Giugno 15, 2026
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Cina, la capacità nucleare installata supera i 120 milioni di chilowatt

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La capacità totale installata di energia nucleare della Cina ha superato i 120 milioni di chilowatt entro la fine del 2025, collocando il Paese al primo posto nel mondo, secondo Wang Shoujun, presidente della Società nucleare cinese.

Entro la fine dello scorso anno, la Cina contava complessivamente 112 impianti di energia nucleare in funzione, in costruzione o già approvati per la costruzione, ha reso noto Wang ieri durante la cerimonia di apertura del Nuclear Industry China 2026.

La Cina rimane impegnata a sviluppare l’energia nucleare in modo proattivo, sicuro e ordinato, ha affermato Wang, aggiungendo che la “fusione nucleare controllabile” e il “nucleare costiero” sono stati inseriti tra i principali progetti del Paese nel periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Wang ha sottolineato il ruolo sempre più rilevante dell’energia nucleare nel garantire la sicurezza energetica e nel promuovere lo sviluppo verde nel quadro della transizione energetica globale.

Il presidente ha inoltre affermato che negli ultimi anni l’industria nucleare cinese è entrata in una fase di rapido sviluppo di alta qualità, con un rafforzamento della capacità di innovazione tecnologica del settore, dalle tecnologie nucleari di terza e quarta generazione ai piccoli reattori modulari, fino ai cicli avanzati del combustibile nucleare.

La rassegna di quattro giorni in corso a Pechino ha richiamato quasi 300 imprese e organizzazioni cinesi ed estere. Oltre a presentare un’ampia gamma di apparecchiature tecnologiche, l’evento ospita una serie di forum accademici di alto livello, scambi in ambito tecnico, lanci di prodotti e attività di divulgazione al pubblico.

In quanto importante piattaforma per presentare i risultati scientifici globali nel campo del nucleare e approfondire la cooperazione internazionale, l’evento di quest’anno dovrebbe favorire ulteriormente la cooperazione tra l’industria nucleare cinese e quelle estere.
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-Foto Xinhua-

Cina, boom per il mercato delle catene alberghiere nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il mercato cinese delle catene alberghiere ha mantenuto una solida crescita nel 2025, con un aumento dell’offerta di camere nelle catene alberghiere pari a 760.000 stanze, il 10,74% su base annua, secondo un rapporto di settore diffuso ieri.

Entro la fine del 2025, nel Paese erano attivi circa 106.300 hotel appartenenti a catene alberghiere, per un totale di 7,83 milioni di camere, secondo un rapporto della China Hospitality Association.

Nello stesso periodo, il numero complessivo di camere operative dei primi 50 gruppi alberghieri è aumentato di circa 550.000, con una crescita del 10,23% su base annua, mentre i marchi alberghieri di fascia media hanno registrato un incremento del 10,91% dell’offerta.

Il rapporto evidenzia una più ampia trasformazione del settore, che sta passando da una crescita quantitativa a uno sviluppo fondato su qualità ed efficienza, guidato dalla crescente domanda dei consumatori di esperienze di livello più elevato. Il rapporto rileva che la differenziazione dei marchi e la segmentazione del mercato stanno diventando sempre più marcate.

La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale hanno cessato di essere semplici strumenti di supporto per diventare fattori produttivi centrali, ormai profondamente integrati nelle attività operative, nell’erogazione dei servizi e nel marketing, ridefinendo l’efficienza e l’esperienza del cliente.

Chen Xinhua, presidente dell’associazione, ha affermato che l’ente intensificherà gli sforzi per definire standard di settore per hotel e ristoranti e, al tempo stesso, amplierà la propria piattaforma di promozione dei nuovi modelli commerciali, con l’obiettivo di sostenere uno sviluppo di alta qualità del settore.
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Forza Italia, Mulè “Io commissario in Sicilia? Non faccio gare o candidature”


PALERMO (ITALPRESS) – “Io commissario di Forza Italia in Sicilia? Non faccio gare o candidature per il commissariamento o per altro. Sono vicepresidente della Camera indicato da Forza Italia e quindi, qualora il partito o Tajani ritengano che io possa essere utile ne parleremo e vedremo cosa fare, cercando, soprattutto in Sicilia, una forma che deve essere unitaria, che esalti il confronto tra i deputati, i consiglieri, i sindaci”. Così Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, a margine della presentazione del libro “Palermo di chitarra e coltello” di Giuseppe Sottile, all’Oratorio Santa Cita a Palermo.

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Hormuz, Mulè “Situazione molto preoccupante”


PALERMO (ITALPRESS) – “Ieri in commissione difesa abbiamo posto delle domande al capo di Stato maggiore della Marina e lui ha risposto proprio su questo. Noi siamo pronti a mandare le navi, si tratta di cacciamine, quindi operano all’interno di una cornice internazionale e hanno uno scopo difensivo, servono per aiutare le nostre navi mercantili”. Così Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, a margine della presentazione del libro “Palermo di chitarra e coltello” di Giuseppe Sottile, all’Oratorio Santa Cita, a Palermo. “Certamente la situazione è molto preoccupante, perché non obbedisce ad un disegno strategico internazionale che ha un punto di partenza e di arrivo – spiega -. Basta vedere quello che Trump dichiara un giorno sì e l’altro pure, come cambia idea e come cambia lui stesso i pezzi sullo scacchiere. L’Italia ha una posizione di grande responsabilità e quindi fa bene, nell’ambito di una cornice internazionale, a offrire, ancora una volta, il supporto per la ricerca della pace e della de-escalation”.

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Sottile “In ‘Palermo di chitarra e coltello’ 60 anni di storia siciliana”


PALERMO (ITALPRESS) – “Questo libro racconta 60 anni di storia siciliana, 60 anni di giornalismo e anche 60 anni di cronaca nera a Palermo, soprattutto quando Palermo era attraversata da tre guerre di mafia. Io sono stato testimone, ma sono stato anche testimone di un’altra Sicilia, la Sicilia quella degli incanti e dei disincanti, la cosiddetta profonda Sicilia, dove una civiltà, praticamente la civiltà contadina della quale faceva parte mio padre, è stata rasa al suolo dall’arrivo della cosiddetta industrializzazione”. Così Giuseppe Sottile a margine della presentazione del suo libro “Palermo di chitarra e coltello”, che si è svolta all’Oratorio Santa Cita a Palermo. “Palermo è un teatro, un teatro delle evanescenze, e io mi soffermo su questo aspetto particolare – ha aggiunto -, cioè su quelle storie minute che la grande cronaca ha perso per strada, e io ho cercato di recuperarle, cioè di tutti questi picciotti, per esempio, alcuni dei quali non hanno magari mai abbracciato un fucile, una lupara o una pistola, però ragionano con lo stesso linguaggio e gli stessi metodi della grande mafia”.

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Lazio in finale di Coppa Italia, Atalanta sconfitta ai rigori

BERGAMO (ITALPRESS) – La Lazio vince 3-2 dopo i calci di rigore contro l’Atalanta e conquista la finale di Coppa Italia, dove sfiderà l’Inter che ieri ha eliminato il Como. Decisiva la prestazione di Motta, il classe 2005 biancazzurro ha parato ben quattro penalty su cinque, regalando il pass ai suoi al termine di una gara piena d’emozioni (1-1 al 90°).
Dopo il 2-2 dell’Olimpico all’andata, si comincia con Palladino che conferma il solito 3-4-2-1 con De Ketelaere e Zalewski alle spalle di Krstovic. Sarri ha schierato il 4-3-3 con Patric in cabina di regia e Noslin unico riferimento offensivo. I padroni di casa hanno iniziato col piede premuto sull’acceleratore, Zalewski ha avuto la prima occasione del match, ma l’italo-polacco non è riuscito a inquadrare la porta. Il gioco spezzettato e il grande agonismo hanno portato Colombo a fischiare parecchio, con tanta tensione e poche azioni da gol. La squadra di Sarri, sotto gli occhi del presidente Claudio Lotito, non è riuscita a sfruttare le ripartenze, la Dea ha trovato pochi spazi in fase offensiva.
Nel secondo tempo le squadre in campo hanno provato a cambiare l’inerzia. L’Atalanta ha alzato i giri del motore, al 6′ della ripresa Krstovic ha tentato la conclusione di prima intenzione, ma Motta ha respinto senza problemi. Al 16′ del secondo tempo l’Atalanta è passata in vantaggio con Ederson, ma la rete, dopo l’imntervento del Var, è stata annullata per il presunto fallo di Krstovic sul portiere della Lazio. I nerazzurri hanno protestato per un fallo di mano di Gila sul cross precedente, non sanzionato nonostante la revisione al Var. La Lazio ha provato a colpire in contropiede, Noslin ha chiesto a gran voce un mani di Scalvini in area, ma il direttore di gara ha lasciato correre. La Lazio ci ha provato nuovamente con una sgasata di Lazzari e una girata di Noslin, la conclusione è stata murata da Pasalic. Al 39′ la pressione biancazzurra ha portato i suoi frutti, sugli sviluppi di un corner battuto da Zaccagni, Romagnoli ha segnato anticipando Djimsiti. Nemmeno il tempo di esultare, l’Atalanta nel giro di due minuti ha trovato il pareggio con lo stesso Pasalic su assist di Krstovic, decisiva la deviazione di Taylor. In pieno recupero Scamacca si è coordinato di testa, ma Motta si è superato con una gran parata a mano aperta, la palla è poi finita sul palo.
Al 5′ del primo tempo supplementare i bergamaschi sono passati in vantaggio con Raspadori, ma la rete è stata nuovamente annullata per via di un fuorigioco di Zappacosta, autore dell’assist. Nel secondo tempo supplementare è stato ancora Romagnoli, di testa, a sfiorare il gol su calcio di punizione di Nuno Tavares. I tempi supplementari si sono chiusi sull’1-1, visto il 2-2 dell’andata la sfida è stata decisa ai rigori: decisiva la prestazione di Motta, con quattro rigori parati a Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. Il portiere biancoceleste è stato poi festeggiato dai tifosi presenti nel settore ospiti. La finale di Coppa Italia sarà Inter-Lazio.
– Foto Ipa Agency –
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Banca asiatica AIIB “necessari più investimenti per il ciclo dell’acqua”

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) ha pubblicato un nuovo rapporto di ricerca che sollecita maggiori investimenti per la tutela del ciclo globale dell’acqua, dopo aver analizzato il modo in cui il ciclo idrologico viene destabilizzato dal cambiamento climatico.

Intitolato “Dove scorre l’acqua”, il rapporto 2026 dell’Asian Infrastructure Finance sostiene che tale ciclo funzioni esso stesso come un’infrastruttura, immagazzinando, rinnovando e trasferendo risorse idriche attraverso confini ed economie.

“Ma la carenza di investimenti e di governance impedisce di tutelarne l’integrità”, si legge nel rapporto, che sollecita un aumento dei finanziamenti, una riforma della governance e un maggiore ricorso alla tecnologia.

Il documento analizza il divario nei finanziamenti al settore idrico e cita stime secondo cui nel 2020 i progetti legati alle risorse idriche rappresentavano circa il 10% del totale dei finanziamenti allo sviluppo, in calo rispetto a circa il 30% del 2000.

Secondo il rapporto, le banche multilaterali di sviluppo possono svolgere un ruolo cruciale nel rafforzare il ciclo dell’acqua, sostenendo sia l’infrastruttura naturale del ciclo idrologico sia la mobilitazione di capitali privati per soluzioni infrastrutturali naturali e ibride.

Nel documento l’AIIB sollecita investimenti tanto nelle infrastrutture naturali, che regolano i flussi idrici e ne salvaguardano la qualità, quanto nei sistemi ingegnerizzati per lo stoccaggio, l’approvvigionamento e la protezione.

Secondo il rapporto, allineare questi approcci offre l’opportunità di passare da una crisi idrica globale sempre più grave a un futuro più resiliente e capace di attrarre investimenti, trasformando l’acqua da fonte di rischio sistemico in pilastro dello sviluppo sostenibile, e passando da uno stato di bancarotta idrica a quello di bancabilità idrica.

L’AIIB, che ha avviato le proprie operazioni nel 2016, è una banca multilaterale di sviluppo dedicata al finanziamento delle “infrastrutture per il futuro”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Vannacci “Chi vuole la sharia in Italia torni nel suo Paese di origine”


NAPOLI (ITALPRESS) – “Chi vuole la Sharia in Italia se ne può tornare al proprio Paese perché la Sharia non è compatibile con il nostro ordinamento giuridico”. Lo dice l’europarlamentare e presidente di Futuro Nazionale, il generale Roberto Vannacci, che, parlando con i giornalisti a Napoli, a margine dell’inaugurazione della sede del movimento nel capoluogo campano, parla anche della proposta di legge sulla remigrazione che sarà presentata in città tra due giorni.

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Lollobrigida “Rendere più elastiche alcune politiche Ue”


ROMA (ITALPRESS) – “È evidente che oggi la priorità è sostenere famiglie e imprese e crediamo che l’Unione Europea debba tener conto di questo”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione del libro dell’europarlamentare di Fdi Nicola Procaccini “L’ecologia dei conservatori”.
“I momenti dell’austerità forzata, i momenti della richiesta di non tagliare sono quelli in cui ce lo si può permettere – ha aggiunto Lollobrigida -. Non è esattamente questa la fase in cui l’Europa si può permettere ulteriori contrazioni della spesa. Siamo in un momento che di fronte alla storia ci mette in condizioni anche, spero, di rivedere alcune politiche rendendole più elastiche, come il ministro Giorgetti ha ricordato oggi, in grado di intervenire dove serve per mantenere il sistema produttivo in piedi, dove serve per mantenere il potere d’acquisto delle famiglie”.

xc3/sat/gtr