Settembre 19, 2026
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Avvocati contro riforma prescrizione, proteste

Le cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario sono state caratterizzate dalla protesta degli avvocati penalisti contro la riforma della prescrizione proposta dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. A Napoli gli avvocati del Foro partenopeo hanno sfilato in manette. A Catania alcuni legali, durante il discorso del rappresentante del ministero della Giustizia, hanno sventolato, stando in piedi, i testi del Codice Penale, altri hanno abbandonato il Tribunale. Alla cerimonia non hanno partecipato nè i rappresentanti di 'Avvocati Liberi' nè i colleghi del Tribunale di Siracusa. Il dissenso è scaturito dalla situazione che si è venuta a determinare con i vuoti nell'organico dei magistrati in servizio al Tribunale e del personale amministrativo. Proteste anche a Palermo. Mentre a Messina, gli avvocati del Distretto della Corte di Appello hanno scelto di assistere alla cerimonia senza indossare la toga, come hanno spiegato in una nota "in segno di protesta e di dissenso nei confronti di chi non ascolta la voce dell'avvocatura sulla riforma che ha inciso sul decorso del termine di prescrizione del reato". A Milano una silenziosa protesta è stata organizzata di penalisti del Foro meneghino nei confronti del membro del Consiglio Superiore della Magistratura, Piercamillo Davigo, che in un'intervista al Fatto Quotidiano aveva criticato gli avvocati, accusandoli tra l'altro di essere tra i responsabili dei tempi lunghi nei processi. I legali presenti in Aula, non appena l'ex magistrato milanese ha preso la parola, si sono infatti allontanati dall'aula magna tenendo in mano un volantino raffigurante tre articoli della Costituzione: il 24, quello del diritto di difesa, il 27 sulla responsabilita' penale personale e il 111 sul giusto processo. (ITALPRESS).

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Fieragricola chiude con 132mila visitatori, delegazioni da 30 paesi

VERONA (ITALPRESS) – Oltre 132 mila visitatori (15% esteri), 900 aziende da 20 nazioni su 67 mila metri quadrati espositivi netti per 10 padiglioni specializzati, delegazioni commerciali da 30 Paesi, 800 capi di bestiame, 130 convegni tecnici in calendario. Sono i numeri a chiusura della 114ma Fieragricola di Verona. Appuntamento ora al 2022. "L'edizione di quest'anno ha ribadito la validità del format traversale – dichiara Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Merito dell'offerta sempre più completa, grazie a nuove partnership di sistema con le associazioni di filiera, come quella avicola e del ruolo di confronto della rassegna sui temi di innovazione, sostenibilità ed economia circolare". Il nuovo Green Deal europeo con le sue ricadute sul mondo agricolo e sulla Pac è stato al centro della Fieragricola 2020, congiuntamente alle opportunità dell'agribusiness in Africa in chiave etica. Un confronto a cui hanno partecipato i protagonisti del settore insieme alla ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova e alla ministra dell'Agricoltura della Croazia (paese ospite della 114ma edizione) Marija Vuckovic, che presiede anche il Consiglio dei ministri agricoli dell'Ue nel primo semestre 2020. "Quest'anno, Veronafiere ha investito molto sulle attività di incoming di buyer internazionali in collaborazione con Ice-Agenzia e Federunacoma, focalizzandosi sulla regione dell'Alpe-Adria, sui Balcani e su 17 stati africani – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Siamo già al lavoro su Fieragricola Marocco, in programma ad aprile al Siam di Meknes, dove debutterà anche la formazione per i professionisti locali con i corsi della Fieragricola Academy". (ITALPRESS).

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Giustizia, Bonafede: “Mi dispiace che mi diano del manettaro”

MILANO (ITALPRESS) – "Mi dispiace che vengano a volte utilizzati per etichettarmi aggettivi che ormai sono all'ordine del giorno come l'essere incivile o come il manettaro". Lo ha detto il guardasigilli Alfonso Bonafede nel corso del suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario di Milano. "Sono il primo Ministro della Giustizia che ha stabilito un controllo strutturale dell'ispettorato del mio Ministero su tutti i casi di ingiusta detenzione. Controllo che prima veniva fatto soltanto sulle cosiddette scarcerazioni tardive", ha aggiunto. (ITALPRESS).

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Coronavirus, Spallanzani: “Test in corso su 13 casi sospetti”

ROMA (ITALPRESS) – All'Ospedale Spallanzani di Roma "sono ricoverati in questo momento 13 pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall'epidemia e tutti loro sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, tutt'ora in corso". E' quanto si legge nel nuovo bollettino medico emesso questa mattina, che sottolinea come "altri 13 pazienti sono stati isolati nell'Istituto e dimessi dopo il risultato negativo dei test per la ricerca del nuovo coronavirus". "Per quanto riguarda le 20 persone, che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all'infezione da nuovo coronavirus, continuano ad essere osservate presso l'Istituto Spallanzani – prosegue il bollettino medico -. Sono tutte in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti". "In merito ai due cittadini di nazionalità cinese provenienti dalla città di Wuhan positivi al test del nuovo coronavirus, attualmente ricoverati presso l'Istituto Nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani", il bollettino medico conferma che "le loro condizioni cliniche sono in continuo monitoraggio da parte del personale della struttura sanitaria. La donna di 65 anni pur mantenendo condizioni cliniche discrete ha presentato nella giornata odierna un episodio di nausea e vomito. L'uomo di 66 anni attualmente è in condizioni cliniche stazionarie, con un quadro di polmonite interstizio alveolare bilaterale. Presenta febbre associata a tosse e astenia. La coppia è sottoposta a continui controlli e monitoraggio da parte dei sanitari. Riguardo al paziente di nazionalità rumena è in buone condizioni di salute ed è risultato negativo al test per il nuovo coronavirus", conclude il bollettino medico. (ITALPRESS).

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Dressen trionfa a Garmisch, Buzzi 10^, Fill saluta il circo bianco

GARMISCH PARTENKIRCHEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – Thomas Dressen profeta in patria. A Garmisch Partenkirchen, nella settima discesa stagionale, il tedesco si impone con una prova lineare, pulita, precisa. Favorito anche dal pettorale numero uno e da una neve che sembrava potesse mettere a rischio anche la gara, Dressen è riuscito a fermare il cronometro in 1'39"31 facendo gioire il numeroso pubblico tedesco. In una gara abbassata alla partenza di riserva i distacchi sono minimi, basti pensare che in un secondo ci sono ben venti atleti. Dietro a Dressen termina il norvegese Aleksander Aamodt Kilde a soli 0"16 dalla vetta: per lui si tratta di un ottimo risultato anche in ottica classifica generale dove si issa in seconda piazza con 780 punti conquistati dietro al connazionale Henrik Kristoffersen, leader con 841, e davanti al francese Alexis Pinturault terzo con 722 punti. Sul gradino più basso del podio ci finisce Johan Clarey che paga solamente 0"17 da Dressen. Per l'Italia arriva l'ottimo piazzamento di Emanuele Buzzi che termina decimo staccato di 0"54. A punti anche Christof Innerhofer, Mattia Casse e Matteo Marsaglia. Menzione particolare per Peter Fill che appende gli sci al chiodo: il 37enne nativo di Bressanone ha chiuso la sua grande carriera con una vera e propria passerella salutando il pubblico e tutto il circo bianco: 22 podi, 3 coppe di specialità e ben 96 piazzamenti tra i primi 10 in carriera. Cancellata per maltempo, invece, la discesa femminile di Sochi. (ITALPRESS).

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Favola a lieto fine, Kenin vince a Melbourne il suo primo Slam

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – La favola di Sofia Kenin si chiude con il lieto fine. Alla Rod Laver Arena la 21enne statunitense, di origine russa, vince il suo primo Slam della carriera superando in finale per 4-6 6-2 6-2 Garbine Muguruza dopo poco più di due ore di gioco. "Il mio sogno si è ufficialmente realizzato, se avete un sogno inseguitelo perchè può avverarsi", esulta emozionata Sofia, la più giovane vincitrice di uno Slam da quando, nel 2002, una Serena Williams poco più che ventenne iniziò a scrivere la sua leggenda a Parigi. Il trionfo australiano è quasi una logica conseguenza di un percorso iniziato col sorprendente terzo turno raggiunto agli Us Open 2017 e proseguito, lo scorso anno, col successo su Serena al Roland Garros e i primi titoli nel circuito maggiore (Hobart, Maiorca e Guangzhou oltre alla finale persa ad Acapulco) su due diverse superfici. Per entrare nell'Olimpo serviva un ulteriore salto di qualità e le vittorie ottenute sull'altra enfant prodige a stelle e strisce, Coco Gauff, e soprattutto contro la numero uno del mondo, Ashleigh Barty, hanno fatto da prologo alla finale di oggi. Un primo set perso e un'avversaria davanti con maggiore esperienza (la Muguruza era alla quarta finale in uno Slam) avrebbero messo al tappeto molte giocatrici al suo posto. E invece Sofia ha retto l'urto, rialzando piano piano la testa e approfittando al contempo del calo della 26enne spagnola. Domani cala il sipario sullo Slam australiano con la finale fra Novak Djokovic e Dominic Thiem. (ITALPRESS).

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Prescrizione, Pg Milano “Riforma viola costituzione”

MILANO (ITALPRESS) – "La riforma della prescrizione consente al processo di giungere all'accertamento del fatto e all'eventuale condanna dell'imputato e ciò anche a tutela della persona offesa, ma non si può sottacere che essa viola l'articolo 111 della Costituzione, con il quale confligge, quanto agli effetti, incidendo sulla garanzia costituzionale e della ragionevole durata del processo". Lo ha detto Roberto Alfonso, procuratore generale di Milano, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Secondo il magistrato "la norma presenta rischi di incostituzionalità; essa invero appare irragionevole quanto agli scopi, incoerente rispetto al sistema, confliggente con valori costituzionali". (ITALPRESS).

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Lacrime e commozione, allo Staples Center l’ultimo saluto a Bryant

LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Serata di lacrime ed emozioni allo Staples Center per la prima partita dei Lakers dopo la tragica scomparsa di Kobe Bryant, morto a 41 anni domenica scorsa in un incidente d'elicottero assieme alla figlia Gianna e altre sette persone. Sui ventimila seggiolini dell'impianto le canotte gialloviola numero 8 e 24, quelle indossate da Bryant nella sua carriera ai Lakers, e poi due posti vuoti, quelli sui cui si sarebbero seduti l'ex giocatore e la figlia. Non un minuto di silenzio ma 24"2, altro riferimento alle maglie di Kobe e Gianna, e quindi l'ingresso del quintetto oggi allenato da Frank Vogel, con ogni giocatore – sempre in maglia numero 8 o 24 – annunciato pronunciando il nome del compianto campione. E dopo aver ricordato tutte le vittime della tragedia, la parola è passata a LeBron James. Il Prescelto, che si è tatuato un Black Mamba col 24 in onore dell'amico, ha gettato via il discorso che si era preparato "perchè voglio parlare col cuore – ha esordito trattenendo a stento la commozione – Stasera celebriamo un ragazzo che è venuto qui a 18 anni, si è ritirato a 38 ed è diventato probabilmente il miglior padre che abbia mai visto negli ultimi anni. Kobe era un fratello per me, essere qui ora significa molto. Assieme ai miei compagni voglio portare avanti la sua eredità, non solo per un anno ma quanto più a lungo possibile. E ricordando le sue parole, 'Mamba Out'. Ma nelle nostre parole, 'Non sarai dimenticato'. Continua a vivere, fratello". (ITALPRESS).

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Coronavirus, sale a 259 il numero dei morti in Cina

PECHINO (ITALPRESS) – Con i suoi 46 nuovi decessi e i suoi 2.102 nuovi casi confermati, ieri è stata la giornata con il bollettino più grave dell'epidemia di coronavirus di Wuhan. I dati, forniti dalla Commissione sanitaria nazionale cinese, portano il conteggio totale delle morti a 259 e quello dei contagi accertati a quota 11.791. (ITALPRESS).

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