Settembre 22, 2026
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Coronavirus, Css “Possibile proroga per la chiusura delle scuole”

ROMA (ITALPRESS) – "Potrebbe verificarsi anche questa eventualita'". Cosi' Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanita', nel corso di una conferenza stampa nella sede della Protezione Civile, ha risposto alla domanda se sia possibile una proroga della chiusura prudenziale delle scuole per l'emergenza coronavirus
"Si sono sospese le attivita' fino al 15 marzo con la possibilita' di riconsiderare e rimodulare la decisione in base allo scenario epidemiologico che verificheremo giorno per giorno", ha proseguito Locatelli.
"La situazione e' in rapida evoluzione, solo monitorando costantemente l'evoluzione si puo' cogliere bene come sta evolvendo la situazione ed eventualmente rafforzare le misure da adottare", ha poi sottolineato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanita', Silvio Brusaferro.
"La responsabilita' di ognuno di noi e' un fattore chiave, senza il quale le misure di carattere piu' generale rischiano di essere inefficaci o meno efficaci. Facciamo un appello, tutti noi dobbiamo adottare dei comportamenti che magari ci possono creare qualche piccolo disagio. Ma affrontarlo vuol dire fare un servizio ai nostri vicini, alle nostre comunita' e al nostro Paese", ha aggiunto.
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Coronavirus, Confimprese “Il commercio crolla”

ROMA (ITALPRESS) – "Il commercio e' in ginocchio. Dopo il week end in cui i negozi delle catene retail sono rimasti chiusi nei centri commerciali, la situazione e' sempre piu' allarmante". A denunciarlo e' Confimprese.
"Il crollo e' impressionante e cresce a ritmi inarrestabili – spiega Mario Resca, presidente di Confimprese -. In Lombardia le nostre imprese stanno perdendo il 50% degli incassi, con punte del 78% nella ristorazione e del 61% nell'abbigliamento e una media Italia del 40 per cento. La situazione e' insostenibile. Un plauso alle prime misure varate dal Governo e alle precauzioni di sicurezza prese dalle autorita' sanitarie, ma non possiamo piu' aspettare. Chiediamo che il commercio e in particolare la ristorazione vengano considerati come parte integrante della filiera turistico-ricettiva. Ogni turista in meno nel nostro Paese significa mancati clienti e mancati incassi nei nostri ristoranti, centri commerciali, outlet e vie cittadine".
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Coronavirus, rinviata Italia-Inghilterra del 6 Nazioni di rugby

ROMA (ITALPRESS) – Italia-Inghilterra, match valido per il 6 Nazioni e in programma sabato 14 marzo all'Olimpico a Roma, e' stato rinviato. "Il Sei Nazioni ha preso nota del decreto del Governo Italiano del 4 marzo relativo agli eventi sportivi nel Paese. E' stata assunta la decisione di posticipare tutti i tre incontri tra Italia e Inghilterra (Maschile, Femminile, U20) previsti nel weekend del 13-15 marzo, con l'intenzione di riprogrammarli in data successiva" si legge in una nota. "Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tutti gli altri incontri di Sei Nazioni continuano a rimanere calendarizzati come previsto. Come precedentemente dichiarato, Sei Nazioni intende garantire la disputa di tutti i quindici incontri dei tre Tornei quando il tempo lo permettera'. Non verranno fatti annunci circa la ricalendarizzazione mentre si continua a monitorare la situazione. Il Sei Nazioni continuera' a seguire gli sviluppi insieme alle proprie Federazioni membre, i rispettivi governi e le autorita' sanitarie e sosterra' ogni misura preventiva assunta nell'interesse della salute pubblica in relazione al Coronavirus, nel rispetto delle istruzioni fornite dalle autorita' governative e alle organizzazioni sanitarie". Nei giorni scorsi era stato gia' rinviato il match tra Irlanda e Italia, inizialmente programmato per il 7 marzo a Dublino.
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Coronavirus, imprese edili: “Situazione preoccupante, aprire i cantieri”

Il blocco delle attività economiche dovute all'emergenza del Coronavirus sta diventando "preoccupante" anche per le imprese delle costruzioni. Lo dice il presidente nazionale di Ance, Gabriele Buia a margine di una manifestazione organizzata dai costruttori a Palermo. "Una situazione che sta diventando preoccupante anche per il mondo delle costruzioni", spiega, "il blocco del sistema vorrebbe dire il blocco del mercato interno fulcro del mondo delle costruzioni". Nelle zone rosse, ha aggiunto "i cantieri sono già bloccati e nelle zone gialle registriamo le prime sospensioni e di tutte le forniture di lavorazione". I costruttori chiedono procedure più snelle a monte delle gare di appalto: "Vedremo a cosa servono i tre miliardi stanziati dal governo. Noi chiediamo ammortizzatori sociali e di intervenire poi nella apertura dei cantieri. Il problema è l'eccesso di burocrazia", dice Buia. Applicare il modello Genova? Si tratta di un modello "che è andato in deroga anche al codice degli appalti – risponde il numero uno di Ance -. I due terzi del tempo necessario sono a monte delle gare di appalto. E quindi le procedure più veloci devono essere li'". Il modello da applicare, piuttosto, secondo Buia è quello della linea ferroviaria Napoli-Bari: "Abbiamo esempi di esperienze commissariali come la Napoli- Bari", ha spiegato, "dove un intervento solo a monte delle procedure di gara ha accorciato i tempi di due anni. Questo dovrebbe essere codificato come esempio da utilizzare". Ma "semplificare non vuole dire abbassare i controlli", ha precisato Buia. "Parliamo della autorizzazioni a monte delle gare. Accorciare la filiera sopra non vuole dire aprire al malaffare. Noi vogliamo l'Anac nei cantieri. Anac ha spaventato tantissimo la pubblica amministrazione. Dobbiamo fare si' che la macchina pubblichi operi con trasparenza e all'interno del codice appalti, non vogliamo deroghe". [videojs url="https://video.italpress.com/watch/kep7jga51br7lp4zr962vldo"] (ITALPRESS).

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Coronavirus, Salvini “Il Governo accolga le nostre proposte”

ROMA (ITALPRESS) – "Stiamo lavorando per un progetto comune del centrodestra da offrire al governo per affrontare l'emergenza sanitaria ed economica. Intendiamo offrire responsabilmente le nostre idee, sperando che ci sia la volonta' di ascoltarci e di accoglierle. Responsabili si', ma spettatori no". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Roma dopo aver incontrato la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani in merito all'emergenza coronavirus.
"I nostri tecnici faranno un lavoro comune su questo, abbiamo le idee chiare e domani ve le racconteremo – ha aggiunto -. Ci sono tantissime famiglie, commercianti, lavoratori in difficolta'. Emergenza sanitaria innanzitutto e poi l'emergenza economica che sara' conseguente. Noi siamo ottimisti e contiamo di portare ottime proposte frutto del lavoro della nostra gente che verranno accolte – ha concluso Salvini -. Se ci chiedono responsabilita' vogliamo partecipare alle scelte e alle decisioni, non possono pretendere di portare in Parlamento scelte altrui da accettare a pacchetto chiuso. Il centrodestra e' ottimista".
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Da Fondazione Cariplo 3 milioni di contributi per progetti culturali

MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo a sostegno della cultura.
Sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione contributi per 27 progetti culturali, per un totale di 3,1 milioni di euro,
nell'ambito del bando "Luoghi di innovazione culturale", con cui si intende sostenere le organizzazioni che hanno in proprieta' o gestione luoghi della cultura e che intendono portarvi un'innovazione concreta e duratura.
Tre milioni di euro destinati ad organizzazioni su tutto il territorio lombardo e delle province di Novara e Verbania.
Innovazione culturale dal Teatro Grande di Brescia al Teatro Fraschini di Pavia, da Campsirago Residenza in Brianza all'Accademia Carrara di Bergamo, dall'Osservatorio Astronomico di Brera al Passante ferroviario di Milano.
"L'arte, la musica, il teatro, il cinema sono in grado di aggregare persone, generando punti di riferimento per la comunita' e riportando a nuova vita spazi inutilizzati, che diventano luoghi significativi all'interno delle citta'. La Fondazione Cariplo ha finanziato progetti che uniscono innovazione tecnologica e attenzione alle persone, valorizzando l'iniziativa dal basso di associazioni che operano sul territorio – spiega Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo – La cultura favorisce la coesione sociale e il riconoscersi parte di una stessa comunita', e' quindi per noi fondamentale che i processi
di innovazione culturale siano continuamente orientati a leggere i cambiamenti in atto nella nostra societa', cercando modalita' nuove e attuali per offrire sempre piu' opportunita' di accesso alla cultura".
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Allo Spallanzani 25 positivi al Coronavirus, 5 hanno la polmonite

ROMA (ITALPRESS) – Dei 59 pazienti ricoverati complessivamente all'Istituto Spallanzani, 25 (in aggiunta alla coppia cinese ormai negativizzata) sono risultati positivi al Coronavirus: tutti sono "in condizioni cliniche stabili ad eccezione di cinque che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio", si legge nel bollettino medico odierno. L'ospedale romano conferma che "tutti i casi positivi, al momento, ancora presentano un link epidemiologico con le aree del Nord del Paese o con un caso confermato".
"Si sta provvedendo a dimettere 5 pazienti, risultati negativi al test o che non richiedono piu' ospedalizzazione", conclude lo Spallanzani.
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Coronavirus, emergenza non ha modificato abitudini maggioranza italiani

ROMA (ITALPRESS) – L'emergenza coronavirus ha portato gran parte degli italiani a prendere particolari precauzioni, che vanno dal lavarsi le mani con maggior frequenza al mantenere una "distanza di sicurezza" tra le persone. Per oltre la meta' della popolazione, pero', questa emergenza non ha modificato le abitudini quotidiane di vita e lavoro.
Secondo un sondaggio Euromedia Research per "Porta a Porta", realizzato il 3 marzo scorso, per quasi 2 italiani su 3 le
nuove abitudini non pesano eccessivamente sulla vita quotidiana e non sono difficoltose da seguire.
Il 61,6% degli intervistati ha detto di lavarsi le mani piu' frequentemente, mentre il 38,9% dice di tenersi a distanza di sicurezza dalle altre persone. Il 3,6% ha detto di usare la mascherina, il 3,1% di essere a casa in quarantena.
Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 3 marzo 2020 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Coronavirus, nel trasporto pubblico locale persi oltre meta’ passeggeri

ROMA (ITALPRESS) – "Il trasporto pubblico locale e regionale e' tra i settori piu' colpiti dall'emergenza del Covid-19. Lo stato di crisi ha drammaticamente ridotto la domanda di trasporto, si stima una riduzione dei passeggeri di oltre il 50%, con una perdita secca di almeno 130 milioni di euro al mese. Per questo abbiamo chiesto al Governo una serie di interventi mirati e immediati per evitare il tracollo di un settore ad alta rilevanza strategica e sociale per l'Italia". Cosi' Andrea Gibelli, presidente di Asstra, che rappresenta la maggior parte del sistema dei trasporti pubblici locali in Italia.
In particolare, l'Associazione chiede l'inoperativita' delle clausole inserite nei contratti di servizio o negli atti che regolano il rapporto delle decurtazioni di corrispettivo ovvero di sanzioni e penali in ordine alle percorrenze non effettuate. Ripristinare la decurtazione di 58 milioni all'anno del Fondo nazionale trasporti destinati alla defiscalizzazione degli abbonamenti Tpl. Ripristinare il taglio di 50 milioni all'anno del capitolo del bilancio dello Stato destinati al ristoro dei maggiori oneri di malattia. L'applicazione della CIG in deroga per le imprese sprovviste di ammortizzatori sociali, legare l'andamento del fondo nazionale trasporti al tasso di inflazione programmata, al fine di evitare la perdita del valore reale dello stanziamento. Prevedere un fondo statale ad hoc anche per le Regioni a Statuto Speciale. Ripristinare il taglio rimborso accise per autobus Euro III e Euro IV previsto nella manovra economica 2020. La sospensione e allungamento di mutui e leasing assunti per l'acquisto di beni materiali e infrastrutture. Misure dirette ad agevolare l'accesso al credito e lo smobilizzo dei crediti Iva. Norme per allungamento dei termini di pagamento del pedaggio a Rfi e l'allungamento del periodo di validita' del Durc.
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Infrastrutture, la risposta alla crisi italiana appesa a un concordato

MILANO (ITALPRESS) – Negli ultimi dieci anni la crisi italiana del settore delle costruzioni ha lasciato sul campo 120mila imprese e 600mila posti di lavoro. Un'emorragia legata soprattutto al crollo degli investimenti, dimezzati nell'ultimo decennio e responsabili di un deficit infrastrutturale pari a 84 miliardi di euro.
Il Sistema-Italia e' da anni a crescita vicina allo zero. Ogni nuovo governo promette il rilancio delle performance economiche del Paese basato principalmente su tagli e ottimizzazione che l'esperienza ci dice essere difficili da realizzare nel breve periodo. A tale contesto si accompagna un sistema di infrastrutture sempre piu' vecchio e obsoleto. Esiste un bacino consistente di fondi gia' stanziati che potrebbero dare un nuovo impulso alla vita economica italiana, innescando un circolo virtuoso. I fondi per le grandi opere pubbliche gia' approvate ammontano a oltre 55 miliardi di euro, di cui circa 47,8 miliardi di euro gia' stanziali e bloccati per complessita' amministrative e lungaggini burocratiche. Si tratta di un fenomeno che attraversa tutto il Paese, da Nord a Sud.
La risposta a questa crisi e l'occasione di rilancio per il settore puo' essere la piu' grande operazione di sistema nella storia italiana delle costruzioni: Progetto Italia, l'iniziativa lanciata da Salini Impregilo insieme alla Cassa Depositi e Prestiti e un pool di banche italiane (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bpm) per salvare alcune aziende storiche dando vita a un grande gruppo, forte sul mercato interno e capace di competere all'estero con i colossi internazionali delle infrastrutture.
Il Gruppo che nascera' al termine di questa integrazione industriale tra We Build e Astaldi avra' un backlog cumulato di 40 miliardi di euro e un fatturato di 9 miliardi.
L'operazione, da un lato tutela migliaia di lavoratori, dall'altro ha un effetto traino sull'intero indotto del settore, costituito soprattutto da piccole e medie imprese.
Nell'ultimo anno Salini Impregilo ha coinvolto 1.500 aziende italiane nei suoi cantieri in giro per il mondo con lavori per un totale di un miliardo di euro. Solo in Italia negli ultimi tre anni, grazie al ricorso ai fornitori italiani, sono stati attivati contratti per oltre 4 miliardi di euro da Salini Impregilo e Astaldi, generando ogni anno 20 mila posti di lavoro. All'estero, i contratti firmati da Salini Impregilo e Astaldi negli ultimi tre anni hanno generato dagli 8mila ai 10mila posti di lavoro/anno.
Webuild e' il nome del nuovo Gruppo che nasce per consolidare il settore italiano delle grandi opere e dar vita cosi' a un colosso in grado di sostenere la ripresa del settore e aumentare la competitivita' delle aziende italiane sui mercati internazionali.
L'ingresso di Astaldi all'interno del gruppo Webuild e' un passaggio fondamentale per la nascita del colosso italiano delle costruzioni.
Dopo l'assemblea dei bondholders da 750 milioni, prevista per il 10 marzo, da cui si attende presumibilmente un voto negativo della maggioranza degli obbligazionisti per la proposta di concordato, la parola spetta all'adunanza generale dei creditori prevista per il 26 marzo. Con l'80% dei voti favorevoli all'assemblea degli obbligazionisti Astaldi possessori del bond da 140 milioni, il 25 febbraio, che rappresentavano circa il 4% dell'esposizione complessiva di Astaldi, e' stata di fatto superata la soglia del 60% dei creditori pronti a dire si al piano di continuita' nell'ambito della adunanza generale dei creditori del 26 marzo, considerando anche le banche, che detengono poco piu' del 56% del debito di 3,5 miliardi di Astaldi.
In caso di mancata approvazione della proposta di concordato Astaldi da parte dei creditori, l'alternativa per Astaldi sarebbe l'apertura di una procedura di Amministrazione Straordinaria.
Gli effetti risulterebbero dirompenti anche rispetto alla capacita' di soddisfazione dei creditori: verrebbero a mancare i presupposti per il valore economico aziendale nonche' per la valorizzazione gli asset da vendere.
L'Amministrazione Straordinaria comporterebbe un marcato rallentamento dell'operativita' aziendale con forte rischio di non essere piu' in grado di fare fronte alle esigenze di cassa di breve termine i cui effetti negativi sarebbero la possibilita' di perdita di commesse in portafoglio per oltre 5 miliardi di euro: e' prevedibile la cancellazione immediata dei contratti esteri, specie nei Paesi che non riconoscono la normativa concorsuale italiana; in Italia e' prevedibile l'estromissione di Astaldi dai contratti, con immediate conseguenze sui livelli occupazionali in Italia. Tra gli effetti negativi ci sarebbe anche l'aumento del debito concordatario per piu' di 4 miliardi di euro, prevalentemente per effetto delle escussioni sui contratti cancellati o risolti e minori proventi dalla vendita degli asset in concessione. La Societa' non avrebbe l'opportunita' di completare tramite risorse finanziarie proprie alcune delle opere destinate ad essere cedute.
E' facile intuire quali potrebbero essere le ripercussioni negative della mancata approvazione del concordato non solo sui creditori di Astaldi ma piu' in generale sul settore delle costruzioni del Paese con progetti in corso che potrebbero essere fortemente rallentati se non bloccati e la filiera delle piccole e medie imprese che soffrirebbero ulteriormente con inevitabili effetti negativi sull'occupazione.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.