Per realizzarlo occorre uno strumento che garantisca liquidita'. La nostra proposta e' quella di permettere l'accesso a un fondo di garanzia da estinguere su base trentennale".
"Dicono che le aziende non hanno chiuso anche grazie alla nostra pressione – prosegue Boccia -. Non ci aspettavamo un'epidemia del genere. Ma noi non siamo virologi, non e' il nostro mestiere. Abbiamo sottovalutato la situazione? Puo' darsi. I problemi ora mi paiono altri". Ed in merito all'ipotesi che il Governo possa decidere di fermare le aziende in alcune zone del Paese, commenta: "Non spetta a noi fare queste valutazioni. Spettano agli esperti della sanita' e della politica. La Lombardia e' il cuore pulsante dell'economia italiana. Se finora le aziende sono rimaste aperte, e' stato per evitare di rimanere tagliata fuori da filiere importantissime della manifattura mondiale. Ora siamo entrati in una fase del tutto nuova: l'emergenza e' continentale".
"Gli imprenditori sono i primi a essere preoccupati – sottolinea Boccia -. Per noi la cosa piu' semplice in questo momento sarebbe chiudere tutti i capannoni senza assumerci nessuna responsabilita' ne' penale ne' nei confronti del Paese. Per noi conta guardare avanti. Se il governo deve fermare tutto in alcune zone del Paese, lo faccia. Non spetta a noi deciderlo. Sia pero' chiara una cosa: stiamo combattendo una guerra, e per non trovarsi solo con macerie bisogna occuparsene ora".
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Coronavirus, Angelini Pharma “In prima linea per l’emergenza”

MILANO (ITALPRESS) – "Angelini Pharma resta in prima linea nella lotta contro la diffusione del Covid-19 per proteggere i nostri medici, i nostri infermieri e infermiere, gli operatori sanitari impegnati in prima linea e i cittadini tutti. Con l'Italia. Per l'Italia". Lo afferma Pierluigi Antonelli, CEO di Angelini Pharma.
Una donazione complessiva di 20 tonnellate di disinfettante a Regioni e Protezione Civile fin dall'inizio della crisi, lo sforzo produttivo nelle fabbriche e la collaborazione per la trasparenza dei prezzi. Ma anche la formazione ai colleghi che lavorano da casa e la protezione di chi garantisce la continuita' produttiva. Angelini Pharma risponde cosi' alla crisi causata dal Covid-19.
L'azienda sta producendo i prodotti a marchio Amuchina in enormi quantita', sia nello stabilimento di Casella che in quello di Ancona. Si lavora incessantemente, sette giorni alla settimana, per soddisfare una richiesta senza precedenti. A Casella le linee di confezionamento lavorano 10 turni alla settimana. Ad Ancona, dove si produce il gel, e' aumentata la produzione a 20 turni a settimana piu' uno di manutenzione per 7 giorni su 7. Proprio questa settimana Angelini Pharma ha anche ottenuto l'autorizzazione da parte del ministero della Salute di una nuova linea di produzione.
Riguardo alle forniture di medicinali, "in Italia, sono molte le pressioni che ci provengono dai nostri partner, non pienamente soddisfatti nello loro richieste – spiega l'azienda -. Nonostante tutti i nostri sforzi, la richiesta rimane ancora alta e lo sappiamo". Angelini Pharma ha istituito un "comitato di crisi" che sta organizzando le forniture con l'obiettivo di mantenere un giusto equilibrio tra il canale ospedaliero, a tutela di medici e infermieri, il canale farmacia e la grande distribuzione.
Sin dall'inizio della crisi, Angelini Pharma ha condannato alcuni aumenti ingiustificati dei prezzi sul nostro marchio Amuchina riportati da media e cittadini. "Lavoriamo per garantire che i nostri prodotti raggiungano solo fornitori qualificati e abbiamo collaborato con le Istituzioni e il Ministero dello Sviluppo Economico fornendo i nostri prezzi di listino e gli sconti applicati ai farmacisti e ai grandi rivenditori in modo molto trasparente", spiega l'azienda, che sottolinea: "In Italia, il primo Paese fortemente colpito dall'epidemia, abbiamo donato 10.000 flaconi di Amuchina gel mani a settimana a Lombardia e Veneto, due regioni fortemente colpite. Con l'evolversi della pandemia, abbiamo esteso la donazione anche alla Protezione Civile donando complessivamente 240 flaconi di Amuchina disinfettante gel mani: complessivamente oltre 20 tonnellate finora".
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Milano, scadenza bollette CAP nella citta’ metropolitana slitta a giugno

MILANO (ITALPRESS) – "Gruppo CAP non lascia soli cittadini e stakeholder". E' questo il messaggio che il gestore del servizio idrico integrato della Citta' metropolitana di Milano vuole lanciare attraverso una serie di iniziative rivolte a utenti, fornitori e cittadini.
Tutte le bollette gia' emesse, qualunque scadenza riportino, potranno essere pagate senza nessun costo aggiuntivo entro il primo giugno. Si tratta di mantenere sul territorio, nei bilanci dei Comuni e dei cittadini, circa 20 milioni di euro di liquidita'. A tutti i fornitori invece verra' garantito un anticipo dei pagamenti delle prestazioni gia' effettuate, e sara' inoltre data loro possibilita' di chiedere un anticipo del 20% del contratto per le prestazioni non ancora effettuate senza costi di polizza e fidejussione che saranno coperti da CAP.
#acasaconcap e' invece l'iniziativa rivolta a tutte le eta', cui partecipare semplicemente collegandosi alla pagina Facebook. Dai giochi per bambini sul tema dell'acqua, alla musica per adulti e ragazzi, ma anche attivita' pensate per le persone dell'azienda, come allenamenti e workout, corsi di formazione per coinvolgere i colleghi e farli sentire piu' vicini, anche se solo virtualmente.
"Mai come quest'anno, la giornata mondiale dell'acqua che festeggeremo il 22 marzo rappresenta un momento di celebrazione non retorica. Sara' il momento in cui tutti insieme potremo dire grazie a tutte le persone che in questi giorni non si arrendono e lavorano per garantire a tutti i servizi essenziali", afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.
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Coronavirus, Papa “preghiamo per la pace delle famiglie”

ROMA (ITALPRESS) – "Oggi vorrei ricordare le famiglie che non possono uscire da casa. Forse l'unico orizzonte che hanno e' il balcone. E li' dentro, la famiglia, con i bambini, i ragazzi, i genitori, sappiano trovare il modo di comunicare bene, di costruire rapporti di amore. E sappiano vincere le angosce di questo tempo. Preghiamo per la pace delle famiglie, oggi in questa crisi". Cosi' il Papa nell'omelia della messa a Casa Santa Marta.
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